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Sorpresa Barueri, cade l’Atletico Mineiro. Si rialza l’Internacional

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Hat trick per Bolanos. Internacional di nuovo in vetta

Brasilia- Prima sconfitta stagionale per la capolista Atletico Mineiro nell’8° turno di Brasileirao. O Galo cede al cospetto del sorprendente Barueri, matricola terribile già in grado di abbattere il Cruzeiro sette giorni fa, e viene riagganciato dall’Internacional, tornato al successo dopo le sconfitte di coppa e Recopa contro Corinthians e LDU Quito. Timao che, focalizzate tutte le energie sulla finalissima di ritorno (2-0 all’andata), lascia strada all’Atletico PR. S’inserisce nella lotta per il titolo il Vitoria che rifila un poker contro il Santo Andrè. Soltanto 0-0 nell’attesissimo superclasico di Rio de Janeiro tra Flamengo e Fluminense, parità anche in Palmeiras- Santos. Vincono San Paolo e Cruzeiro, mentre è crisi nera per il Botafogo, affondato all’ultimo posto.

Il terrore dei mineiri- Potremmo chiamare così il neopromosso Barueri, capace di infliggere il primo ko dopo 8 giornate all’imbattuto Atletico Mineiro con lo stesso punteggio rotondo (4-2) con cui ha castigato il Cruzeiro semifinalista di Libertadores. La formazione di Soares domina il primo tempo portandosi sul 2-0 con Thiago Humberto e Fernando ma si fa raggiungere da una doppietta del neocapocannoniere (6 centri) Diego Tardelli. Subìto il pari, però, si risveglia e piazza un micidiale uno-due ancora con Thiago Humberto e Marcos Pimentel. Il Barueri sale così al 4° posto, in piena zona Libertadores, mentre O Galo si fa riacciuffare dall’Internacional a quota 17. Il Colorado dimentica per un attimo gli impegni di Copa (mercoledì c’è il ritorno della finalissima col Corinthians) e Recopa, in cui è costretto ad inseguire, e regola il Coritiba con una tripletta dello scatenato Bolanos. Alle spalle del duo di testa, avanza prepotentemente il Vitoria, travolgente contro il Santo Andrè (4-1) ed ora a -1.

Distrazioni- Tradisce le attese il superclasico del Maracanà. Il duello di super bomber tra Adriano e Fred finisce senza vincitori nè vinti, perciò Flamengo e Fluminense non vanno oltre lo 0-0, rimanendo impantanate nel mucchione di metà classifica. Obina e Robson, invece, colpiscono una volta a testa, ma anche Palmeiras e Santos non riescono a superarsi (1-1). Il ritorno di Hernanes frutta i primi tre punti dell’era Ricardo Gomes al San Paolo, a secco di hurrà dalla 4° giornata: Nautico piegato 2-0 grazie al gol ed assist del volante carioca. Le distrazioni di coppa hanno effetti diversi sulle rivali Cruzeiro e Gremio: la Raposa, vicinissima alla finale (3-1 all’andata), piega l’Avaì con Zè Carlos; i gauchos, chiamati da un’impresa, cedono 3-1 allo Sport. Male le riserve di un Corinthians che pregusta la vittoria in Copa do Brasil; la spunta di misura l’Atletico PR. Chiudiamo con la crisi nera per il Botafogo: il pesante 4-1 casalingo incassato dal Goias lo relega solitario in fondo al gruppo.

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Triplo Adriano affonda l’Internacional. Atletico Mineiro nuova capolista

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Che hat trick per Adriano!

Brasilia- Cambio di guardia in testa al Brasileirao. L’Internacional incassa il primo, pesante, ko in 7 giornate ad opera del Flamengo, trascinato da un super Adriano, autore di una tripletta. Il Colorado cede così il passo all’unica formazione rimasta imbattuta, l’Atletico Mineiro, vittorioso tra le polemiche in casa del Santos con un rocambolesco 3-2. Scoppiettante anche il match di Bahia, con il Vitoria che la spunta sul Botafogo per 4-3 e si assesta al terzo posto. Sale il Corinthians, che fa suo il clasico contro un San Paolo in crisi d’identità dopo l’esonero del plurititolato Ramalho. Ma questa è soprattutto la giornata delle neopromosse e dei gol (43 in tutto), spesso contestati, in pieno recupero.

Il ritorno dell’Imperatore- Finalmente Adriano torna a far parlare di sè per vicende calcistiche. Dopo il gol all’esordio, c’erano state solo polemiche, spazzate via dall’hat trick squadernato davanti un estasiato Maracanà. L’ex interista torna Imperatore sfoggiando tutto il suo repertorio: tocco di sinistro, il caro e vecchio calcio di punizione e rigore. E’ così che il Flamengo risorge dopo le scoppole con Sport e Coritiba, con un secco 4-0 all’ex capolista ex imbattuta Internacional. Al Colorado va però riconosciuta l’attenuante delle assenze: tra infortuni e Seleçao, mancava all’appello metà formazione titolare (tra gli altri, Bolivar, D’Alessandro, Kleber, Taison e Nilmar).
Ne approfitta così l’Atletico Mineiro, nuovo leader del torneo. La formazione di Celso Roth (ex tecnico del ‘quasi miracolo’ Gremio) sbanca il Vila Belmiro tra le polemiche: ribalta lo svantaggio iniziale (a segno il gioiellino Neymar) con Diego Tardelli (4 gol e 4 assist finora), Evandro e Carlos Alberto e arriva al 90′ sul 3-2. Ma nel finale è caos. L’arbitro fischia la fine anzitempo, poi torna sui suoi passi perchè capisce di aver sbagliato. Alla ripresa il Santos pareggia con Molina ma il direttore di gara, forse colpito da uno strano senso di colpa, annulla inspiegabilmente. O Galo, rinforzatosi notevolmente in sede di mercato, vola così in vetta.

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San Paolo in crisi dopo l’addio di Ramalho

Timao Re di San Paolo- Ronaldo rimane ancora a secco in campionato, ma il Corinthians stende i cugini del San Paolo nel superclasico, allungando a sette la striscia d’imbattibilità in questa sfida e confermando la propria superiorità cittadina già sancita dal successo nel paulista. Cristian, Chicao e Jucilei firmano il 3-1 con cui il Timao aggrava la crisi dei rubronegros all’indomani dell’esonero di Ramalho, il tecnico dei tre titoli, e dell’eliminazione ai quarti di Libertadores per mano del Cruzeiro. Ora i tifosi chiedono a gran voce il ritorno dell’allenatore.

Zona Cesarini e matricole- Sorride anche il Vitoria, vittorioso all’ultimo respiro contro il Botafogo. I baiani trovano infatti il gol del 4-3 con Apodi all’89′, al termine di una partita spettacolare, e salgono al terzo posto. Gli alvinegros, invece, rimangono in piena zona retrocessione con una sola vittoria in sette gare. Il quinto sigillo stagionale di Keirrison salva in pieno recupero dalla sconfitta il Palmeiras sul campo dell’Atletico Paranaense (2-2), nuovo fanalino di coda insieme al deludente Sport, messo ko dal neopromosso Santo Andrè, sempre nell’extra time (2-1). Che sia la giornata delle matricole lo conferma l’impresa del Barueri, capace di sbancare un Mineirao -casa del Cruzeiro- illibato da 9 mesi. Grande protagonista Pedrao che, grazie ad una doppietta, diventa il nuovo capocannoniere del torneo con 6 centri. Due minuti dopo il 90′ arriva anche il primo sorriso stagionale per l’Avaì, che stende il Fluminense, a cui non basta la doppietta dell’ex Lione Fred. Chiudono il quadro di questo movimentato turno il colpo del Coritiba, corsaro sul campo del Nautico e il pari tra Gremio e Goias.

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Corinthians, mani sulla coppa del Brasile. Ronaldo ancora decisivo

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Ronaldo colpisce ancora

San Paolo- Era a secco da 5 partite, un pò sovrappeso e fuori forma. Ma il Fenomeno è pur sempre il Fenomeno, e quando la posta in palio è alta la sua griffe è immancabile. Dopo aver condotto il Corinthians al successo nel paulista con 8 reti in 12 apparizioni, Ronaldo piazza la zampata anche nella finale di coppa del Brasile. Un lampo che vale il pesantissimo 2-0 nel match d’andata casalingo contro l’Internacional, una vera e propria ipoteca sul secondo titolo stagionale. E sulla qualificazione alla prossima Libertadores. Il Fenomeno non tradisce mai.
-guarda i gol del Corinthians su YouTube-

Vantaggio Timao- Al Pacembeù si affrontano due tra le squadre più forti del panorama brasiliano: il Corinthians e l’Internacional, a caccia rispettivamente del terzo e secondo successo in questa competizione. Il Timao, sospinto dal suo pubblico, parte forte, mentre gli ospiti, dovendo far a meno di tutto il suo super tridente (Nilmar e Kleber impegnati nella Confederations e D’Alessandro infortunato), si chiudono per ripartire poi in contropiede. Il match si sblocca al 26′. Sull’irresistibile incursione a sinistra di Marcelo, la difesa del Colorado si dimentica completamente di Jorge Henrique a centro area, che ha gioco facile nel siglare di piattone il vantaggio per i padroni di casa. Al 41′, invece, si vede Ronaldo. Il Fenomeno colpisce di prima intenzione su assist di Dentinho ma trova sulla sua strada un super Lauro.

Il guizzo del Fenomeno- Ad inizio ripresa, però, l’ex Inter e Milan si rifà con gli interessi. Su un lancio in profondità, supera in velocità il suo marcatore, lo evita rientrando sul sinistro e infila Lauro sul primo palo. Insomma, c’è tutto il suo repertorio nel pesantissimo terzo centro in coppa nonchè 14° stagionale. Il raddoppio è una mazzata tremenda per il Nal, che stenta a riprendersi. Il sussulto arriva soltanto al 75′, ma Felipe è strepitoso sul capocannoniere del torneo Taison. Due minuti dopo l’espulsione di Leandro spegne ogni velleità della formazione di Tite, a cui servirà un’impresa nella gara di ritorno. A Ronaldo e compagni, infatti, basterà perdere con un gol di scarto per alzare il secondo trofeo di questa trionfale stagione.

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Internacional, è già fuga? Adriano, ritorno con gol

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Debutto con gol per Adriano

Brasilia- Sono appena quattro le giornate disputate nel Brasileirao ma sorge già spontanea una domanda: l’Internacional è in fuga? Il Colorado sconfigge il neopromosso Avaì (2-1), infila il quarto successo in quattro  gare e rimane a punteggio pieno, mantenendo tre lunghezze di margine sul Vitoria. Alle sue spalle, però, iniziano a farsi spazio le pretendenti: il Santos, che vendica il ko nella finale del Paulistao battendo 3-1 il Corinthians; il San Paolo che rifila un sonoro tris al Cruzeiro nel remake della sfida di Libertadores, e il Flamengo di Adriano, subito a segno nel suo acclamatissimo debutto.

Inter in fuga?- Con le riserve o con i titolari, al caldo torrido o nella massima frescura che il clima brasiliano può offrire, per l’Internacional non fa alcuna differenza. Anche l’Avaì si arrende alla legge della capolista, ancora a punteggio pieno dopo quattro turni e in serie positiva da 24 partite. Di Talles Cunha e Alecsandro le reti che sanciscono il 2-1 sulla compagine di Silas. Rimangono così le tre lunghezze di vantaggio sul Vitoria. I baiani vincono in pienissima zona Cesarini con un ‘golazo’ di Leandro Domingues: la perla del centrocampista piega al 92′ la lodevole resistenza di un Gremio affaticato dall’impegno di Libertadores e ridotto in nove per le espulsioni di Jonas e Leo. Ma ritenere la formazione di Carpegiani realmente in lotta per il titolo pare cosa ardua.

Clasicos e grandi ritorni- 13 mesi. Tanto è durata l’imbattibilità del Corinthians contro il Santos. Al Vila Belmiro il Peixe ha spezzato questo tabù con un netto 3-1 propiziato dal tandem di centrocampo Paulo Henrique (doppietta)- Madson, portandosi al terzo posto a -4 dalla vetta. Un segnale forte alla concorrenza sette giorni dopo aver sbancato il Maracanà: anche il Peixe vorrà dir la sua per il titolo. Idem dicasi per San Paolo e Flamengo, lanciati in orbita dai rispettivi bomber. Quello del Tricolor era al ritorno dai box dopo un lungo infortunio, quello rubronegro da una lunga esperienza italiana, nella fattispecie interista. Parliamo di Borges e Adriano: il primo, insieme a Washington e Dagoberto, spezza le reni al Cruzeiro (3-0), vendicando il ko nell’andata dei quarti di Libertadores di pochi giorni prima e regalando ai suoi il primo hurrà in campionato; l’ex interista debutta con il gol decisivo all’Atletico PR davanti a 72mila aficionados accorsi in gran parte per assistere alla sua ‘prima’  otto anni dopo il suo addio. Ma l’Imperatore, nonostante il sorriso ritrovato ed una tifoseria che lo ha già eletto a beniamino numero uno, non si è voluto smentire, non presentandosi all’allenamento odierno.

Le altre- Deludono ancora Palmeiras e Fluminense. Il Verdao conferma i suoi limiti mentali: va sul 2-0 contro il Barueri con Obina e Keirrison, ma si fa rimontare da una doppietta di Pedrao. Anche Flu si fa acciuffare ingenuamente: corre il minuto 94′ quando il Nautico trova il pari, conservando così la propria imbattibilità e salendo a quota 8. Stessi punti raccolti dall’Atletico Mineiro, reduce dallo 0-0 con il Santo Andrè. Prima vittoria, invece, per il Goias, corsaro sul campo del Coritiba, rimasto in fondo al gruppo insieme all’Atletico PR. Restano ancora a secco di successi Sport e Botafogo, reduci da un bello quanto infruttuoso (per la loro classifica) 2-2 nel faccia a faccia dell’Engenhão.

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Brasileirao 2009, Internacional solo in vetta

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Taison regala il primato all’Internacional

Brasilia- Il Brasileirao ha un solo padrone: l’Internacional. Dopo tre giornate, la compagine di Porto Alegre rimane l’unica a punteggio pieno, grazie al blitz targato Taison al ‘Serra Dourada’. Alle sue spalle la strana coppia composta da Nautico e Atletico Mineiro, mentre il Vitoria incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Cruzeiro. Ancora privo di Ronaldo, il Corinthians brinda finalmente al primo successo in campionato, mentre il big match Palmeiras- San Paolo finisce senza reti. Ma il colpaccio di giornata lo fa il Santos, che sotterra il Fluminense con un perentorio 4-1 al Maracanà.

Primato solitario- Clima di grande euforia in casa Internacional dopo una settimana a dir poco trionfale. Prima il passaggio alle semifinali di coppa del Brasile a scapito del Flamengo, poi il primato solitario. La squadra di Tite sta dunque rispettando le aspettative di inizio stagione che la vedevano come super favorita. Al Serra Dourada tutto sembrava propendere per un pareggio fino all’ingresso di Taison. Il giovane ed interessante attaccante dà l’avvio all’azione del gol vittoria aprendo sulla sinistra per il terzino Marcelo Cordeiro, poi finalizza il cross del compagno con un perfetto colpo di testa: 22° gol per lui nel 2009, serie positiva allungata a 19 e festa per la 300° partita tra i ‘prof’ del Goias rovinata. L’Inter vola da solo in testa.
-vedi il video del gol partita di Taison su Facebook cliccando QUI-

La strana coppia- Un doppio ed emozionante 3-2 in trasferta mette le ali alla strana coppia Nautico- Atletico MG. I successi delle due compagini non potrebbero però esser più diversi: la formazione di Lemos fa sotto di due gol in casa dell’Atletico MG, ma piazza rimonta e sorpasso con l’ingresso di Anderson Lessa (doppietta), mentre i “mineiros” sbancano per la prima volta nella loro storia l”Ilha de Retiro”, casa dello Sport, portandosi sul 3-0 con un super Eder Luis (doppietta anche per lui) e subendo il tardivo risveglio degli avversari.

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La super coppia Kleber Pereira-Madson

I classici- Il colpo di giornata è firmato dal Santos, che sbanca con un poker il “Maracanà“, infliggendo il primo stop al Fluminense. Dopo una prima frazione equilibrata, chiusa sull’1-1, il Peixe trova il meritato vantaggio con uno scatenato Madson. Lo stesso fantasista provoca l’espulsione di Dieguinho che, insieme all’ingresso di Neymar, chiudono di fatto il match. Il baby prodigio e Madson regalano al tris al super bomber Kleber Pereira, che nel finale fa doppietta raccogliendo una respinta del portiere sulla prima conclusione di Neymar. Con quei tre lì davanti, il Santos lancia un forte segnale alla concorrenza.
-guarda il video dei gol del colpaccio del Santos su Facebook cliccando QUI-
Un tempo a testa ma nessun gol: finisce in parità il superclasico tra Palmeiras e San Paolo. Le due candidate per il titolo, nonostante i rispettivi impegni in Libertadores, non hanno lesinato energie, dando vita ad un match piacevole. Gli attaccanti, però, peccano di mira e lo 0-0 rimane tale. Il Verdao sale a 4 punti, mentre per il Tricolor paulista, partito a rilento, continua l’attesa per la prima vittoria.
Vincono le altre big a ritmo di doppiette: quella di Kleber lancia il Cruzeiro contro il Vitoria, quella di Josiel permette al Flamengo di passare a Santo Andrè. Primo sorriso anche per il Corinthians privo di Ronaldo (2-1 al Barueri). Infine, si schioda da quota zero l’ex fanalino Coritiba: col neopromosso Avai è 2-2.

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Parte la maratona del Brasileirao. Bene Internacional, Flu e Cruzeiro

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Nilmar rovina l’esordio del Corinthians
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Brasilia- E’ partita sabato notte la lunga maratona del Brasileirao 2009. Archiviati gli estaduais, le migliori compagini dello stato carioca si contenderanno da qui a dicembre l’ambito titolo nazionale che da tre stagioni a questa parte è ad esclusivo appannaggio del San Paolo. Mai come quest’anno, però, la concorrenza è agguerrita: c’è il campione di copa Sudamericana Internacional, il grande ritorno del Corinthians di Ronaldo, il Flamengo del figliol prodigo Adriano, senza dimenticare le big Fluminense, Cruzeiro, Palmeiras e Gremio. Una nutrita schiera di contendenti per un campionato che si preannuncia avvincente e combattuto.

Avvio scoppiettante- La partenza è stata a dir poco col botto. Il ricco piatto di giornata prevedeva in primis la super sfida tra Corinthians e Internacional. Privo di Ronaldo (a riposo dopo i tanti impegni sostenuti) e di altri titolari, il Timao perde la sua imbattibilità casalinga perdurante da 26 partite contro una delle favorite assolute per il titolo. E’ di bomber Nilmar, ex Lione nonchè pupillo di Zamparini, il gol vittoria, una vera e propria gemma. Ma il team di Porto Alegre, vincente a livello internazionale ma non in patria, dove non conquista un titolo nazionale da un trentennio, è forte in tutti i reparti: Taison, classe ‘88, forma con Nilmar un attacco super, in mezzo dirige l’orchestra un’altra conoscenza del calcio europeo, D’Alessandro. Il successo nel campionato gaucho, conquistato senza sconfitte, è sicuramente un buon viatico.

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Keirrison subito protagonista
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Dopo una soffertissima salvezza, dirà probabilmente la sua per il titolo anche il Fluminense dell’ex ct Parreira. Non è nè l’ex Lione Fred nè l’idolo Thiago Neves, però, ad abbattere i tre volte campioni del San Paolo, bensì il volante Mauricio. Brutta partenza, quindi, per la formazione di Ramalho, che però anche l’anno scorso partì in sordina per poi trionfare al traguardo. Perchè, quando le big cedono a stagione in corso i pezzi grossi a club europei (evento che si verifica molto spesso), l’organizzazione e solidità del Tricolor Paulista fa la differenza. L’ultimo big match di questo avvio scoppiettante vedeva di fronte i campioni del Mineirao contro quelli del Carioca. Vincono i primi, ovvero il Cruzeiro, che dimentica la cessione dell’asso Guilherme alla Dinamo Kiev, affidandosi a bomber Kleber e all’interessante centrocampista Ramires, già nel giro della nazionale di Dunga (2-0). Soccombe il Flamengo, incapace di capitalizzare le occasioni avute (su tutte un rigore sbagliato da Juan). Il futuro dei carioca è legato al caso Ibson, leader della squadra ma reclamato dal Porto detentore del suo cartellino, e ad al ritorno di Adriano, grande speranza della torcida rubronegra.

Outsiders- Croce e delizia della torcida Verdao, Keirrison regala subito i tre punti ad un’altra pretendente al trono, il Palmeiras. E lo fa con il più classico dei gol dell’ex al Coritiba (2-1). La sua permanenza è incerta, perciò il destino della formazione di Luxemburgo è legato al rendimento esterno -davvero scadente nella scorsa stagione- e alla continuità. Possibili outsiders anche Gremio e Santos, 1-1 nello scontro diretto dell’esordio; il Peixe s’affiderà al talento del giovane Neymar e alla ‘polizza del gol’ Kleber Pereira, mentre Rospide punta sulla verve dell’ex Barça Maxi Lopez e su Alex Mineiro.

Bene le neopromosse- Inizia con un un pareggio l’avventura delle neopromosse Avai, Barueri e Santo Andrè. Per i catarinensi si tratta di un’occasione persa, poichè si fanno rimontare due reti dall’Atletico Mineiro. Punto soddisfacente, invece, per le formazione di Soares e Guedes, capaci di frenare sull’1-1 Sport e Botafogo. Chiudono il quadro il blitz del Vitoria a Coritiba (2-0) e il pari show (3-3) tra Goias e Nautico.

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Adriano, ritorno alle origini. E’ matrimonio col Flamengo

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Adriano ritrova il sorriso al Flamengo
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Rio de Janeiro- E’ durato poco il periodo d’inattività di Adriano. Dopo la rescissione consensuale di una settimana fa con l’Inter, l’attaccante carioca tornerà presto in campo, com’era nell’aria, con la maglia del Flamengo. Un vero e proprio ritorno alle origini, oltre che a casa, visto che l’Inter lo acquistò nel 2001 proprio dal club rubronegro. Ancora sconosciuta la durata del contratto, che verrà resa nota durante la presentazione ufficiale (ore 20 italiane), ma Adriano dovrebbe aver firmato fino a giugno 2010. Il tempo necessario per rilanciarsi e tornare nel calcio europeo?

Si chiude così l’epopea legata all’ex attaccante nerazzurro, iniziata con la misteriosa fuga in Brasile e proseguita con la rottura con il club di via Durini. Gli ultimi ostacoli economici all’operazione sono stati rimossi, come rivelato dal presidente del Flamengo Delair Dumbrosck, grazie ad “uno sponsor che pagherà gran parte dell’ingaggio del giocatore e che potrà impiegare l’atleta in operazioni di marketing”. E allora aspettiamo tutti la sfida con il connazionale nonchè amico Ronaldo -che nel frattempo ha deliziato il pubblico del Corinthians con un’altra doppietta all’Atletico-PR  negli ottavi di Copa do Brasil- nel Brasileirao alle porte.

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Corinthians in Paradiso. Dalla B al titolo paulista

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Corinthians in festa
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San Paolo- Dal Purgatorio al Paradiso in una sola stagione. E’ la straordinaria parabola del Corinthians, retrocesso due anni fa per la prima volta nella sua storia in serie B ed oggi campione paulista. Una rinascita straordinaria propiziata anche dal ritorno di Ronaldo, grande protagonista del finale di stagione alvinegro con otto reti pesanti come il piombo. Il Fenomeno, dopo aver deciso la finale d’andata (finita 3-1) con una doppietta, recita solo da comparsa nell’1-1 che consegna il titolo paulista al Timao. Ma la ribalta è tutta per lui, l’uomo che ha fatto la differenza quando davvero contava.

Dopo il ritorno in A della scorsa stagione, arriva dunque immediato il titolo nazionale, il più prestigioso e combattuto degli ‘estaduais’ brasiliani. Uno ’scudettino’ che mancava dal 2003 e che profuma d’impresa, visto il  tracollo di due anni fa causato dal crack del MSI (principale sponsor finanziatore della società); una discesa traumatica per un club che vanta la seconda tifoseria più numerosa del paese. Un’impresa firmata dagli uomini della promozione -il giovane Dentinho, l’esterno André Santos e il portiere Felipe su tutti, oltre al tecnico Menezes- e dall’innesto di lusso Ronaldo. La finale di ritorno ha riservato pochi brividi ad un Pacembeu traboccante di felicità: il tempo che occorre ad Andrè Santos per replicare al momentaneo vantaggio di rigore di Kleber Pereira. L’1-1, che sarà poi il risultato finale, affonda definitivamente le speranze del Santos, mostratosi molto attivo nella prima parte di gara ma chiamato ad una ‘mission’ rivelatasi ‘impossible’. Per festeggiare stavolta non serve l’apporto di Ronaldo, dolorante per la botta al costolato subita in copa Brasil e in campo solo per onor di firma. Il Timao brinda meritatamente al titolo -il 26° statale- e si candida tra le favorite alla vittoria finale del prossimo Brasileirao. Con il Fenomeno sognare è lecito.

Gli altri campioni statali- Si conferma per la terza volta di fila campione carioca il Flamengo che soffia così la palma di club più vincente dell’Estadual al Fluminense con il titolo numero 31. E’ soffertissimo il successo del club rubronegro: l’infuocato derby col Botafogo, nonostante il doppio vantaggio targato Kleberson, si chiude con lo stesso risultato di una settimana fa, 2-2. Si va così ai rigori. Nonostante la rimonta subita, il Flamengo prevale nella lotteria dal dischetto e conquista il titolo in attesa di abbracciare - come affermano i rumors di mercato- Adriano. Festa grande anche per il Cruzeiro al 36° successo nel Mineirao. La finale di ritorno con l’Atletico finisce 1-1, mera formalità dopo il 5-0 di una settimana fa. Stappano lo champagne altri sette club nei rispettivi campionati: l’Atlético-PR trionfa nel Paranaense; Vitória e Fortaleza fanno tris rispettivamente nel Baiano e Cearense, mentre il Goias spezza il proprio tabù, brindando alla vittoria dopo due secondi posti nel Goiano;  l’Avaí torna campione nel Catarinense dopo 12 anni, chiudono il quadro Sousa e Juventus.

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E’ ancora super Ronaldo. Doppietta in finale, Corinthians vicino al titolo

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Ronaldo fa volare il Corinthians
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San Paolo- Ancora lui, sempre e soltanto lui. E’ Ronaldo il protagonista indiscusso del campionato paulista 2009. Il Fenomeno, dopo i gol della semifinale, trascina il Corinthians anche nell’andata della finale. Una doppietta d’autore che pesa come un macigno nel 3-1 con cui il Timao espugna il Vila Belmiro, casa del Santos, e di fatto ipoteca la conquista del titolo. La copertina è giustamente tutta per lui.

Super doppietta- Dopo l’1-0 ad opera di Chicao, è salito in cattedra l’ex Barcellona e Real. Al 22′, ha fulminato Fabio Costa con un sinistro preciso dopo un controllo elegante, poi nella ripresa ha deliziato il pubblico con un pallonetto spettacolare, dopo che il Santos aveva accorciato le distanze. Il tutto sotto gli occhi del tifosissimo del Peixe Pelè, che non ha potuto far altro che applaudire quello che per il campionato paulista è un vero e proprio craque. Pur trotterellando, le sue invenzioni e colpi di classe sono degne di un campione assoluto, che di fatto tra trascinando da solo il Corinthians verso il suo 25esimo titolo. Al ritorno, davanti al pubblico di casa, basterà un pari per laurearsi campioni a sei anni di distanza dall’ultima festa ‘alvinegra’.

Le altre finali- Si è giunti all’atto finale anche negli altri “estaduais” (campionati statali) brasiliani più importanti, il Carioca e il Mineirao. Nel primo, vige l’equilibrio dopo il 2-2 emozionante tra Flamengo e Botafogo. Sarà una formalità, invece, per il Cruzeiro mettere le mani sul 36esimo “mineiro” della sua storia: senza repliche il 5-0 inflitto ai cugini rivali dell’Atletico.

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Ronaldo trascina il Corinthians alla finale del Paulistao

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Ronaldo trascina il Timao in finale
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San Paolo- Gol e assist come ai tempi d’oro. Ronaldo non correrà più come prima, ma quando la posta in palio è di quelle importanti, sale in cattedra come solo lui sa fare. Il Fenomeno è il grande protagonista del ritorno della semifinale del campionato paulista tra Corinthians e San Paolo che regala al Timao l’accesso alla finalissima con il Santos. Dopo la vittoria dell’andata, gli alvinegros bissano il 2-1 e sognano ora lo scudetto.

Ronaldo va a sprazzi, quanto basta per far la differenza in patria. Dopo un primo tempo che ha visto un San Paolo più intraprendente -traversa di Borges- nella ripresa è venuto fuori il Corinthians, complice anche la stanchezza di un avversario provato dagli impegni di Libertadores. Ma c’è voluto un guizzo dell’ex milanista per indirizzare la sfida, l’assist che permette a Jorge Henrique di colpire la traversa e quindi a Douglas di ribadire in rete. Poco dopo arriva anche la firma personale con un bel contropiede chiuso dal classico dribbling sul portiere. Il raddoppio lancia il Timao in finale, dove a sorpresa affronterà il Santos. Il Peixe, infatti, ha fatto fuori il Palmeiras, leader della stagione regolare. Dopo aver vinto all’andata, sbancato anche il Palestra Italia con Madson e Kleber Pereira. E allora sarà finale tutta alvinegra, con la specialissima sfida tra Ronaldo e il suo giovanissimo erede classe ‘92 Neymar.

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