Archivio per la categoria 'Calcio Internazionale'

Calcio Internazionale

1° turno Carling Cup: big avanti, Zola eliminato

ipure/copyright flickr.com

C.Ronaldo torna a segnare in Carling Cup
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LONDRA- Due sorpresa e un importante ritorno al gol le notizie più succose del 1° turno di Carling Cup inglese. La 43° edizione è partita con la tanto attesa rete di Cristiano Ronaldo e i ko imprevisti del West Ham di Zola e del Fulham contro il Burnley, divenuto famoso nella passata stagione come ammazzagrandi. Per il resto, poche sorprese, con le big promosse in blocco.

Il ritorno di CR- Il 25′ della sfida col Middlesbrough verrà ricordato come il momento in cui Ronaldo è tornato a far parlare di sè per ragioni calcistiche dopo un’estate di gossip. Lo United ritrova il suo fenomeno ma deve soffrire fino all’ultimo, dato che al 56′ Johnson pareggia i conti. La rete liberatoria arriva soltanto all’80′ (Giggs), Nani nel recupero arrotonda il punteggio. Ma questo incontro, purtroppo, verrà ricordato anche per l’intervento da codice penale di Pogatetz (l’ennesimo da queste parti, ricordate il crac di Eduardo?) sul giovane Possebon. Fatica da morire anche il Liverpool. I Reds piegano il Crewe Alexandra, compagine di Football League One (la nostra serie C) con un sofferto 2-1. A segno Agger e Lucas.

Gunners a valanga- Di ben altre dimensioni il trionfo dell’Arsenal. I Gunners, leader in Premier, confermano l’ottimo stato di forma travolgendo lo Sheffield United con i suoi ragazzini terribili. Nel perentorio 6-0 tripletta del messicano Vela (occhio a questo mini bomber), doppietta di Bendtner e rete di Wilshere.

Fuori Zola e il Fulham- Le sorprese si chiamano Burnley e Watford, a farne le spese le londinesi West Ham (beffato da un autogol di Mullins) e Fulham. Avanzano al 2° turno anche Rotherham United, Swansea City, Leeds, Stoke City e Sunderland (che fatica col Northampton steso solo ai rigori).

Ecco il quadro completo del 1°turno:

Arsenal-Sheffield United 6-0
Burnley-Fulham 1-0
Leeds-Hartlepool 3-2
Liverpool-Crewe 2-1
Manchester United-Middlesbrough 3-1
Rotherham-Southampton 3-1
Stoke City-Reading 4-3 d.c.r. (2-2)
Sunderland-Northampton 4-3 d.c.r. (2-2)
Swansea-Cardiff City 1-0
Watford-West Ham 1-0

Apertura/Clausura, Calcio Internazionale

Imprese storiche: il Tigre espugna la Bombonera, il San Martin affonda il River

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Morel festeggia lo storico successo,Riquelme perplesso
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BUENOS AIRES- La caduta degli dei. La storia dell’Apertura decide di fermarsi e cambiare il proprio corso in un weekend dai risvolti incredibili. E allora siamo qui a celebrare lo storico successo alla Bombonera del Tigre che si candida come seria pretendente al titolo. Esaltiamo ancora di più il San Martin de Tucuman, capace di battere per la prima volta in 99 anni d’esistenza un River sempre più in crisi e d’assestarsi al 4° posto. Da rivedere, dunque, le big. Il Boca è troppo Riquelme dipendente, del Milionarios si è già detto. Davanti a tutti il San Lorenzo si sbarazza con facilità del Colon e alle sue spalle, oltre alla formazione di Cagna, tiene il passo il Velez.

Un ruggito atteso a lungo- 59 anni. Tanto è intercorso tra il primo -e in precedenza unico- successo alla Bombonera e la seconda splendida affermazione di domenica. E, come se non bastasse, il Boca non perdeva in campionato sul proprio campo da 1 anno e mezzo, dal 4 marzo 2007. Storico, importante, incredibile. Chiamatelo come volete, ma il successo del Matador è strameritato e, per gli addetti ai lavori, neanche tanto sorprendente. Cagna, infatti, ha orchestrato al meglio una squadra a cui non manca di certo il mordente. Al contrario degli xeneizes che vanno ad intermittenza come la loro fonte Riquelme. L’eroe di giornata -anche se nessuno, proprio nessuno, ha steccato- è Morel, decisivo in ogni zolla del campo e autore di una doppietta. E’ successo tutto nel 1°tempo, col doppio vantaggio degli ospiti, la rimonta xeneizes e il 3-2 definitivo del bomber. Il Tigre rimane al 2°posto, il Boca scende al 5°.

Prima volta- Il San Martin Tucuman, alla terza stagione di sempre in massima serie, cambia la storia. Simeone risparmia molti uomini in vista della copa Sudamericana e paga dazio. Il Milionarios passa con Merlo, ma un infortunio -paradossalmente- cambia il corso della partita. Paradossalmente perchè a beneficiarne è proprio la squadra che patisce la defezione, ovvero il San Martin. Bruno rimpiazza Cantero e inizia a comandare le operazioni. La formazione di Roldan impatta, resiste alle folate avversarie e piazza il sorpasso. E proprio il centrocampista chiude la contesa col 3-1 finale. Ci è voluto quasi un secolo per affondare il River, i tifosi Cirujas ricorderanno a lungo questa domenica di gloria. Le speranze della formazione di Simeone di lottare per il titolo sono ridotte al lumicino.

San Lorenzo e Velez a tutta birra- Doppio Bergessio e Barrientos e il San Lorenzo va. Tutto facile per la capolista che, oltre all’ottimo risultato, mostra per la prima volta belle trame di gioco. Più sofferto il successo del Velez sul Central. La rete a freddo degli ospiti complica i piani del Sarsfield che parte all’attacco. Il numero uno delle Canalles Broun, però, è in giornata di grazia. Il pari arriva al 33′, ma per battere nuovamente -e giustamente- l’estremo ospite ci vuole un rigore. La formazione di Tocalli conferma la sua pericolosità e si candida come rivale della capolista.

Le altre- Il Racing festeggia la prima affermazione casalinga e rovina la prima di Russo sulla panchina del derelitto Estudiantes. Vittorie anche per Gimnasia La Plata, Arsenal de Sarandì e Newell’s (1-0 sull’Independiente). Pari in Lanus-Huracan e Gimnasia Jujuy-Argentinos.

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Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Felicità Zola e Di Michele. Crollano Toni e Oddo. Si rivede Cannavaro

Arfa / Griffiths Photographers/copyright flickr.com

Zola, buona la prima
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ROMA - Continua l’iniziativa su solocalcio.com che riguarda gli italiani all’estero. Fine settima tra luci e ombre per gli azzurri impegnati nei vari tornei nazionali. Si va, infatti, dalle gioie di Zola e Di Michele, ai dolori di Oddo e Toni. Ma vediamo il tutto nel dettaglio.

INGHILTERRA: Sorride Gianfranco Zola alla prima ufficiale sulla panchina del West Ham. Gli hammers battono il Newcastle 3-1 grazie a uno scatenato Di Michele, doppietta e assist per lui. Premier League da protagonista anche per Dossena, titolare con il Liverpool in un pari senza reti contro lo Stoke. Panchina, invece, per Cudicini nel big match tra Chelsea e Manchester United.

SCOZIA - “Derby” italiano evitato in Scozia nella sfida tra Kilmarnock e Celtic vinta da questi ultimi per 1-3. Donati, infatti, va in tribuna per scelta tecnica, mentre Pascali gioca titolare e deve arrendersi ai Bhoys, nettamente superiori.

GERMANIA - Emozioni contrapposte per gli italiani di Germania. Sorridono Barzagli (titolare) e Zaccardo (entrato nel finale) per la vittoria del Wolfsburg per 3-0 contro l’Amburgo. Sabato da dimenticare, invece, per Oddo e Toni sconfitti a Monaco 2-5 dal Werder Brema.

SPAGNA - Buona la prima per Fabio Cannavaro nella vittoria per 2-0 del Real sul campo del Santander. Solo uno spezzone di derby, invece, per Maresca nel pareggio del Siviglia contro il Betis. Prestazione sufficiente per Emiliano Moretti nel Valencia che batte l’Osasuna 1-0. Sempre fuori per infortunio Giuseppe Rossi nel Villareal.

FRANCIA - Non ci sono italiani in campo nel weekend francese. Grosso è infortunato, Roma, nel Monaco, va in panchina, mentre Legati si guarda la sua squadra dalla tribuna.

OLANDA - Panchina per Graziano Pellé nell’Az Alkmaar che batte il Psv Eindhoven.

BELGIO - Mirri titolare al centro della difesa nel Mons che incassa il terzo ko di fila.

SVIZZERA - Giornata di Coppa per le squadre elvetiche. Nel 6-0 per lo Zurigo c’è Guatelli in porta, mentre nel Bellinzona che strapazza 5-1 in trasferta l’Oerlikon ci sono ben cinque italiani in campo (Bucchi, Miccolis, Belotti, Raso e Conti). Mentre in pachina si accomodano: Gritti e La Rocca. Tribuna, invece, per Carbone e Ferrazza.

RUSSIA - Ancora panchina per Pelizzoli che vede il suo Lokomotiv Mosca battere 2-3 il Vladivostock.

ROMANIA - Dopo la clamorosa vittoria in Champions contro la Roma, continua la cavalcata trionfante di Trombetta sulla panchina del Cluj che batte 3-0 il Farul Costanza.

SLOVENIA - Ancora una sconfitta per l’Interblock Lubiana allenato da Alberto Bigon che adesso è ultima in classifica.

TURCHIA - Subisce un gol De Sanctis ma può sorridere. Il Galatasaray strapazza 4-1 il Kocaelispor e adesso è a -2 dalla vetta.

Brasileirao, Calcio Internazionale

Gremio in affanno, Palmeiras ad un passo

agencia estado/copyright flickr.com

Ancora Diego Souza: Palmeiras a -1
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BRASILIA- La lepre non corre più. E’ ferita. E il cacciatore è implacabile, è ad un passo dalla preda. Manca soltanto l’ultimo balzo. Utilizziamo questa metafora per descrivere la sempre più appassionante lotta al vertice del Brasileirao, dove il Gremio non vince più da tre turni ed ha dilapidato tutto il suo vantaggio. Il Palmeiras è arrivato ad una sola lunghezza, il Cruzeiro sale a -4 e torna a crederci.

Galatto stoppa la capolista- La legge dell’ex colpisce ancora. Ex che, non essendo un giocatore di movimento, non ha segnato alla capolista, ma ha bloccato ogni suo tentativo di portare a casa l’intera posta in palio. Parliamo di Galatto, numero uno del pericolante Atletico Paranaense. I suoi voli hanno strozzato l’urlo in gola dei tifosi Tricolor che sentono il fiato del Verdao sul collo. Il Gremio, dunque, si è mostrato in palla, ma per vincere servono i gol. E la media degli ultimi tre turni (0.33, ovvero uno misero in 270′) non basterà a mantenere la leadership in futuro. Il credito a disposizione è terminato.

Sogna il Palmeiras- Continua sulle ali dell’entusiasmo la rincorsa della formazione di Luxemburgo. Il gol di Diego Souza (il 6° stagionale), già matador del Cruzeiro sette giorni fa, corona un primo tempo perfetto, vissuto continuamente all’attacco. L’anima e mente dell’undici di Luxemburgo, quindi, si trasforma anche in uomo da gol pesanti. Più di così…Nella ripresa, però, c’è la riscossa del Vasco, che conferma la sua discontinuità anche all’interno di una singola partita. Incredibile la chanche gettata al vento da Leandro Amaral su assist perfetto di Edmundo. E, come vuole la più antica legge del calcio, ai gol sbagliati corrisponde puntualmente un gol subito. Il solito Alex Mineiro (16° sigillo) manda in archivio la sfida e fa impazzire di gioia il Palestra, che culla ora un sogno: tornare a riassaporare una vittoria che manca dalla mitica doppietta 1993-’94.

Scoppiettante Raposa- Torna a crederci il Cruzeiro. La partita col Figueirense è un continuo botta e risposta: il primo tempo si chiude con uno scoppiettante 2-2, ma ad inizio ripresa Diogo porta avanti i padroni di casa. La Raposa non si perde d’animo, Diogo e bomber Guilherme -già a bersaglio nella prima frazione, il suo personale score sale a 15- ribaltano il verdetto. Il 4-3 non cambierà più: gli uomini di Adilson Batista, dopo aver perso lo scontro diretto col Palmeiras, tornano a sperare.

Le altre- Nelle altre partite, sonoro tonfo del Santos al Serra Dourada, dove incassa quattro schiaffoni dal Goias. Brutto ko anche per la Flu che, perdendo in casa col Coritiba, scivola al penultimo posto. In chiave salvezza, successo fondamentale -e sorprendente- per il Portoguesa (3-1 al Botafogo) che compie un doppio balzo in avanti. Per chiudere, vittoria di misura del Flamengo sull’Ipatinga: hombre del partido Marcelinho Paraiba. I rubronegros rientrano dopo molte settimane d’assenza in zona Libertadores.

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Calcio Internazionale, Liga

Un quartetto al comando. Si risveglia il Barça, Real cinico

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Mata piega il Numancia e il Valencia è primo
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MADRID- Valencia, Almeria, Villarreal, Espanyol. E’ lo strano quartetto in vetta alla Liga dopo tre giornate, in attesa del prepotente ritorno del Real, vittorioso con tanto cinismo a Santander, e del Barcellona, alla prima -era ora- travolgente affermazione stagionale a Gijon. Ok anche l’Atletico, invincibile sinora al Vicente Calderon, pari senza reti nel derby di Siviglia.

Quattro in testa- Partiamo dallo strano quartetto. La corsa solitaria dell’Espanyol si è conclusa sabato pomeriggio per mano di un solidissimo Getafe. La terza squadra della capitale ha messo paura alla capolista con Manu del Moral, il pari di Sanchez serve a mantenere primato e imbattibilità. Ma non a tenere a distanza le tre nuove ‘regine’. Il Villarreal è ormai avvezzo a veleggiare nei quartieri alti, ma il blitz di Numancia è stato quanto meno sudato. Le grandi prestazioni con Real e Barça avevano affibbiato al club di Soria il nomignolo di matricola terribile (tanto quanto il calendario delle prime giornate), l’avvio con i gialli ha confermato la bontà della squadra. Il Sottomarino Giallo, colpito da Gorka Brit, è tornato a galla con Cazorla e ha messo il turbo con Joseba Llorente, al primo gol con il club di Pellegrini.
Il Valencia mancava da un pò nel club delle big, ma quest’anno ha tutte le carte in regola per un campionato di vertice. Le assenze di Baraja, Silva, Marchena ed un Villa a mezzo servizio complicano la sfida con l’Osasuna. Nel finale, però, il guizzo di Mata regala vittoria e primato al Pipistrello. Infine, l’Almeria. Sorpresa la scorsa stagione, vuol stupire anche quest’anno con bomber Negredo, un vero e proprio cecchino. Tre gare e tre gol per lui, l’ultimo al Malaga.

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Negredo implacabile e l’Almeria va
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Barça a valanga, Real di rimessa- Due vittorie diverse ma ugualmente importanti. Opportunistico e cinico il Real, spettacolare e dilagante il Barça. Le merengues passano a Santander con due contropiede letali di De la Red e Van Nisterlooy, imbeccati da un ispirato Higuain. In mezzo ai gol veramente poco, tanti tocchi ma poca profondità. Il Racing si rende pericoloso solo nel finale, troppo tardi per insidiare i campioni in carica.
I catalani, dopo tanto penare, trovano la prima vittoria stagionale. Successo che assume dimensioni tennistiche contro il fanalino di coda Sporting Gijon. Eto’o, Maldonado, Iniesta, Messi (doppietta) i protagonisti della goleada. Guardiola si gode un Iniesta in gran forma ed una Pulce meno egoista.

Poker Atletico- In versione casalinga, è devastante. E’ l’Atletico Madrid, sempre più illuminato dalle giocate di Aguero. Il Recreativo s’inchina alle invenzioni del Kun, alla ritrovata forma di Maniche e al killer instinct di Sinama Pongolle, chiamato a non far rimpiangere  -e sabato ci è riuscito- Forlan. Da un bomber ad un altro, una doppietta di Llorente regala il primo successo all’Athletic Bilbao.
Pari, come sovracitato, nel derby di Siviglia. Pari che lascia l’amaro in bocca al Betis, decisamente più pericoloso dei cugini, complice anche le discutibili scelte di Manolo Jimenez che, escludendo Maresca, Capel e Navas, stravolge l’equilibrio della sua formazione. Il punto serve poco ai biancoverdi che rimangono nei bassifondi della classifica, mentre i Rojiblancos mantengono l’imbattibilità.

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Calcio Internazionale, Premier League

Chelsea-Man Utd, solito pari. Arsenal in testa

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Kalou acciuffa lo United
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LONDRA- Come 123 giorni fa. Il remake della finale Champions, nonchè del duello per la Premier, finisce ancora una volta in parità. Un altro 1-1 che però non ha avuto l’epilogo dei rigori e non ha un vincitore, se non morale. Quest’ultimo può essere soltanto il Chelsea, ossia la squadra che ha raggiunto il pari in rimonta e continua a veleggiare nei piani alti della classifica a dispetto di uno United lontanissimo dalla vetta (-7). Ma il 5° turno di Premier non è stato solo Blues vs Red Devils. E’ stata anche la giornata della consacrazione dell’Arsenal solitario in vetta, del deludente pari del Liverpool con il neopromosso Stoke City, della vittoria a valanga del City e dell’esordio vincente della coppia nostrana Zola-Di Michele.

United, Ronaldo cercasi- Strano il calcio. Succede che l’uomo trascinatore di un’intera stagione, l’uomo da 42 gol, il futuro pallone d’oro, non sia più lo stesso. Succede che il suo ingresso in campo coincida con il calo della squadra, che favorisca la riscossa avversaria. E allora un Manchester sin lì padrone del campo, con Scholes e Fletcher dominanti in mezzo, in vantaggio grazie al tap in di Park, consegna le chiavi del match ai Blues. Senza Deco (guaio agli adduttori nel riscaldamento) è Mikel a guidare il centrocampo Blue verso il pari, ed è il neoentrato Kalou a confezionarlo di testa. La formazione di Scolari potrebbe addirittura ribaltare la situazione nel finale, ma Anelka spreca tutto. Ma per il tecnico lusitano può bastare così: la mitica striscia positiva casalinga è salva (85 partite senza sconfitte), il Manchester tenuto a debita distanza. Ferguson, invece, deve ritrovare il miglior Ronaldo, dato che i vari Berbatov, Tevez e Rooney sembrano non essere sufficienti a risollevare una situazione difficile.

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Ebouè lancia i Gunners in vetta
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Arsenal in vetta- Le big pareggiano, i ragazzi terribili dell’Arsenal ne approfittano. Al Reebok Stadium il Bolton mette il muso avanti con Davies, ma è solo un’illusione iniziale. Non appena la formazione di Wenger decide d’accelerare, non c’è più partita. Adebayor e Song centrano due legni, Ebouè e Bendtner non perdonano ribaltando la situazione in un paio di minuti. I Trotters cercano il pari invano, è Denilson ad andare a segno e chiudere la contesa. E così i Gunners, seppur con Walcott e Van Persie in panchina, volano in testa alla Premier.
Anche perchè l’ex capolista Liverpool non va oltre al pari con il neopromosso Stoke City. La convivenza Torres-Keane non è delle migliori, la difesa Potter è arcigna e i Reds s’inceppano.
City travolgente- Vola il City. Sotto gli occhi del neopresidente Al Mubarak, i Citizens travolgono senza pietà il Portsmouth. Le imprevedibili giocate di Robinho (gol e assist) disorientano gli avversari e deliziano il pubblico di casa che inizia a sognare un ruolo da protagonista in Premier. Nel 6-0 ai malcapitati ospiti, vanno a segno il brasiliano ex Real, capitan Dunne, Jo, Wright-Phillips, Evans e Fernandes. La vetta è a soli 3 punti.
Bene anche l’Aston Villa, issatosi al 4° posto a due lunghezze dalla capolista. I Villans espugnano il campo del West Bromwich con le reti di Carew e Agbonlahor. Inutile il gol della bandiera di Morrison.

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Di Michele, doppietta alla prima in Premier
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Zola-Di Michele, buona la prima- Non poteva esserci esordio migliore. Zola debutta sulla panchina del West Ham con una bella vittoria sul derelitto Newcastle -alle prese con problemi societari- grazie alla prestazione super del connazionale Di Michele. L’ex bomber di Torino e Palermo, infatti, impiega 8 minuti per segnare il primo gol in Premier e 37 per la prima doppietta. Il 3-1 finale è opera di Etherington, ma il presente degli Hammers è decisamente tinto d’azzurro.
Ok anche Sunderland (doppietta di Chopra al Middlesbrough) e Blackburn, pari show (2-2) tra Hull e Everton. Continua, invece, la crisi nera del Tottenham. Gli Spurs, ancora a caccia della prima affermazione stagionale, vengono frenati anche dal Wigan. L’ultimo posto in classifica è amara realtà.

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Calcio, Calcio Internazionale

Dalla Francia una nuova proposta: un “sei nazioni” formato calcio

Italia-Francia di nuovo in campo a giugno?
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PARIGI - La proposta arriva dalla Francia e ad annunciarla al mondo calcistico è il Presidente della Federcalcio francese Jean-Pierre Escalettes: “E’ un peccato che le grandi nazioni europee si incontrino poche volte tra loro. Se possiamo cambiare la situazione ci daremo da fare”.

Da qui l’idea di creare un torneo a quattro squadre stile “sei nazioni”. Ancora una volta il Rugby insegna, questa volta non sulle regole del fair play, ma sull’agonismo.
Nei progetti del presidente transalpino le nazioni che dovrebbero affrontarsi in questo mini-terneo sarebbero Francia, Spagna, Germania e Italia. L’idea, avvallata dal Ct francese Raymond Domenech, dovrebbe divenire realtà già nel 2009, più precisamente tra il 6 e il 10 giugno.

Condizionale d’obbligo, visto che Spagna e Italia in quel periodo (14-28 giugno) dovranno disputare la Confederation Cup in Sud Africa. Senza contare la posizione dei club divenuti restii a lasciare liberi i nazionali per partite non ufficiali.
“Il nostro sogno - conclude Escalettes - sarebbe quello di trasformare questo torneo in un appuntamento fisso di riferimento”.

Apertura/Clausura, Calcio Internazionale

San Lorenzo solitario in testa, River in crisi. Sensini dà le dimissioni

Buenos Aires- Continua senza soste il campionato d’Apertura argentino, giunto alla 6° giornata. E continua la crisi nera del River, campione nell’ultimo Clausura, uscito ko dal ‘Fortin’ del Velez e lontano ora sette punti dalla vetta. Primato detenuto in solitaria dal San Lorenzo, grazie al bel blitz di Banfield e al contemporaneo pari del Boca nel derby di Buenos Aires con l’Argentinos. Gli xeneizes, in attesa di recuperare il match col Newell, vengono raggiunti dal Tigre e dal Velez al 2°posto, con Independiente e Colon un passetto indietro. Non fa più notizia, invece, l’andamento lento dell’Estudiantes, relegato al penultimo posto in classifica in virtù delle 3 sconfitte maturate. Roberto Sensini, vista la situazione disastrosa, ha rassegnato le dimissioni.

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Silvera festeggia a giusta ragione: il suo San Lorenzo è primo in solitaria
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San Lorenzo corsaro- Bella vittoria della capolista in quel di Banfield. La squadra di Russo, grazie ad un buon gioco collettivo e alla solidità difensiva, espugna uno stadio storicamente ostico. Silvera e Barrientos portano avanti gli ospiti, Bertolo prova a riaprire il match ad inizio ripresa ma la difesa del Ciclon chiude ogni varco. E nel finale arriva il gran gol dell’ex interista Solari che chiude la contesa.

Boca frenato- Combattuto ma poco spettacolare. E’ il derby di Buenos Aires tra Boca e Argentinos. Gli xeneizes sono volenterosi, ma appaiono spuntati, complice la lungo degenza -che permarrà sino a fine stagione- di bomber Palermo. Le cose migliori si vedono quando Riquelme s’accende, ma è una luce ad intermittenza. Ed allora lo 0-0 è il risultato più scontato, più giusto. La vetta, per il momento, è affar altrui.

River sempre più in crisi- Ci sta tutta la 2° sconfitta stagionale del River. Il Velez è più brillante, non regala spettacolo ma è tremendamente solido, e si gode vittoria e terzo posto (in coabitazione). I fortineros dominano in lungo e in largo, e passano in vantaggio con Cristaldo. A metà ripresa Rios pareggia in una delle poche sortite offensive della formazione di Simeone, ma all’82′ Lopez ridà giustizia al punteggio con il gol decisivo.

Super Nunez- Montenegro non c’è, ma Nunez fa le sue veci. Alla grande. Il puntero dell’Independiente mette a segno una tripletta favolosa utile a piegare un Gimnasia Jujuy mai domo.  Bella affermazione anche per il Tigre in rimonta sull’altro Gimnasia. Il club di La Plata passa fortunosamente con uno sciagurato autogol di San Roman e cerca di amministrare il risultato. Il Tigre fatica, ma l’ingresso di Morel cambia tutto. L’attaccante impatta, propizia il sorpasso e firma il tris. La Cagna band, quindi, continua il suo magic moment e si piazza alle spalle del San Lorenzo. Girandola di emozioni, invece, a Santa Fè. Colon e Lanus danno vita a sorpassi e controsorpassi sino ai minuti finali, quando le reti in rapida successione (87′ e 88′) di Blanco per ‘el Granate’ e Valdemarín per i Sabaleros fissano il punteggio su un equo 3-3.

Sensini si dimette- Dulcis in fundo (si far per dire, perlomeno per i tifosi del Pincha), lo squallido pareggio casalingo dell’Estudiantes col San Martin. El Pincha ha giocato ancora una volta male, e la rete di Boselli è unicamente frutto di un erroraccio della difesa ospite. Idem dicasi il pari della formazione di Tucuman, propiziato da un errore dell’ex numero uno del Palermo Andujar. Il ruolino di marcia da film horror ha indotto il tecnico Sensini a rassegnare inderogabilmente le dimissioni. Il presidente Filipas ritiene sia presto per cercare un sostituto, ma l’ex difensore di Parma e Udinese pare non voler tornare sui suoi passi.

Apertura/Clausura, Calcio Internazionale

Il River non sa più vincere, pari infuocato tra Boca e Independiente

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A.Gonzalez spedisce il San Lorenzo in vetta
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Buenos Aires- Prosegue a tappe forzate il campionato d’Apertura argentino. Le 20 squadre in lizza, dopo il turno domenicale, scenderanno infatti in campo anche domani per la 6° giornata. Ma facciamo un passo indietro e vediamo quali spunti interessanti ha offerto il 5° turno.

River ancora frenato- E’ ufficiale: il River non sa più vincere. La formazione di Simeone prolunga a tre la serie di partite senza vittorie contro l’Arsenal de Sarandì. Villagra ha illuso gli ospiti, ma due calci piazzati di Casteglione e Yacuzzi li hanno riportati sulla terra. Bomber Falcao ha rimesso a posto le cose, firmando il giusto pari. Ma la vittoria non ne vuole proprio sapere d’arrivare.

Pari e patta- Pari anche nell’accesissimo big match di giornata tra Boca e Independiente. L’incontro è stato tiratissimo ma rovinato dall’arbitraggio di Lunati, reo di due espulsioni quanto meno affrettate (Montenegro da una parte e Rodriguez dall’altra) e di aver annullato un gol al Rojo Nunez. Nella ripresa è arrivato il botta e risposta Palacio-Grandin che prolunga le serie positive delle due compagini (29 casalinghe senza ko per gli xeneizes e 15 da imbattuta per la formazione di Avellaneda) e lascia al primo posto il Boca con un match da recuperare.

San Lorenzo in vetta- L’undici di Ischia, in attesa del recupero, viene raggiunto in testa dal San Lorenzo. La doppietta su calcio da fermo del terzino specialista Adrian Gonzalez regala vittoria -sul Central- e primato al Ciclon. Se il River non sta bene, l’Estudiantes sta decisamente peggio. La sconfitta a ‘El fortin’ di Buenos Aires contro il Velez è la terza di questo disastroso inizio di stagione. Ko, per altro, che ha il sapore di beffa perchè giunto in piena zona Cesarini. Con 4 punti in 4 giornate, la panchina di Sensini traballa. Nelle altre sfide predomina il segno X, eccezion fatta per la rimonta del Gimnasia Jujuy nel duello di bassa classifica con l’Huracan. Il 4-3 per i padroni di casa lascia gli sconfitti all’ultimo posto in classifica.

Calcio Internazionale, Premier League

Ashley se ne va, Newcastle agli arabi?

La pesante contestazione Magpie contro Ashley nurbity burbity/copyright flickr.com
La pesante contestazione Magpie contro Ashley
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Newcastle upon Tyne- Il Newcastle è ufficialmente in vendita. Patron Ashley, contestato pesantemente dalla tifoseria Magpie, ha annunciato la decisione con una lettera aperta sul sito del club. Lettera dove ha difeso il suo operato, raccontato il suo salvataggio della società da ingenti debiti e descritto l’impossibilità nel proseguire l’avventura come numero uno dei bianconeri, visto il clima di tensione -evidenziato dalle proteste inscenate- creatosi attorno alla sua figura.

Arriva lo sceicco- Il capo d’accusa imputato dagli appassionati ad Ashley è sostanzialmente uno: aver fatto fuori gli idoli storici dall’organigramma societario. Mister Keegan, con cui non scorreva buon sangue, e l’ambasciatore ufficiale Alan Shearer, super bomber indimenticato degli anni ‘90. Ma ora a lasciare è il presidente, e gli unici acquirenti paiono essere, ancora una volta Oltremanica, esotici. Dopo gli americani a Liverpool- anch’essi contestatissimi-, Abramovich al Chelsea, gli arabi al City, ecco un’altra proprietà saudita all’orizzonte. Lo sceicco Mohammed bin Rashid Al-Maktoum, infatti, pare per ora essere l’unico in grado di sborsare i 400-500 milioni di euro necessari all’acquisizione del club. Il magnate, per altro, aveva tentato invano di metter le mani sul club Red nell’estate scorsa. Ora ha la ghiotta occasione di rifarsi e dare un ulteriore tocco d’esoticità -e ricchezza- all’ambitissima Premier.

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