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Apertura/Clausura

Velez-Huracan, la resa dei conti. El Globo ad un passo dalla storia

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Bolatti e l’Huracan festeggiano il sorpasso

Buenos Aires- Velez- Huracan è la finale del Clausura 2009. Sarà il drammatico scontro diretto dell’ultima giornata a decretare la vincitrice del campionato argentino, un vero e proprio spareggio tra le prime della classe. Prime in tutto: da una parte la formazione più spettacolare, più bella a vedersi, che detiene il miglior attacco con 35 reti segnate; dall’altra la più solida, come recitano i 12 gol subiti e l’unico ko incassato in questa stagione. All’Huracan, balzato in vetta per la prima volta in quest’annata, basta un pari -in virtù del punticino di vantaggio in classifica- per coronare un’impresa che avrebbe dell’incredibile e laurearsi campione 36 anni dopo l’ultimo e unico successo. Il Velez Sarsfield, però, ha il vantaggio di giocare in casa, nel suo inespugnabile ‘Fortin‘: soltanto River, Argentinos e Racing ne sono usciti indenni quest’anno. Questo è il verdetto della 18° e penultima giornata che ha estromesso dalla corsa il terzo incomodo, nonchè capolista per buona parte del campionato, Lanus.

Finale calda- L’appuntamento è fissato per il 5 luglio all’Amalfitani di “Liniers“, caldo sobborgo di Buenos Aires, per un ‘clasico’ che vale il titolo. Contro ogni pronostico, in un torneo in cui tutte le big hanno fallito e anche il possibile erede (Lanus) si è squagliato sul più bello. Nella partita che vale una stagione a “El Granate” non è bastato passare in vantaggio con l’eterno capocannoniere Sand (12° centro) ed usufruire della superiorità numerica per tutto il secondo tempo. La squadra di Gareca ha dominato sia in 11 contro 11 che con l’uomo in meno, e alla fine ha acciuffato un meritatissimo quanto prezioso pari con il rigore di Lopez. L’1-1 ha permesso così all’Huracan di balzare in vetta e portarsi ad un punto dalla meta. Un traguardo raggiunto soltanto nel lontano 1973 e che ora è vicinissimo. Contro l’Arsenal la formazione di Cappa ha sfoggiato l’usuale calcio champagne con i suoi migliori interpreti: il mediano ex Porto Bolatti, miglior volante del torneo, e De Federico, autori del primo e terzo gol nel 3-0 finale. Settima vittoria di fila per la nuova capolista. La festa del Globo, però, è stata funestata dalla morte di due ‘aficionados’ causata da una faida interna alla tifoseria stessa. L’ennesimo episodo di cronaca nera che fa suonare il campanello d’allarme in vista dell’infuocata finalissima del Fortin. Speriamo che una bella domenica di calcio non si trasformi ancora in tragedia.

Giornata corsara-  L’altra notizia di giornata è il “Bombonerazo” del Gimnasia La Plata. Il tempio del disastrato Boca, a cui non è servito cacciare Ischia per risollevarsi, è stato violato anche per una squadra a caccia della salvezza: della serie, “al peggio non vi è mai fine”. El Lobo sbanca dunque il campo degli xeneizes (2-1, a segno Alonso e Aguero, inutile il rigore di Palermo) e, in caso di vittoria all’ultimo turno, si giocherà la permanenza nella massima serie contro la terza classificata della serie B argentina, chiamata “Nacional”. A farle compagnia il Rosario Central, a cui non serve la vittoria di misura sul campo del Tigre (1-0) per riacciuffare il Racing, anch’esso corsaro a Jujuy (2-0). La formazione di Avellaneda può così brindare alla salvezza: merito di mister Lombardi che,  con sette vittorie e sei pareggi ha conquistato una permanenza impensabile fino qualche mese fa. Presocchè inutile l’ennesimo colpo esterno di giornata targato San Martin (1-0 in casa del Newell’s): il club di Tucuman è vicinissimo alla retrocessione. Ininfluenti per la classifica le vittorie dell’ottimo Colon (3-1 a La Plata) e del San Lorenzo (decide Silvera) sul campo dell’Independiente. Infine, una curiosità: l’unico successo casalingo lo timbra il Godoy Cruz contro il deludente River Plate: match winner Borghello.

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Il Velez si riprende la vetta. Boca, silurato Ischia

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Maxi Moralez trascina il Velez

Buenos Aires- Il Lanus cade e il Velez è la nuova capolista del Clausura. Ma l’Huracan non molla e rimane appiccicato alla vetta. Tre squadre in due soli punti: come nell’ultimo Apertura, il massimo campionato argentino è un discorso a tre che si risolverà negli ultimi 180 minuti. Se saranno sufficienti: tutti ricorderanno il triangolare -nessuna di quelle formazioni, tra l’altro, è in ballo- che ha portato il Boca all’ennesimo titolo nazionale. Ben altro clima si respira oggi in casa xeneize. L’umiliante tris incassato dal Racing Avellaneda ha rappresentato infatti il capolinea per il tecnico Ischia, sostituito momentaneamente da Abel Alves in attesa di Alfio Basile.

Finale al cardiopalma- Giunge imprevisto e inusitato il 5° ko stagionale del Lanus, squadra che non conosce mezze misure (un solo pareggio finora). L’ex capolista, infatti, incassa un clamoroso poker dall’ex fanalino di coda , a secco di vittorie da 12 turni, Arsenal de Sarandì: Pellerano match winner con una doppietta. Ma El Granate potrà riscattarsi già dal prossimo turno, dove nello scontro diretto con il Velez si giocherà una bella fetta di titolo. La band Gareca, la più continua del torneo (una sconfitta finora) ha ritrovato la verve del “nano” Moralez (gol e assist) e del bomber Hernan Lopez (10° centro) nel 2-0 al Newell’s. Il primo posto è di nuovo suo, ma il calendario non garantisce sonni tranquilli: prima Lanus, poi Huracan, l’altra candidata al titolo. El Globo fa suo dopo 8 anni il clasico con il San Lorenzo grazie al colpo di testa di Goltz e sale al secondo posto, ad una sola lunghezza dal primato. Il colpaccio è a portata di mano.

Ischia esonerato- L’eliminazione dalla Libertadores e i pessimi risultati in campionato avevano già condannato Ischia, allenatore che, nonostante la vittoria nell’Apertura, non aveva mai convinto appieno l’ambiente xeneize. Ma l’allenatore doveva rimanere in sella fino alla conclusione del campionato per far poi posto all’ex ct della nazionale argentina Alfio Basile. Dopo lo 0-3 con il Racing, però, la dirigenza del Boca Jrs ha deciso di aver atteso anche troppo: esonerato Ischia, Abel Alves fungerà da traghettatore negli ultimi due match di campionato.

Le altre- Il Gimnasia de Jujuy, già retrocesso, trascina agli inferi anche il San Martin. Iuvale il firmatario della condanna. Vittoria fondamentale in ottica salvezza per il Central: 2-1 all’Argentinos firmato Lima e Moreno. Perde e rischia grosso, invece, il boccheggiante Gimnasia La Plata, sconfitto dalla quarta forza del campionato, il Colon di Fuertes (11° sigillo) e Acosta. Tornano a sorridere il River Plate e Fabbiani grazie al 3-1 sul Tigre, dove il bomber riprende il feeling con il gol dopo 4 lunghi mesi di digiuno. La Libertadores non distrae l’Estudiantes, che batte 1-0 il Godoy Cruz. Chiudiamo con l’ininfluente ma imbarazzante pokerissimo del Banfield all’Independiente.

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Clausura 2009, volata a tre

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Cristaldo tiene in scia il Velez

Buenos Aires- Nel segno del tre. Tre come le squadre in lotta per il vertice, tre come i punti in cui sono racchiuse, tre come le giornate mancanti alla fine del campionato. Lanus, Velez e Huracan vincono anche nel 16esimo turno di Clausura e lanciano un’appassionante volata finale. Rush che promette scintille con gli scontri diretti Lanus- Velez della 18esima e Velez- Huracan all’ultimo atto.

Il trio di testa- E’ solo un contestatissimo penalty trasformato dal solito Sand (11° sigillo) a mantenere in vetta il Lanus. Contro il San Lorenzo di Simeone, infatti, tutto sembrava protendere per un pari dopo il gol in apertura di ‘Toto’ Salvio e l’autogol di Faccioli. La benevolenza del direttore di gara, però, permette alla band Zubeldia di mantenere un piccolo, prezioso punto di margine sul Velez. Anche i secondi della classe, infatti, fanno il loro dovere con il più classico degli 1-0: protagonista ancora una volta Cristaldo, decisivo per il terzo weekend di fila. Il suo gol, oltre a mantenere in scia i  suoi, condanna alla prematura retrocessione il Gimnasia de Jujuy. Non molla nemmeno l’Huracan. Niente spettacolo della coppia Pastore- De Federico, stavolta bastano un super bolide di Bolatti e un tap in di Toranzo per battere in rimonta il Banfield (2-1). I punti di margine dal Granate, dunque, rimangono due.

Le altre- Continua il suo splendido campionato il Colon che festeggia i 100 gol nel massimo campionato argentino di bomber Fuertes; la sua doppietta piega il Godoy Cruz. Da un bomber storico passiamo al nuovo capocannoniere del torneo, Daniel Montenegro. Il numero 10 dell’Independiente fa tripletta contro il Rosario Central e tocca quota 12 reti. Torna al successo dopo 9 turni il Boca, trascinato da Palermo (doppietta) e Palacio nel 3-0 al San Martin, anche se l’attenzione è tutta rivolta al toto-allenatore: per la successione a Ischia in pole nomi importanti quali l’ex ct albiceleste Alfio Basile e l’ex Inter Hector Cuper. Si avvicina a grandi passi alla qualificazione alla prossima Sudamericana il Tigre, che batte 2-0 un Estudiantes reduce dalle fatiche di coppa. Infine, chiudiamo con tre pari: lo scialbo 0-0 del River con l’Argentinos, identico risultato per il match salvezza Gimnasia La Plata- Racing; 1-1 tra Newell’s e Arsenal.

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Sand lancia il Lanus tra le polemiche. Ma Velez e Huracan non mollano

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Sand sale a quota 10, Lanus ancora primo
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Buenos Aires- Come mai era accaduto in questa stagione, vincono tutte le prime tre della classe nella 15° giornata del Clausura. Il decimo centro del capocannoniere Sand permette tra le polemiche (l’attaccante segna infatti in fuorigioco) al Lanus di espugnare Banfield e mantenere il primato, ma anche Velez e Huracan vincono e rimangono in scia per un’appassionante lotta a tre. Torna al successo il River Plate, mentre prosegue la crisi nera del Boca, fuori anche dalla copa Libertadores. Continua la lotta salvezza per Racing, Gimnasia La Plata e Rosario Central. A Sensini il ‘derby’ con l’amico-rivale Simeone.

Vincono le prime tre- E’ un guizzo del solito Sand a decidere la difficile trasferta di Banfield per la capolista. L’attaccante sfrutta al meglio un cross di Velazquez, ma al momento della conclusione è in netto fuorigioco; l’episodio scatena le proteste furibonde dei padroni di casa, che pagano dazio con l’espulsione di Bustos. Il rosso chiude di fatto la contesa già al 29′, anche se il Banfield non si arrende e cerca il pari sino alla fine. El Granate, però, conferma la sua solidità e, senza incantare e con un pò di ‘buena suerte’, porta a casa tre punti pesantissimi.                                            -vedi il gol vittoria di Sand su FB cliccando QUI-
Più convincente il successo del Velez Sarsfield su un Boca ancora choccato per la prematura eliminazione dalla Libertadores. Il primo tempo è equilibrato e combattuto, ma al 62′ arriva la svolta: Caceres fa la frittata e regala il vantaggio all’implacabile Hernan Lopez, al 9° centro stagionale. Neanche il tempo di riportare la palla a centrocampo che il Velez fa bis: stavolta colpisce, come una settimana fa, Cristaldo, apperna entrato al posto dell’ex cagliaritano Larrivey. El Fortin si mette alle spalle la minicrisi di tre turni con questa bella vittoria, mentre per gli xeneizes e il tecnico Ischia è già tempo di processi.
Continua il sogno anche per l’Huracan di Pastore. Il promettente esterno risolve la trasferta di Central con una doppietta e vola a quota 7 centri, ma è tutto El Globo a convincere per il gioco espresso. La formazione di Merlo, invece, rimane impelagata (in virtù del complicato “Promedio”) nella zona play-out insieme al Racing, fermato sullo 0-0 dal Colon che a sua volta dice addio alle speranze per il tit0lo.

Le altre- La coppia Ayala -Luna (nono sigillo per il sosia di Recoba) permette al rivitalizzato Tigre di passare a Godoy Cruz e inseguire un posto nella prossima copa Sudamericana. Barrado e Falcao regalano invece una settimana tranquilla al contestatissimo Gorosito e al suo River, vittoriosi (2-0) sull’Independiente. Respira anche Sensini che ha la meglio su Simeone nel derby “italiano” delle panchine: il Newell’s sbanca per 2-0 il Nuevo Gasometro di San Lorenzo. Sorride anche l’unica superstite in Libertadores, l’Estudiantes, che ‘fredda’ l’Argentinos con un hat trick di Enzo Perez. Colpacci salvezza delle due Gimnasia che confermano il trend positivo per le squadre impegnate in trasferta: la squadra di La Plata condanna momentaneamente alla retrocessione il San Martin con Gonzalez, quella di Jujuy alimenta una debole fiammella di speranza passando, sempre per 1-0,  a Sarandì.

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Clausura, primo ko per il Velez. Lanus in vetta, figuraccia River

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Il tecnico del Lanus, Zubeldia
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Buenos Aires- Alla 14esima anche il Velez cadde. Il primo ko della formazione di Tocalli è di quelli dolorosi: 1-3 al cospetto di un Gimnasia La Plata boccheggiante, a secco di vittorie da nove turni, ma che soprattutto costa il primato a favore del Lanus, pronto ad approfittare dello scivolone della capolista. Rimane dunque equilibratissimo il discorso in vetta, con quattro compagini (in quattro punti) in lizza per la gloria: tra queste le sorprese Huracan, travolgente contro un inguardabile River Plate, e il Colon, che però ha perso terreno cedendo al Tigre.

Ko imprevisto- E’ proprio il caso di dire che mai ko fu più inatteso. Dopo 13 giornate da imbattuta, l’ostacolo Gimnasia La Plata non pareva certo insormontabile per la capolista Velez. Al “Juan Carlos Zerillo”, invece, accade l’imprevedibile: al vantaggio degli ospiti (Cristaldo) che lasciava presagire una giornata in surplace, risponde subito Messera, poi a cavallo dell’intervallo Romero e Cuevas sanciscono il ritorno alla vittoria del Lobo e la prima sconfitta del Velez. Non se lo fa dire due volte il Lanus di Zubeldia, nuovo leader di questo incerto Clausura. Gli ultimi stenti diventano solo un ricordo con il successo in rimonta sul coriaceo Rosario Central, una delle squadre più in forma del torneo: Blanco e Lagos gli artefici della riscossa granata.

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L’Huracan vola con bomber Pastore
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Super Huracan- Ma il botto di giornata lo regala l’Huracan, che si avvicina a -2 dalla vetta ed è quindi in piena corsa per il titolo. La truppa di Cappa umilia con un poker un River sempre più in crisi di nervi (vedi il litigio Falcao- Gerlo). Fabbiani non segna più, la campagna acquisti è stata deludente e la gestione tecnica di Gorosito altrettanto: i Millonarios si avviano a vivere un’altra stagione fallimentare, i fasti dell’era Simeone sono lontani. L’Huracan, invece, non è più una sorpresa: mette in mostra un bel calcio, sfoggia i gioiellini Federico (ala sinistra di 21 anni) e Pastore (bomber classe ‘89), entrambi a segno nel 4-0 di domenica, e viene diretta dal regista Bolatti, in prestito dal Porto. La quarta del lotto di pretendenti è il Colon, che però trova sulla sua strada un Luna (doppietta) e un Tigre memore per un pomeriggio dei fasti dell’ultimo Apertura (2-1).

Risveglio Boca- Dopo sette lunghe settimane, torna al successo il Boca Jrs. Merito di Riquelme, tornato in campo dopo l’infortunio e subito assist-man per l’ex Genoa Figueroa e Chavez nel 2-1 all’Arsenal: un buon viatico in vista della Libertadores, obiettivo stagionale degli xeneizes. Sorridono in coppia anche altre due vecchie conoscenze del calcio italiano, Simeone e Fornaroli. Il Cholo fa debuttare l’ex doriano contro il Gimnasia de Jujuy e l’attaccante lo ripaga subito con una doppietta nel 3-0 finale. S’allunga così a quattro la striscia utile del San Lorenzo.
Piange invece Sensini, sconfitto col suo Newell’s dal Banfield (2-1). Pesantissimi rovesci per il disastroso Argentinos Jrs, affondato 4-2 dal Godoy Cruz, e Independiente, letteralmente sotterrato in casa dal pokerissimo dell’Estudiantes (5-1), che festeggia al meglio la qualificazione ai quarti di copa Libertadores, dove presumibilmente darà vita ad un derby fratricida con il Boca.

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Clausura, frenata di gruppo. Otto pareggi in dieci incontri

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Josè Sand sale a nove gol
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Buenos Aires- All’insegna dell’X. E della mediocrità. Prosegue senza grossi sussulti e con scarsissimo appeal il Clausura 2009. La corsa in vetta rimane incerta, ma il fatto che nessuna riesca a spiccare sulle altre e lo spettacolo poco edificante offerto dai presunti big match deve far riflettere gli addetti ai lavori. Un dato, per altro, corroborato dal naufragio albiceleste in Libertadores.

Fuertes fa sognare il Colon- Otto pari in dieci partite: la 13° giornata di fatto non ha spostato alcun equilibrio. Vincono soltanto il Colon e il Godoy Cruz. Una doppietta del 36enne bomber Fuertes stende il San Martin e riaccende le speranze scudetto del club di Santa Fè, distanziato  ora di sole tre lunghezze dalla vetta; Formica e Caruso regolano l’Independiente e regalano tre punti fondamentali in ottica salvezza all’Expreso’. Per il resto, come dicevamo, solo pareggi. E’ di platino quello arpionato dalla capolista Velez contro lo scatenato Racing di Lombardi, una delle compagini più in forma del momento vista la striscia utile di otto turni. Gli uomini di Tocalli, seppur in inferiorità numerica, rimontano due gol negli ultimi cinque minuti: prima colpisce Dominguez di testa, poi Victor Zapata direttamente su calcio di punizione. Ci si aspettava sicuramente di più, invece, dal match clou di giornata del Monumental tra River e Lanus. I Millonarios ricevono una pessima accoglienza dal proprio pubblico, ma passano subito con Falcao. Nella ripresa, però, è solo Lanus, e il nono sigillo stagionale di Sand -nuovamente capocannoniere solitario del torneo- sancisce il meritato pari, vanificando le speranze scudetto della Gorosito band.

Solo pareggi- Prosegue il campionato ‘horribilis’ del Boca, che stavolta sciupa il vantaggio e l’uomo in più contro il San Lorenzo di Simeone, facendosi raggiungere nel finale da Bergessio. Settima gara di fila senza vittorie per gli xeneizes. La sagra degli 1-1 comprende anche il derby tra Rosario e Newell’s: gli ospiti si illudono con l’eurogol di Formica, ma vengono acciuffati all’80′ da Zelaya. Dopo il convincente tris ai peruviani nell’andata degli ottavi di Libertadores, Sabella mantiene la sua imbattibilità sulla panchina dell’Estudiantes: con l’Huracan è 1-1. In coda, il punticino raccolto non cambia la situazione di Gimnasia la Plata, sempre a rischio “play-out”  (spareggio con la terza e quarta della serie B argentina per rimanere nel massimo campionato) e Gimnasia de Jujuy, ormai ad un passo alla retrocessione.

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Velez, un pari per allungare. Male il River, Boca sempre più giù

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Il Banfield amplifica la crisi del Boca Jrs
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Buenos Aires- Continua la marcia in vetta del Velez durante la 12esima giornata del Clausura. La capolista esce indenne dal difficile campo di Tucuman, mantenendo la propria imbattibilità nel torneo, e approfitta degli altrui imbarazzi per allungare. La prima inseguitrice Lanus, infatti, cade malamente in casa con l’Estudiantes, così come il Colon sul campo dell’Argentinos. Crescono i malumori in casa delle due super big River e Boca, con i Millonarios ormai tagliati fuori dalla corsa per il titolo e gli xeneizes sempre più vicini al fondo della classifica. Primo sorriso, invece, per Simeone, che coglie il primo successo in extremis con il suo San Lorenzo.

Imbattibilità- La squadra di Gareca supera dunque un altro test difficile e si conferma candidata numero uno al successo finale. La capolista gioca senza timori reverenziali, ma non trova il guizzo giusto dei suoi attaccanti; Larrivey pare appannato, Hernan Lopez si concede un turno di riposo. Lo 0-0 finale basta comunque per mantenere l’imbattibilità e guadagnare un punto -il vantaggio sale a +2- sul Lanus. El Granate si sgretola a sorpresa contro una delle due superstiti argentine in Libertadores, l’Estudiantes. Il trio Boselli-Fernandez-Iberbia sancisce un ko che non ammette repliche e ridimensiona per ora il valore della formazione di Zubeldia. Cede anche il Colon a fronte dell’Argentinos, che con Canuto e Hauche abbandona l’ultima scomoda piazza. Sale così al terzo posto il sorprendente Huracan. Contro il Godoy Cruz (3-2) arriva il quarto successo di fila: a segno Goltz, Nieto e Federico, inutili le reti ospiti di Borghello e Jimenez.

Big in crisi- Tira brutta aria in casa River. Dopo l’eliminazione in coppa, anche le ambizioni ’scudetto’ stanno per essere ammainate. I Millonarios riescono nell’infelice impresa di far risorgere il Newell’s e salvare la panchina di Sensini dopo 9 turni senza vittorie. Di Formica il gol decisivo. Sta ancora peggio -ma almeno è in corsa in Libertadores- il Boca, che infila alla Bombonera il sesto turno senza sorrisi. Gli xeneizes vengono beffati in pieno recupero da un Banfield tutto astuzia e contropiede, dopo aver recuperato due volte la situazione di svantaggio (3-2). Il fondo della classifica è vicinissimo. Fondo che è già triste realtà per un’altra protagonista dell’ultimo Apertura, il Tigre. El Matador soccombe sotto i colpi di un Montenegro scatenato (doppietta) e un Independiente più che mai altalenante (4-1).

Tecnici miracolosi- Torna un pò di sereno, invece, dalle parti di San Lorenzo. Dopo il pari beffa di sette giorni fa, stavolta è la squadra di Simeone a trovare la via del successo oltre il 90′ con Bergessio. A farne le spese il Gimnasia; primo successo per il Cholo. Continuano a far miracoli Lombardi e Merlo, tecnici subentranti sulle panchine di Racing e Rosario. Le due compagini vincono ancora (4-1 all’Arsenal e 1-0 al Gimnasia Jujuy) e avanzano a braccetto a quota 18 a ridosso delle prime posizioni. La salvezza si avvicina a grandi passi.

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Super rimonta Velez, tiene il Lanus. Boca in caduta libera

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Il capocannoniere Hernan Lopez trascina il Velez
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Buenos Aires- Segnale forte. E’ quello lanciato dal Velez Sarsfield al campionato nell’11esimo turno del Clausura. La capolista fa suo il big match di Santa Fè, rimontando da 0-2 a 4-2 il Colon e candidandosi alla vittoria finale. La rivale più accreditata è il Lanus che, seppur a fatica, passa a Godoy Cruz e rimane in scia. Tiene il passo anche il River Plate, che si tiene aggrappato al campionato dopo la precoce eliminazione dalla Libertadores.  Ha mollato del tutto la presa, invece, il Boca Juniors, caduto a Central e con la mente completamente rivolta alla coppa. Tempo d’esordi per due big della panchina come Russo, che sgambetta appunto gli xeneizes, e il suo sostituto Simeone, a cui sfugge la vittoria nei minuti di recupero.

Lopez trascinatore- Prova di forza, dunque, del Velez. La formazione di Tocalli ne fa quattro alla seconda miglior difesa del torneo, ma soprattutto risorge dopo esser andata sotto di due gol contro la sorpresa di queste prima metà stagione. Il Colon, infatti, s’illude con Prediger e Sciorilli, ma poi si scatena Hernan Lopez. Il bomber uruguaiano fa doppietta -e sono già otto i centri in questo Clausura- guidando la riscossa dei suoi, Cristaldo e Martinez fanno il resto. Fallisce così l’assalto del Colon, che scivola a -4. Tiene il passo, invece, il Lanus. E’ ancora il trottolino Eduardo Salvio a togliere le castagne dal fuoco a Zubeldia, mettendo la firma sul prezioso blitz a Godoy Cruz. El Granate rimane ad un solo punto dalla vetta.

Follia Pezzutti- Malamente eliminato dalla fase a gironi di Libertadores, dove c’è stata una vera e propria ecatombe di club argentini, il River era chiamato al riscatto in campionato. Riscatto arrivato contro il Gimnasia Jujuy grazie a Gallardo (assist-man) e Falcao (goleador), ma soprattutto al gesto di follia del numero uno ospite Pezzutti, reo di aver colpito con una pallonata il raccattapalle perchè ritardava la consegna del pallone. Millonarios ancora in corsa a sei punti dalla vetta. A quota 19 c’è anche l’Huracan corsaro sul campo del Tigre; decide Gonzalez.

Debutto coi fiocchi- Dietro le prime, il vuoto. L’11esima turno si contraddistingue allora come giornata di esordi importanti in panchina. Inizia nel miglior dei modi l’avventura di Miguel Angel Russo alla guida del Rosario Central: i suoi fanno fuori un Boca quanto mai rimaneggiato (due soli titolari in campo) con un secco 2-0. Gli xeneizes, uno dei due superstiti argentini in coppa, veleggiano ormai lontanissimi dalle prime posizioni. Pari beffa, invece, per colui che ha sostituito Russo alla guida del San Lorenzo, Simeone. Il gol di Solari all’81′ sembra regalar la vittoria al Cholo, ma il Racing acciuffa un punto in pieno recupero con Martinez. Tira brutta per Sensini: il suo Newell’s non vince più dallo scorso 15 febbraio e perde anche a La Plata con l’Estudiantes (1-0). Torna a sorridere dopo tre turni il Banfield, vittorioso per 3-1 sul Gimnasia La Plata. Il solito Montenegro salva in extremis l’Independiente dalla sconfitta con l’Argentinos, finisce in parità (1-1) anche Arsenal-San Martin.

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Superclasico in tono minore. Velez, Lanus e Colon in fuga

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Fuertes fa volare il Colon
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Buenos Aires- Doveva essere la giornata del grande Superclasico. Doveva, perchè la supersfida tra River Plate e Boca Juniors ha tradito le attese, chiudendosi con uno scialbo pareggio ed estromettendo di fatto le due big dalla lotta per il titolo. La vera notizia della 10° giornata del Clausura è allora la fuga ufficiale dello strano terzetto composto da Velez Sarsfield, Lanus e Colon. Una fuga difficilmente pronosticabile ad inizio stagione, ma pienamente meritata per quanto visto sinora. Inizia con una brutta batosta, invece, l’avventura di Simeone sulla panchina del San Lorenzo: l’ex giocatore di Inter e Lazio avrà davvero molto su cui lavorare.

Addio titolo- 56 campionati e 21 coppe internazionali in campo: la sfida tra Boca Juniors e River Plate è il Superclasico per eccellenza, il match clou del calcio d’Oltreoceano. Il clasico numero 184, però, ha avuto ben poco di epico, nemmeno l’antica rivalità ha risvegliato il furore sopito delle due compagini. Xeneizes e Millonarios han dato vita ad uno scialbo spettacolo, dividendosi giustamente la posta in palio. Il primo tempo è più pimpante, soprattutto grazie agli uomini di Ischia e alla verve di Gaitan, ma di gol nemmeno l’ombra.  Le reti arrivano nella ripresa, quando il gioco è più bloccato in mediana. Al 14′ Palermo porta in vantaggio il Boca con un piattone facile facile su assist di Palacio, ma il River reagisce con l’ingresso di Buonanotte e trova il pari con una punizione perfetta di Gallardo. Il match non regala più sussulti, confermando l’attuale mediocrità delle due grandi del calcio argentino. Per il Boca rimane solo la Libertadores, ma anche i Millonarios, distanti sei punti dalla vetta, rischiano di finire nell’anonimato di questo Clausura.

Trio in fuga- Inizia così a chiarirsi la situazione in testa, con tre compagini in lotta per il titolo. Nessun effetto collaterale dall’eliminazione dalla Libertadores per la capolista Velez, che batte 2-0 l’Arsenal e rimane imbattuto: era dal 1982 che il Sarsfield non subiva sconfitte nelle prime 10 giornate del torneo. A segno ancora l’uruguagio Hernan Lopez prima del raddoppio nel finale di Coronel, ma a funestar la domenica della capolista c’è l’infortunio di Maxi Moralez, faro della formazione di Tocalli. Brutta tegola, dunque, per i leader del torneo. Si riprende e vince in rimonta sul Tigre il Lanus. L’uomo in più del Granate è ancora il folletto Eduardo Salvio, autore del 2-1 decisivo, dopo che Paparatto aveva portato in vantaggio gli ospiti e Velazquez aveva impattato con un gran tiro da fuori. Non è più una sorpresa il Colon di Mohamed che sbanca il “Libertadores de America” di Avellaneda. La formazione di Santa Fè subisce pochissimo (6 reti in 10 gare), grazie ad un’ottima organizzazione difensiva, poi colpisce al momento giusto con il suo storico bomber nonchè capitano Fuertes, al 96esimo centro con la maglia dei sabaleros.

Amaro esordio- E’ quello di Simeone, tornato in sella la scorsa settimana sulla panchina di un San Lorenzo in netta crisi. In pochi giorni è impossibile far miracoli, ma la scoppola incassata a Tucuman (un secco 0-3) desta più di una preoccupazione: la tanto agognata scossa non c’è stata. Continua, invece, il magic moment del Racing, che batte di misura il Banfield e accumula preziosi punti salvezza. Poker roboante dell’Huracan al fanalino Argentinos; el Globo aggancia così il River al quarto posto. Finiscono in parità le altre gare: Gimnasia LP-Rosario, Gimnasia Jujuy-Estudiantes e Newell’s-Godoy.

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Clausura, domina l’instabilità. Lanus ko, Velez nuovo capolista

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H.Lopez festeggia coi compagni del Velez il primato
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Buenos Aires- Chi ci capisce qualcosa è bravo. Il Clausura 2009 si sta rivelando un vero e proprio rebus irrisolvibile, dove l’unica costante è l’instabilità. Tutti possono battere tutti -la vittoria dell’Argentinos sul Lanus ex capolista nel testacoda di giornata è l’esempio più palese- le big sono distratte dalla Libertadores -vedi Boca Jrs- o vivono psicodrammi inspiegabili come il San Lorenzo. Il campionato ha così un nuovo padrone, il Velez Sarsfield, ma minaccia di cambiarlo presto.

Imbattuti- Il primato del Velez Sarsfield è comunque meritato. La formazione di Gareca è l’unica imbattuta dopo 9 giornate, ha la miglior difesa (5 reti subite) e un Larrivey convincente in attacco. La nuova capolista ha sbancato il campo di un San Lorenzo -decisivo un calcio di rigore di Hernan Lopez- in crisi di nervi; el Ciclon, infatti, è reduce dalla clamorosa eliminazione dalla fase a gruppi della Libertadores e dal conseguente esonero di Russo, ed ora deve affrontare la contestazione feroce dei tifosi. I fasti dell’ultimo Apertura sono un lontano ricordo, la nuova stagione è già andata a rotoli.

Testacoda fatale- Vedi un testacoda e pensi ad un agevole vittoria della capolista. E invece no, il Lanus cade al cospetto del fanalino Argentinos Juniors (2-1 targato Canuto e Hauche, inutile il gol ospite di Lagos), mai vittorioso in questo Clausura. Incredibile dictu. El Granate patisce la sua terza sconfitta stagionale nella giornata meno prevista, e si conferma anch’esso altalenante. Più continuo e solido il Colon, che però perde l’occasione di volare in vetta facendosi frenare in casa dall’Arsenal de Sarandì (1-1). La seconda piazza è comunque un risultato più che positivo per il club di Santa Fè.

Aspettando il Superclasico- Dando un’occhiata alla classifica e ai recenti risultati, si prospetta tra sette giorni un superclasico in tono minore. Parliamo ovviamente della sfida delle sfide Boca Jrs-River Plate. Frenano ancora i millonarios, al secondo pari: con il Gimnasia La Plata è solo 2-2; a segno Diaz e Barrado per i locali, il Pampa Sosa e Cuevas per gli ospiti. La formazione di Gorosito rimane al quarto posto. Peggio ancora gli xeneizes, che continuano a snobbare il campionato cadendo a La Plata contro l’Estudiantes (1-0). La speranza è che il sapore unico di questo duello restituisca un pò di pathos ad un match che ha poco da dire in chiave ’scudetto’.

Le altre- Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Racing che sbanca Rosario e si colloca fuori dalla zona play-out (la retrocessione viene determinata tramite un coefficiente calcolato sulla base dei risultati delle ultime tre stagioni). Decisivo un calcio di punizione di Franco Sosa. Vince in rimonta e scala la classifica l’Independiente: De Federico illude l’Huracan, prima che Mancuello e il solito Montenegro diano tre punti pesanti al Rojo. Doppio Figueroa non basta al Godoy Cruz, fermato in casa dal Gimnasia de Jujuy (2-2). Botta e risposta tra i bomber Luna e Armani in Tigre-Newell’s, pari senza reti in Banfield-San Martin.

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