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Under 21, la Germania cala il poker e vince l’Europeo

SOCCER/

Platini consegna la coppa alla Germania campione d’Europa Under 21

MALMOE - Una Germania semplicemente stratosferica a livello giovanile. Nel giro di un mese la nazionale tedesca è riuscita nell’impresa di centrare una tripletta storica: Europeo Under 17, Under 19 ed Under 21. Per quanto riguarda la categoria Under 21, si tratta della prima affermazione nella storia. I tedeschi stravincono (4-0) a spese di un’Inghilterra, data fin dall’inizio come grande favorita, troppo rimaneggiata e incapace di di contrastare lo strapotere fisico della Germania. All’Italia rimane la magra consolazione di essere stata eliminata, dominando per lunghi tratti, dalla squadra vincitrice del titolo. Alla Germania va invece il grande merito di aver saputo fare dell’integrazione la sua arma vincente, schierando una squadra multietnica eppure perfettamente affiatata. Un bel messaggio da parte di chi, fino a pochi anni fa, sventolava il vessillo dell’antisemitismo, che arriva dritto a chi ancora oggi, sui nostri lidi,  si scandalizza all’idea che esistano italiani di colore.

IL MATCH - Il tecnico tedesco Hrubesch si affida ad una formazione attendista, un 4-1-4-1 con il centrocampista Hummels del Borussia Dortmund posizionato davanti alla difesa. L’obiettivo è chiaramente quello di aspettare le iniziative inglesi e di ripartire con ordine. L’Inghilterra deve fare i conti con le pesanti assenze di Agbonlahor e Campbell, che costringono Walcott a giocare nel ruolo a lui poco congeniale di punta centrale, e del portiere Hart, fattosi ammonire stupidamente durante la lotteria dei calci di rigore con la Svezia. Titolare al suo posto Loach, non esente da colpe sui gol, soprattutto il secondo. Al 23′ la Germania passa in vantaggio: Ozil, fantastista di origini turche a cui spetta il difficile compito di rimpiazzare Diego nel Werder Brema, fornisce un assist al bacio per Castro. Il difensore di origini spagnole non sbaglia e porta la sua squadra sull’1-0. Gli avversari inglesi, senza punte di ruolo, non riescono a pungere e faticano a costruire gioco.

SUPER OZIL - Nel secondo tempo sale in cattedra Ozil. In avvio di ripresa segna il gol del 2-0 con la complicità del portiere Loach, che valuta male la traiettoria di un calcio di punizione battuto da distanza innocua. Al 57′ si vede finalmente l’Inghilterra, che va vicina al goal con una conclusione di Cattermole che colpisce la traversa. Al 78′ Wagner fallisce una clamorosa occasione per chiudere il match, ma si fa perdonare immediatamente mettendo a segno la doppietta, ancora assist di Ozil, che vale il poker. Tanti rimpianti per gli inglesi, fino a quel momento forti dell’attacco più prolifico del torneo, ma la Coppa va meritatamente in Germania.

Calcio giovanile

Under 21, svanisce il sogno europeo

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Casiraghi, al capolinea dell’avventura azzurra

HELSINGBORG - Sfuma anche l’ultima speranza del calcio italiano. L’Italia non riesce a centrare la finale dell’Europeo di categoria ed esce sconfitta nonostante le numerose occasioni sprecate. Gli azzurrini hanno infatti per larghi tratti dominato il match contro i pari età della Germania, creando diverse palle gol soprattutto su palla inattiva. Non è azzardato dire, dunque, che ai punti l’Italia avrebbe passato il turno a mani basse. I rimpianti aumentano soprattutto dopo che l’altra semifinale, Inghilterra - Svezia, aveva mostrato due squadre non invincibili, decretando il passaggio dei britannici solo dopo i calci di rigore. Questa gara probabilmente decreterà l’addio di Casiraghi, dopo due europei e un’olimpiade sfumati, alla panchina dell’Under 21.

FORMAZIONE - Il ct azzurro deve fare i conti con la squalifica di Marchisio e sceglie quindi Morosini, dotato di caratteristiche maggiormente difensive, invece di Dessena. Davanti, con il rientro di Balotelli, spazio dunque al tridente delle meraviglie, completato da Giovinco e Acquafresca. Tra le fila tedesche, invece, manca Khedira, perno del centrocampo, e una punta di peso. Gli azzurri concedono ai rivali tedeschi sono un paio di azioni in avvio, dopo di che cominciano a rendersi pericolosi in area avversaria. Ogni corner diviene una potenziale occasione da gol. La Germania, infatti, difende a zona e finisce sempre per perdere l’uomo in area. L’occasione più clamorosa capita ad Acquafresca, che colpisce la traversa dopo che Neuer aveva respinto un colpo di testa di Motta. La conclusione del nuovo centravanti dell’Atalanta si stampa sulla traversa. L’Italia si rende ancora pericolosa con Bocchetti, mentre il portiere tedesco alterna buone parate ad indecisioni clamorose. Si va al riposo sullo 0-0 ma con la consapevolezza che il risultato va decisamente stretto ai nostri.

LA BEFFA - La ripresa inizia senza cambi e con una beffa clamorosa per i nostri colori. Al 3′ Beck, esterno destro di origini siberiane, trova un’autostrada davanti a sé e prova un destro incrociato, su cui Consigli non sembra esente da colpe. Così, al primo tiro in porta, la Germania si trova immeritatamente in vantaggio. Gli azzurrini accusano il colpo e per mezz’ora di gioco non riescono a produrre azioni degne di nota come nel primo tempo. Casiraghi prova a scuotere i suoi con l’inserimento di Abate per Candreva e Paloschi per Acquafresca, ma il risultato non cambia. Nel finale l’Italia attacca ma lo fa senza ordine. Ci prova Balotelli su punizione e Andreolli ancora di testa su calcio d’angolo. Dubbi anche per un fallo di mano di Boateng in area tedesca. L’Italia esce a testa bassa e piena di rimpianti.

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Svezia, rimonta da urlo. Ma ai rigori la spunta l’Inghilterra

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Onuoha, autore del 2° gol inglese

Goteborg- Non basta una super rimonta alla Svezia per proseguire il sogno nel campionato Europeo Under 21. L’Inghilterra, dopo aver sperperato tre reti di vantaggio (da 3-0 a 3-3) e subìto il perentorio ritorno degli scandinavi, strappa il pass per la finale, con grande affanno, ai calci di rigore (8-7). Lunedì ad Helsingborg la nazionale di Pierce affronterà la vincente di Italia- Germania.

Tris inglese- Il primo tempo è esclusivamente di marca inglese. Per i padroni di casa, infatti, il match si mette subito in salita. Su azione da corner Cranie, favorito da un velo di Agbonlahor, batte per la prima volta Dahlin. I calci da fermo e le incursioni  dei difensori diventano il vero e proprio incubo degli svedesi.  Il centrale del City Onouha, sull’ennesimo tiro dalla bandierina, si gira da attaccante di razza e piazza la sfera laddove l’estremo locale non può arrivare. Poi ci si mette anche la sfortuna a penalizzare i gialloblù: la deviazione di Bjarsmyr su cross di Cattermole sembra porre una pietra tombale sulle speranze svedesi. Gli inglesi, seppur senza incantare, vanno al riposo sul triplice vantaggio con la finale in tasca.

Super rimonta svedese- Il ct scandinavo prova le carte della disperazione Molins e Harbuzi per ribaltare un match che sembra segnato. La mossa funziona, perchè i due centrocampisti danno maggior vivacità alla manovra. E’ proprio da un cross di Molins che Berg trova la girata vincente al 62′. Il match si  riapre all’improvviso, l’Inghilterra si schiaccia troppo e la Svezia continua a creare occasioni su occasioni. Ci vuole però una prodezza per dar fiato alle speranze di rimonta. Detto fatto, Toivonen indovina il jolly su punizione. I Leoni inglesi diventano agnellini di fronte alla furia svedese, il 3-3 diventa inevitabile. Pari che arriva con una giocata di gran classe: il tacco volante del neoentrato Soeder libera ancora uno scatenato Berg, che non fallisce segnando il settimo gol nel torneo. Rimonta compiuta. Incredibile dictu.

Sbaglia Molins- Si va ai supplementari, ma il copione non cambia. A complicare i piani di uno spento Walcott & co ci pensa Campbell che si fa cacciare per doppia ammonizione. Lui, come gli ammoniti Agbonlahor e il portiere Hart, salterà la finalissima. Berg è un’iraddidio e centra la traversa, ma l’Inghilterra resiste e si trascina ai rigori. Milner scivola, ma Berg stesso sbaglia, poi è parità fino al sesto rigore. Ironia della sorte, il sogno dei padroni di casa si spegne sul palo di Molins, uno dei fautori della rimonta. La nazionale britannica torna in finale dopo 25 lunghi anni.

Calcio giovanile, Italia

U21, Europeo finito per De Ceglie. Centrocampo da rivoluzionare

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De Ceglie, terzino della Juve e dell’Under 21

HELSINGBORG - Niente da fare per Paolo De Ceglie. L’infortunio subito ieri sera contro la Bielorussia è più grave del previsto. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto questa mattina ha evidenziato un “trauma distorsivo alla caviglia sinistra”. Pertanto l’azzurrino farà ritorno in Italia e il suo Europeo è già finito. Una tegola in più per Casiraghi, che già deve fare a meno dello squalificato Marchisio. Probabile che il ct dell’Under 21 decida di affidarsi a Candreva, il cui ingresso in campo contro la Bielorussia ha cambiato il volto della partita. Al suo fianco giocherà sicuramente Cigarini, con uno tra Dessena e Morosini. Casiraghi potrà comunque contare sul rientro dopo un turno di squalifica di Balotelli, che tornerà dunque ad affiancare Acquafresca e Giovinco.

Calcio giovanile, Italia

Under 21, semifinale e primo posto. Adesso la Germania

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Acquafresca, doppietta per lui

HELSINGBORG - Gli azzurrini di Casiraghi, oltre a dover centrare il primo posto e le semifinali dell’Europeo di categoria, hanno il difficile compito di far dimenticare il disastroso momento della nazionale maggiore. La situazione nel girone è piuttosto equilibrata, con 4 squadre potenzialmente ancora in corsa per la qualificazione. Si rivela dunque inutile il 3-1 rifilato dalla Svezia alla Serbia. Il 2-1 dell’Italia sulla Bielorussia, infatti, ricaccia gli svedesi al secondo posto e delinea gli accoppiamenti per il prossimo turno. La squadra di casa affronterà dunque l’Inghilterra, squadra indubbiamente più in forma e di maggior qualità, mentre gli azzurrini se la vedranno con la Germania. E’ la prima semifinale centrata da Casiraghi.
-guarda il video del successo azzurro-

IL MATCH - Il ct azzurro deve fare i conti con la pesante squalifica di Balotelli e si affida quindi ad Abate, posizionato sulla corsia di destra, con Giovinco a sinistra ed Acquafresca terminale offensivo. Gli azzurrini partono subito bene, ma dopo 5 minuti la Bielorussia si riorganizza e comincia a murare tutte le azioni offensive dell’Italia. Al 12′ addirittura i bielorussi si rendono pericolosi dalle parti di Consigli, con Motta che stende Kovel e viene graziato dall’arbitro. Dopo pochi minuti, Casiraghi perde De Ceglie per l’ennesimo infortunio stagionale, stavolta al collo del piede, ed è costretto a sostituirlo con Dessena.

DOMINIO AZZURRO - Tra il 29′ e il 30′, gli azzurri iniziano ad avvicinarsi con maggior convinzione alla porta difesa da Chesnovski e vanno vicini al gol per ben due volte nella stessa clamorosa azione: Afanasiev salva miracolosamente sulla linea per ben due volte, la prima forse con un braccio, su Criscito e Bocchetti. Sembra insomma, che il gol azzurro sia nell’aria. E invece, sono i bielorussi a passare in vantaggio. Al 45′ la difesa azzurra lascia troppo spazio a Kislyak che, con un bel destro al volo, porta in vantaggio la Bielorussia al primo vero tiro in porta. Fortunatamente, l’Italia riesce ad agguantare il pareggio prima dell’intervallo: Afanasiev prende la palla col braccio in area e regala un rigore ineccepibile, che Acquafresca trasforma con freddezza. Si va al riposo sull’1-1.

RIPRESA - Si riparte senza cambi. Dopo soli 4′ minuti, Acquafresca ha la palla del 2-1, praticamente un rigore in movimento, e la sciupa in maniera imperdonabile. Nonostante il divario tecnico sia piuttosto netto, gli azzurri soffrono il pressing e le ripartenze bielorusse. All’11′ Bocchetti, in costante posizione offensiva, centra la traversa con un colpo di testa. Al 17′, Casiraghi indovina il cambio che trasforma la partita: fuori Abate e dentro Candreva. Poco dopo, altra clamorosa palla gol, sprecata stavolta da Giovinco. Al 30′, proprio il nuovo entrato pesca Acquafresca che stavolta non sbaglia. E’ il gol che vale il 2-1, 3 punti e una boccata d’ossigeno per il calcio italiano.

Risultati e classifiche:

Girone A

Serbia - Svezia 1-3 - 7′ e 15′ (rig) Berg (Sv), 28′ Kacar (Se), 29′ Toivonen (Sv).
Bielorussia - Italia 1-2 - 45′ Kyslak (B), 45′+3 e 75′ Acquafresca (I)

Italia 7
Svezia 6
Serbia 2
Bielorussia 1

Girone B

Finlandia - Spagna 0-2 - 29′ Torrejon (S), 55′ Leon (S)
Germania - Inghilterra 1-1 - 5′ Castro (G), 30′ Rodwell (I)

Inghilterra 7
Germania 5
Spagna 4
Finlandia 0

Calcio giovanile, Italia

Balotelli: il giudice lo ferma per un turno

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Solo un turno per Balotelli

NYON (Svizzera)- Mario Balotelli salterà solo la partita contro la Bielorussia prevista per domani alle 20,45 e valevole per continuare il cammino nell’Europeo di categoria. Scongiurata dunque la previsione delle 3 giornate di squalifica per il fallo commesso contro il giocatore svedese Werbloom nel match vinto dagli azzurrini col risultato di 2-1. Il giudice infatti, dopo aver visionato le immagini, ha ritenuto che il calcetto rifilato dall’italiano è sopraggiunto a palla contesa e nel tentativo di riconquistarla, anche se nel referto si parla di “fallo intenzionale a palla lontana”. Ma di intenzionale è evidente che non ci fosse nulla.

Calcio giovanile, Italia

Balotelli e Acquafresca rilanciano l’Under 21

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Mario Balotelli, croce e delizia azzurra.

HELSINGBORG - Grande prova di maturità per gli azzurrini di Casiraghi. L’Italia, in 10 per più di un tempo per l’ingenua ‘espulsione di Mario Balotelli, si è imposta per 2-1 sulla Svezia, squadra di casa e reduce dal pesante 5-1 rifilato alla Bielorussia. Gli azzurrini sono adesso primi nel girone a quota 4 punti ed attendono buone notizie dal match Bielorussia-Serbia, di scena questa sera, per sapere se possono già considerarsi in semifinale.

MARIO CROCE E DELIZIA - L’avvio di gara è in salita per gli uomini di Casiraghi. Gli svedesi sono più arrembanti e i nostri faticano a trovare gli schemi giusti. Dopo pochi secondi dal via, infatti, Bocchetti fornisce un assist involontario a Berg, che fortunatamente spreca. La manovra azzurra si affida prevalentemente ai lanci lunghi che non impensieriscono per nulla la retroguardia svedese. La gara cambia quando Giovinco si accentra in posizione di trequartista. E’ proprio lo juventino a creare prima per Acquafresca, che spreca, e poi per Balotelli, che invece non perdona e sfodera un meraviglioso destro a giro che vale l’1-0. La Svezia accusa il colpo e la partita si incattivisce. Werbloom viene risparmiato in maniera clamorosa dal rosso. Sarebbe stato il secondo fallo da ammonizione ma, in occasione del primo l’arbitro aveva mostrato erroneamente il cartellino ad Elm, scambiato per il compagno. Non viene perdonato, invece, Mario Balotelli che colpisce con un calcetto, veniale ma decisamente ingenuo, proprio il 19 svedese. Cartellino rosso e pericolo di una lunga squalifica. Il suo europeo potrebbe essere già finito.

CUORE AZZURRO - Adesso si fa dura per gli azzurrini, sotto di un uomo contro una formazione temibile. Nel secondo tempo, Casiraghi dispone la squadra con un 4-4-1 in cui Giovinco, rimasto ormai l’unico in grado di inventare, va ad occupare la posizione di esterno destro. Poco dopo, proprio dopo un’azione sulla destra, la formica atomica guadagna un prezioso calcio di punizione. Giovinco si incarica anche di batterlo e pennella un pallone perfetto sulla testa di Acquafresca, che deve solo spingere in rete. A questo punto, gli azzurrini acquistano consapevolezza nei propri mezzi, mentre gli svedesi si dimostrano incapaci di cambiare ritmo e risultano estremamente prevedibili. C’è gloria anche per Consigli, bravo a dire di no per due volte ad Olsson e a salvare il risultato. Solamente nel finale la Svezia riesce a colpire, dopo un’azione in verticale di Elm per Toivonen, che segna il gol dell’1-2. Reazione tardiva che non spaventa gli azzurrini, che continuano a difendersi con ordine e portano a casa il prezioso risultato.

Altro risultato:

Bielorussia-Serbia 0-0

Classifica girone
Italia 4
Svezia 3
Serbia  2
Bielorussia 1

Calcio giovanile

Under 21, mezzo passo falso per gli Azzurrini

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Il logo dell’Europeo Under 21

HELSINGBORG - Ancora una volta la Serbia nel destino degli azzurrini. E, come due anni fa, il risultato non premia la formazione guidata da Casiraghi. Stavolta la gara si conclude con uno scialbo 0-0 che lascia gli azzurri ad un punto nel girone, già staccati di due dalla Svezia, vittoriosa oggi contro la Bielorussia. Continua dunque, per i giovani azzurri, la maledizione degli esordi. Da 5 edizioni consecutive, infatti, l’Italia Under 21 toppa la gara iniziale della manifestazione.

TENSIONE E POCO GIOCO - Casiraghi conferma la stessa formazione che pochi giorni fa aveva asfaltato in amichevole la Danimarca, ma i giocatori stavolta non sembrano trovare i giusti meccanismi e subiscono la grande fisicità degli avversari. La Serbia si schiera con un 4-3-1-2 con Kakar ad agire tra le linee. Al 12′, prima occasione per la formazione slava: Matic, seguito dall’Udinese e migliore in campo stasera, crossa da sinistra e Kacar in spaccata non ci arriva per poco. La risposta azzurra non si fa attendere: prima Giovinco con un destro a giro di poco alto, poi Acquafresca che di testa manda fuori su corner ancora di Giovinco. Ci prova anche Cigarini dalla distanza mentre Balotelli, fischiato inspiegabilmente dal pubblico dall’inizio alla fine, appare sottotono.

BRIVIDI NELLA RIPRESA - Nella ripresa, gli azzurri fanno sempre più fatica a liberare al tiro le punte. Giovinco si accentra spesso nel ruolo di trequartista, ma non incide come dovrebbe ed ha la grave colpa di divorare il gol partita, ciccando il pallonetto dopo essersi ritrovato solo davanti al portiere grazie ad un bel lancio di Criscito. Al 22′ Balotelli viene sostituito da Abate e l’attacco azzurro cessa di esistere. Acquafresca rimane troppo isolato in mezzo alla difesa serba e Giovinco comincia a tentare troppo la soluzione personale. A questo punto, l’Italia rischia di sprofondare: nel giro di 5 minuti Consigli si trova dover respingere d’istinto una conclusione ravvicinata e pericolosissima di Tomovic, poi una semigirata di Kacar si stampa sul palo. La difesa, e soprattutto Motta, sbanda pericolosamente. In definitiva, un pareggio che ci può stare ma che ora costringe gli azzurrini a vincere contro la Svezia per non compromettere ulteriormente il torneo.

GLI ALTRI RISULTATI:

Girone A

Svezia - Bielorussia 5-1 - 33′ Kyslak (B), 34′ Elm (S), 38′-44′-81′ Berg (S), 89′ Svensson (S)
Italia - Serbia 0-0

Classifica
Svezia 3
Italia 1
Serbia 1
Bielorussia 0

Girone B

Inghilterra - Finlandia 2-1 - 15′ Cattermore (I), 33′ (rig) Sparv (F), 53′ Richards (I)
Spagna - Germania 0-0

Classifica
Inghilterra 3
Germania 1
Spagna 1
Finlandia 0

Calcio giovanile, Italia

Under 21, poker alla Danimarca nel segno di Balotelli

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Mario Balotelli, a segno nel 4-0 alla Danimarca

FARUM (DANIMARCA) - L’Under 21 di Casiraghi supera a pieni voti l’ultimo test prima degli Europei di categoria, che avranno inizio lunedì 15 giugno in Svezia. Gli azzurrini battono facilmente i padroni di casa, più giovani di due anni, e si proiettano così al difficile esordio nell’Europeo martedì prossimo, proprio contro quella Serbia che due anni fa li eliminò dalla competizione. La Serbia però non ricorda all’Italia solo sensazioni negative. Nel 2004, infatti, l’Italia di Gentile superò in finale per 3-0 proprio la Serbia, allora ancora unita al Montenegro. Nel test danese, a brillare è ancora una volta l’astro di Mario Balotelli.

ATTACCO STELLARE - Casiraghi schiera un tridente d’attacco che farebbe invidia alla nazionale maggiore. Acquafresca è il terminale offensivo, con Balotelli in posizione di ala destra e Giovinco a sinistra. Spesso però il 22enne juventino si accentra in posizione di trequartista, permettendo al 18enne talento dell’Inter di portarsi al fianco di Acquafresca come seconda punta. Già al 13′ minuto, gli azzurrini passano in vantaggio con Balotelli su punizione dal limite. Al 22′, ancora su punizione, Balotelli costringe il portiere avversario Lossl al miracolo ma sulla respinta si avventa il rapace Acquafresca. Le uniche due occasioni concesse ai danesi dagli azzurri, capitate a Povlsen e Agger, fratello del difensore del Liverpool, vengono ben neutralizzate dal portiere Consigli.

RIPRESA - Nel secondo tempo, il match si spegne inevitabilmente. Casiraghi approfitta del risultato ormai acquisito per provare altri schemi e calciatori: dentro ad inizio ripresa, tra gli altri, Ranocchia al posto di Andreolli, Dessena per Marchisio, Paloschi per Balotelli e Cerci al posto di Giovinco. Al 2′ del secondo tempo Dessena salta Lossl e deposita in rete il 3-0. Anche Paloschi va vicinissimo al gol, ma scivola al momento di calciare. Nel finale c’è gloria anche per il giovane difensore del Bari Ranocchia, che grazie ad una papera ancora di Lossl trova il gol del definitivo 4-0. Test sicuramente incoraggiante, ma da martedì si fa sul serio.

EUROPEO - Andiamo dunque a vedere nel dettaglio come si svolgeranno gli Europei di categoria. La 17° edizione del torneo si svolgerà in Svezia, tra le città di Goteborg, Halmstad, Helsingborg e Malmoe, dal 15 al 29 giugno. L’Italia si è qualificata alla competizione nel delicato spareggio in Israele, firmato ancora una volta da una doppietta di Balotelli. Le 8 squadre qualificatesi sono state divise in due gironi: nel girone A, oltre all’Italia, sono presenti Bielorussia, Serbia e Svezia, mentre il girone B vede la presenza di Finlandia, Germania, Inghilterra e Spagna. Si qualificano alle semifinali le prime due di ogni raggruppamento e la seconda di ognuno sfiderà la prima dell’altro. L’Italia è primatista della competizione, con 5 edizioni vinte. Tra le squadre ad aver ospitato le varie edizioni del torneo solamente l’attuale detentrice, l’Olanda, è riuscita a centrare la vittoria. Tuttavia gli Orange non non sono riusciti a qualificarsi per questa edizione dell’Europeo. Le grandi favorite restano dunque Italia, Inghilterra, Spagna e Germania.

Calcio giovanile

Europeo Under 17, La corona va alla Germania

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Germania campione d’Europa under 17
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MAGDEBURGO - Tutto come da pronostico. La Germania padrona di casa si aggiudica il titolo di Campione d’Europa under 17, per la prima volta nella sua storia, battendo per 2-1 l’Olanda davanti agli occhi soddisfatti del ct della nazionale maggiore Löw. Grande soddisfazione anche per il ct italiano dell’u17 tedesca, Marco Pezzaiuoli, che si era conquistato la finale proprio a spese degli azzurrini. La finale di è giocata al  Magdeburg Stadium di Madgeburgo ed ha registrato il record assoluto di spettatori, record assoluto di affluenza.

IL MATCH - Dopo essersi già incontrate e qualificate nel girone B, Germania e Olanda si ritrovano in finale vantando la presenza tra le loro fila dei due capocannonieri del torneo, Castaignos e Thy. Entrambi i tecnici confermano le formazioni utilizzate in semifinale. ma l’avvio tedesco è nervoso e l’Olanda ne approfitta: all’8′ gli orange passano in vantaggio con una bella azione diIsoufi, che si invola sulla destra e serve Castaignos, suo compagno anche nel Feyenoord, che conclude di prima. La Germania si scuote e va alla conclusione per due volte: prima con Scheidhauer, su invito di Zimmermann, poi con Götze, senza però inquadrare il bersaglio. Poco prima dell’intervallo arriva il pareggio dei tedeschi da parte di Thy, sugli sviluppi di un calcio piazzato.

RIPRESA - Nel secondo tempo, la Germania completa la rimonta. I tedeschi si erano riversati in massa nell’area olandese, senza però trovare la via del gol. Così la squadra di Pezzaiuoli inizia ad affidarsi ai calci piazzati, facendo entrare lo specialista Trinks. A 3 minuti dall’incubo supplementari, proprio Trinks segna il gol-partita per i tedeschi: Götze si guadagna un calcio di punizione e Trinks spedisce il pallone sotto la traversa, scatenando la festa dei tifosi presenti a Magdeburgo. Nonostante abbiano dovuto rimontare lo svantaggio iniziale, i tedeschi conquistano meritatamente il trofeo Under 17. All’Italia resta solo la consolazione di essere stata eliminata dai campioni d’Europa e di aver visto un suo giocatore, l’interista Fossati, inserito tra i 10 migliori calciatori del torneo.

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