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Albinoleffe, Bologna, Brescia, Chievo, Lecce, Serie B

Chievo, è la volta buona? Colpi di coda di Vicenza e Avellino.

Questa potrebbe essere la volta buona. Il terzo tentativo di fuga stagionale del Chievo, dopo quelli della 27° e 30° giornata, potrebbe essere infatti quello definitivo per una serie di motivi: in primis il vantaggio sulla terza è di 4 punti, non più di 2 come nei precedenti allunghi; in secundis perchè la Iachini band è in serie utile da 15 turni e mostra una condizione fisica eccellente, al contrario delle sue inseguitrici; infine, perchè ora mancano soltanto 9 gare al termine del campionato. L’ultima prova di forza dei gialloblù è andata in scena allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Al contrario di altre volte, i veneti sono stati micidiali, colpendo l’avversario alla prima occasione: dopo appena 48 secondi, Obinna ruba il tempo a Gervasoni e serve a Pellissier la palla per il 16° sigillo stagionale. Il Chievo gestisce il match da grande squadra, mentre l’Albinoleffe fatica e partorisce un solo tiro in porta. Obinna e Iunco sono devastanti sulle fasce, Italiano comanda la manovra e così gli uomini di Iachini sfondano al secondo errore difensivo dei lombardi: 2-0 di Bentivoglio e partita in ghiaccio. Giornata no, quindi, per i lombardi, la cui inedita coppia di sinistra Garlini-Antonelli soffre all’inverosimile e il duo d’attacco non punge mai: troppo forte il Chievo di sabato anche per l’Albinoleffe dei miracoli.

Continua il tabù Ascoli per il Bologna. Il Cino e Lillo del Duca, dopo aver visto la prima retrocessione in B dei felsinei (1982)e l’ancor più triste discesa in C (1993), risulta indigesto agli uomini di Arrigoni, acciuffati all’ultimo assalto da Bernacci. L’ex cesenate fulmina in mezza girata Antonioli all’ennesimo tentativo locale, dopo una serie di mischie furibonde in area rossoblù. Non bastano ad Arrigoni, quindi, i guizzi dei suoi due bomber (Bucchi e Marazzina al 19° gol stagionale) a cui aveva temporaneamente risposto Soncin. Il Bologna paga a caro prezzo la scarsissima vena dei suoi trequartisti (Adailton e Bombardini) e l’espulsione di Bonetto ad un quarto d’ora dal termine. La formazione di Arrigoni sciupa una preziosa occasione per allungare sulla terza in graduatoria, e si arrabbia per il gol bianconero segnato ad overtime scaduto: il pari, però, è più che meritato.

Soffre ma vince il Brescia. Decimato da assenze e infortuni, conquista tre punti d’oro contro uno Spezia sfortunato e si riavvicina a -5 dal Bologna. Nonostante l’espulsione del ligure Herzan a fine primo tempo, i lombardi faticano maledettamente contro la formazione di Soda. Il gol di Taddei, al rientro dopo 5 mesi, è il jolly nella manica di Cosmi che ammette candidamente a fine partita che lo Spezia avrebbe meritato il pari.

Pareggi dal sapore diverso per Pisa e Lecce. I toscani tornano da Modena con una valigia piena di rimpianti. Frezzolini para tutto, e quando non ci arriva lui ci pensa il palo a negare la gioia del gol ai nerazzurri. Emblematico il minuto 34: Frezzolini salva su un colpo di testa di Castillo, sul susseguente corner il bomber argentino centra il palo con una splendida rovesciata. Come se non bastasse, al successivo tentativo il Nacho sfiora il montante e D’Anna si fa bloccare da un miracolo del numero uno emiliano. Nonostante la difesa a 5, il Modena si salva solo grazie alle prodezze del suo estremo difensore, mentre il Pisa maledice la sfortuna e si ritrova sesto in classifica, sorpassato dalle rondinelle di Cosmi. Profuma di miracolo, invece, il punto colto dai salentini a Grosseto. Incassato il vantaggio locale di Danilevicius al 4′, i giallorossi sono salvati dalla traversa e dall’erroraccio dello stesso attaccante lituano che sciupa a tu per tu con Benussi. I pugliesi passano invece al primo affondo: il cross di Tiribocchi è deviato da Bressan sul corpo di Innocenti che sigla involontariamente un malauguratissimo autogol. Gli uomini di Papadopulo soffrono la velocità di Gessa e Lazzari, mentre la luce di Valdes non si accende mai. La difesa a tre è in panne, ma resiste fino al fischio finale: il punto, al contrario di altre volte, è oro colato.

In coda successi fondamentali per Vicenza e Avellino. Gli uomini di Gregucci se la vedono bruttissima dopo il vantaggio ospite di Cordova al 18′. Il Messina, però, dà involontariamente una mano ai padroni di casa dopo il pareggio firmato Zampagna. In sei minuti, infatti, si fa cacciare due uomini (Biancolino e Rea), e per i veneti è gioco facile raddoppiare con uno scatenato Zampagna e chiudere i conti con Matteini nell’extratime (Capone fallisce pure un rigore). Il Vicenza, ad oggi, sarebbe salvo senza meriti particolari. L’Avellino ringrazia invece la galoppata vincente di Nardini a otto minuti dal termine, condannando virtualmente alla serie C il Ravenna. I romagnoli sono sfortunati, falliscono diverse opportunità con Sforzini e non sfruttano la superiorità numerica negli ultimi dieci minuti. La stagione nera dei giallorossi raggiunge l’apice con la cavalcata di 50 metri di Nardini che regala l’ennesima e forse definitiva beffa.

LE ALTRE PARTITE. Pesante ko del Treviso a Frosinone che si rialza dopo 3 sconfitte di fila. I veneti subiscono così il sorpasso di Vicenza e Avellino. Piange anche il Cesena, bloccato in casa da un Mantova ampiamente rimaneggiato, senza stimoli e in 10 per un tempo abbondante: l’errore di Cardone all’82′ pesa tantissimo sulle speranze salvezza dei bianconeri. Bei successi di Piacenza e Bari. Un doppio Dedic stende il Rimini, mentre i pugliesi raccolgono l’11°punto in 5 turni fermando la corsa della Triestina, reduce da 4 affermazioni.

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Lecce, Serie B

Sull’altalena del primo posto salta su l’Albinoleffe.

Continua l’altalena in vetta. La 29°giornata consegna al campionato cadetto una nuova capolista, l’Albinoleffe dei miracoli. La banda di Gustinetti torna a detenere il primato solitario, come già successo tre volte durante questa stagione, in virtù del successo strappato all’ultimo secondo contro il Messina. Il colpo di coscia di Peluso al 49′ della ripresa permette ai lombardi di scavalcare in un sol botto Bologna e Chievo, bloccati sullo 0-0 rispettivamente a Lecce e Rimini. La vittoria contro i peloritani è maturata dopo una partita difficile e bloccata. Il Messina, infatti, memore del suo pessimo ruolino esterno (7 punti in 13 gare prima di sabato), si presenta in Lombardia con uno schieramento quanto mai prudente e votato al contenimento. D’Aversa viene piazzato davanti alla difesa a 4, mentre in avanti Biancolino viene abbandonato al suo destino. Gli esterni dell’Albinoleffe non sfondano, mentre gli attaccanti non pungono: l’unica occasione del primo tempo è uno splendido tiro da fuori di Cellini ben respinto da Manitta. Gustinetti mischia le carte nella ripresa con un paio di cambi, ma la manovra non decolla. La lucidità inizia a calare, ma i padroni di casa continuano a spingere: prima Cristiano coglie il palo, poi Peluso devia in porta di coscia una punizione di Bonanni. Matura con un colpo fortunoso, quindi, la quinta vittoria consecutiva degli orobici, che li proietta in testa al campionato. Il portiere Marchetti prolunga la sua imbattibilità a 727 minuti; da segnalare che l’Albinoleffe giocherà 4 dei restanti 5 scontri diretti in programma tra le mura amiche: sognare è lecito.

Noia e delusioni dal big match. Lo 0-0 è lo specchio fedele di una partita senza emozioni, con le due squadre impegnate a spartirsi la posta in palio. Le due migliori difese del torneo (Bologna 17 gol subiti, Lecce 3 in più) prevalgono nettamente sugli attacchi, e la logica conseguenza è il numero di occasioni che il match partorisce: soltanto una, la traversa colpita da Zanchetta su punizione. Papadopulo schiera due punte e un trequartista, ma fatica a creare gioco in mediana, l’ex capolista Bologna spreca Marazzina in pressing alto e propone un calcio attendista. Troppo poco per puntare alla promozione diretta. La contentezza di giallorossi e rossoblù, infatti, viene spenta dal colpo di coscia di Peluso nei titoli di coda di giornata: giusto così, vista l’arrendevolezza mostrata dalle due compagini.

Pareggio ad occhiali anche per il Chievo, che scivola al terzo posto. I gialloblù non vanno oltre lo 0-0 a Rimini e, a dir il vero, sarebbero i romagnoli a meritare qualcosina in più. Gli uomini di Acori ci provano, ma vengono bloccati da alcune decisione discutibili di Tagliavento. Cristiano, già ammonito, viene punito con il secondo giallo per una spallata rifilata a Obinna, mentre il numero uno clivense Squizzi ferma con la spalla (o con il braccio?) un tentativo di Vantaggiato lanciato a rete; esplode così la rabbia del pubblico di casa. In biancorossi rimangono in 9 all’80′ e vedono sfumare l’ultima speranza per avvicinarsi alla zona play-off. Iachini può sorridere per l’11°risultato utile consecutivo e si rammarica per la palla gol fallita da Pellissier a fine primo tempo.

Non si ferma più il Brescia di Cosmi. Le rondinelle stendono un Cesena sempre più ultimo e continuano la loro rimonta ai primi due posti, agganciando al quarto posto il Lecce. La promozione diretta dista ora soltanto tre lunghezze. Gli uomini di Cosmi lasciano sfogare gli ospiti nei primi dieci minuti, poi prendono in mano la partita. I bianconeri, decimati in mediana, non reggono la forza d’urto dei lombardi che in mezz’ora archiviano la pratica. Privi di Caracciolo, uscito al 24′ per infortunio, i bresciani passano con Lima, Dallamano e Possanzini. Il capitano viene festeggiato dal Rigamonti, poichè tocca quota 100 gol tra i professionisti. Buona prova anche per Bazzani, che non fa rimpiangere l’Airone. Il neo papà, infatti, confeziona l’assist per il 2-0 e sfiora la rete personale. Il Cesena, invece, non può nulla contro lo strapotere dei padroni di casa e dovrà cercare i punti per una salvezza sempre più difficile in altre partite.

Deraglia alla stazione di Ascoli il Pisa Express. Irriconoscibile la squadra di Ventura, solitamente corsara, sul prato del Cino e Lillo Del Duca. I toscani vengono letteralmente sovrastati dai padroni di casa, a cui il risultato finale non rende giustizia. Il gol di Soncin al 92′, infatti, arriva dopo una serie infinita di tentativi a cui si è stoicamente opposto Morello. I marchigiani, inoltre, hanno colto una traversa con Guberti e si sono visti negare la gioia del gol da un paio di salvataggi sulla linea; gli uomini di Iaconi sono apparsi in gran forma, molto brillanti, buon preludio per il prosieguo del campionato. I toscani, invece, crollano anche sul piano nervoso, facendosi espellere due giocatori: brutto segno per chi vuole rincorrere la A.

Sonante cinquina per la Triestina. La formazione di Maran torna al successo dopo 6 giornate trascinata da bomber Granoche che, non a caso, era a secco da 5 turni. A farne le spese è il Vicenza e la panchina di Gregucci, che torna a traballare più che mai. L’illusione dei berici dura lo spazio di 25 minuti, ovvero il tempo che intercorre tra il vantaggio firmato Bernardini e il sorpasso alabardato di Granoche. L’attaccante argentino mette a segno una tripletta, raggiungendo quota 16 centri, ben coadiuvato da Della Rocca, autore del momentaneo 1-1 e assist man in occasione della rete del vantaggio. L’altra marcatura triestina è di Testini, al primo gol in campionato. Il Vicenza maledice le assenze, su tutte quella di Zampagna, e continua a stazionare in zona play-out.

LE ALTRE SFIDE. Nello scontro salvezza Treviso-Spezia, buona prova degli ospiti che, però, non riescono ad ottenere più di un punto dalla trasferta veneta. Pareggio anche tra Modena e Mantova, con i virgiliani acciuffati all’ultimo respiro da Tamburini. Svanisce così ogni residua speranza per gli uomini del neo allenatore Brucato; per gli emiliani prova monstre del giovanotto classe ‘88 Biabiany, ispiratore di tutte le manovre dei canarini. Vittoria salvezza per il Piacenza sull’Avellino che sbatte il muso sui guantoni di Cassano, scivolando pericolosamente al terz’ultimo posto in classifica. Ennesima sconfitta per il Ravenna, stavolta a Frosinone: Eder e Lodi deprimono ancora di più i giallorossi romagnoli. Infine, pareggio che accontenta tutti tra Grosseto (senza vittorie da 8 turni) e Bari (doppietta di Cavalli).

Bologna, Brescia, Lecce, Rimini, Serie B

Brescia super:Bologna al tappeto.Chievo solo in vetta,solito blitz esterno del Pisa.

Grande Brescia. Le rondinelle affondano la (ex) capolista Bologna impartendole una lezione di calcio che va al di là del pur eloquente 2-0 finale. L’undici di Cosmi, divenuto inarrestabile dopo il mercato di gennaio, firma la 11°vittoria interna stagionale (primato del torneo) e la terza sconfitta dei rossoblù, che erano imbattuti da 7 turni prima della super sfida del Rigamonti. Cosmi ha saputo fondere il vecchio Brescia di Possanzini, Tacchinardi e Stankevicius con il nuovo di Bega, De Zerbi e Caracciolo, ricavandone una miscela esplosiva. Da gennaio, infatti, i lombardi hanno perso solo una volta e nel recupero infrasettimanale possono agganciare il Pisa al 5°posto, issandosi a - 2 dal secondo, detenuto proprio dagli emiliani. Grandi protagonisti del successo sono stati De Zerbi, a tratti inarrivabile e imprendibile, e la coppia d’attacco Caracciolo-Possanzini. Il primo ha aperto le danze con un destro imprendibile dopo appena tre minuti, mentre il capitano ha corso e sgobbato per 90 minuti, oltre a firmare il gol ammazza partita al quarto d’ora della ripresa (12 centri per lui). Detto della straordinaria partita dei bresciani, va sottolineata la prestazione sottotono di tutto il Bologna e, in particolare, del reparto arretrato. La difesa rossoblù, la migliore del torneo, è incappata in una giornata storta, il cui emblema è la palla persa da Terzi che ha spianato la strada del gol a Possanzini. Grandi colpe vanno attribuite anche a mister Arrigoni che ha disegnato uno schieramento inusuale con Adailton dirottato sull’esterno: il brasiliano, assolutamente fuori ruolo, è rimasto avulso da una manovra che ha perso, quindi, il suo più naturale ispiratore.

Ennesimo blitz esterno del Pisa. I toscani raccolgono il massimo con il minimo sforzo dalla trasferta di Trieste, centrando la decima vittoria esterna di questa stagione. Gli uomini di Ventura hanno raccolto, lontano dall’Arena Garibaldi, ben 32 punti sui 42 disponibili: un ruolino di marcia impressionante. Massimo risultato col minimo sforzo, dicevamo. Ai nerazzurri, infatti, basta il destro di Ciotola dopo 4 minuti per portare a casa il bottino pieno, limitandosi a contenere le sfuriate improduttive dei padroni di casa. La formazione di Ventura, ora a meno 2 dalla promozione diretta, continua a sognare. Continua a volare anche l’altra sorpresa del torneo, l’Albinoleffe di mister Gustinetti. Tutto facile nella trasferta del Manuzzi, dove gli orobici affondano un Cesena in crisi nera. A metà primo tempo un uno-due micidiale di bomber Cellini, da sabato in vetta alla classifica cannonieri assieme a Godeas e Castillo con 18 reti, stende l’undici di Vavassori. Il 3-0 di Ferrari nella ripresa s’inserisce in un contesto di pura accademia, di fronte ad un Cesena spaesato e contestato persino dalla curva. L’ennesima debacle è costata la panchina a Vavassori: il trainer orobico, arrivato in Romagna a novembre, lascia il posto al “cavallo di ritorno” Fabrizio Castori.

Vola anche il Lecce. I giallorossi, andati sotto nella sfida casalinga con il Piacenza, piazzano una grande rimonta, approfittando così degli stop di Bologna e Chievo. Il Piacenza, infatti, è passato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Serafini e ha sfiorato il clamoroso raddoppio, prima del risveglio salentino. Tiribocchi inventa una giocata delle sue servendo un assist perfetto al compagno di reparto Abbruscato che pareggia i conti (11°centro stagionale), poi i pugliesi crescono e diventano incontenibili, colpendo con Diamoutene e nel finale proprio con Tir Tiribocchi, giunto a quota 12 sigilli. La Papadopulo band, quindi, scalda i motori in vista del match promozione di sabato prossimo con il Chievo. Quest’ultimo, nonostante il mezzo passo falso in Irpinia, si ritrova da solo in vetta per la prima volta in questo campionato, complice il ko del Bologna. I gialloblu non brillano e ringraziano la papera di Gragnaniello, che permette a Ciaramitaro di insaccare l’1-0. L’Avellino reagisce e coglie il meritato pareggio con Salgado in una partita contraddistinta dalla noia: alla fine il punticino accontenta entrambe le squadre.

L’unica compagine che tiene il ritmo indiavolato del sestetto di testa e può coltivare ancora ambizioni da play-off è il Rimini. I biancorossi, infatti, espugnano il Braglia di Modena e calano il pokerissimo; la quinta vittoria consecutiva è una gara a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Acori. Le reti di Ricchiuti e Paraschiv legittimano questo dominio e tengono accesa la fiammella di speranza per i rivieraschi: la zona play-off, infatti, rimane lontana 5 punti, nonostante la grandissima reazione alle partenze di Jeda e Valiani nel mercato di riparazione, culminata nella striscia positiva aperta. Il Modena, invece, incappa nel terzo ko consecutivo e patisce la contestazione da parte del proprio pubblico.

Il Mantova delude ancora e si allontana, forse in maniera definitiva, dalla zona play-off. Il flop dei virgiliani è clamoroso: paga dazio Tesser, appena esonerato dal presidente Lori. L’ultimo incolore pareggino dei biancorossi fa felice il Bari che prosegue la sua striscia positiva. Negli altri incontri, risorge il Treviso che travolge con una valanga di gol il malcapitato Messina(6-2, tris di Barreto)ed esce dalla zona play-out; bel successo interno del Frosinone sullo Spezia grazie al solito Lodi (doppietta che lo porta a quota 14 gol), vittoria di misura dell’Ascoli sul Vicenza e pareggio che scontenta tutti in Grosseto-Ravenna(2-2, doppietta di Succi per i romagnoli).

Bologna, Brescia, Serie B

Bologna-Chievo:è fuga.Al Brescia va il big match.

Bologna e Chievo ufficialmente in fuga. Le due battistrada allungano sulle inseguitrici, ora distanti quattro lunghezze. Vittoria condita da polemiche per i felsinei. Il successo casalingo con l’Avellino, infatti, è macchiato da un grave errore arbitrale:a Cipriani, ex di turno, viene negato un rigore netto sul 2-1. La formazione di Arrigoni di affida ancora una volta alle giocate del Conte Max, al secolo Massimo Marazzina. Il bomber innesca Moras e, dopo il pareggio irpino con Salgado, decide la sfida con un colpo di testa dei suoi. I rossoblu, nonostante la prestazione opaca, continuano la loro marcia verso la serie A e mantengono l’imbattibilità interna. Ben altro spettacolo viene offerto dall’altra capolista. Il Chievo espugna il Braglia di Modena, e il punteggio finale non rispecchia l’andamento del match. ll 2-1, infatti, sta stretto agli ospiti, che hanno il merito, tra l’altro, di ribaltare la situazione iniziale di svantaggio. Pellissier e Bentivoglio rispondono a Bolano e regalano la nona vittoria esterna stagionale a Iachini. Con i due gol dell’ultima giornata, la Iachini band detiene il miglior attacco del torneo(46 gol realizzati), statistica che certifica la spettacolarità del gioco espresso.

Continua il magic moment del Brescia. Il match del Rigamonti vedeva di fronte la squadra con il miglior ruolino di marcia interno, il Brescia appunto, e quella con il ruolino esterno migliore, il Pisa. L’undici di Cosmi ha prevalso meritatamente, mentre i nerazzurri sono apparsi lontani parenti della bella squadra vista finora. L’hombre del partido è stato Mareco:primo gol per il difensore paraguaiano. Il protagonista che non t’aspetti, dunque. Le rondinelle potranno balzare al terzo posto solitario se vinceranno la gara di recupero con l’Ascoli. Proprio i marchigiani hanno sgambettato una delle prime della classe, il Lecce. I bianconeri, seppure in dieci dal decimo minuto(espulsione di Sommese), hanno ingabbiato la manovra salentina e si sono affidati ad un super Paoloni. Il numero uno marchigiano, infatti, ha conservato la dote portata dai gol di Belinghieri e Soncin, effettuando degli interventi ottimi sugli attaccanti giallorossi. Si infrange, quindi, la striscia positiva della formazione di Papadopulo. Ne approffitta l’Albinoleffe. Se c’era ancora qualcuno che dubitava sulle chanche promozione degli orobici, è stato tacciato ancora una volta da Cellini e compagni. L’Albino, dopo un primo tempo decisamente sottotono, chiuso sotto di un gol, si sveglia nella ripresa. L’avversario di turno, il Ravenna, ha dovuto piegarsi tre volte ai lombardi, dopo essersi illuso:prima Foglio, poi Garlini e Cellini(16°centro per lui)hanno castigato la difesa bizantina. Grazie a questo successo, i lombardi agganciano al terzo posto Lecce e Pisa.

L’impresa di giornata è firmata Vicenza. I biancorossi violano il Martelli di Mantova, con una prestazione grintosa e grazie all’innesto casuale di Raimondi. L’esterno di Gregucci, infatti, è sceso in campo dal primo minuto solo a causa del forfait imprevisto di Capone. Raimondi ha colto al volo l’occasione mettendo a segno una doppietta. Matteini ha siglato l’altra rete per i veneti, mentre i virgiliani, contestati dal proprio pubblico a fine partita, sono andati a segno con Do Prado ed un’autorete di Schwoch. L’undici di Tesser incappa nella seconda sconfitta consecutiva e vede allontanarsi sempre più la zona playoff, mentre i berici tornano a sperare nella salvezza.

Gli altri incontri di giornata han visto i rotondi successi di Frosinone(4-0 al Messina)e Rimini(2-0 a Treviso), la vittoria al fotofinish del Bari sul Piacenza(2-1)e i noiosi pareggi di Cesena-Grosseto e Triestina-Spezia(0-0).

Bari, Brescia, Serie B

Colpacci di Brescia e Bari.Succi frena la capolista

Succi al 93′ acciuffa il Bologna e ogni proposito rossoblu di fuga svanisce. Il Ravenna riesce nell’impresa di bloccare la capolista, pur giocando tutta la partita in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Iuliano. I felsinei non esprimono il solito buon gioco e passano in vantaggio solo grazie ad un calcio di rigore trasformato da Adailton. Quando i tre punti sembrano ormai in cascina, arriva la beffa all’ultimo respiro. Viene così premiato il coraggio e volontà di un Ravenna ampiamente rimaneggiato, ma mai domo.

Ne approfittano le inseguitrici. Chievo e Lecce vincono i rispettivi incontri casalinghi con l’identico risultato di 1-0. Massimo risultato con il minimo sforzo. I clivensi piegano la resistenza del Treviso con un bolide dalla lunga distanza di Italiano, mentre i salentini sudano le cosiddette “sette camicie” prima di prevalere su una buona Triestina. Il colpo del k.o., infatti, giunge nei minuti di recupero della ripresa, e porta la firma di Elvis Abbruscato. Più larghi e convincenti i successi di Pisa e Brescia. All’Arena Garibaldi i neroazzurri di Ventura ringraziano un super Cerci, autore di una doppietta. I toscani impiegano un tempo per prendere le misure ad uno sfortunato Cesena(due infortuni nella prima mezz’ora)e dilagano solo nel finale, quandi Cerci raddoppia e bomber Castillo(17°sigillo stagionale)serve il tris. Girandola di emozioni, invece, al Garilli di Piacenza. La formazione di Cosmi passa per prima con un bel sinistro del neoacquisto De Zerbi, salvo subire la rimonta rabbiosa degli emiliani. I biancorossi, in soli dieci minuti, ribaltano il risultato con Anaclerio e Dedic, dopo aver sbagliato un calcio di rigore. Ma le rondinelle non ci stanno e nella ripresa è tutt’un altra musica. Possanzini ristabilisce la parità prima che l’airone Caracciolo giustifichi ancora una volta i 7 milioni di euro spesi per il suo ingaggio insaccando il 3-2. Tacchinardi all’88′ fissa il 4-2 finale. Il Brescia, ora, è a -6 dalla vetta con una gara da recuperare.

Bel pareggio dell’Albinoleffe a Grosseto. I lombardi, dopo il vantaggio siglato dal solito Cellini, al 15°centro stagionale, rischiano di affondare a causa dell’espulsione di Carobbio e del pareggio di Graffiedi. Nonostante tutto, la formazione di Gustinetti rimette la testa avanti nel finale di primo tempo con Cristiano. Il Grosseto reagisce nella ripresa e pareggia con Pilchmann, prima che salga in cattedra l’estremo orobico Coser:è lui, infatti, a conservare il pareggio bloccando un rigore calciato da Graffiedi.

Nella lotta salvezza, bel blitz esterno del Bari a Vicenza. Protagonista assolouto Lanzafame, che mette a segno la doppietta decisiva. Il 3-2 finale permette ai pugliesi di allontanarsi dalla zona play-out e retrocessione, dove rimane impantanata la Gregucci band. Buoni segnali per i berici da Zampagna, autore del momentaneo 2-2. Bei successi di Rimini e Messina, che stendono a domicilio Ascoli e Mantova(3-o, 1-0). Quest’ultima non trova la continuità tanto agognata e il suo andamento altalenante la sta allontanando dalla zona play-off. Chiude il quadro della giornata lo scoppiettante pareggio tra Spezia e Modena(2-2)e il blitz esterno del Frosinone ad Avellino(12°rete del solito Lodi al 95′).

Albinoleffe, Bologna, Brescia, Cesena, Lecce, Rimini, Serie B

Bologna solo in vetta.Cinquina del Pisa,poker del Brescia.

Il Bologna torna solo in vetta al campionato cadetto. Prova di forza per l’undici di Arrigoni che sotttopone lo Spezia ad un vero e proprio tiro a segno nella prima mezz’ora, salvo spegnersi nella ripresa. i felsinei, infatti, segnano tre gol nei primi 32 minuti(Terzi, Marazzina, Bucchi)ma rischiano l’incredibile rimonta nel finale, dopo che i liguri avevano accorciato le distanze con Guidetti e Millesi. Inspiegabile blackout per la capolista(che sbaglia pure un rigore)che riesce comunque a portare in porto la vittoria, e a conquistare il primo posto solitario. Si blocca a Trieste, infatti, la corsa del Chievo. I gialloblu, stranamente opachi e attendisti, trovano la via del gol soltanto in mischia(Luciano al 27′ della ripresa)e subiscono il più che meritato pareggio all’ultimo giro di lancette:è un colpo di testa di Minelli a regalare il punto ai padroni di casa.

Impressionanti cinquine di Pisa e Ascoli. I toscani demoliscono letteralmente il Frosinone a domicilio e agguantano il Lecce al terzo posto. La formazione di Ventura, al 12°risultato utile consecutivo, chiude la partita in appena mezz’ora:due volte Kutuzov, il neo acquisto D’Anna e Zavagno fissano il 4-0. Lodi segna il gol della bandiera per i ciociari e Castillo serve il pokerissimo finale, sigillo che gli regala il primato solitario nella classifica cannonieri(17 reti). Fa la voce grossa anche l’Ascoli. I marchigiani riportano sulla terra(e all’ultimo posto)il Ravenna:appena sette giorni fa i romagnoli ne avevano rifilati proprio cinque al quotatissimo Mantova. I giallorossi sono inesistenti e crollano sotto i colpi di un incontenibile Bernacci:tripletta per l’Airone delle Vigne.

Torna a sorridere il Brescia. Le rondinelle, uscite ancora più forti dal mercato di riparazione, si sbarazzano facilmente del Grosseto con un eloquente 4-1. De Zerbi fa divertire il pubblico del Rigamonti, mentre l’altro neoarrivato Caracciolo fa subito centro. Il vero protagonista del successo, però, è l’ex juventino Tacchinardi, autore di una doppietta. I lombardi devono recuperare una partita e avranno l’occasione di avvicinarsi ulteriormente al gruppo di testa:la formazione di Cosmi è adesso a -6 dal secondo posto che vale la promozione diretta in serie A.

Pareggi ad occhiali per Lecce e Albinoleffe. I salentini, costretti a giocare in inferiorità numerica tutta la seconda frazione di gioco, si accontentano del pari a Treviso. Vince la noia, invece a Bergamo, dove Gregucci disegna un Vicenza ordinato che imbriglia il gioco degli orobici.

Doga e Do Prado guariscono il Mantova che si riavvicina alla zona play-off. I virgiliani hanno piegato la resistenza di un Avellino coriaceo(2-0) e cercheranno nel proseguo del campionato quella continuità che sinora è venuta a mancare. Bei successi di Modena(2-0 nel derby emiliano col Piacenza), Rimini(ritorno alla vittoria a Bari grazie ad una gemma di Regonesi)e Cesena:i bianconeri di Vavassori abbandonano l’ultimo posto in classifica e fanno addirittura un “salto triplo”in classifica, assestandosi in zona play-out.

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