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Apertura/Clausura

Clausura, domina l’instabilità. Lanus ko, Velez nuovo capolista

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H.Lopez festeggia coi compagni del Velez il primato
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Buenos Aires- Chi ci capisce qualcosa è bravo. Il Clausura 2009 si sta rivelando un vero e proprio rebus irrisolvibile, dove l’unica costante è l’instabilità. Tutti possono battere tutti -la vittoria dell’Argentinos sul Lanus ex capolista nel testacoda di giornata è l’esempio più palese- le big sono distratte dalla Libertadores -vedi Boca Jrs- o vivono psicodrammi inspiegabili come il San Lorenzo. Il campionato ha così un nuovo padrone, il Velez Sarsfield, ma minaccia di cambiarlo presto.

Imbattuti- Il primato del Velez Sarsfield è comunque meritato. La formazione di Gareca è l’unica imbattuta dopo 9 giornate, ha la miglior difesa (5 reti subite) e un Larrivey convincente in attacco. La nuova capolista ha sbancato il campo di un San Lorenzo -decisivo un calcio di rigore di Hernan Lopez- in crisi di nervi; el Ciclon, infatti, è reduce dalla clamorosa eliminazione dalla fase a gruppi della Libertadores e dal conseguente esonero di Russo, ed ora deve affrontare la contestazione feroce dei tifosi. I fasti dell’ultimo Apertura sono un lontano ricordo, la nuova stagione è già andata a rotoli.

Testacoda fatale- Vedi un testacoda e pensi ad un agevole vittoria della capolista. E invece no, il Lanus cade al cospetto del fanalino Argentinos Juniors (2-1 targato Canuto e Hauche, inutile il gol ospite di Lagos), mai vittorioso in questo Clausura. Incredibile dictu. El Granate patisce la sua terza sconfitta stagionale nella giornata meno prevista, e si conferma anch’esso altalenante. Più continuo e solido il Colon, che però perde l’occasione di volare in vetta facendosi frenare in casa dall’Arsenal de Sarandì (1-1). La seconda piazza è comunque un risultato più che positivo per il club di Santa Fè.

Aspettando il Superclasico- Dando un’occhiata alla classifica e ai recenti risultati, si prospetta tra sette giorni un superclasico in tono minore. Parliamo ovviamente della sfida delle sfide Boca Jrs-River Plate. Frenano ancora i millonarios, al secondo pari: con il Gimnasia La Plata è solo 2-2; a segno Diaz e Barrado per i locali, il Pampa Sosa e Cuevas per gli ospiti. La formazione di Gorosito rimane al quarto posto. Peggio ancora gli xeneizes, che continuano a snobbare il campionato cadendo a La Plata contro l’Estudiantes (1-0). La speranza è che il sapore unico di questo duello restituisca un pò di pathos ad un match che ha poco da dire in chiave ’scudetto’.

Le altre- Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Racing che sbanca Rosario e si colloca fuori dalla zona play-out (la retrocessione viene determinata tramite un coefficiente calcolato sulla base dei risultati delle ultime tre stagioni). Decisivo un calcio di punizione di Franco Sosa. Vince in rimonta e scala la classifica l’Independiente: De Federico illude l’Huracan, prima che Mancuello e il solito Montenegro diano tre punti pesanti al Rojo. Doppio Figueroa non basta al Godoy Cruz, fermato in casa dal Gimnasia de Jujuy (2-2). Botta e risposta tra i bomber Luna e Armani in Tigre-Newell’s, pari senza reti in Banfield-San Martin.

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Poker Sand, Lanus travolgente. Tengono il passo Colon e Velez

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Che poker per Sand !
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Buenos Aires- Il Lanus fa sul serio. Trascinato dal suo bomber e leader Sand, autore di uno strepitoso poker, El Granate spazza via l’Independiente (5-1) e mantiene la vetta del Clausura. Alle sue spalle tengono il passo soltanto il sorprendente Colon, che sbanca il campo dell’Huracan, e il Velez Sarsfield, vittorioso contro il Banfield. Stentano come sempre, invece, le big. Boca e San Lorenzo non vanno oltre il pari, il River Plate si arrende ad Avellaneda scivolando a -5 dalla vetta. Pari soffertissimo e in pienissima zona Cesarini per l’Estudiantes nel clasico di La Plata, ormai diventato tabù per il Gimnasia.

La capolista incanta- Sand raddoppia quindi il suo bottino stagionale, passando in colpo solo da 4 a 8 centri. Il super bomber ha così superato la fatidica soglia 100 in campionato, attestandosi a 103 sigilli. Stavolta, però, il titolo di capocannoniere potrebbe non essere l’unico a finire nella sua bacheca. Sand, infatti, non è altro che la punta di diamante di un collettivo collaudato ed estremamente valido, ben orchestrato dal tecnico Zubeldia. El Granate, dopo una strepitosa seconda parte di Apertura che gli permise di arrivare a due soli punti dalla vetta, sembra pronto e maturo per ambire alla corona argentina.

Le inseguitrici- Anche perchè la concorrenza vacilla. In questo ottavo turno, tengono il passo soltanto il Colon e il Velez Sarsfield. Il club di Santa Fè continua a stupire battendo nell’insolito duello al vertice l’Huracan: l’allenatore Mohamed, grande ex di turno, non si fa prendere da sentimentalismi e passa con la rete di Ramirez. Non era facile nemmeno l’impegno del Fortin, alle prese con il Banfield. Ma ci ha pensato il solito Maxi Moralez, indubbiamente il miglior acquisto del mercato invernale argentino, a risolvere la contesa all’83′ (2-1). Il trio in vetta allunga così sulle inseguitrici.

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Moralez trascina il Velez
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Grandi di nome ma non di fatto- Le big, infatti, continuano a stentare. Male il River che, dopo tre risultati utili consecutivi, s’arrende alla fame di punti del Racing. Luguercio sigla il gol vittoria, Migliore para ogni tentativo Millonario. Non ne vogliono proprio sapere di correre Boca, San Lorenzo e Tigre, reduci da un triplo 1-1. El Matador viene raggiunto a Jujuy all’87′, gli xeneizes falliscono l’appuntamento casalingo con il Godoy Cruz e scivolano a -8 dalla vetta. Non sorride nemmeno Sensini, inchiodato anch’esso sull’1-1 dal fanalino di coda Argentinos Jrs: non basta ai locali bomber Armani. Continua a far miracoli, invece, Reinaldo Merlo. Il vulcanico tecnico ha raccolto ben 10 punti in 4 partite con il suo Central, corsaro anche a Tucuman.

Derby stregato- La maledizione continua. Era tutto pronto per la festa del Gimnasia, vicinissimo al successo nel ‘clasico’ di La Plata contro gli odiati cugini dell’Estudiantes otto anni dopo l’ultimo hurrà. El Lobo, infatti, conduce 1-0 -con un uomo in più- per effetto del gol di Cuevas. I padroni di casa fanno di tutto pur di perdere tempo, ma non fanno altro che aumentare il tempo di recupero. E così, al 96′ , arriva la beffa. Su un innocuo cross di Sanchez Prette, la sciagurata deviazione di Cardozo ‘uccella’ il proprio portiere Sessa per la delusione della tifoseria del Lobo. Estudiantes salvo.

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Pazzo Clausura: crolla il Lanus, si avvicinano River e Colon

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Pastore affonda la capolista
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Buenos Aires- Privo di logica e raziocinio. E’ il Clausura 2009, torneo in cui ogni formazione è capace di grandi exploit come di flop clamorosi. La continuità è una chimera: il primo tentativo di fuga stagionale, targato Lanus, è naufragato dopo una giornata. La capolista crolla contro uno spettacolare Huracan in un match senza storia, interrompendo la sua serie positiva; si riavvicinano così il River Plate, vittorioso in pieno recupero con il San Martin, e la sorpresa Colon, che abbatte senza pietà lo schizofrenico San Lorenzo (tre espulsi in otto minuti). Boca Juniors sciupone nel remake degli spareggi dell’Apertura con il Tigre.

Impresa Globo, Russo in bilico- L’Huracan vola sulle ali. O meglio sui terzini. El Globo sfoggia la miglior prestazione stagionale grazie al moto perpetuo dei suoi laterali, Pastore in primis. E’ quest’ultimo, infatti, a sigillare la roboante vittoria contro la capolista Lanus con una doppietta (3-0), dopo il vantaggio firmato Esmeraldo. Unico alibi per El Granate le assenze (ingiustificate) dei fantasiosi Valeri e Blanco, invisibile pure Sand. La formazione di Zubeldia conserva la vetta ma vede fallire la prima minifuga stagionale; l’Huracan si ritrova a -2 dalla vetta. A sorpresa, così come il Colon, ora ad un solo punticino dal leader del torneo. Il club di Santa Fè approfitta della schizofrenia e della frattura in seno allo spogliatoio del San Lorenzo. Tira una brutta aria per Miguel Angel Russo, nell’occhio del ciclone dopo la sconfitta negli spareggi per il titolo di dicembre, ed ora abbandonato pure da giocatori. Sono tre rossi gratuiti -a Santana, Bergessio e Bottinelli- nel tempo record di otto minuti, a spianare la strada a Fuertes (doppietta) e compagni. Il 3-0 finale è ad opera di Torres. Capolinea per il tecnico del Ciclon?

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Falcao trascina il River
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Glaciale Falcao- Il sangue freddo di Falcao, valore aggiunto di questo River, spinge il Millonario ad un passo dalla vetta. Il colombiano, giunto a piena maturazione, si prende la grossa responsabilità di trasformare il calcio di rigore del possibile 2-1 al 94′ della sfida con il San Martin. Il bomber della band Gorosito non sbaglia e fa esplodere di gioia il Monumental. Giornata di rimpianti, invece, per il Boca, inchiodato sullo 0-0 dal Tigre. Figueroa sciupa tre chanches clamorose e si vede annullare un gol valido per la disperazione di Ischia. Gli xeneizes non compiono il tanto atteso salto di qualità, rimanendo invischiati a metà classifica.

Metamorfosi- Da 1-4 a 4-1. E’ un evoluzione degna del romanzo “Dr Jekyll  e Mr Hyde” quella dell’Independiente. Con un secondo tempo perfetto, el Rojo travolge il Newell’s di Sensini, sgonfiatosi dopo una buona partenza. Torna a sorridere dopo due ko anche il Banfield, vittorioso con due penalty di Lucchetti sull’Arsenal de Sarandì. Dopo aver assaporato per la prima volta il sapore della vittoria, ci ha preso gusto il Gimnasia de Jujuy, corsaro a Buenos Aires; Arraya manda ko l’Argentinos. Brodino caldo per Estudiantes e Racing, che danno vita ad uno scialbo 0-0; di ben altro spessore il punto arpionato dal Central al Velez, con i bomber Caraglio da una parte (4° sigillo per lui) e Larrivey dall’altra protagonisti. Si chiude 1-1 anche Godoy Cruz- Gimnasia La Plata.

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Lanus, primo tentativo di fuga. Si rialzano Boca e San Lorenzo

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Valeri gol e il Lanus va
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Buenos Aires- Il Lanus prova la prima fuga stagionale. Nella sesta giornata del Clausura, la truppa di Zubeldia batte il Colon e vola a +3 sul Velez, reduce da un bel pari con il River. Si rialzano Boca e San Lorenzo, che continuano il loro campionato fatto di alti e bassi, schiantando con tre gol a testa Argentinos e Banfield. Bene il Tigre, al secondo successo di fila, travolgente il Rosario Central targato Merlo sul campo dell’Arsenal de Sarandì (5-0). Brindano alla prima vittoria stagionale Racing e Gimnasia de Jujuy, parità in Newell’s-Huracan.

Prove di fuga- Quinto successo in sei gare e il Lanus va. I granata di Zubeldia danno vita all’ennesima prova convincente contro il Colon: il primo tempo è contratto, equilibrato, ma ad inizio ripresa arriva il micidiale uno-due targato Valeri-Menendez. Un duro colpo al quale Rivarola prova a rispondere, ma l’1-2 del Colon è illusorio. El Granate conduce in porto la vittoria senza problemi e si gode la vetta con tre punti di vantaggio.

Alti e bassi- La capolista approfitta dunque del bel pareggio nel big match di giornata tra Velez, secondo della classe, e River Plate, posizionato un gradino sotto. Accade tutto a metà ripresa: a Villagra dei Millonarios risponde tre minuti dopo Lopez. Pari tutto sommato giusto, anche se il Velez si rammarica per un palo colpito da Larrivey.
Tre gol a testa per dimenticare l’ultimo ko. Continuano a braccetto il loro strano campionato Boca Jrs e San Lorenzo: ad ogni vittoria succede puntualmente una sconfitta, e viceversa. Cercasi continuità per lottare al vertice. Nel frattempo, in un “Bombonera” inneggiante a Riquelme -gli occhi son puntati tutti su di lui, dopo la querelle con Maradona che ha sancito il suo addio alla Nazionale- Forlin, Figueroa e Palacio stendono perentoriamente l’Argentinos. Aguirre, Bergessio e Gomez i protagonisti del 3-1 del Ciclon al Banfield, compagine deludente in questo primo scorcio di campionato.
Bene anche l’altra big dell’ultimo Clausura, il Tigre. E’ l’uomo simbolo della band Cagna, Martin Morel, a decidere la difficile trasferta di La Plata. Il Gimnasia si arrende all’85′ alla prodezza balistica (un calcio di punizione magistrale) dell’attaccante.

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La cura Merlo funziona in casa Rosario
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Rinascite e prime volte- Il cambio in panchina spesso fa bene. O perlomeno in Argentina è così.  Iniziamo col roboante successo del Central a Sarandì. Il Rosario, ringalluzzito dall’inaspettato 3-1 al San Lorenzo, rifila cinque schiaffoni all’Arsenal: è due su due per il neotecnico Merlo. Arzubialde, invece, debutta con un successo, il primo stagionale, sulla panchina del Gimnasia de Jujuy: un Independiente ancora alle prese con la sbornia post-derby (la vittoria con il Boca si è rivelata quanto mai illusoria) viene steso addirittura con un poker (4-1). Anche il Racing di Avellaneda spezza il proprio tabù, prevalendo di misura sul Godoy Cruz (1-0). Chiude il 2-2 tra Newell’s e Huracan. A Sensini non basta la doppietta di Vangioni per aver ragione degli avversari e spiccar il volo nelle primissime posizioni.

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Clausura, Lanus solo in vetta. Boca in crisi, risorge il Tigre

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Sand trascina in vetta il Lanus
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Buenos Aires- Il Clausura ha un solo padrone. Dopo settimane di mucchione selvaggio, una delle poche formazioni ‘regolari’, il Lanus, conquista meritatamente la vetta solitaria della classifica. Ma il denominatore comune di questo campionato è la sorpresa: le favorite della vigilia continuano a stentare, a vittorie roboanti seguono spesso capitomboli clamorosi. Fare una disamina razionale, insomma, diventa quanto mai complicato.

Prime della classe con merito- 4 vittorie in 5 turni ed il Lanus balza in vetta. Seppur privi della stellina Salvio, i granata rimontano e battono tra le mura di casa il Newell’s di Sensini -una delle migliori sinora- grazie al quarto sigillo stagionale del solito Sand (2-1). La regolarità della formazione di Zubeldia, indicata come una delle favorite per la vittoria finale, è un concetto che solo Velez Sarsfield e Colon sembrano conoscere. Le due compagini sono ad un punto dalla capolista e sono le uniche imbattute di questo pazzo Clausura; nell’ultimo turno, la band Tocalli ha aggravato la crisi dell’Estudiantes espugnando La Plata con la rete di Ocampo; la formazione di Santa Fè continua a sorprendere, regolando con un secco 2-0 il più quotato Banfield.

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Montenegro stende il Boca nel clasico
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Big in crisi- Pazzo Clausura, dicevamo. A tal proposito, sono esemplari i casi di Boca Jrs e San Lorenzo. Una settimana fa gli xeneizes stendevano senza problemi l’Huracan, mentre il Ciclon spazzava via senza pietà il River. In questo weekend i primi perdono male il ‘clasico’ con l’Independiente (0-2), i secondi crollano col redivivo Rosario Central (1-3), mai vittorioso sinora. E pensare che era la panchina di Santoro del Rojo a traballare, mentre Merlo era all’esordio. Dopo la doppietta di Montenegro (un centro su calcio di rigore) e i due rossi comminati a Mouche e Battaglia, però, la crisi si sposta in casa Boca, visti i 3 ko in 5 gare. Ischia trema. Altrettanto può dirsi per Miguel Angel Russo, accomunato dal medesimo destino.

Riscatto- Si naviga dunque all’insegna degli alti e dei bassi. Anche il River Plate segue questa regola: dopo la scoppola col San Lorenzo e l’inopinata sconfitta in Libertadores, arriva il successo in rimonta sull’Arsenal de Sarandì. Falcao impatta il vantaggio targato Leguizamon, una doppietta di Gallardo spinge il Millonarios a -2 dalla vetta. Risorge il Tigre che centra la prima vittoria stagionale contro un Racing a cui non ha giovato il cambio in panchina: un 4-1 firmato Ayala, Gimenez (doppietta), Navarro. Vince anche l’Huracan che riscatta l’ultima sconfitta battendo di misura il fanalino di coda Gimnasia de Jujuy (2-1). L’unico pari di giornata, invece, arriva in Argentinos- Gimnasia la Plata (1-1).

-guarda risultati Clausura e classifica Clausura-

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Altro ribaltone in vetta. Palermo nella storia, River travolto dal ‘Ciclon’

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San Lorenzo show, River annichilito
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Buenos Aires- Equilibrio. E’ la parola d’ordine di questo Clausura. La quarta giornata segna infatti l’ennesimo avvicendamento in vetta: il quartetto formato da River, Newell’s, Colon e Godoy Cruz lascia il posto ad un nuovo terzetto composto Lanus, Arsenal e Gimnasia La Plata, di cui solo la prima sembra davvero in grado di lottare per il vertice. Ma è stato anche il weekend del ritorno al gol con record di Martin Palermo che rivitalizza il Boca  e della sonante cinquina con cui il San Lorenzo riporta il River Plate sulla terra.

Nuovo trio in vetta- Sand rimane a secco, ma il piccolo fenomeno Toto Salvio, già a segno sette giorni fa, regala il bis contro il Gimnasia Jujuy. Il Lanus di Zubeldia, del trio in vetta, pare l’unica attrezzata per lottare realmente per il titolo, come fu nell’ultimo Apertura. Ma per ora è lecito sognare anche per il piccolo Arsenal de Sarandì e il suo bomber Leguizamon, divenuto capocannoniere solitario con il 4° centro in altrettante gare. A farne le spese l’Estudiantes (0-2) che, privo di Veron, pare davvero ben poca cosa. Il terzetto è completato dal Gimnasia La Plata, formazione partita per salvarsi, che ha battuto a sorpresa l’Independiente (2-0) con un gol di Maldonado, il giocatore che costò al Genoa la C1 per la celebre valigetta di denaro.

Ciclon devastante, River umiliato- Rialza la testa il San Lorenzo. E come la rialza.  Il Ciclon travolge e umilia l’ex capolista River con una cinquina clamorosa: dopo 27 secondi Santana firma l’1-0, Gonzalez e Bottinelli firmano bis e tris prima del 17′. Bergessio cala il poker al tramonto della prima frazione, Bergessio timbra il 5-1 finale. Una bella pietra sopra la presunta resurrezione del Millonario ed una conferma che, quando i nervi reggono, la formazione di Russo conosce pochi rivali in patria.

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Palermo miglior bomber
della storia xeneize

Palermo nella leggenda- Si risveglia anche il Boca Juniors dopo due ko, e lo fa col ritorno al gol del 35enne Palermo (tornato  da poco dopo una lunga assenza dai campi di calcio). Il sempreverde e irriducibile -neanche il brutto infortunio lo ha scalfito- bomber entra nella storia del club segnando il gol numero 195 che gli permette di superare il recordman Varallo. La pratica Huracan è  risolta poi da un altro attaccante, Figueroa: doppietta per l’ex Genoa per il 3-1 finale che spedisce gli xeneizes a -3 dalla vetta.

Le altre- Occhio poi al Velez, unica squadra insieme a Colon e Newells ancora imbattuta. Il Godoy Cruz è spazzato via 4-0, merito del fantasista tascabile Maxi Moralez (doppietta), del redivivo ex Cagliari Larrivey (due gol in altrettanti match) oltre che di Lopez. Le altre due imbattute danno invece ad un bel botta e risposta targato Quiroga-Rivarola.
Buon debutto sulla panchina del Racing per Caruso Lombardi che impatta con l’Argentinos Juniors (1-1), mentre il ko con il Banfield (1-3) rappresenta il capolinea per Gustavo Alfaro alla guida del Rosario Central; al suo posto Reinaldo Carlos Merlo. Infine, continua a penare il Tigre di Cagna. A Tucuman arriva sì il primo punto, ma che è a dir poco amaro, visto che il Matador, avanti 2-1 con doppietta di Luna, si acciuffare a tempo scaduto da Quinteros.

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Il River è tornato grande. Crisi Boca, San Lorenzo e Tigre

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Gorosito assapora la vetta col suo River
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Buenos Aires- E’ carnevale, e il Clausura sembra seguire questa logica di ribaltamento di ruoli. La classifica si è infatti capovolta rispetto l’ultimo Apertura: chi era in fondo (River Plate, ma anche Godoy Cruz; vedi “Apertura 2008“) si ritrova in testa, chi comandava langue miseramente sul fondo (Tigre e poco più in su Boca e San Lorenzo). Il movimentato weekend argentino si completa con un esonero, la cacciata di Llop dalla panchina del Racing de Avellaneda.

Resurrezione River- Tanto per esser chiari, Gorosito non è un Messia e tanto meno un taumaturgo. Il River non ha di colpo iniziato a dar spettacolo, ma perlomeno è concreto e fa risultato, l’essenza stessa del calcio. Gran parte del merito del primato condiviso con Newell’s Old Boys, Colon e Godoy Cruz a quota 7, è però del neoacquisto Fabbiani. L’Orco ha dato peso e qualità all’attacco del Millonarios come nella contestatissima vittoria contro il Banfield: suo l’assist a Falcao per il 2-0 definitivo. Ma prima Abelairas aveva segnato direttamente su una punizione che doveva esser di “seconda”. Insomma, il vento è girato in tutti i sensi.

Capoliste a sorpresa- La vetta, come già detto, è un discorso a quattro. Il Newell’s di Sensini fallisce la ghiotta occasione di trovarsi solo in testa, facendosi bloccare in casa dal Gimnasia de Jujuy (1-1). Per Colon e Godoy Cruz, invece, si tratta di una gradita quanto inaspettata sorpresa: il club di Santa Fè regola senza problemi il Rosario Central (2-0), quello di Mendoza infligge il primo ko stagionale all’Arsenal (1-0, Caruso) soffiandogli il primato.

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Il baby Salvio castiga il Boca
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Big in crisi- Ma la vera notizia del weekend è la crisi delle tre grandi protagoniste dell’Apertura. Dagli spareggi per il titolo all’ultimo posto: questa è l’involuzione subita dal Tigre, zero punti in tre partite. Alla formazione di Cagna stavolta non basta nemmeno passare in vantaggio con Ayala, poichè subisce l’inesorabile rimonta del Velez. Il gol vittoria è opera dell’ex cagliaritano Larrivey che, dopo tante difficoltà in Italia, va a segno al debutto in patria. Non sta meglio il San Lorenzo, battuto dall’altalenante Estudiantes (2-1; Boselli e Cellay per i locali, Bergessio per gli ospiti). Inoltre, il tecnico Russo non potrà più contare sull’apporto di Barrientos. Rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro e stagione finita per lui. Chiudono la carrellata i campioni del Boca Juniors. Gli xeneizes hanno piegato la testa per il secondo weekend di fila nel match più atteso di giornata con il Lanus. La stellina dell’under 20 albiceleste Toto Salvio indirizza subito la gara verso la formazione di Zubeldia e, nonostante l’artiglieria pesante messa in campo da Ischia, il risultato non cambia. Il Lanus sogna, il Boca si scopre fragile senza Riquelme.

Esonero Llop- Salta la panchina del Racing. Juan Manuel Llop paga la terza sconfitta in tre gare, coincidente per altro con il derby con l’Independiente ancora a secco di vittorie. I biancorossi esultano con Pusineri e Montenegro. Per la successione, sembra difficilmente battibile la pista Simeone, per cui il club virerà su Ricardo Caruso Lombardi. La giornata si chiude col pirotecnico 2-2 tra Argentinos e San Martin.

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Cadono le big. Vola il Newell’s di Sensini, Fabbiani trascina il River

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Sensini sbanca la “Bombonera”
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Buenos Aires- La caduta degli dei. Rotolano tutte le teste coronate del calcio argentino già alla seconda tornata del Clausura: cadono in casa Boca Juniors e San Lorenzo, cede ancora il Tigre. Ride soltanto il River, che vince in rimonta sul terreno del Rosario Central. In una giornata densa di gol e colpi esterni, in vetta a punteggio pieno ritrovi così un terzetto imprevedibile: il Newell’s Old Boys di Sensini, matador degli xeneizes, l’Arsenal de Sarandì e l’Huracan.

Colpaccio Sensini- Nella serata del gran ritorno di Palermo, Sensini rovina la festa al Boca. Gli xeneizes disputano un buon primo tempo, poi si addormentano e lasciano campo al Newell’s Old Boys. La coppia Formica (attaccante tascabile)-Armani confeziona il primo gol, l’ala Sperdutti -hombre del partido- raddoppia e chiude i conti. E’ impresa, dunque, per Sensini; non capita tutti i giorni d’espugnare la Bombonera, e le ultime due volte che è successo è arrivato il titolo. Ischia può consolarsi con la ricomposizione del tridente Riquelme-Palacio-Palermo in attesa di giornate migliori.

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L’Orco Fabbiani
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Nel segno dei bomber- Torna il sorriso in casa River Plate. Il Millonarios forse ha trovato un trascinatore, Cristian Fabbiani, l’ex bomber del Newell’s che ha voluto a tutti i costi esser ceduto alla sua squadra del cuore. L’Orco, così denominato per la sua imponente stazza (188 cm x 102 kg), sta ripagando in pieno l’investimento, poichè trascina i suoi alla rimonta sul campo del Rosario Central segnando il gol vittoria (2-1). Primo successo per il neotecnico Gorosito.
Nel turno delle sorprese, il pericolante Godoy Cruz (la retrocessione viene decretata in base ad un difficile calcolo degli ultimi campionati) sbanca San Lorenzo. E lo fa rimontando con Borghello e Caruso lo sciagurato autogol iniziale di Carranza. Cade ancora il Tigre inchiodato a quota zero e castigato dalla doppietta di Leguizamon, attaccante dell’altra capolista a sorpresa Arsenal de Sarandì. Il terzetto è completato dall’Huracan che sfrutta il calendario agevole spazzando via a domicilio il Racing (1-4).
Sconfitta inaspettata pure per un’altra protagonista annunciata, il Lanus, che cede 3-2 a La Plata contro il Gimnasia. Il grande protagonista di giornata, però, è Canio, che con una tripletta affonda l’Independiente e lancia il suo San Martin. Al Banfield basta invece Bertolo per aver la meglio su un Estudiantes privo di Veron, mentre nel match Velez-Argentinos si registra l’unico pari di giornata: un punto preziosissimo per i padroni di casa che, grazie a Nanni, evitano la sconfitta all’ultimo minuto di recupero (1-1).

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San Lorenzo, partenza col botto. Boca fortunato, River sciagurato

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Silvera trascina il San Lorenzo
santi cuervo/copyright flickr.com

Buenos Aires- In Argentina la palla riprende a rotolare dopo la sosta invernale, ma tutto sembra esser rimasto come prima. Il Clausura 2009 è infatti ricominciato un pò come si era concluso l’Apertura 2008. Il San Lorenzo ha avuto la meglio nel big match con il Tigre come negli spareggi per l’ultimo titolo, il Boca non convince ma vince lo stesso, il River cambia il tecnico ma non le (cattive) abitudini. L’unica novità è rappresentata dalla bomboletta spray delimita-barriere: l’esperimento pare funzionare.

Ciclon ok, xeneizes fortunati- Era il match inaugurale, il miglior modo per dar avvio al campionato. E Tigre-San Lorenzo non ha deluso le aspettative. Il Matador s’illude con Arruabarrena ma si fa acciuffare subito da un’autorete di Paparatto. Da lì in poi il Ciclon, sospinto dalle cavalcate di Silvera, innesta le marce alte. I gol dello stesso esterno e del neoacquisto Santana firmano il meritato successo e la dicono lunga sulla voglia di rivalsa degli uomini di Russo.
Ma dovranno vedersela con il “stellone” del Boca. A salvare gli xeneizes nel debutto in casa del Gimnasia Jujuy, infatti, più che il cavallo di ritorno Abbondanzieri, ci pensa il palo, provvidenziale in tre occasioni. Noir -subentrato a Mouche- indirizza la gara verso Buenos Aires, Viatri, ispirato da Riquelme, la chiude. Inutile la rete di Calandria. Buona e -soprattutto- fortunata la prima dei campioni in carica.

Incantesimo Millonario, bel Lanus- Il solito River Plate. L’esordio in panca di Gorosito non spezza l’incantesimo Millonario. Avanti 2-0 grazie alle reti di Cabral e Falcao e in superiorità numerica, i campioni dell’ultimo Clausura riescono nell’infelice impresa di farsi agguantare dai bolidi di Capurro e Prediger del Colon. Evidente le topiche del numero uno Ojeda: si profila un’altra stagione di passione per il River?
Bene, invece, il Lanus e il Newell’s di Sensini. El Granate, al di là del 3-1 al Racing (Luguercio, Sand e Blanco) si dimostra la squadra migliore sul piano del gioco. Esattamente come a dicembre, quando arrivò ad un passo dalla vetta. Bell’esordio dell’ex Parma e Udinese che si affida al giovane Formica (doppietta) e Armani per regolare senza problemi il Gimnasia La Plata.
Si apre con un successo il 2009 dell’Huracan -decisivo contro il San Martin un guizzo di Bolatti- e dell’Arsenal de Sarandì, corsaro sul campo dell’Argentinos Juniors (2-0). Pari nello scontro tra possibili outsiders Independiente-Velez, con gli ospiti rammaricati per l’errore dal dischetto di Lopez. Lo 0-0 dell’Estudiantes con il Rosario è invece nefasto per l’infortunio della ’streghetta’ Veron, votato miglior giocatore sudamericano del 2008.

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Clausura 2009 al via con poche novità. Tutti a caccia del Boca Jrs

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Il gran ritorno di Abbondanzieri
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Buenos Aires- A due mesi scarsi dall’emozionante spareggio thrilling a tre, si ricomincia a far sul serio in Argentina. E’ ai nastri di partenza il tradizionale campionato di Clausura. Un torneo, quello argentino, impoverito negli ultimi anni dalla fuga di talenti ma in grado di offrire sempre pathos e sfide ad alta tensione. E grande equilibrio. Anche se il mercato ha offerto ben poche novità ed il panorama rispetto all’ultimo Apertura è pressochè invariato.

Xeneizes in pole- Va allora ai campioni del Boca Juniors il ruolo di favorito numero uno. Il club xeneize è stato abile nel far crescere i frutti della propria ‘cantera’ -Mouche, Forlín, Gaitá, Viatri- e si è mosso sul mercato con oculatezza. Ha infatti risolto la grana portiere -ricordate le papere di Javier Garcia?- col ritorno della garanzia Pato Abbondanzieri, e conta sul recupero dei super bomber Palermo e Palacio. Senza dimenticare un certo Riquelme
Un gradino più sotto il San Lorenzo, alla cerca del riscatto dopo aver gettato al vento il titolo di Apertura. L’organico del Ciclon è d’indubbio valore -i richiestissimi Bergessio, Silvera, Ledesma e Barrientos non si son mossi- gli innesti dei ‘cavalli di ritorno’ dall’Europa di Bottinelli (Samp), Santana e del ‘Papu’ Gomez l’arricchiscono ulteriormente. Sarà compito del tecnico Russo tenere a bada gli spiriti spesso bollenti dei suoi e trovare quella continuità venuta a men lo scorso campionato. Grosse chanches anche per il vincitore morale dell’Apertura, il sorprendente Tigre. Cagna ha chiesto e ottenuto di non disarmare l’undici dei miracoli; vedremo se il Matador reggerà l’impatto psicologico derivante dal ruolo di big attesa da tutti. Idem dicasi per il Lanus, autore di un finale di stagione strepitoso. L’undici di Zubeldia si aggrapperà ancora ai gol di bomber Sand e alle giocate del rientrante Valeri.

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Il colpo numero uno, Maxi Moralez
supergol07/copyright flickr.com

Colpo Moralez- A contendere il trono di re del mercato al San Lorenzo è il Velez Sarsfield. Alla corte del nuovo allenatore Gareca arrivano infatti il fantasista tascabile Maxi Moralez (preso dal Racing) e Dominguez (America). Dal loro impatto nella nuova realtà dipenderanno le chanches di vittoria finale. Al lotto di candidate va aggiunto per blasone e tradizione il River Plate. Dopo il disastroso ultimo posto nell’Apertura e l’addio di Simeone, vedremo cosa sarà in grado di fare il neo tecnico Nestor Gorosito. La rosa del Millonario ha perso pezzi pregiati come Ponzio e Abreu, finiti in Spagna, ma si è rifatto con gli innesti di Ortega e Fabbiani. Il River è la grande incognita di questo Clausura 2009.

Outsiders- Possibili sorprese? Il Racing del confermatissimo Llop, classica guastafeste di turno. Tra le outsider inseriamo l’Independiente, rinforzatosi col veterano Tuzzio (ex River) e il paraguaiano Manu Gavilan, ma le cui fortune dipenderanno dall’estro di Santoro; l’Estudiantes di Veron, ottimo in Sudamericana ma opaco in campionato, e infine il Newell’s Old Boys. Sulla panchina del club rossonero siederà una vecchia conoscenza del calcio italiano, Nestor Sensini. L’ex difensore torna in sella dopo le delusioni firmate Estudiantes. A dargli manforte in campo l’esperto mediano Lucas Bernardi proveniente dal Monaco.

Il campionato parte col botto: Tigre-San Lorenzo, protagoniste assolute dell’ultimo torneo, si sfidano subito nell’incontro d’apertura di stasera alle 19 (ore locali). Segui il link calendario Clausura 2009 per seguire insieme a noi il torneo.

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