Archivio per la categoria 'Brescia'

Brescia, Livorno, Serie B

Livorno, il purgatorio dura un solo anno. E’ di nuovo serie A

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Tavano e Diamanti riportano il Livorno in A

Livorno- Al Purgatorio e ritorno in soli 12 mesi. Tanto è durata la permanenza del Livorno in serie B. Gli amaranto, al termine di una stagione infinita, piegano con un tris che non ammette repliche (3-0) il Brescia nella finale play-off e ritornano meritatamente nella massima serie. Dopo un finale di regular season un pò in affanno, con l’abbandono alla corsa per la promozione diretta e addirittura il terzo posto messo a repentaglio; l’esonero di Acori a poche giornate dal termine e l’avvento di Ruotolo; il pesante ko in quel di Grosseto nell’andata della semifinale (0-2), i labronici hanno tirato fuori tutto il loro orgoglio, facendo valere il maggior tasso tecnico nei confronti dei rivali. Quello dei ‘fenomeni’ Tavano e Diamanti, per intendersi, grandi protagonisti sia nel poker (4-1 contro il Grosseto) che ha sancito la rinascita e spalancato le porte alla sfida col Brescia, sia nella finale stessa. Il tutto nella calda cornice del “Picchi”, vero e proprio fortino in cui la band Ruotolo ha costruito le sue fortune.

I due folletti- Dopo il 2-2 in rimonta del Rigamonti, il Brescia era chiamato all’impresa. Ma la partenza veemente dei padroni di casa mette subito all’angolo le rondinelle, salvate da un super Viviano. Il portierino dei lombardi è provvidenziale sul colpi di testa di Tavano e il sinistro di Diamanti, mentre è graziato da Rosi, che fallisce una chanche capitale da due passi. E il Brescia? E’ tutto in un paio di scatti di Caracciolo e un tentativo di Possanzini: troppo poco per cercare il colpaccio. La formazione di Ruotolo, invece, non vuole rischiare un beffardo sgambetto e continua a spingere, soprattutto con l’inesauribile Diamanti. Al 5′ della ripresa, il folletto labronico confeziona un assist d’oro per bomber Tavano che, al solito, non perdona: il 26° sigillo della strepitosa stagione dell’ex Valencia, a segno in tre (su quattro) gare dei play-off, è una grossissima ipoteca sulla A. Ipoteca che diviene certezza al 15′, quando Diamanti  non vuole essere da meno del compagno, infilando l’ennesima perla di quest’annata con un gran destro al volo -il grado di difficoltà aumenta, essendo lui un mancino- che incenerisce Viviano.

Tris e delirio- E’ destino dunque che i marcatori del match del “Rigamonti”, nonchè protagonisti assoluti di questa stagione trionfale, mettano la firma sulla promozione con due colpi d’autore. La festa amaranto diventa delirio al 29′: Bergvold, già assist man in occasione del raddoppio, cala il tris ponendo una pietra tombale sulle speranze del Brescia. Destino opposto, quindi, per i tecnici subentrati a fine stagione a Sonetti e Acori: Cavasin non riesce  nell’impresa, mentre Ruotolo conclude al meglio il lavoro avviato dal suo predecessore e può festeggiare insieme ad una città impazzita di gioia il sacrosanto ritorno in A.

Brescia, Empoli, Grosseto calcio, Livorno, Serie B

Livorno, che rimonta! E’ finale con il Brescia

tavano-diamanti-danilevicius

Il trio labronico Tavano-Diamanti-Danilevicius

Livorno- Brescia. E’ questa la finale play-off che deciderà la terza e ultima squadra che guadagnerà il Paradiso della serie A. E’ riuscita la super rimonta ai labronici dopo lo 0-2 di Grosseto, mentre le rondinelle hanno risposto per le rime rifilando un bel tris all’Empoli. Domenica 14 al Rigamonti e sabato 20 al Picchi (sempre alle ore 21) il doppio atto finale.

Livorno- Grosseto 4-1
Serviva un’impresa, serviva il miglior Livorno. Et voilà, la band Ruopolo tira fuori l’orgoglio al momento giusto e sfodera una prestazione scintillante, rispettando così il favore del pronostico. I labronici riescono infatti a ribaltare il pesante 0-2 dell’andata e a guadagnare l’accesso alla finale.
Partono subito forte i padroni di casa con il tridente Tavano- Diamanti- Danilevicius. E’ proprio l’ex Valencia al 25′ a procurarsi un rigore e trasformarlo, siglando il 25° centro stagionale. Dopo 10 minuti, però, l’incubo calci da fermo torna a perseguitare gli amaranto: dopo le due reti di domenica, è ancora una dormita su punizione di Cordova a propiziare il gol maremmano, stavolta ad opera di Sansovini. La strada si fa in salita per i locali, ma al 45′ arriva la svolta. Abruzzese viene cacciato per somma di ammonizioni, sulla susseguente punizione Danilevicius trova il tap in vincente. E’ il preludio alla goleada labronica. E’ il 51′ quando Diamanti, ispirato da Tavano, trafigge Polito per quel che sarebbe il gol qualificazione. Ma non è finita, perchè tre minuti dopo Danilevicius cala  il poker per la doppietta personale (4-1). Il Grosseto non ci sta, colpisce un palo con Valeri e fallisce una ghiotta chanche con Consonni, prima che Garofalo lasci i suoi in 9. E’ il canto del cigno dell’ottima band Gustinetti che, presa dal nervosismo per il risultato del match, chiude in addirittura in 7 (rosso a Freddi e Consonni).

Brescia- Empoli 3-0
Niente da fare per i toscani che, schiacciati dall’altrui maggior tasso tecnico-atletico, cedono di schianto alla band Cavasin. In finale, dunque, ci va il Brescia, bravo a contenere al Castellani e a concretizzare la propria superiorità in casa.
Gli azzurri devono assolutamente gettarsi all’attacco per cercare la vittoria, ma le prime occasioni sono per Possanzini e Caracciolo. L’infortunio a Baronio (sospetto stiramento alla coscia) frena le rondinelle, e allora Corvia, Pozzi e Musacci possono provarci con più insistenza. Nella ripresa, però, il Brescia fa subito la voce grossa. Al 9′ Zoboli insacca di testa e indirizza la sfida. Baldini prova la carta Lodi, ma l’espulsione di Sabato vanifica tutto. La formazione di Cavasin può ora gestire a proprio piacimento, sbagliare chanches facili con Caracciolo e trovare il raddoppio della sicurezza con Vaas. In pieno recupero c’è gioia anche per il giovane Rispoli che timbra il tris. Cavasin è dunque a metà dell’opera per cui è stato ingaggiato a campionato praticamente concluso, ed ora l’aspetta la sfida più difficile: battere il Livorno e riportare la Leonessa in serie A dopo quattro anni.

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Play-off: colpo Grosseto, crolla il Livorno. Buon pari per il Brescia

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Freddi e il Grosseto esultano

Roma- Crollo verticale ed inaspettato del Livorno nell’andata delle semifinali di play-off di serie B. Gli amaranto, grandi favoriti per il salto in A, affondano nel derby toscano di Grosseto (2-0) complicandosi notevolmente la vita in vista del ritorno, dove saranno chiamati ad una grande prestazione per centrare l’accesso alla finale. Tutto rinviato al retour match, previsto giovedì, per l’altra sfida tra Empoli e Brescia, anche se il pareggio favorisce i lombardi che in casa avranno a disposizione due risultati su tre.
-vedi i gol dei play-off su Facebook cliccando QUI-

Empoli-Brescia 1-1
Pari giusto al “Castellani”: nel primo tempo si vedono di più le rondinelle, nel secondo i toscani. La partenza è scoppiettante. Passano appena 5 minuti e i padroni di casa passano in vantaggio con Lodi che, ben assistito da un colpo di testa di Flachi, batte Arcari di sinistro. La band Cavasin reagisce subito e, dopo un paio di tentativi di Caracciolo e Mareco, impatta con un destro di controbalzo di Baronio (24′). Il Brescia continua a spingere fino alla ripresa, quando Cavasin smantella il tridente (fuori Caracciolo e Nassi per Dallamano e Tognozzi, Possanzini unica punta) permettendo ai toscani di affacciarsi più spesso in avanti. Vannucchi e Pozzi, però, non trovano il bersaglio grosso. Finisce 1-1, agli uomini di Cavasin basterà un pari sul campo amico per conquistare la finalissima.

Grosseto-Livorno 2-0
Continua la favola Grosseto. La band Gustinetti, dopo aver agguantato all’ultimo i play-off, stende a sorpresa il Livorno, terzo nella regular season e favorito di turno alla vigilia, ipotecando la finale. Il primo sussulto è dei maremmani con Mora, ma poi vengono fuori gli amaranto, forti di un maggior tasso tecnico. Volpe sfiora la traversa, Tavano va a segno ma è in posizione di off-side. Nella ripresa i padroni di casa capiscono di poter far il colpaccio e attaccano con più convinzione. Cordova spedisce una punizione vicinissima al palo, Pilchmann ci prova dalla media distanza. E’ il preludio alla doppia mazzata maremmana. L’uno-due arriva in fotocopia su azioni da corner, entrambi battuti da Cordova: prima Freddi (68′), poi Abruzzese sbucano dalle retrovie e battono De Lucia. La formazione di Ruotolo reagisce con rabbia ma scarsa lucidità, fallendo anche i passaggi più facili. Alla fine è soltanto festa per i tifosi accorsi allo “Zecchin” che ora sognano la finale: al “Picchi” sarà sufficiente limitare i danni, mentre il Livorno dovrà ritrovare sè stesso per raddrizzare la situazione.

Brescia, Serie B

Brescia, a 180′ dalla fine salta Sonetti. Arriva Cavasin

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Sonetti esonerato a sorpresa
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Brescia- Mancano soltanto 180 minuti al termine del campionato di serie B, ma a Brescia c’è ancora tempo per un cambio in panchina. Il presidente Corioni, infatti, dopo il ko nel posticipo (2-1) con il Grosseto, ha deciso a sorpresa di esonerare il tecnico Nedo Sonetti, subentrato alla sesta giornata a Serse Cosmi. Al suo posto arriva lo specialista dei rush finali Alberto Cavasin: a lui il compito di centrare innanzitutto i play-off, poi quella serie A sfuggita già la scorsa stagione nella semifinale contro l’Albinoleffe.

Adesso qui sono a rischio i playoff e allora cerchiamo di dare la scossa a questa squadra” la motivazione addotta dal patron lombardo, che ha poi aggiunto “abbiamo cercato di capire fino in fondo se il rapporto che si era venuto a creare tra Sonetti e la squadra fosse in qualche modo sanabile perché non ci è piaciuto il comportamento di ieri e delle ultime partite“. Corioni fa riferimento alle ultime quattro gare di campionato, dove le rondinelle hanno raccolto appena tre punti, mettendo a rischio la qualificazione ai play-off. C’è rammarico, invece, nelle parole di commiato del tecnico, che ha dichiarato di essere “molto dispiaciuto, perchè non è stato capito nè dal presidente, nè dalla squadra“. Ma ormai fa già parte del passato, da oggi inizia la (breve) era Cavasin.

Brescia, Serie B

Posticipi B, risorge il Treviso e crollano le rondinelle

Nel campionato di Serie B che non ti aspetti, giornata all’insegna della resurrezione delle formazioni piazzate nei bassifondi, ovvero le pretendenti alla salvezza. Se sabato erano risorte Modena, Avellino, Mantova, nei posticipi del lunedì tocca rispettivamente al Treviso battere il Grosseto e alla Salernitana asfaltare le rondinelle di Sonetti, rispettivamente 1 a 0 e 3 a 0.

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L’ex Chievo Iunco incubo del Brescia
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Treviso - Grosseto 1-0

Dopo le contestazioni di un gruppo di tifosi (se così è possibile definirli per gli atti compiuti di stampo vandalico) e il ritorno di Gotti in panchina dopo l’incubo vissuto con Abel Balbo, il Treviso sfodera una prestazione convincente dopo 4 turni ed 1 solo punto guadagnato. Match vibrante che scatta ufficialmente dopo 8′ con Missiroli che lascia partire una botta senza inquadrare però lo specchio della porta. Risponde Pichlmann senza però aver sorte migliore. I padroni di casa aumentano il ritmo e anche le occasioni, rispettivamente con Foti, Missiroli e Musetti, l’ultimo dei quali si vede murare un tiro da distanza ravvicinata da un ottimo Polito. La gioia del goal per il Grosseto, precisamente di Freddi, viene stroncata dalla bandierina del guardalinee per fuorigioco, anche se il dubbio rimane.

La ripresa vede subito i padroni di casa portarsi in vantaggio con Smit che parte sulla fascia sinistra sfruttando un varco e batte inesorabilmente Polito. Al 60′, quando ci si aspetta la reazione degli ospiti è Quadrini ad avere la gioia del goal strozzata in gola, perchè la sua punizione si stampa sulla traversa. Da questo minuto il Grosseto sparisce e il Treviso rischia di dilagare, ben però per gli uomini di Rossi che il passivo non sia incrementato. Finale teso con un’entrataccia di Bonanni che gli costa il rosso.

Salernitana - Brescia 3-0

Match delicato quello dell’ “Arechi” per la Salernitana, in cerca disperata di punti salvezza e sopratutto per la temperatura bollente della panchina di Castori. Per il Brescia invece, il match è importante per una motivazione diametralmente opposta; infatti gli uomini di Sonetti vincendo aggancerebbero il Livorno in difficoltà al 3° posto.

Pronti via è subito Di Napoli a scaldare dopo appena 60″ i guanti di Viviano con un tiro da posizione decentrata. Passano altri 5 minuti e già il match diventa incandescente a causa di un diverbio sedato con un giallo a testa tra Caracciolo e Russo, anche se il primo ha rifilato una manata a Russo e poteva costargli qualcosa di più di un giallo. C’è più Salernitana in questo primo tempo, e già al 14′ Iunco deve far fare gli straordinari a Viviano, che devia con la punta delle dita il tiro ben incrociato del giocatore di Brindisi. La risposta delle rondinelle non si fà attendere. Pochi minuti passano e un contropiede micidiale viene sprecato da Possanzini che sbaglia la misura del passaggio per il liberissimo Okaka. Il match è vibrante e l’Arechi è una bolgia e spinge i propri beniamini che al 33′ rischiano il vantaggio con Faticci che lascia partire un missile che lambisce il palo. In pieno recupero Di Napoli prende il legno della traversa con una botta dal limite dell’area. E’ il preludio per un secondo tempo incandescente.

Pronti via, goal! Se il primo tempo si era concluso con il legno di Arturo Di Napoli, la ripresa si apre con il goal di Ciaramitaro dopo appena 2′, che sfrutta una deviazione su un tiro di Iunco e fulmina Viviano. Vantaggio meritato per gli uomini di Castori. Il Brescia ha le idee confuse e l’unica occasione capita sui piedi di Baronio che però non ha fortuna con la mira. La Salernitana preme sostenuto dal pubblico di casa e trova il raddoppio al 63′ con super Iunco che inventa un goal da cineteca di tacco su cross di Scarpa. Brescia in crisi, tanto che la Salernitana trova la via del goal dagli 11mt. grazie al realizzatore per eccellenza Arturo Di Napoli che non si lascia sfuggire l’opportunità di mettere la parola fine al match. Opportunità che ovviamente non fallisce. Il calcio di rigore sbagliato dal Brescia pochi minuti più tardi (74′) da Caracciolo è l’emblema della serata per le rondinelle. Finisce 3-0.

Brescia, Calcio, Napoli

Mannini & Possanzini, giustizia è fatta. Il Tas sospende la squalifica

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Mannini torna a disposizione di Donadoni
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Losanna- Giustizia è fatta. O quasi. Il Tas ha sospeso la squalifica di un anno a Mannini e Possanzini, comminata soltanto per essersi presentati in ritardo ad un controllo antidoping (vedi “Tas, assurda squalifica per doping a Mannini e Possanzini“). Una sospensione che, nella decisiva udienza del 3 aprile, dovrebbe essere revocata e trasformata in semplice ammenda.

Per l’esterno del Napoli e il bomber del Brescia, dunque, è la fine di un brutto incubo. Già dal prossimo impegno di campionato -il posticipo di lusso con il Milan per il partenopeo, la trasferta di Salerno di lunedì per il capitano delle Rondinelle- potranno scendere in campo, per la gioia dei loro tecnici. E del calcio italiano, che ha sovvertito una sentenza profondamente ingiusta e insensata. “Abbiamo avuto ragione, è prevalso il buon senso” il trionfante commento del presidente del Coni Petrucci.

Brescia, Calcio, Napoli

Tas, assurda squalifica per doping a Possanzini e Mannini

daniele_mannini

Clamorosa squalifica di un anno per Mannini

Una mazzata tremenda. E’ quella caduta tra capo e collo a Davide Possanzini, bomber del Brescia, e Daniele Mannini, esterno del Napoli nonchè ex delle rondinelle. I due giocatori sono stati infatti squalificati fino al 14 gennaio 2010 dal Tribunale amministrativo dello sport (Tas). Motivo? Si presentarono tardi ad un test antidoping dopo la partita della squadra lombarda con il Chievo del dicembre 2007. La Federcalcio aveva assolto i due giocatori, il tribunale nazionale antidoping del Coni li aveva condannati a 15 giorni di squalifica (già scontati), ma la Wada, agenzia mondiale antidoping, aveva fatto ricorso. E così è scattata una squalifica che ha dell’incredibile.

Ecco la motivazione ufficiale della squalifica: “non cooperazione con i responsabili dei controlli antidoping“, che equivale a “un rifiuto di sottomettersi ai test“. Il Tas ha inoltre aggiunto di aver concesso ai due calciatori delle attenuanti in quanto “il ritardo comporta la violazione degli articoli 10.4.1 e 10.2 che varrebbe almeno due anni di squalifica, sanzione ridotta al massimo della metà se l’atleta non ha commesso un errore o una negligenza particolare“. Ma il mondo calcistico italiano non ci sta. L’Assocalciatori è pronta a dar battaglia e ad indire uno sciopero dei campionati di A e B in segno di solidarietà, poichè ritiene la sentenza “aberrante e spropositata rispetto all’infrazione contestata“. L’iniziativa ha già avuto l’appoggio del presidente di Lega Matarrese e del numero uno della Figc Abete, ma bisognerà valutare la disponibilità dei club. Sul piede di guerra anche le società direttamente interessate, Brescia e Napoli. Corioni ha annunciato che farà ricorso, l’avvocato del partenopeo, Mattia Grassani, parla della “più grande ingiustizia di sempre“. Speriamo che i vertici calcistici italiani sovvertano una sentenza assurda e che il buon senso prevalga, perchè è palese quanto sia ingiusto colpire dei giocatori che non hanno fatto uso di sostanze dopanti ma sono soltanto incappati in un cavillo burocratico.

Brescia, Serie B

Sassuolo-Brescia, pari nel fango

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Di Feczesin l’occasione più ghiotta

Sassuolo- La prima volta fu il ghiaccio, stavolta il fango. Con la differenza che si è giocato. Le condizioni del campo hanno dettato legge, dopo averlo fatto rinviare, il big match della 20esima giornata di serie B tra Sassuolo e Brescia. Il fango ha condizionato infatti il gioco pure nel recupero, anche se le occasioni da rete non sono mancate. Ma alla fine il risultato non si è sbloccato, rimanendo inchiodato sullo 0-0. Il punto fa più comodo al Brescia che aggancia il Livorno al secondo posto ad una sola lunghezza dal Bari capolista, mentre il Sassuolo s’accontenta di consolidare la quarta piazza.

La cronaca- Due le assenze di spicco: Caracciolo da una parte (squalifica) Zampagna dall’altra (infortunio). Il Brescia parte benissimo e al 10′ Dallamano si rende pericoloso. Al 23′ l’occasione più succulenta per gli ospiti: cross di Zambelli e colpo di testa di Feczesin che s’infrange sull’incrocio dei pali. La paura funge da sveglia per i neroverdi che si affacciano finalmente dalle parti di Viviano con una conclusione di Rea e una susseguente mischia in area. Il tempo si chiude con la girata di Noselli bloccata in due tempi dall’estremo ospite. Nella ripresa riprendono quota le rondinelle, ma al 16′ Zambelli rovina tutto facendosi cacciare per doppia ammonizione. La formazione di Mandorlini, però, non approfitta della superiorità numerica. Soltanto Erpen nel finale va vicino al bersaglio grosso; troppo poco per portare a casa l’intera posta in palio e scavalcare i lombardi.

Brescia, Parma, Serie B

Caracciolo e Paloschi spingono Brescia e Parma in vetta

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L’Airone stende il Grosseto..
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La nobiltà di cadetteria fa la voce grossa nel segno dei bomber. Brescia e Parma si aggrappano infatti alle prodezze dei propri cannonieri (Caracciolo e Paloschi) per aver la meglio su Grosseto e Cittadella negli anticipi del 19° turno della serie cadetta. Un doppio successo prezioso come l’oro perchè vale per entrambe l’aggancio -seppur momentaneo- in vetta al Sassuolo.

Brescia-Grosseto 1-0
Il Brescia torna a volare sulle ali dell’Airone. Una bellissima rete di Caracciolo regala un preziosissimo e pesante successo alle rondinelle sul Grosseto in un match d’alta classifica. S’acuisce dunque la crisi dei maremmani che hanno raccolto la miseria di un punto nelle ultime quattro gare. Il ko, però, è immeritato. La partenza degli ospiti è migliore, e solo la cattiva sorte nega loro la gioia del gol. Carparelli al 14′ centra il montante, e al 20′ si vede negare un rigore netto per tocco di mano sulla sua conclusione. La formazione di Sonetti, invece, passa al primo affondo. Splendido lo stop, veronica e diagonale con cui Caracciolo batte Caparco. 8° centro per l’Airone in campionato. Il vantaggio è una doccia fredda per i toscani che rischiano il tracollo poco dopo su iniziativa di Jadid. E’ proprio il marocchino, però, a rinfocolare le speranze della band Gustinetti con un’ingenua espulsione. E’ appena il 2′ della ripresa, c’è tutto il tempo per recuperare, ma è in questo frangente che il Grosseto certifica il suo momento di crisi. Nonostante l’inferiorità numerica sono i lombardi a rendersi più pericolosi di rimessa e a condurre in porto la vittoria. In un sol colpo operazione aggancio alla vetta compiuta e ko col Cittadella riscattato.

angela guaita/copyright flickr.com

..Paloschi il Cittadella
angela guaita/copyright flickr.com

Parma-Cittadella 1-0
A dispetto dell’evidente gap tecnico in campo, gli emiliani sudano le cosiddette sette camicie per portare a casa i tre punti. Un primo tempo noioso grazie anche ad un Cittadella ben schierato da Foscarini si chiude nel peggiore dei modi per i ducali con l’espulsione -evitabile- di Falcone. Nonostante l’inferiorità numerica la band Guidolin spinge a più non posso fino all’inevitabile calo. A quel punto sale in cattedra Pavarini, davvero strepitoso su Bonvissuto e Volpe. E, come spesso accade nel calcio, passa nel momento di maggior difficoltà il Parma. Perfetta l’inzuccata di Paloschi -subentrato all’infortunato Reginaldo, stiramento ai flessori per lui- che castiga Pierobon al 30′. Terzo centro per il baby prodigio milanista. E’ l’episodio che decide la gara, poichè il forcing finale dei veneti si rivela tanto lodevole quanto inconcludente. Il Tardini può così festeggiare il primato in classifica.

Brescia, Rimini Calcio, Serie B

Posticipi B: Livorno rialza la testa, Ascoli si salva in zona Cesarini

Tavano, che tris! p ramalli/copyright flickr.com

7° centro stagionale per Tavano
p ramalli/copyright flickr.com

Nel doppio posticipo della 12° giornata di serie B il Livorno torna a sorridere e si riaffaccia nei quartieri alti della classifica battendo 2-0 il Brescia, mentre l’Ascoli prende una boccata d’ossigeno strappando il pari al Rimini nel finale di partita.

LIVORNO-BRESCIA 2-0. All’Armando Picchi sfida di lusso tra amaranto e rondinelle. Entrambe le compagini hanno ottimi motivi per cercare il colpo da tre punti: i padroni di casa per rilanciarsi dopo un avvio a corrente alterna, gli uomini di Sonetti per volare da soli in vetta alla classifica. Ne consegue che il match è combattuto, pieno di occasioni di una parte e dall’altra sotto gli occhi del ct Marcello Lippi. L’incontro si sblocca al 31′: Rossini, lanciato a tu per tu con il portiere, serve a Tavano il più comodo degli assist. Per l’ex Valencia è un gioco da ragazzi siglare il settimo centro stagionale. Il raddoppio è invece opera di Loviso, li cui destro su punizione è letale per l’estremo lombardo. Lo stesso fantasista viene espulso per doppia ammonizione al 33′ della ripresa e favorisce il tentativo di rimonta del Brescia che però non si concretizza. Vince il Livorno e, in attesa di iniziare a marciare in trasferta come in casa, rivede la zona play-off.

ASCOLI-RIMINI 1-1. I marchigiani, reduci da 4 ko consecutivi, sono in crisi nera e patiscono la contestazione dei tifosi. La molla per far bene e risalire la china, insomma, c’è tutta. Allora non è un caso che l’Ascoli attacchi a testa bassa creando chanches per Bucchi, Aloe e Cioffi. Dall’altra parte, però, c’è un Rimini in buona forma che non vuole regalare nulla. Sono infatti i romagnoli a passare in vantaggio con Cipriani: bellissimo il suo pallonetto su suggerimento di Ricchiuti. La reazione bianconera è rabbiosa ma non produce il sospirato pareggio. Si arriva così al concitato finale. Soncin timbra la traversa all 84′, Vantaggiato sciupa clamorosamente un contropiede e all’89′ arriva il meritato pari. Cioffi risolve una mischia e fa sospirare di sollievo mister Chiarenza.

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