Archivio per la categoria 'Calcio mercato'

Calcio mercato, Chievo, Udinese

Pinzi e Langella, doppio botto Chievo

Il Chievo fa spesa a Udine. Approda alla corte di Iachini dal Friuli, infatti, la coppia Pinzi-Langella, un vero colpo di calcio mercato a sorpresa per il club gialloblù. I loro arrivi rinforzano notevolmente una rosa che, in vista dell’imminente ritorno in A, aveva bisogno d’innesti di qualità. Entrambi i giocatori sono stati acquisiti con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà.

La notizia di mercato ha sorpreso molti. Pinzi, richiestissimo da tanti club, era sì dato in partenza, ma con destinazione Lazio. La società scaligera, però, ha bruciato la concorrenza mettendo le mani su questo affidabile jolly: la sua duttilità sarà molto utile a Iachini. Langella, invece, si era appena trasferito ad Udine dall’Atalanta a parametro zero; ergo, una sua così veloce ‘dipartita’ può lasciare interdetti. L’ampio parco di punte a disposizione di Marino (Pepe, Quagliarella, Floro Flores, Di Natale e Sanchez) e il definitivo abbandono del 4-2-3-1 con 4 attaccanti in campo, però, rischiava di lasciargli ben poco spazio, sebbene nelle prime sgambate stagionali si sia mosso bene. A Verona, invece, coprirà la falla lasciata dall’addio di Obinna e, val la pena ricordarlo, il modulo adottato dal mister ascolano gli è congeniale.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

1° Cat: Pietracuta, neopromossa vogliosa di far bene

PIETRACUTA- Neopromossa con tanta voglia di far bene. E’ il Pietracuta, che da lunedì scorso è al lavoro per preparare al meglio il ritorno in Prima dopo tre anni di assenza. Ieri sera la prima amichevole,  poi il match di Coppa con il Delfini e l’esordio in campionato il 7 settembre a Riccione contro l’Asar. L’obiettivo dei rossoblù è disputare un buon campionato, centrare una tranquilla salvezza: “Non affronteremo le partite per pareggiare o perdere- annuncia il dirigente Paolini- vogliamo vincere più incontri possibile e ben figurare”. E, magari, portare a casa qualche derby, dato che saranno all’ordine del giorno: “Faremo di tutto per vincere queste sfide, ci teniamo particolarmente” avverte il dirigente.
Il Pietracuta, in vista del grande ritorno, ha confermato quasi tutti i protagonisti della promozione, a partire da capitan Guerra, il jolly Cupi, gli autoctoni Fazi e Agostini, per arrivare all’artefice numero uno del salto di categoria, mister Giorgetti: “Fiducia piena al nostro tecnico- dichiara convinto Paolini- siamo contentissimi sia per i risultati che per il gioco espresso dalla squadra. Non confermare un tecnico così bravo e vincente sarebbe stata una follia”. Il trainer avrà a disposizione anche dei nuovi elementi, rinforzi indispensabili per confrontarsi con la nuova realtà. Dal Verucchio sono arrivati i giovani Proccoli, difensore classe ’86, e Montanari, esterno dell’89, centrocampo e difesa fruiranno dell’esperienza del duo ex Viserba Pini e Gravina, mentre sulla mediana si punta sul recupero di Parri e sul ritorno di Fabbri dopo un’annata in prestito al Secchiano. Ma le novità più succose sono in attacco: il nuovo tandem sarà, presumibilmente, un intrigante cocktail di esperienza e gioventù. Il 22enne attaccante del vivaio Tacconi, infatti, sarà affiancato da un bucaniere dell’area di rigore come il 38 enne Bianchi, una vita nei campionati sammarinesi prima dell’ultima parentesi al Tre Villaggi. Il dirigente può ritenersi soddisfatto del lavoro svolto: “Abbiamo preso degli ottimi giocatori per centrare il nostro obiettivo- afferma- il mercato ora è chiuso, la rosa è al completo”.
In chiusura, Paolini fa le carte al campionato, ritenuto “particolarmente tosto”. Nova Secchiano e Sanvitese sono le sue favorite: “Sono i due club che, sulla carta, hanno gli organici migliori- commenta- ma, si sa, quel che conta di più è l’unità d’intenti, la forza del gruppo. Per vincere bisogna remare tutti nella stessa direzione”. E’ questo è anche l’augurio per la stagione alle porte del suo Perticara.

Calcio mercato, Milan

Sheva torna al Milan: sarà la volta buona?

Getty Images/copyright flickr.com

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Bufala o notizia bomba? In sede di calciomercato la differenza è sempre sottile. Il ritorno di Sheva al Milan ha sempre oscillato tra questi due poli opposti. Stavolta, però, sembra essere la volta buona. L’ucraino, domani o venerdì, dovrebbe- il condizionale è d’OBBLIGO- riabbracciare i colori rossoneri.

Le voci sullo Sheva bis rimbalzano già da un paio di stagioni. La parentesi dell’attaccante al Chelsea, infatti, è disastrosa: diversi allenatori si sono succeduti-Scolari, l’ultimo in ordine di tempo, non l’ha convocato per l’esordio in Premier- ma l’ex rossonero è rimasto sempre ai margini. Un corpo estraneo alla squadra, ingrigito e intristito, lontanissimo parente del giocatore che si fregiò del Pallone d’Oro nel 2004. La scelta di trasferirsi a Londra, quindi, è stata a dir poco pessima. Da qui la volontà- manifestata apertamente in più occasioni- di tornare nel club che l’ha amato, coccolato, col quale ha collezionato tanti successi, tra cui la Champions 2003. E il presidentissimo Berlusconi ha sempre avuto un debole per lui. Logico tentare l’operazione grande ritorno.

L’unico ostacolo è sempre stato di natura economica. Il Milan non intendeva -e intende- spendere un euro, chiedendo il bomber in prestito, il patron russo rispondeva picche vista la cifra sborsata nel 2006 per averlo (circa 45 milioni). Ma il club di via Turati sembra aver convinto i Blues ad accettare il prestito e contribuire addirittura al pagamento dell’ingaggio. Tra pochi giorni, se non ore, la verità. Una certezza c’è, statene certi: Andriy ha già preparato in fretta e furia le valigie con in mano un biglietto. Destinazione Milano solo andata…

Una domanda, che è poi la solita, sorge spontanea: serve davvero un’altra punta al Milan? Borriello e il gioiellino Pato non rischiano di venire oscurati? Kakà, Ronaldinho, Seedorf, il carioca, l’azzurro ed eventualmente l’ucraino: Ancelotti avrebbe seri problemi d’abbondanza davanti, soprattutto considerando il fatto che l’arrivo del fantasista di Porto Alegre comporterebbe la definitiva adozione del fatidico ‘albero di Natale’. In difesa, invece, è emergenza. Se fossimo nel Milan, quindi, penseremmo ad acquistare perlomeno un valido e giovane centrale difensivo senza tuffarsi in dolci (ma dall’incerta convenienza) amarcord. Ma questo è il ritornello che ripetono tutti dall’inizio dell’estate…

Calcio mercato, Serie B

Un Corvia in più per l’Empoli

Altro colpo per l’Empoli. La faretra offensiva dei toscani si arricchisce di un’altra acuminata freccia, il bomber scuola Roma Corvia. Il 23enne attaccante, parcheggiato negli ultimi sei mesi a Lecce, approda al club azzurro in prestito con diritto di riscatto dal Siena. Il suo ingaggio, come già detto, rinforza il parco punte empolese che comprende, tra gli altri, Pozzi (se rimarrà, il suo desiderio è giocare in A), Saudati e Coralli. Alle loro spalle agiranno il rientrante Lodi o Vannucchi, due elementi dall’indiscussa qualità tecnica e fantasia. Il team di Corsi, dunque, conferma la forte volontà di riconquistare la massima serie persa nel maggio scorso.

Calcio mercato, Roma

Supercolpo Roma, arriva la Bestia Baptista

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La Bestia sbarcherà a Roma. Gli uomini di calciomercato giallorossi hanno strappato nella notte sia l’accordo con il Real Madrid che con il giocatore. Il 26enne brasiliano costerà 12 milioni di euro, e per lui è pronto un quadriennale. Julio Baptista potrebbe essere presentato ufficialmente domenica e lunedì. Per i giallorossi è il primo vero botto di mercato.

Si è sbloccata e chiusa felicemente una trattativa che doveva andare in porto diverse settimane fa ma che si era arenata per le richieste economiche del brasiliano. La Bestia chiedeva 3 milioni a stagione -lo stesso ingaggio percepito a Madrid- la Roma ne offriva 2 più premi legati al rendimento. Presumibilmente le due parti si sono incontrate a metà strada, come sempre accade in questi casi. La Roma, quindi, ha trovato il centravanti tanto agognato, anche se, val la pena ricordarlo, Baptista è estremamente duttile poichè ricopre diversi ruolo anche a centrocampo. Il suo arrivo regala a Spalletti più soluzioni tattiche e fa dimenticare ai tifosi la scoppola subita a Tottenham, un vero e proprio campanello d’allarme che ha indotto la dirigenza ad accelerare la trattativa. Infine, questo acquisto ‘libera’ Okaka che potrà trasferirsi in prestito al Bologna.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

2°Cat: lo Sporting Rimini si rinnova nel segno della continuità

VERGIANO- Cambia tutto in casa Sporting Rimini. Presidenza, allenatore, giocatori. Ma non lasciatevi ingannare, si tratta di tutto tranne che di una rivoluzione. Anzi, potremmo quasi dire che la stagione dello Sporting parte nel segno della continuità.

Partiamo dall’alto. Il nuovo numero uno della società blu-azzurra è Davide Calesini, dirigente facente parte del gruppo storico del Deportivo Bellariva, che è diventato appunto l’attuale Sporting Rimini. Il neopatron, dunque, è una vecchia conoscenza del club. Altrettanto dicasi per il timoniere della squadra, mister Roberto Costantini. Il neotecnico, giocatore blu-azzurro sin dai tempi in cui l’ex compagine di Bellariva disputava il campionato C.S.I, ha appeso le scarpette al chiodo al termine della scorsa stagione per guidare i compagni da bordo campo.

La rosa, come dicevamo, ha subito diverse variazioni. Andrea Forlani, promettente centrocampista classe ’84, ha compiuto un doppio balzo di categoria accasandosi al Fontanelle. La società riccionese ha fornito in cambio tanti giovani in prestito: il difensore classe ’89 Andrea Serafini, l’esterno ventenne Thomas Fadimiluyi, i coetanei difensori Filippo Berardi e Luca Diletti. Linea verde, quindi, per il club di Vergiano. Ma si sa, in Seconda Categoria gli elementi d’esperienza non possono mancare. Sono stati ingaggiati in quest’ottica il bomber 33enne Christian Baietti dal Portici Celle e il difensore classe ’74 Abramo Capezzolo proveniente dalla Virtus Verucchio. Il nuovo numero uno, invece, sarà Emanuele Semproni, giovane all’anagrafe (ha 20 anni, ndr) ma con alle spalle la probante esperienza in quel di Cesarolo. L’organico pare di medio livello.

Lo Sporting Rimini è stato inserito come nella scorsa stagione nel girone S. Gruppo che, tra le altre, comprende l’ambiziosissimo Granata ma ha visto lo spostamento nel girone T di un’altra big, il Real Monteleone. E i derby, come sempre, sono tantissimi. L’obiettivo è una salvezza tranquilla, coniugando magari divertimento e risultati. La presentazione del nuovo Sporting è andata ‘in onda’ ieri sera al Barrumba. Da lunedì 18 agosto, invece, tutti a sudare sui campi della Gaiofana.

Calcio in Romagna, Calcio mercato

2°Cat: L’Atletico San Mauro vuole ingranare la Prima

SAN MAURO PASCOLI- Un distacco doloroso, ma anche tanta curiosità ed entusiasmo. Parte così la nuova avventura di Luciano Magalotti, storico direttore sportivo del San Mauro Mare- ben 12 anni al ‘servizio’ della causa gialloblù- nella dirigenza dell’Atletico San Mauro, compagine militante in Seconda Categoria. Inevitabile, in apertura, un excursus sul passato: “Sarà difficile dimenticare i tantissimi anni in gialloblù- ammette il d.s.- è la squadra del mio paese, di casa mia. Nient’altro può rappresentare per me quel che è stato questa società”. Cambia per lui, oltre che l’ideale casacca, la categoria. Per Magalotti, dopo una lunga esperienza in Promozione, si tratta infatti dell’esordio in Seconda. Un debutto irto di difficoltà da affrontare però con ottimismo: “L’impatto è stato difficile, mi sono trovato in un mondo totalmente nuovo- commenta il dirigente- pian piano, però, mi sto calando nella parte con entusiasmo, dato che la società ha riposto tanta fiducia in me”.

Il nuovo d.s. azzurro-blu, d’accordo con l’altrettanto nuova dirigenza (Mazzotti è il neopresidente, ndr), non ha perso tempo nell’allestire un organico di prim’ordine. I giocatori chiave della scorsa stagione, come Fiscella, Bianchi, Zocchi, Mignani, Magnani, Giorgetti e bomber Bachini (freschissimo di rinnovo), sono stati confermati. Sul fronte acquisti, il mercato è stato di livello. Tra i numerosi arrivi, spiccano l’esperto difensore Nardellotto, grande protagonista della promozione della Sampierana, l’ex centrocampista del San Mauro Mare Gobbi e gli ex Rivazzurra Gambuti e Benvenuti. Un poker di colpi da novanta che il d.s. commenta così: ”Erano i nostri obiettivi principali, siamo soddisfatti di averli raggiunti. Sono la ciliegina sulla torta di una rosa che era già competitiva”. E l’ultimo colpo, come annuncia il dirigente sammaurese, “sarà un difensore”. Ma l’operazione di mercato più importante dell’Atletico è probabilmente un’altra, l’ingaggio in panchina di Lisi. Il giovane tecnico, reduce dalla finale di coppa e dal 2° posto in quel di Rivazzurra, è “un allenatore molto valido, tutti i giocatori amano lavorare con lui (vedi Gambuti e Benvenuti che l’hanno ‘seguito’)” come sottolinea il nuovo d.s. E l’auspicio è soltanto uno: “Mi auguro che si tolga le stesse soddisfazioni della scorsa stagione”.

Le premesse per far bene, insomma, ci sono tutte. Magalotti, però, preferisce mantenere il low profile: “Puntiamo a migliorare il 5° posto dello scorso anno- dichiara- ovviamente la speranza è quella di vincere il campionato, ma non amo fare proclami”. L’Atletico è stato inserito, come nella scorsa stagione, nel girone S. Qual è la favorita numero uno? “Il Santa Giustina- la pronta risposta del dirigente- lo vedo un gradino sopra gli altri e vorrà rifarsi, per altro, della retrocessione appena patita”. Ma, aggiungiamo noi, anche l’Atletico è attrezzato per un campionato di vertice.

Calcio Regionale, Calcio in Romagna, Calcio mercato

1°Cat: è partito il progetto ambizioso del Secchiano

SECCHIANO- Archiviata la fusione con il Novavalmarecchia, è già partito il progetto ambizioso del nuovo Olympia Nova Secchiano. La nuova società, infatti, ha stilato “un programma di tre anni per ambire a categorie superiori” rivela il presidente Rosati. D’altronde, “fondere due società importanti di Prima Categoria per restare nel medesimo campionato -sempre a detta del patron- non servirebbe a nulla”. L’obiettivo, dunque, è fare bene, ma senza precipitazione: “Stiamo lavorando per allestire un buon organico, ma senza far follie in sede di mercato- dichiara il massimo dirigente- se centreremo la promozione quest’anno saremo felicissimi, in caso contrario non faremo drammi e ci riproveremo nella stagione successiva”.

La società ha già  mostrato le sue intenzioni muovendosi oculatamente sul mercato. E’ arrivata, infatti, una pedina a reparto: il numero uno Rezzuti (Perticara), il difensore Muratori e il centrocampista Baruzzi dal San Mauro Mare e la giovane punta Pari, classe ’90 in prestito dal Santarcangelo. E non è finita qui, potrebbe giungere un altro attaccante di peso: “Stiamo valutando questa opzione- il commento del patron- l’organico è già competitivo, ma mai come quest’anno servirà una rosa lunga”. Eh sì, perché i biancoazzurri sono stati inseriti nel girone H, il gruppo momentaneamente ‘monco’ che annovererà ben 18 squadre, due in più dello standard: “Il nostro compito sarà ancora più difficile- la riflessione di Rosati- il torneo sarà molto impegnativo e il livello altissimo”. Il calendario, per altro, non dà una mano. La formazione di Fabiani è attesa da una partenza di fuoco con Tre Villaggi, Ronta e Perticara in rapida sequenza. Il patron, però, va controcorrente: “Il calendario è in salita, ma è meglio così; preferisco affrontare subito le big perché la loro forma non sarà ancora eccellente” le sue parole convinte. Riccionesi e cesenati, insieme a Vallesavio e Sanvitese, sono le candidate alle lotte di vertice con un auspicio: “Speriamo di esserci anche noi tra le prime”.

Questo gravoso compito è stato affidato a mister Fabiani,  tecnico ingaggiato in nome della ‘par condicio’ e per le indiscusse capacità: “La fusione è stata l’occasione per cambiare, anche se il nostro ex allenatore era preparatissimo- spiega il patron- per non creare dissapori abbiamo scelto un tecnico “esterno” e il primo nome venutomi in mente è quello di Fabiani. Vedendo giocare il ‘suo’ Perticara rimasi impressionato dalla qualità del gioco espressa”. E il nuovo trainer, al lavoro dal 28 luglio con la squadra, ha già dato la sua impronta. L’Olympia, infatti, è reduce da un’ottima prova in amichevole contro il Verucchio: “Nonostante ci mancassero 6/7 pedine importanti abbiamo ben figurato, rischiando addirittura di vincere (il finale è stato di 2-1 per i rosanero)” le parole soddisfatte di Rosati. Il calcio d’estate, si sa, lascia il tempo che trova, ma questo Secchiano promette bene.

Calcio mercato, Serie B

Il Livorno vuole risalire subito

romagnaoggi.it/copyright flickr.com

romagnaoggi.it copyright flickr.com

Una pronta risalita. Dopo 3 anni di A, il popolo livornese si era abituato al grande palcoscenico della massima serie. Quella serie che era mancata per 60 anni è svanita di nuovo, e dolorosamente, pochi mesi fa. Ma gli amaranto, capeggiati dal vulcanico patron Spinelli, non si sono abbattuti, e ripartono carichi più che mai per riconquistare il patrimonio perso.

Il presidente, infatti, non ha perso tempo, allestendo un organico di prim’ordine che colloca di diritto il Livorno in pole position per la promozione. La società, inoltre, ha puntato su un tecnico di indubbio valore, un allenatore che tanto bene ha fatto in Romagna, sponda Rimini. Stiamo parlando di Leo Acori, l’uomo ha portato i biancorossi dalla C2 ad un passo dai play-off per la A, mettendo sempre in mostra un buon impianto di gioco. Ed ora cercherà di ripetersi Toscana, centrando l’unico (e più importante) salto di categoria che gli manca.

In sede di calcio mercato la campagna acquisti è stata scoppiettante. Il reparto d’attacco amaranto fa paura: confermato Tavano, uno dei pochi a salvarsi nell’ultima disastrosa stagione, il suo nuovo partner sarà presumibilmente Danilevicius. Il lituano, dopo le tristezze bolognesi, è in cerca del riscatto: nelle prime amichevoli l’intesa con l’ex Valencia pare buona. Alle loro spalle, un folto manipolo di giovani promettenti. Si passa dagli udinesi Candreva, nazionale under 21, e Laurito, under 17 argentino, al gioiello di casa Diamanti, il fantasista che, per intenderci, acciuffò la Roma con una punizione capolavoro. Ma non finisce qui. La lista è lunga, e comprende l’acerbo Volpe, l’oggetto misterioso Paulinho e l’inespresso Rossini. Logico che qualcuno faccia le valigie. Il brasiliano dovrebbe accasarsi ad Ancona, l’ex catanese piace a diversi club di B.

Detto dell’attacco, anche gli altri reparti non sfigurano. Anzi. A centrocampo è arrivato il romanista Rosi in prestito e il fantasioso Loviso è rientrato da Bologna. A conferma della linea verde intrapresa dalla società, sono approdati alla corte di Acori il 20enne Migliorini (pure lui proveniente dal Friuli), il difensore classe ‘88 scuola Milan Perticone (in prestito alla Cremonese nel 2007-’08) e Terranova (Palermo). Altro bel colpo l’ingaggio dell’ex rossoblù Bonetto. Queste nuove pedine hanno sostituito i numerosi partenti -a partire dalla bandiera Balleri per arrivare a Vidigal- e affiancano elementi di qualità come Pulzetti e gli imprescindibili gemelli Filippini. La rosa, dunque, è stata ampiamente rinnovata e ringiovanita. Le prime amichevoli hanno dato ragione alle scelte della società, ma saranno gli impegni ufficiali a dare i verdetti definitivi. Come sempre.

Calcio mercato, Milan

Milan, idea Ivanovic

Gli imbarazzi difensivi, i problemi fisici di Nesta, il pokerissimo incassato dai Blues. Tutti elementi che hanno fatto riflettere al dirigenza rossonera. Il club di Via Turati, al di là delle dichiarazioni di facciata, è dunque in cerca di un centrale. E il nome hot del momento è Branislav Ivanovic.

Serbo, classe 84′, in grado di giocare sia al centro che a destra, stabilmente nel giro della nazionale con cui (nella selezione under 21) ha conquistato 3 medaglie europee. Questo l’identikit di Ivanovic, il secondo extracomunitario (dopo Viudez) che potrebbe mettersi al servizio di Ancelotti. Acquistato per 12 milioni di euro nel mercato invernale dal Chelsea, ha avuto sinora pochissimo spazio. E proprio per questo, oltre che per le sue qualità, interessa al Milan. Il blitz londinese di Braida va letto in quest’ottica: la società ha già il sì del giocatore, bisogna ottenere (soltanto) il via libera del club.

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