Archivio per la categoria 'Calcio Internazionale'

Calcio Internazionale

Scandalo “apito dourado”, Boavista in B.

Lo scandalo “apito dourado” (fischietti d’oro; vedi: “Portogallo: Porto campione ma sotto inchiesta“) ha mietuto le sue vittime. La vicenda di corruzione arbitrale relativa alla stagione 2003/’04 (stile Calciopoli) scatenatasi in Portogallo è costata carissimo al Boavista. Il club di Oporto è stato retrocesso in B. I neocampioni del Porto, invece, hanno subito una penalizzazione di 6 punti che non intacca il titolo vinto. I Dragoes, infatti, hanno trionfato con ben 20 punti di distacco sulle avversarie.

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Copa Libertadores, si inizia a far sul serio.

Entra nel vivo la Copa Libertadores, la massima competizione a livello di club del continente americano. La “Champions sudamericana” è giunta ai quarti di finale, dove otto squadre si contenderanno l’ambito trofeo. Il panorama rispetto un anno fa è nettamente cambiato. Le tre potenze storiche, ovvero Brasile, Argentina e Messico, si accaparrano la quasi totalità dei “seggi”, con 7 rappresentanti su 8. L’unica intrusa è la Liga di Quitò (Ecuador). Spariscono in blocco, quindi, le uruguagie, le colombiane, le cilene e le paraguaiane: un vero e proprio “massacro” di massa calcistico.

Le favorite sono Boca Juniors, Santos e San Paolo. Gli argentini campioni in carica hanno una potenziale offensivo incredibile, potendo contare sull’estro di Riquelme e i gol della terribile coppia Palermo-Palacio. Eliminato il Cruzeiro, affronteranno nei quarti l’Atlas, squadra storicamente rognosa (come tutte le messicane), ma l’impresa è fattibile. Il San Paolo si affida, invece, ad Adriano. L’interista è stato grande protagonista sinora, una sua rete ha sbloccato il difficile retour match con gli uruguaiani del Nacional, terminato 2-0 (in Uruguay finì 0-0). L’Imperatore ha una gran voglia di mettersi in mostra per tornare ad essere protagonista in nerazzurro e la Copa è la vetrina giusta. I paulisti giocheranno il derby col Fluminense. Solida anche l’altra formazione paulista, il Santos, anche se sulla sua strada c’è un ostacolo impervio. L’America, infatti, è reduce dall’impresa del Maracanà. Sconfitti 4-2 in casa, i messicani, trascinati dal cannoniere Cabanas, hanno inflitto uno storico 3-0 al Flamengo in uno dei templi mondiali del calcio. Infine, attenzione al San Lorenzo. Pure i rossoblù hanno firmato un’impresa, mandando a casa il titolato River Plate. D’Alessandro e Bergessio hanno spinto la propria squadra tra le 8 regine del Sudamerica e ringraziano il sorteggio apparentemente agevole.

PROGRAMMA QUARTI (andata 14-15/05; ritorno 21-22/05):

Boca Juniors (ARG)-Atlas (MEX)

San Paolo (BRA)- Fluminense (BRA)

San Lorenzo (ARG)- LDU Quito (ECU)

America (MEX)-Santos (BRA)

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Barça, “pasillo” e resa. Al Valencia il match delle deluse.

Serata trionfale per il Santiago Bernabeu. Come se non bastasse festeggiare la conquista del 31°titolo davanti ai rivali storici del Barcellona ed essere omaggiati con il rito del “pasillo” (i neocampioni vengono salutati dalla squadra avversaria all’ingresso in campo), le merengues si tolgono lo sfizio di umiliare gli avversari nello scontro diretto. Un 4-1 che non ammette repliche: il pasillo sembra essersi prolungato per tutti i 90 minuti. Raul, Robben, Higuain e Van Nistelrooy su rigore hanno firmato la goleada prima del gol della bandiera di Henry. In Catalogna è scattata subito la contestazione nei confronti della squadra.

Il Villarreal consolida il secondo posto passando a Huelva. Nel quarto successo consecutivo vanno a segno Nihat (18°sigillo) e Franco. Il Sottomarino Giallo allunga così a +7 sul Barcellona e ipoteca la seconda piazza, quella che qualifica direttamente alla Champions senza preliminari. Il Recreativo rimane invece in zona retrocessione.

Due squadre che avrebbero dovuto lottare per l’Europa nobile si trovano di fronte per arpionare un obiettivo decisamente più modesto: la permanenza nella Liga. E’ questo, in sintesi, il leit motiv della sfida del Mestalla tra Valencia e Saragozza, club che in questa stagione hanno cambiato ben 7 tecnici. Tre il Valencia, ovvero Sanchez Flores, Koeman e l’attuale tecnico “Voro“; quattro per per gli ospiti: Victor Fernandez, Garitano, Irureta e Vilanova, allenatore pescato in terza divisione dall’Huesca. Il primo mister restò in sella fino a gennaio, poi si è scatenato un valzer turbinoso concluso dall’arrivo di Vilanova.

Le difese hanno fatto sprofondare le due compagini verso i bassifondi della classifica. Il Saragozza ha incassato 56 reti (statistica che ha vanificato l’ottimo rendimento della coppia d’attacco Milito-Oliveira, 29 gol in due), il Valencia è riuscito a far peggio con 60 gol subiti. Gli aragonesi erano reduci da un buon momento, figlio di 2 pari e 2 vittorie, mentre i padroni di casa venivano da un periodo nero di 7 turni con 3 miseri punti raggranellati.

Il match ha stravolto questo scenario. Gli uomini di Voro partono a spron battuto con Villa che ha due ottime chanche. Un gran gol di Silva al 21′ legittima il dominio locale, confermato ancora dal bomber spagnolo al 30′ (palo). Il Saragozza è tutto in una conclusione di Sergio Garcia. Nel secondo tempo gli ospiti attaccano di più, il nervosismo affiora e costa carissimo all’autore del gol che viene espulso. L’ex di turno Ayala, forse caricato dai fischi del Mestalla, va vicino al pari. Finisce però 1-0, un successo che avvicina il Valencia alla salvezza e inguaia tantissimo la formazione di Vilanova.

Altra sfida fondamentale è Racing Santander-Siviglia valevole per un posto in Champions in attesa del posticipo dell’Atletico Madrid (quarto in classifica) impegnato a Barcellona con l’Espanyol. Il Racing sciupa troppo nel primo tempo, compreso un rigore calciato male da Duscher (14′). Gli andalusi, invece, sono spietati. Fazio va a segno due volte, Kanoutè timbra il palo. Nel finale gloria anche per Renato: 3-0 netto e meritato.

In coda, dopo le retrocessioni di Levante e Murcia, si lotta per evitare il terz’ultimo posto. L’Osasuna cade a Maiorca e rimane appaiato al Recreativo ad una sola lunghezza di distanza dal Saragozza.

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Borussia salvo, Werder e Schalke in Champions.

Il 32°turno della Bundesliga, giocato eccezionalmente in mezzo alla settimana, ha decretato altri 3 verdetti, due nella parte alta della classifica, uno in chiave salvezza.

Il Borussia Dortmund chiude una stagione tribolata (unica soddisfazione la finale persa soltanto ai supplementari con il Bayern) con la tanto sospirata salvezza. Il 3-2 sullo Stoccarda, ottenuto grazie alla doppietta di Frey e al gol di Tinga, regala agli uomini di Doll l’obiettivo minimo. Nella lotta per non retrocedere, fa un bel balzo in avanti il Norimberga sconfiggendo il Duisburg 2-0 nello scontro diretto. La situazione di quest’ultimi è gravissima, così come quella del fanalino di coda Hansa Rostock, crollato pesantemente ad Hannover (0-3). Passettino in avanti, invece, dell’Energie Cottbus: il pari arpionato a Karlsruhe mantiene (per ora) il piccolo club fuori dalla zona rossa.

Werder Brema e Schalke 04 conquistano matematicamente l’accesso alla prossima Champions. I biancoblu passeggiano facilmente sul campo del Bochum, mentre i biancoverdi hanno la meglio nello scontro decisivo con l’Amburgo. Il blitz esterno nel derby del nord è, a dir il vero, immeritato. La squadra di Schaaf subisce, soffre, ma sigla il gol della beffa con Almedia al 50′. Vranjes e Baumann si fanno espellere, ma l’Amburgo non riesce a perforare Wiese. I biancoblù, quindi, si “autocondannano” alla Uefa, mentre gli ospiti festeggiano (insieme allo Schalke che ringrazia sentitamente) la conquista del pass per l’Europa che conta.

I neocampioni del Bayern non fanno sconti all’Arminia Bielefield, impelagato nella lotta salvezza. Ribery, ottimamente servito da Toni, e Podolski i fautori della vittoria bavarese.

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Euro Under 17: primo verdetto

Dopo l’esordio di domenica 4 Maggio, sono tornate oggi in campo ad Antalya le otto reginette dell’Europeo Under 17. Il programma prevedeva, tra le altre, il match clou dell’intero programma del primo turno: nel Girone B si affrontavano due grandi candidate alla vittoria finale, la Spagna campione in carica e la Francia, le due scuole calcio più vincenti a livello giovanile (tra Under 17 e Under 19) degli ultimi anni. E la partita più attesa per una volta ha mantenuto le premesse, se non altro nel risultato, un rocambolesco 3-3 dove i giovani galletti, portatisi per tre volte in vantaggio si sono sempre visti recuperare dagli iberici, privi di Sergi, il grande protagonista della prima giornata contro la Svizzera, lasciato in panchina da Santisteban per tutto il corso della partita. Al suo posto al centro dell’attacco ha invece brillato Thiago, autore di due gol, tra cui quello del definitivo pareggio su punizione.

Le altre partite hanno regalato invece tre vittorie per 1-0. Restando al Girone B la Svizzera si è imposta sull’Irlanda, che è la prima squadra matematicamente eliminata dalla competizione. Nel Girone A, invece, si impongono i padroni di casa della Turchia (unica squadra ancora a punteggio pieno della competizione e con un piede in semifinale) contro la Scozia, mentre l’Olanda riscatta un’esordio da brividi contro i turchi superando una comunque valida Serbia.

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Il Barça ha scelto: Guardiola al timone nel 2008-’09.

Non è ufficiale, ma quasi: l’allenatore del Barcellona nella prossima stagione sarà l’ex mediano Pep Guardiola, una vita in maglia blaugrana da calciatore. La commissione delegata del club catalano capitanata dal presidente Laporta ha preso questa decisione al termine di una riunione di 5 ore nella notte di lunedì. L’ufficialità arriverà il 19 maggio, il giorno dopo il termine della Liga.

L’attuale tecnico Rijkaard, nonostante il contratto in essere fino a giugno 2009, verrà dunque scaricato. L’allenatore olandese paga due stagioni di insuccessi e, in particolare, l’ultima vissuta tra polemiche, problemi di spogliatoio e “casi” scottanti come quelli di Ronaldinho e Deco. Il Barça ha ceduto in semifinale di Champions, l’unica competizione che poteva salvare l’ex milanista. In campionato, infatti, le lunghezze di distacco dai neocampioni e rivali del Real sono 14 (10 giornate fa erano solo 2), mentre il secondo posto è stato gentilmente regalato al Villarreal (ora a +4 sui catalani). Il cambio in panchina non sarà certo l’unico al Camp Nou. Ronaldinho (vedi “Ronaldinho come Argante“, “Ronaldinho, pronto il piano per la liberazione“, “Ronaldinho, stagione finita“) ha da tempo le valigie in mano, Deco, Zambrotta ed Edmilson sono pronti a fare altrettanto. Incerto pure il futuro di Eto’o, Abidal e Marquez. Una mezza rivoluzione, insomma. Il Barça dei Fantastici 4 dell’estate scorsa è solo un pallidissimo ricordo.

La scelta dei dirigenti blaugrana lascia un pò perplessi. Pep Guardiola è l’attuale allenatore del Barcellona B militante in quarta divisione. La squadra si sta comportando bene, ma è ovvio che il 37enne ex giocatore non ha l’esperienza necessaria per guidare uno dei club più importanti al mondo. Va considerata, inoltre, la situazione attuale, con uno spogliatoio spaccato e tanti malumori.

Guardiola ha trascorso tutta la carriera nelle fila del club catalano, esattamente dal 1984 (quand’era 13enne) al 2001, l’anno in cui si trasferì al Brescia. Nel 2007 è tornato in patria per guidare il Barcellona B. Ora lo aspetta il battesimo di fuoco in panchina.

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Al via gli Europei Under 17 in Turchia

Sono iniziati domenica 4 maggio ad Antalya, in Turchia, gli Europei Under 17, una delle più importanti vetrine per i giovani calciatori nel panorama internazionale. Il format del torneo è lo stesso del Campionato Europeo Under 21: nella prima fase 2 gironi da 4 squadre, le prime 2 classificate di ciascun girone si affrontano nelle semifinali incrociate, le vincenti volano in finale. Il torneo sarà trasmesso dal canale satellitare Eurosport, partner dell’UEFA per le manifestazioni giovanili; la finale è prevista per venerdì 16 Maggio.

Non sarà presente l’Italia. Gli azzurrini del Ct Luca Gotti sono stati eliminati a Marzo nel Gruppo 6 di qualificazione comprendente anche Romania, Austria e Spagna e vinto dagli iberici, tra l’altro vincitori del torneo 2007 dove si mise per la prima volta in luce la stella di Bojan Krkic del Barcellona.

Nel Girone A ottimo l’esordio dei padroni di casa della Turchia che strapazzano 3-0 l’Olanda, e della Serbia, che con una doppietta di Aleksic piega la Scozia. Nel Girone B vittoria in rimonta della Francia sull’Irlanda (2-1), e successo della Spagna contro la Svizzera (2-0) grazie alla doppietta di Sergio Garcia.

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Premier, tutto rinviato all’ultimo atto.

Continua l’appassionante duello tra Manchester e Chelsea. Le due squadre fanno il loro dovere rispettivamente contro West Ham e Newcastle rinviando il discorso scudetto agli ultimi 90 minuti. I Red Devils mantengono quindi il loro vantaggio, basato sulla miglior differenza reti: una vittoria a Wigan sul campo di una squadra già salva regalerebbe loro il titolo. Il Chelsea, invece, affronterà il Bolton sperando in un improbabile passo falso degli avversari. Ma nel calcio si sa, mai dire mai.

Merito dunque dei Blues che mantengono vivo il torneo sino all’ultimo. Il compito degli uomini di Grant nel posticipo del lunedì, conoscendo per altro il risultato dei Red Devils, era tutt’altro che semplice. Il Newcastle, infatti, era in ottimo periodo di forma (14 punti nelle ultime 6 gare) con Owen sugli scudi. E’ proprio l’attaccante inglese a spaventare Cech due volte nel primo tempo, mentre Terry compie un intervento miracoloso su Viduka. Nel secondo tempo cambia la musica. Il capitano Blues fa subito tremare la traversa con il suo colpo preferito, l’inzuccata su corner (8′). Il solito Ballack rinnova invece l’appuntamento con il gol al 27′ con un bel colpo di testa. Le gazze di Keegan vanno vicine al raddoppio con Owen e l’ex interista Martins, ma è Malouda a chiudere i conti all’80′. Conti che in Premier non sono ancora chiusi.

Il Manchester, quindi, deve rinviare la festa. Il match con il West Ham è più che altro una passerella. In primis per il capocannoniere Cristiano Ronaldo che in 24′ sforna una doppietta, avvicinando il record di segnature in Premier di Shearer. Il bomber inglese siglò 31 reti nel 1993/94′, il lusitano è ad una sola lunghezza. Tevez serve subito dopo il tris con un destro in controtempo, ma Ashton replica con una rovesciata splendida. La resistenza degli Hammers, privi di 13 elementi, è ad ogni modo inesistente. A nulla serve l’espulsione di un nervoso Nani, perchè gli uomini di Ferguson arrotondano il risultato con il 4-1 di Carrick. Giggs ha raccolto il 757° gettone in maglia Manchester, uno in meno del record man Bobby Charlton. Nelle ultime due partite di questa stagione il gallese ha l’opportunità di scavalcarlo.

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Il Bordeaux ci crede.

Bordeaux a meno due a due giornate dal termine. La lotta per il titolo francese si è clamorosamente riaperta. Il Lione, infatti, rischia di compromettere la conquista del 7° scudetto consecutivo dopo lo 0-0 di Nizza. I girondini hanno colto al volo l’occasione, della serie “carpe diem”. Nei  minuti finali della sfida del Velodrome ha ribaltato il risultato con i gol di Wendel e Ducasse. Per il Marsiglia era andato a segno Nyang. La rincorsa alla vetta degli uomini di Blanc diviene ora fattibile.

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Rimonta e festa merengue.

Il Real Madrid conquista il secondo titolo consecutivo. E lo fa in una serata pazzesca che ricalca l’andamento della Liga di quest’anno. Il match con l’Osasuna è grigio nel primo tempo. Cannavaro si fa espellere subito nel secondo, ma sono i futuri campioni a sfiorare il vantaggio con Sneijder al 57′(traversa) e Robben (Ricardo salva). Al 86′, però, i tifosi madridisti temono di dover rinviare ancora i festeggiamenti per il 31° titolo: Heinze commette fallo di mano in area, Punal trasforma il penalty. Gli ultimi 5 minuti sono imprevedibili persino per gli ultras più ottimisti. Robben e Higuain ribaltano il risultato rendendo inutile il 2-0 del Villarreal sul Getafe. E’ fatta.

Schuster, quindi, imita il suo predecessore Capello. Per il tecnico è il terzo titolo con i blancos dopo i due da giocatore (1989-1990). Il Real ha vinto un’edizione di Liga un pò dimessa, portando a casa la vittoria con il minimo sindacale. Il decantato Barcellona, partito in estate con l’ostentazione dei Fantastici 4, si è sfaldato sotto il peso delle polemiche e di uno spogliatoio divenuto ingestibile. Il caso Ronaldinho è la prova più evidente, ma i malumori di Deco e Henry non sono da meno. Così le merengues sono rimaste in vetta dalla prima giornata fino ad oggi, l’assalto dei blaugrana ha avuto il picco massimo alla 25°giornata (quando tornarono a -2; “Altro ko per il Real, Barça a -2“) salvo spegnersi miseramente nei week-end successivi e in un finale di stagione da film horror (il Villarreal ha soffiato agli uomini di Rijkaard anche il secondo posto). Nonostante i numerosi passi falsi, quindi, il Real ha condotto in porto il successo. La stagione, però, non è stata tutta rose e fiori: brucia ancora, infatti, l’eliminazione negli ottavi di Champions per mano della Roma (”Roma caput mundi“). A Madrid, esauriti i festeggiamenti, chiederanno una squadra competitiva per la prossima Champions, perchè la dimensione giusta per questo club è quella europea.

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