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Bundesliga

Bundesliga: inciampa il Bayern, bene le due di testa

La coppia Helmes-Kiessling stende lo Schalke
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BERLINO- La tredicesima giornata di Bundesliga rida un po’ di fiato alla coppia di testa, che nelle ultime settimane avevano visto il prepotente ritorno del Bayern verso la vetta. E dire che anche sabato, per i bavaresi sembrava tutto in discesa, addirittura l’aggancio alla vetta sembrava fatto. Invece le vittorie dell’Hoffenheim e del Bayer Leverkusen e la rimonta del Borussia Mönchengladbach dell’ex Ziege relegano i bavaresi di nuovo a -3 dalla vetta. Per il resto, vittoria del Werder, ennesima sconfitta esterna dell’Amburgo. Seconda sconfitta di fila invece per lo Schalke 04.

Torna l’Hoffenheim- Gli uomini di Rangnick soffrono ma riescono ad avere la meglio sul coriaceo Wolfsburg di Magath: per due volte in vantaggio con Ibisevic e Carlos Eduardo e due volte raggiunti da Grafite e Dzeko è Obasi a firmare il gol decisivo. Vince anche il Bayer Leverkusen 2-1 aprendo ufficialmente la crisi dello Schalke. Kiessling ed Helmes mettono la firma sulla vittoria della aspirine, inutile il gol di Kuranyi nel finale. Dicevamo del pareggio del Bayern a Mönchengladbach: Toni porta in vantaggio i suoi, Ribery replica su rigore ma a 10 minuti dalla fine succede il finimondo. Doppia dormita della difesa, Friend e Bradley ringraziano e portano a casa un preziosissimo punto in chiave salvezza.

Hertha ammazzagrandi

Hertha ammazzagrandi- L’Olympiastadion continua ad essere un muro invalicabile, dopo l’Hoffenheim cade anche l’Amburgo, alla terza sconfitta esterna di fila, e momentaneamente fuori dai giochi d’alta classifica. Ringrazia l’Hertha che riesce, con Cicero e Domovchisky, a ribaltare il vantaggio iniziale di Petric. Sale anche il Borussia Dortmund che rifila un sonoro 4-0 all’altalenante Eintracht. Sugli scudi Subotic, autore di una doppietta. Vince il Werder nel posticipo domenicale 3-1 contro il Colonia. Marcatori: Diego, Naldo e Almeida, Novakovic firma il gol della bandiera. Gli uomini di Schaaf raggiungono lo Schalke in classifica. Mal comune mezzo gaudio…

Brodino per il Cottbus- L’unica squadra della ex DDR vince 1-0 con un Karlsrhue sempre più agonizzante (ora è al terzultimo posto). Decisivo il gol di Jelic. 0-0 per l’altro fanalino di coda Arminia a Stoccarda (a proposito di grandi in difficoltà…). 1-1 che sa di brodino riscaldato infine nell’anticipo tra Hannover e Bochum.

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Bundesliga: Toni segna, il Bayern espugna Gelsenkirchen

La coppia Toni-Ribery riporta in alto il Bayern
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BERLINO- Apertura per il Bayern: la 12° giornata di Bundesliga porta in gloria i Campioni di Germania, che ritrovano Toni, espugnano Gensenkichen nel big match, inanellano la quinta vittoria consecutiva e sono ad un punto dalla vetta. Il cambio marcia rischia di chiudere anzitempo il campionato? Intanto cade l’Hoffenheim, raggiunto il classifica dal Bayer, mentre torna al successo l’Amburgo. Il Werder? Pareggio anonimo a Bochum.

Il ritorno di Toni- L’attaccante azzurro mette la firma nella vittoria più importante segnando dopo 3 minuti il vantaggio bavarese, su assist di Borowski. A niente serve il pareggio del ritrovato Farfan al 5′, Ribery alla mezz’ora fissa il punteggio sul definitivo 2-1. Schalke 04 all’inferno, Bayern ad un passo dalla vetta. Sì, perchè l’Hoffenheim s’imbatte in una giornata storta. L’allegra macchina da gol di Rangnick s’inceppa a Berlino e l’Hertha vince 1-0 (Voronin il marcatore). Poco meglio va al Bayer Leverkusen che raggiunge sì la vetta in coabitazione, ma il 3-3 di Karlsruhe contro la peggior squadra dell’ultimo mese non è certo un buon segnale. Se poi pensiamo che al 24′ del primo tempo si vinceva 3-0 (Helmes, Kiessling e Kadlec) allora è allarme rosso! Bene l’Amburgo in versione casalinga che batte il Borussia Dortmund (giornata nera nella Ruhr) 2-1 grazie ai suoi croati Petric e Olic, un pò in ombra ultimamente. Gli anseatici devono però ritrovare il successo in trasferta se vogliono lasciare un segno.

Wolfsburg e Colonia OK- Prova di forza del Wolfsburg. Gli uomini di Magath tra alti e bassi sono nelle zone nobili della classifica. Il 3-0 al Cottbus porta la firma del brasiliano Grafite, autore di un Hat-trick. A braccetto in classifica con Barzagli e soci c’è il Colonia, neopromossa che sta andando oltre ogni previsione. Il 2-1 in casa con l’Hannover la proietta in zona UEFA. Pareggiano le due grandi malate di Germania: il Werder non va oltre lo 0-0 a Bochum; lo Stoccarda porta via un punto da Francoforte soltanto all’88′ dopo esser stato sotto di due gol (doppietta iniziale di Liberopoulos per l’Eintracht, Lanig e Gomez per gli svevi). E pensare che un anno e mezzo fa da queste parte festeggiavano lo Schale. Chiudiamo con la vittoria in trasferta del Borussia MG a Bielefeld: 0-2, doppietta di Marin. Si insinua l’idea che la cura Ziege stia dando piccoli frutti.

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Bundesliga: Wunder Hoffenheim

Ibisevic e Hoffenheim sempre più “wunder”
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BERLINO-Dopo 11 giornate fa sempre più impressione. Cosa? Il fenomeno Hoffenheim 31 gol fatti (quasi 3 a partita) e 16 subiti, primato solitario in classifica, gioco spumeggiante e buone individualità. Dove può arrivare? La curiosità è tanta, e un nome nuovo in Germania (da 40 anni Bayern dipendente) può fare soltanto del bene. Delle 3 cugine bene il Bayer Leverkusen mentre collassa l’Amburgo. Vincono infine tutte e tre le grandi: quest’anno non era ancora mai successo.

Ibisevic quota 13- L’Hoffenheim tramortisce 4-1 il Karlsrhue, in quello che può considerarsi il derby del Palatinato. Derby senza passato né storia: troppa la differenza tra Ibisevic (doppietta per lui, 13 gol in totale, più di uno a partita) e soci contro una squadra alla quarta sconfitta di fila e ormai risucchiata in fondo. Tiene il passo il Bayer Leverkusen, vittorioso 2-0 contro l’incostante Wolfsburg. Di Barnetta e Kiessling i gol del meritato successo. Molla invece l’Amburgo, che subisce il secondo 3-0 di fila in trasferta, ad Hannover, e viene scavalcato in classifica dal Bayern e raggiunto dallo Schalke.

In spolvero le grandi- E non succedeva da un bel po. Vince il Bayern 3-1 contro l’Arminia grazie ai soliti Klose e Ribery (+ Podolski). A Monaco la crisi sembra definitivamente passata, Fiorentina avvisata… Vince anche lo Schalke 04 a Cottbus con Westermann e Farfan (secondo gol di fila per il peruviano) e udite, udite vince il Werder Brema. La squadra più pazza della Bundesliga, la squadra che in tutto il mese di ottobre ha raccolto due miseri punti, torna al successo e lo fa da…Werder: 5-1 al malcapitato Hertha (mica l’ultimo arrivato). A segno i big: Diego, Rosenberg e Pizarro (doppietta) più l’autogol di Kacar ad aprire le marcature. Si attendono nuovi responsi….

Bene Eintracht e Colonia- Che vincono in trasferta e sono tranquille a metà classifica. L’Eintracht passa a Mönchengladbach in rimonta grazie a Fenin e Fink, ma l’impresa la firma il Colonia che strapazza a domicilio lo Stoccarda (altra crisi aperta). Man of the match: Novakovic 2 gol per lui sabato, 7 in stagione. 1-1 infine al Westfalen Stadion tra Borussia Dortmund e Bochum in uno dei derby della Ruhr.

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Bundesliga: bene le grandi

Vidal (Bayer Lev.) affonda il Werder
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BERLINO- Nella decima giornata di Bundesliga niente scossoni in cima alla classifica. Vincono l’Hoffenheim, l’Amburgo e il Bayer Leverkusen (a Brema) e cercano l’allungo in una classifica che inizia a delinearsi. Il Werder è la prima big a perdere contatto mentre risalgono le quotazioni del Bayern vincente a Francoforte.

Le tre cugine- Se arrivati a questo punto del campionato vi attendevate un Bayern, uno Schalke o un Werder in cima alla classifica rimarrete delusi. Sono invece 3 outsider a guidare il gruppo: l’Hoffenheim all’ennesimo capolavoro a Bochum (sotto di un gol dopo appena 3 minuti, gli uomini di Rangnick ribaltano il risultato con le loro stelle: Ba, Ibisevic e Carlos Eduardo); il Bayer Leverkusen che vince nel finale (in gol Vidal e Friedrich) al Weser Stadion contro un Werder alla frutta e con 9 punti di ritardo dalla vetta; l’Amburgo (delle 3 sicuramente la più attesa) vittorioso nell’altro big match all’AOL Arena rifila un gol per tempo allo Stoccarda (Trochowski e Mathijsen). Lepri o grandi?

Poche sorprese- Le favorite non stanno comunque a guardare: sembra passato il pessimo autunno del Bayern che dopo aver sfatato l’Allianz Arena vince anche a Francoforte (Klose e Ribery ribaltano l’autogol di Demichelis) e guida l’esercito delle inseguitrici con l’Hertha Berlino a suo volta vittorioso con l’Hannover, merito di Pantelic, Voronin e Domovchiyski ma non è stata una passeggiata, se è vero che il risultato è stato sbloccato solo al 63′. Torna a vincere (e pure comodamente) anche lo Schalke, 3-0 con un inguaiato Karlsrhue (3 sconfitte in 7 giorni, allarme rosso). A segno Bordon, Kuranyi e il ritrovato Farfan. Si riprende dopo lo scossone dell’Allianz il Wolfsburg con un pallavolistico 3-0 al Borussia Mönchengladbach. L’altro Borussia si impone invece 1-0 a Colonia grazie a Kringe. Inutile 1-1, infine, tra Bielefeld e Cottbus nell’unico scontro salvezza.

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Bundesliga: Hoffenheim in vetta, si rilancia il Bayern

Doppio Obasi, l’Hoffenheim non si ferma più
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BERLINO-Non ci sono più parole per descrivere l’Hoffenheim. Sulla squadra di Rangnick ci eravamo soffermati appena una settimana fa dopo il sonoro successo di Hannover, ma battere il 3-0 con cui è stato spazzato via l’Amburgo resterà negli annali: per la prima volta, infatti, è primato in solitaria. Merito del solito Ibisevic e di Obasi (doppietta per lui); i sogni del presidente Hopp sono ormai una solida realtà. Durerà? Possibile. Intanto occhio al leone risvegliato. La Champions ha portato bene al Bayern Monaco: dopo la secca vittoria sulla Fiorentina gli uomini di Klinsmann rischiano l’ennesima figuraccia in casa contro il Wolfsburg. Sotto due gol (Grafite e Dzeko) i bavaresi hanno reagito alla grande grazie a Ribery, Van Bommel, Schweinsteiger e Borowski, gente che il resto del carrozzone si sogna. La vetta è a 4 punti, e l’Hoffenheim non può spaventare.

Il solito sali e scendi- Già, nella classifica cortissima della Bundesliga oggi si sogna, domani si rosica. Lo sa l’Amburgo, ma lo sanno bene anche a Leverkusen e Stoccarda, le facce felici di questa giornata. I 2-0 rispettivamente al Colonia (marcatori Friedrich e Gekas) e al Bochum (doppietta di Gomez) portano le aspirine al secondo posto e gli svevi al quarto. Per lo Schalke invece lo 0-0 dell’Arena contro l’Arminia signica quinto pareggio stagionale. Anche quest’anno a Gelsenkirchen qualcosa va storto… Buon pari invece per l’Hertha a Dortmund. Pessimo pareggio, infine, per il Werder Brema ad Hannover: il decimo posto in classifica è davvero irriverente per gli uomini di Schaaf, eppure i punti da recuperare all’Hoffenheim sono solo 6. Come dire: tutto ancora da giocare.

In coda- Bel balzo dell’Eintracht: battuto nel recupero di mercoledì il Karlsrhue, si replica a Cottbus: 3-2 in rimonta (Fink, Fenin e Liberopoulos rispondono alla doppietta iniziale di Rangelov). Sul Meno si inizia a respirare. Come a Mönchengladbach: la vittoria di sabato contro il Karlsrhue per 1-0 permette agli uomini di Ziege di abbandonare il fondo della classifica.

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Bundesliga: spettacolo Hoffenheim

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La coppia Ibisevic-Ba grande protagonista della sorpresa Hoffenheim
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BERLINO- La squadra copertina del’ottava giornata di Bundesliga rappresenta un paesino di circa 3500 anime situanto nel Land della Renania-Palatinato alla prima esperienza in Bundesliga. L’Hoffenheim è reduce dal doppio salto dalla Regionalliga alla classe regina del calcio tedesco. In panchina la guida Ulf Rangnick, protagonista di un simile salto quando allenava l’Ulm, a fine anni ‘90 e poi passato allo Schalke 04 dove non ha avuto ugual fortuna. Quindi se il nome Hoffenheim non vi dice niente non vi spaventate… imparerete a ricordarvelo. Sì, perchè per i palatini la Bundesliga non era un traguardo, bensì la rampa di lancio. Il presidente Dietmar Hopp è uno dei soci fondatori della SAP; ha un patrimonio di circa 6  miliardi di euro (precrisi) e il calcio come hobby. così ha rilevato la squadra della sua città con l’intento di farne una grande in Germania e in Europa. E dopo le prime 8 giornate in Bundesliga il sogno sembra abbastanza alla portata: secondo posto in campionato con 16 punti, a uno dalla capolista Amburgo; gioco spumeggiante, ottime individualità (Ba, Ibisevic e Carlos Eduardo su tutti), manico capace e imprese in serie: non era facile vincere ad Hannover, la squadra più casalinga della Bundesliga, farlo per 5-2 sa di irriverenza. Specie se al 70′ perdevi 2-1. Intanto con la doppietta di sabato Ibisevic (bosniaco classe ‘84) è salito a quota 9 in classifica marcatori. Come lui nessuno…

L’equilibrio- 11 squadre in 5 punti, se pensate che la Serie A sia equilibrata venite in Germania…difficile identificare delle big, o distinguere quelle canoniche in crisi (tipo Bayern) dal ceto medio rampante. L’Amburgo capolista pareggia 1-1 con lo Schalke nel big match di giornata (gol di Trochowski e Höwedes) che non sposta di un millimetro il cammino delle due squadre. Idem con patate per il 3-3 tra il solito Werder Brema fenomenale dalla cintola in su e il Borussia Dortmund, con gli ospiti capaci di portarsi per 3 volte in vantaggio con Frei, Hummels e Zidan (quest’ultimo al 90′) e di farsi sempre rimontare (Baumann e doppietta di Pizarro a filo della sirena). Partita non adatta ai deboli di cuore…si dice così, no? Per il resto registriamo finalmente la vittoria (deludente in realtà) del Bayern a Karlsruhe (ma di questa partita s’è già parlato fino alla noia in Italia), e quella in po’ più probante del Wolfsburg sull’Arminia per 4-1. Bene anche il Bayer di Helmes (uno su cui vale la pena soffermarsi, appena potrò) vittorioso 2-0 contro il derelitto Eintracht. Aspirine sole al terzo posto a -2 dall’Amburgo. Vince l’Hertha sullo Stoccarda 2-1 all’Olympiastadion, visto l’equilibrio, sperare è lecito per entrambe. Il Colonia infila la seconda vittoria consecutiva, 1-0 al Cottbus e visto il ritmo di chi la precede sogna l’Europa. Nello scontro salvezza 2-2 tra il Bochum e il Borussia Mönchengladbach, a cui il cambio di allenatore (via l’olandese Luhukay, sostituito dal suo vice, l’ex milanista Ziege) non ha dato frutti nell’immediato.

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Bundesliga: solito Werder, solito Bayern, l’Amburgo saluta

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Olic,protagonista del primato dell’Amburgo
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BERLINO- La settima giornata di Bundesliga inizia a regalare certezze: se la crisi del Bayern continua, la disfatta del Werder a Stoccarda è una sorpresa fino a un certo punto. Intanto l’Amburgo, che in estate si è privato della stella Van der Vaart si scopre squadra tosta e fa la lepre, ben sapendo di avere le qualità per arrivare in fondo. Si può parlare ancora di sorpresa per l’Hoffenheim? Aspettiamo ancora un mesetto prima di pronunciarsi, ma le premesse dicono che nessun traguardo appare fuori portata. Semmai lo Schalke e il Bayer Leverkusen dovrebbero riflettere sulle rispettive ambizioni, mentre la cura Magath non ha dato, finora, il salto di qualità al Wolfsburg. Ma approfondiamo.

Bayern in crisi- Sembrava l’occasione buona per risalire, un sabato tranquillo, invece il Bayern continua a zoppicare: la difesa fa acqua da tutte le parti, le stelle in attacco hanno le polveri bagnate. Risultato: la squadra di Klinsmann rimedia la settimanale figuraccia pareggiando all’Allianz Arena con il Bochum, dopo essere stato sopra per 3-1. Merito di Van Buyten del buon vecchio Ze Roberto (doppietta per lui). Eppure non basta. All’83′ Dabrowski e Grote due minuti più tardi regalano un punto ai renani e la solita delusione ai bavaresi. In riva all’Isaar c’è ancora tanto da lavorare, Hoeness e Beckembauer avranno la pazienza di aspettare?

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Khedira apre la goleada dello Stoccarda
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Alta classifica- Il match clou era però a Stoccarda, dove il Werder era chiamato a confermare le buone prestazioni di settembre in campionato e il pareggio (strettino) di Milano in Champions per dare un segnale forte alle rivali. Invece, ancora una volta, la difesa tradisce gli uomini di Schaaf: se l’attacco non tiene botta (e non si possono sempre segnare 5 gol…) allora si rimediano le figuracce. Il 4-1 degli svevi è limpido, come il secondo posto in coabitazione con l’Hoffenheim. La Cenerentola di ferro si impone 2-1 contro il fanalino Eintracht, altra grande malata del calcio tedesco. A secco il bomber Ibisevic, ci ha pensato Ba, con una doppietta, a portare a casa i 3 punti. In testa resta però l’Amburgo. Gli anseatici vincono 2-1 al 90′ a Cottbus grazie a Petric e Olic, croati d’assalto, e approfittano dei passi falsi delle rivali ufficiali per tentare la fuga. Oltre a Bayern e Werder, infatti, stecca anche lo Schalke 04, sotto fino al 90′ con il Wolfsburg di Magath. Ci pensa uno sbloccato Kuranyi a tempo scaduto a evitare il peggio: 2-2 alla fine e sentenze rimandate. A chiudere la giornataccia delle grandi è il Bayer Leverkusen, battuto 1-0 dall’Hertha, gol di Voronin, anche in questo caso a fil di sirena.

Le altre- A Dortmund l’eliminazione dall’UEFA non è andata proprio giù. Dopo il quasi miracolo del Friuli, il Borussia stecca in casa con l’Hannover (non certo una corazzata lontano dalle mura amiche). L’1-1 (Valdez e Forssell) non allontana però i gialloneri dall’alta classifica. Belle e importanti le vittorie esterne del Colonia contro l’altro Borussia (che resta ultimo con l’Eintracht) e del Karlsrhue a Bielefeld. Identico il punteggio, 2-1, e le previsioni per il proseguimento del campionato: tendente al sereno.

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Bundesliga

Bundesliga: spettacolo a Brema, crisi Bayern

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Ozil, stella nascente del Werder
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Campionato strano- La Bundesliga si scopre campionato apertissimo, dove il fattore campo la fa da padrona e i cigni di oggi diventano brutti anatroccoli domani. La sesta giornata, in questo senso non propone novità: 2 vittorie esterne, 6 interne e un pareggio. Manca una lepre e i favoriti d’obbligo (a Monaco fischiano le orecchie?!) sono già in crisi. Chi ci guadagna è lo spettacolo, in campo e sugli spalti (sempre pieni). Se consideriamo anche le crescenti capacità economiche di squadre ben gestite allora la Bundesliga può davvero diventare il campionato del futuro (italiani piangiamoci su…).

Werder show- La prima pagina la meriterebbe l’Amburgo che ritrova la testa del gruppo con la vittoria sul Borussia Mönchengladbach (gol di Petric), ma la partita da copertina si gioca a Brema. I prossimi avversari dell’Inter in Champions, metabolizzato un disastroso inizio di stagione vincono la partita dell’anno contro l’Hoffenheim: 5-4 il risultato finale. Come si dice in questi casi, partita non adatta ai deboli di cuore. Ma si sa il Werder è squadra spettacolo che segna e fa segnare, e dopo la goleada dell’Allianz Arena la scorsa settimana arriva la seconda cinquina di fila. Ma che fatica per avere la meglio su un Hoffenheim davvero da alta classifica. Infatti dopo il 4-1 (!) alla mezzora sembrava fatta: merito del nuovo fenomeno Ozil, e dei vecchi fenomeni Pizarro (rinato in riva al Weser), Diego e Hunt. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Ba (non l’ex-milanista, s’intende). Ma, per l’ennesima volta in questa stagione succede quello che non ti aspetti. L’Hoffenheim macina gioco ed occasioni e prima della ripresa aveva già segnato con Salihovic, prima di maturare l’impresa con il solito Ibisevic e Compper. 4-4 e miracolo compiuto. Anzi no. Perchè il Nuovo Fenomeno Ozil a 10 minuti dal termine firmava la doppietta personale e regalava i 3 punti e il terzo posto in classifica al Werder. Al secondo invece sale il Bayer Leverkusen. Le aspirine vincono a Bochum col fiatone: andati in vantaggio per 3-0 (Vidal, Renato Augusto e il capoocannoniere Helmes) si fanno quasi raggiungere nel finale (Sestak al 79′ e Azaouagh all’81′). Il 3-2 è oro vero.

Delusioni- Il cucchiaio di legno questa settimana se lo dividono addirittura in 4. Se può starci una sconfitta a Dortmund contro una squadra davvero in salute (tra le mura amiche), perdere 3-0 è davvero dura da digerire, vero Stoccarda?! Soprattutto se il risultato era già compromesso dopo 20 minuti. Male anche lo Schalke 04 sconfitto 1-0 nell’anticipo di Colonia. Malissimo l’Hertha, che cede 1-0 in casa con l’ex fanalino di coda Energie Cottbus (primo successo quest’anno per l’unico squadra dell’Est in Bundesliga). Ma la delusione più grossa, come 7 giorni fa, è il Bayern Monaco di Klinsmann, che cade ad Hannover sotto i colpi di Huszti. Per Toni e soci i 5 punti dalla vetta non saranno incolmabili, ma il morale è a terra e qualche problemino in campo evidentemente c’è. Invece di tappezzare di Buddha Sãbener Strasse, forse Klinsi farebbe bene a lavorare di tattica. La giornata nera degli italiani si estende anche a Barzagli e Zaccardo (neppure utilizzato, tra l’altro) che con il loro Wolfsburg perdono 2-1 con il Karlsrhue nel posticipo. Infine dopo l’1-1 con l’Arminia, il fanalino (in coabitazione) Eintracht resta l’unica squadra della Bundesliga ancora senza vittorie all’attivo.

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Bundesliga: crollo Bayern, il Werder espugna Monaco

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Pizarro e il Werder festeggiano il blitz all’Allianz
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Colpo Werder- Torna il Werder Brema dei bei tempi, e torna nella partita più importante: all’Allianz Arena contro il Bayern. Dopo un inizio di Bundesliga titubante (2 punti in 3 partite) e l’indegno pareggio nell’esordio di Champions League contro l’Anorthosis, gli uomini di Schaaf centrano la seconda vittoria consecutiva in campionato, rifilando un sonoro 5-2 a domicilio ai campioni di Germania di Klinsmann. Grande protagonista il turco-tedesco Ozil, classe’88, arrivato a Brema come “erede” di Diego. Un gol (il terzo) e lo zampino nei primi due: è l’uomo copertina della quinta giornata di Bundesliga. Asettico il Bayern, che viene trafitto alla mezzora da Rosenberg e a fine tempo dal difensore Naldo. Nella ripresa il naufragio: dopo Ozil a segno anche il doppio ex Pizarro e ancora Rosenberg. Soltanto a quel punto arriva la “riscossa” bavarese con Borowski che timbra la doppietta di consolazione (da segnalare gli assist vincenti di Toni e Oddo, italiche consolazioni…). Insomma chi pensava ad una Bundesliga già scritta dovrà ricredersi: il Bayern degli incredibili sembra molto umano e il suo guru in panchina sembra invece soltanto un’allenatore alla prima esperienza in panchina.

Schalke in testa- Trascichi da derby: dopo essersi fatto rimontare 3 gol nel derby di una settimana fa si rialza lo Schalke 04 che batte 1-0 l’Eintracht (autogol di Ochs) e si riaffaccia in testa alla classifica, mentre i cugini del Dortmund crollano a Mannheim contro la rivelazione (annunciata) Hoffenheim. Il 4-1 finale porta la firma del solito Ibisevic (doppietta) oltre che di Salihovic e del brasiliano Carlos Eduardo (altro giovane da segnalare). L’Amburgo esce con le ossa rotte da Wolfsburg: 3-0 in 28 minuti, qualcosa non va in riva all’Elba; mentre sorride lo Stoccarda che batte il Karlsrhue 3-1 ritrovando il gol dei suoi uomini copertina: Khedira, Marica ma soprattutto Marione Gomez, reduce dalla figuraccia degli Europei. Alta classifica anche per il Bayer Leverkusen: le aspirine trapazzano 4-0 l’Hannover (tripletta di Helmes) e per l’Hertha Berlino che passa (1-0) a Mönchengladbach: con 10 squadre in tre punti si preannuncia un campionato apertissimo. In zona salvezza perdono praticamente tutte. Si salva l’Arminia che batte 2-0 in casa il Colonia mentre smuovono la classifica anche Energie Cottbus e Bochum, pareggiando 1-1.

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Bundesliga: Pari nel derby della Ruhr, Amburgo in testa

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Frei corona la gran rimonta giallonera
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Derby della Ruhr- Per la serie I grandi classici: se in Italia IL derby è Juventus-Inter, o in Spagna Real Madrid-Barcellona, in Germania è sicuramente Schalke 04-Borussia Dortmund. Esagerato? Provate ad “vivere” la partita in quest’angolo di Ruhr: due città inglobate nell’immensa megalopoli nata sopra il bacino minerario più grande dell’Europa Occidentale, cuore pulsante dello sviluppo industriale tedesco. Ieri, ma anche oggi. Una partita che va al di là del calcio, che è, da sempre, riscatto sociale: le due tifoserie sono da tutti riconosciute come le più calde di Germania, e si detestano, anche perchè sono antropologicamente diverse: più chic i tifosi del Borussia (tra i quali l’ex cancelliere Schroeder), più proletari a Gelsenkirchen. Se non bastasse le due squadre, dopo tre giornate di Bundesliga sono lassù, in cima. Ecco allora che un “tranquillo derby di inizio stagione” si trasforma (di nuovo) nella Partita. Ecco lo Schalke camminare al Westfalen Stadion sui gialloneri: 0-3 dopo 53 minuti, merito di Farfan, Rafinha e Westermann. Delirio e primato solitario. Momentaneo. Perchè la curva giallonera non si scompone e continua ad incitare i suoi. Fino alla fine comunque vada. E va che Subotic che segna al 67′, Frei che riapre la partita quattro minuti dopo e lo stesso svizzero che pareggia al 90′. Un punto e vittoria morale, gli odiati cugini ammutoliti…per tutto il resto c’è Mastercard.

Vincono le grandi- Chi approfitta del pareggio nella Ruhr è l’Amburgo. Gli anseatici vincono rocambolescamente in casa contro il Bayer Leverkusen: da 0-2 a 3-2 grazie a Guerrero, Olic e Petric, e ora guardano tutti dall’alto in basso. Vittoria schiacciante anche per il Bayern a Colonia (doppietta di Toni e gol dell’ex Podolski) e, udite udite del Werder Brema (che annuncia il ritorno a casa del figliol prodigo Claudio Pizarro) contro il fanalino Cottbus (Diego, Frings, Sanogo). L’unica grande a steccare è lo Stoccarda, che pareggia 0-0 con la matricola terribile Hoffenheim.

Le altre- Pari anche tra due aspiranti grandi: 2-2 divertente tra Hertha e Wolfsburg. Bene il Bochum, che batte nel posticipo l’Arminia Bielefeld 2-0; ma la chiusura di questa quarta giornata lo merita il l’Hannover che strapazza 5-1 il Borussia Mönchengladbach grazie alle doppiette di Huszti e della meteora Bayern Schlaudruff; timbra il cartellino anche il finlandese Forssell mentre il gol della bandiera ospite è di Friend.

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