Archivio per la categoria 'Albinoleffe'

Albinoleffe, Mantova, Serie B

Punti salvezza al Martelli per il Mantova, l’Empoli si salva allo scadere.

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D’Aversa fa respirare il Mantova
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ROMA - Sono due gli anticipi della Serie B per questo venerdì che vedono affrontarsi Mantova - Albinoleffe (1-0) e Empoli - Frosinone (1-1). Sfide, etrambe, dal valore opposto per le squadre. Infatti, se da una parte ci sono Mantova e Frosinone in cerca di punti salvezza, dall’altra Empoli e Albinoleffe non voglio perdere la chance play-off.

Mantova - Albinoleffe 1-0

Partita che inizia con l’iniziativa degli ospiti che si fanno pericolosi dopo appena 12′ con Cellini che cerca la deviazione dopo un calcio di punizione. Il Mantova risponde presente pochi minuti dopo con Caridi che non riesce a sfruttare al meglio l’ottimo passaggio di Sedivec dopo una sua percussione centrale a spaccare la difesa. Episodio al 38° quando Caridi, entrato in area, mette in mezzo una palla morbida intercettata col braccio da Garlini: proteste inutili dei biancorossi e l’arbitro fa proseguire. E’ Caridi comunque l’uomo in più del Mantova in questa prima frazione di gioco, ma le due squadre non riesco a superarsi e così si va verso la ripresa. Ripresa che l’Albinoleffe inzia col piede sull’acceleratore e dopo solo 50″ una punizione al bacio di Carobbio “fa la barba” al palo. Due minuti più tardi, su cross basso di Laner deviato da Handanovic, non riesce il tap-in vincente di Ruopolo. Un’altra occasione sprecata dai ragazzi di Madonna và registrata altri due minuti dopo quando su contropiede Renzetti sceglie la via dell’egoismo e al posto di servire un ben posizionato Cellini, tenta la conclusione che lascia con il fiato sospeso i tifosi del Mantova. E’ nel momento migliore dell’Albinoleffe che il Mantova trova la via del goal. Al 55° Godeas parte in percussione cercando lo sfondamento della linea difensiva; il pallone carambola sui piedi di D’Aversa che spara sotto l’incrocio per la gioia del pubblico di casa. La risposta dell’Albinoleffe è sulla testa di Garlini che su calcio di punizione non inquadra lo specchio della porta di un soffio. Il Mantova ora approfitta degli spazi e riparte in contropiede in due occasioni (62° e 64°) ma il colpo del k.o. non va a segno. Ancora Cellini vicino al pareggio che spara a lato sull’uscita alla disperata di Handanovic. In pieno recupero ancora Handanovic salva il risultato sulla botta dal limite dell’area di Laner. Tre punti d’oro per il Mantova che allunga sugli inseguitori della zona calda.

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Tavares illude il Frosinone
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Empoli - Frosinone 1-1

Avvio deciso dei padroni di casa che nei primi 15′ impegnano per ben due volte Sicignano, prima con una conclusione ravvicinata di Saudati e poi su un cross di Moro sul quale l’estremo difensore è attento. La partita è però abbastanza lenta e macchinosa e i minuti scivolano via. Ci pensa però Tavares a risvegliare gli animi, con un euro-goal al 28° sparando una palla a giro dal limite dell’area sulla quale Bassi può solo puntare gli occhi senza farci nulla. Empoli che subisce il colpo e non riesce a riorganizzarsi, ma il Frosinone non ne approfitta in contropiede. La ripresa vede i padroni di casa proporsi con le idee più chiare nella metà campo del Frosinone, ma le conclusioni da fuori di Carrus e Lodi non impegnano severamente Sicignano. Sicignano, che viene sicuramente impegnato di più dal diagonale di Saudati sul quale l’estremo difensore compie una prodezza per evitare il pareggio. La prima vera occasione per i canarini arriva a 10′ dal termine su un perfetto contropiede che viene sventato da un’ottimo Bassi bravissimo nell’uscire con i tempi giusti su Di Roberto. Ma quando l’Empoli smette di crederci ci pensa il Flachi dei tempi migliori con un pallone in profondità al bacio per Buscè che non ci pensa due volte e scarica alle spalle di Sicignano (88°). I 4 minuti di recupero però non servono ai toscani a ribaltare una partita dominata per tutto il secondo tempo, anche se Carrus si è trovato la palla del vantaggio che però tira fuori di un soffio da ottima posizione. Un punto strappato con la grinta per l’Empoli. Due punti persi per un Frosinone che ha da recriminare sul fatto di aver avuto paura di riuscire nell’impresa, ma comunque un punto verso una salvezza molto difficile da conquistare.

Albinoleffe, Serie B

L’Albinoleffe travolge il Grosseto e s’avvicina alla zona play-off

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Doppietta per Ruopolo
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Bergamo- Nel posticipo della 28ma di serie B, gli uomini di Madonna divorano un Grosseto senza tante convinzioni e già ampiamente rinunciatario dopo i primi 45′ (espulsione di Porchia per doppio giallo e passivo di 2-0). I bergamaschi agganciano così i biancorossi e l’Empoli a quota 41 e tornano a sentire odore di playoff.

La gara - Il match rimane molto a favore dei grossetani fino al goal al 24′ del primo tempo di Ruopolo il quale anticipa Abruzzese infilando la sfera sul secondo palo. Il Grosseto, dopo aver avuto delle ghiotte occasioni con Thomas Pichlmann (goal divorato letteralmente e traversa su gran colpo di testa) accusa il colpo e cade per la seconda volta pochi minuti più tardi con Carobbio che su punizione deviata insacca alle spalle di un Polito immobile e incolpevole. Resa delle armi definitiva del Grosseto al 45′ quando Porchia si fa ammonire per la seconda volta e guadagna anticipatamente gli spogliatoi.
Ripresa che si apre sotto il segno di Ruopolo che firma così la sua doppietta grazie anche ad un passaggio facile facile di Madonna che si trasforma in uomo assist sull’uscita di Polito. Partita chiusa (50′). Il Grosseto ha uno scatto d’orgoglio 10 minuti piu tardi quando Capone raccoglie un cross di Pichlmann, controllo di destro e tiro di sinistro nell’angolino. 3-1. E’ una reazione che però non ha continuità e così continua a far partita l’Albinoleffe, che manda sul taccuino dei marcatori baby Madonna con un’altro delizioso pallonetto. Il Grosseto rischia anche il 5° goal ma solo un buon Polito e la scarsa precisione di Cellini evita un passivo ancora peggiore.

Albinoleffe, Serie B

Albinoleffe e Pisa, un punto a testa

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Garlini firma il pari dell’Albinoleffe
digilander.libero.it

BERGAMO- Albinoleffe-Pisa non è più lo scontro ai massimi vertici  di serie B dell’anno scorso, ma lo spettacolo non ne ha risentito. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto, hanno creato diverse occasioni e alla fine ne è scaturito un giusto pareggio. Il punto rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per entrambe le contendenti: i bergamaschi sono al terzo pari di fila ma stazionano comunque ai margini della zona play-off, mentre i toscani son al terzo risultato utile consecutivo ma rimangono impantati a metà classifica. Questione di punti di vista, come in tutti gli aspetti della vita.

Primo tempo spumeggiante- Il primo tempo è vivace, estremamente combattuto. Le due formazioni, infatti, si affrontano senza tatticismi di sorta e offrono uno spettacolo piacevole. Il primo a farsi pericoloso è il Pisa con Gasparetto e Viviani, ma Narciso fa buona guardia. La replica è affidata a Ruopolo che ha una doppia chanche, prima di destro poi di testa su cross di Carobbio. Il batti e ribatti continua senza soste.  I nerazzurri chiedono il penalty per un contatto Renzetti-Alvarez, i padroni di casa rispondono con una tripla occasione nell’arco di pochi minuti. La più ghiotta scaturisce da un cross di Madonna con la palla che rimane in area pisana per un minuto: alla fine Ferrari calcia sull’esterno della rete. L’ultimo acuto di frazione lo regala il solito scatenato Ruopolo, ma la sfera non vuole saperne di entrare.

I gol- Dopo cotanto ben di Dio, sembra quasi scontato che la ripresa porti dei gol. Sensazione confermata al 55′ quando Buzzegoli scarica un gran destro dalla distanza alle spalle dell’estremo locale. I nerazzurri sognano a questo punto il colpaccio e il grande balzo in classifica. Non hanno fatto i conti, però, con le loro ingenuità difensive: al 70′ è Garlini ad approfittarne su corner. Il centrocampista, lasciato colpevolmente solo in area seriana, è libero d’insaccare il pari. Finisce 1-1: un buon punto o un’occasione persa?

Albinoleffe, Lecce, Serie B

Lecce non sbaglia: è serie A

Lecce- Il Lecce non sbaglia. Doveva essere festa promozione e festa è stata. Dopo il successo di Bergamo, la band Papadopulo si accontenta del pari e brinda al ritorno in A dopo due anni di purgatorio.

I soliti due- Quando hai perso 3 sfide su 3 con 8 reti incassate e nemmeno una segnata, è dura trovare il bandolo della matassa. L’Albinoleffe, infatti, non riesce nemmeno stavolta nel tentativo d’affondare la corazzata giallorossa. Impossibile sfondare sulle fasce, dove Ariatti e Angelo sono sentinelle implacabili, altrettanto dicasi per le vie centrali, perchè Cellini e Ruopolo sbattono contro i tre centraloni salentini. Il fortino giallorosso è pressochè inespugnabile. La mission impossible degli uomini di Madonna si complica ulteriormente dopo 10 minuti. Conteh sbaglia in modo grossolano, i soliti rapaci Tiribocchi e Abbruscato non perdonano: l’ex Chievo consegna all’ex Arezzo la palla dell’1-0, proprio come mercoledì. Qualsiasi aggettivo diviene ormai riduttivo per questa coppia d’attacco protagonista assoluta della stagione salentina con 33 reti, nonchè letale nel momento della verità (leggasi play-off) con i 5 sigilli che valgono la A. I seriani hanno comunque il merito di non arrendersi. Ad un quarto d’ora dal gong, Ruopolo trova il guizzo che riapre la sfida. L’Albino spinge, il Lecce soffre e cerca il colpo del ko in contropiede con Munari. L’incubo supplementari, però, non si materializza. Papadopulo può iniziare il personalissimo giro di campo e raccogliere l’ovazione del pubblico salentino.

Promozione strameritata- La promozione leccese è più che meritata. Come abbiamo spesso sottolineato, il divario tra i giallorossi e le rivali dei play-off era netto. I giallorossi hanno quindi riconquistato con autorità una promozione gettata al vento nella “regular season”. Merito di una coppia d’attacco strepitosa in fase realizzativa ma disposta a lavorare per la squadra. Merito di una formazione organizzata, solida, a tratti inscalfibile. Merito del lavoro di mister Papadopulo. Il resto lo ha fatto l’abilità tecnica degli uomini chiave (oltre alle punte, i vari Zanchetta e Valdes). Archiviata la festa, lo sguardo va già al futuro. Papadopulo “ha reclamato” a gran voce la riconferma, Semeraro lo accontenterà. I giallorossi hanno già perso Valdes (il fantasista s’accaserà all’Atalanta), per la A serviranno rinforzi. Ma la base c’è già, e i salentini faranno bene a ripartire dal loro punto di forza, la solidità difensiva.

Albinoleffe, Lecce, Serie B

Ancora Abbruscato: il Lecce ipoteca la promozione

Il Lecce espugna Bergamo e vede la A. I giallorossi hanno sfoggiato la classica compattezza e solidità, mostrando i muscoli al momento giusto. L’Albinoleffe non vede premiato impegno e intraprendenza. Al ritorno servirà un’impresa ben più ardua di quella compiuta con il Brescia: un’altra vittoria, ma in trasferta e con due gol di scarto. E con i giallorossi il bilancio stagionale è 0-3. Un vero e proprio tabù.

Madonna deve rinunciare a Del Prato, Perico e Conteh, ma recupera Cellini. Papadopulo, invece, libera Zanchetta da compiti di marcatura e si affida al tandem delle meraviglie Tiribocchi-Abbruscato con l’ex aretino leggermente arretrato. In virtù del regolamento che premia la squadra meglio classificata, sono i lombardi a dover fare la partita. Cellini e Carobbio sono i più pericolosi: il bomber manda di poco a lato un colpo di testa,  il centrocampista saggia i riflessi di Benussi con un rasoterra e i suoi classici calci di punizione (insidiosissimo quello del 30′). E’ quasi un monologo dei padroni di casa che sprecano ancora con Gori e il loro cannoniere principe. Il Lecce, però, regge come al solito con disarmante sicurezza. E attende sornione.

Il secondo tempo si apre con un botta e risposta. Marchetti s’oppone alla grande ad un’incursione del neoentrato Munari, il palo salva Benussi sull’ennesimo calcio da fermo di uno scatenato Carobbio (il migliore dei suoi). La formazione di Madonna paga a questo punto lo sforzo, calando alla distanza. La band Papadopulo, invece, ha ancora benzina in corpo ed è pronta, com’è nel suo Dna, a sfruttare la minima sbavatura avversaria. E così quello che sembrava destinato ad essere un pareggio si trasforma nel colpaccio salentino. Foglio sbaglia, Tiribocchi ne approfitta e serve un perfetto assist ad Abbruscato. Il 14° centro stagionale dell’ex aretino lancia con ogni probabilità i salentini verso la A.

Albinoleffe, Brescia, Serie B

Super Albinoleffe vola in finale

Impresa compiuta. Il piccolo grande Albinoleffe risorge e ribalta lo 0-1 subito al Rigamonti. I ragazzi di Madonna riscattano l’opaco e turbolento finale di stagione, il Brescia sciupa un’occasione d’oro e fallisce l’assalto programmato alla A. E così nessuno ricorderà lo scempio compiuto da De Marco all’andata (rigore negato ai bergamaschi con annesso secondo giallo a Cellini; vedi “Caracciolo fa volare il Brescia. Ma l’Albinoleffe s’infuria“).

Madonna supplisce alla perfezione all’assenza del re del gol Cellini: il pimpante Bonazzi, libero di svariare alle spalle di Ruopolo, mette in croce la difesa ospite. Il 4-4-1-1 copre tutti gli spazi, con Cristiano infaticabile a sinistra e la coppia di centrocampo Carobbio-Del Prato invalicabile. Cosmi, invece, rinuncia a sorpresa ai suoi arieti Caracciolo e Bazzani: al loro posto l’ungherese Feczesin e Taddei. Scelta discutibile, così come l’atteggiamento dei suoi, decisamente troppo rinunciatario. L’Albinoleffe capitalizza al massimo i timori delle rondinelle. Carobbio pennella su punizione al 16′, Peluso raddoppia con un tiro cross che beffa l’incerto Viviano. Cosmi capisce che è tempo di mischiare le carte. Dentro De Zerbi alle spalle della coppia d’attacco. L’ex napoletano ricambia subito la mossa: la sua punizione incoccia sulla coscia di Feczesin e carambola in rete. Gli ospiti si gettano all’attacco alla ricerca del gol qualificazione, ma trovano sulla loro strada un super Marchetti. Il giovane numero uno orobico vince il duello a distanza con il collega Viviano: 5 interventi da urlo spediscono l’Albino in finale. Si chiude con le rondinelle riversate in avanti: lo stesso Viviano sale per tentare il tutto per tutto su corner, ma Conteh salva sulla linea. L’undici di Madonna firma l’impresa, ma non c’è nemmeno il tempo di esultare. Mercoledì si torna in campo, di fronte il temibilissimo e favorito Lecce. Ma l’Albinoleffe vuole entrare nella storia.

Albinoleffe, Brescia, Serie B

Caracciolo fa volare il Brescia. Ma l’Albinoleffe s’infuria

Nel calcio, si sa, gli episodi contano tantissimo. I play-off non fanno eccezione, anzi. Una decisione arbitrale, un errore di un attaccante o una papera del portiere pesano come macigni e possono determinare l’esito di una stagione. La topica di De Marco nella semifinale d’andata del Rigamonti appartiene a questa categoria.

Minuto 38 del primo tempo, Brescia e Albinoleffe ancora inchiodati sull 0-0. Viviano respinge uno shoot di Ruopolo, s’accende un parapiglia in area in cui Stankevicius abbatte Cellini. Il rigore appare netto, ma De Marco sorprende tutti: giallo per simulazione al bomber con conseguente espulsione, visto che era già stato ammonito poco prima. L’Albinoleffe si vede negare un rigore e privare del suo cannoniere principe in un colpo solo. Due minuti dopo, la formazione di Madonna va sotto pure nel punteggio. Caracciolo, sebbene in precarie condizioni, svetta su un cross di Zambelli (il migliore delle rondinelle) e fulmina Marchetti. E pensare che nella prima parte di partita gli ospiti avevano ben figurato, mettendo in difficoltà la banda Cosmi con rapide ripartenze e abili triangolazioni. Il gol dell’Airone cambia volto alla partita. L’Albinoleffe rischia il tracollo, ma resiste, anche perchè i padroni di casa calano alla distanza. E perchè Marchetti si oppone da campione a Taddei e Mareco, tenendo in vita la speranza in vista del ritorno.

Col senno di poi, la formazione di Cosmi ha sprecato un potenziale match ball. Al ritorno, però, potrà accontentarsi di un pareggio. L’Albino, invece, recrimina per la decisione di De Marco: agli Atleti Azzurri d’Italia servirà una mezza impresa. Impresa da compiere senza la bocca da fuoco Cellini.

Albinoleffe, Brescia, Lecce, Serie B

Play-off: 4 squadre a caccia di gloriA

L’infinita stagione della serie B si è appena conclusa dopo 42 partite. Chievo e Bologna hanno festeggiato il ritorno in A, Avellino, Ravenna, Spezia e Cesena hanno salutato la serie cadetta senza nemmeno la possibilità di giocare il play-out. Per quattro squadre, però, non è ancora finita. Anzi, nemmeno il tempo di rifiatare e stasera saranno ancora in campo. Lecce, Albinoleffe, Brescia e Pisa si giocano un’intera stagione nell’emozionante epilogo dei play-off.

Lecce favorito- Ai nastri di partenza si presentano due big e due sorprese. Il Lecce, favorito d’obbligo, avrebbe fatto volentieri a meno di questa “appendice”. I salentini, infatti, hanno sperato sino all’ultimo nel salto diretto in A, ma alla fine il ko nel derby pugliese è costato carissimo. Favorita numero uno, dicevamo. Le statistiche, d’altronde, parlano chiaro. La formazione di Papadopulo ha collezionato ben 83 punti, quota che in anni passati sarebbe valsa la promozione diretta. Miglior difesa in assoluto con il Bologna (appena 29 reti subite), secondo attacco dietro al Chievo promosso(70 gol, nessuna come lei tra le 4 sfidanti), maggior numero di vittorie esterne (11) come Albinoleffe, Chievo e Pisa gli altri dati eloquenti. Le cifre, per altro, non dicono tutto. La formazione salentina è stata la più continua nell’arco della stagione, ha dimostrato una solidità e compattezza sconosciuta alle altre tre sfidanti, oltre ad avere l’organico più profondo e completo. La coppia d’attacco Tiribocchi-Abbruscato (39 gol in due) è in grado di spaventare qualunque difesa, spinta e copertura sulle fasce è sempre garantita da Ariatti e Angelo. Il Lecce, inoltre, ha due armi in più: i calci piazzati magistrali di Zanchetta, risolutivi in diverse occasioni, e l’imprevedibilità di Valdes. Il fantasista (squalificato nel match d’andata come Diamoutene), gettato nella mischia da Papadopulo spesso a partita in corso, è stato la chiave per scardinare moduli e difese arcigne. Infine, i giallorossi sono avvantaggiati dal regolamento: 4 pareggi e la (meritata, occorre dirlo) A verrebbe comunque conquistata.

Pisa brasileiro- La sfidante del Lecce sarà il Pisa. La formazione toscana è stata la classica matricola terribile. Nella prima parte di stagione, vissuta senza pressioni, ha messo in mostra il gioco più bello della categoria. Il 4-2-4 “brasiliano” di Ventura è stato micidiale soprattutto lontano da casa, dove i toscani hanno costruito le loro fortune (11 vittorie come i rivali giallorossi). I nerazzurri sono volati letteralmente sulle ali Cerci e D’Anna, il cui instancabile lavoro è stato finalizzato dai bomber Kutuzov e Castillo (21 reti). L’argentino ha trovato la sua definitiva consacrazione, mentre sono venuti alla ribalta volti nuovi come il brasiliano Gabionetta e il giovane Genevier. I toscani hanno accusato segni di stanchezza nel finale di stagione, incappando in una serie nera lunga 9 partite. Quando il Rimini è apparso minaccioso alle spalle, però, la formazione di Ventura ha rialzato la testa e centrato meritatamente gli spareggi con due vittorie di fila. Il Pisa parte sfavorito, anche per le pesantissime assenze di Kutuzov e Cerci, ma non ha particolari pressioni addosso. Il campionato, inoltre, ha sancito un doppio 1-1: mai dire mai.

Albinoleffe, crisi superata?- L’altra sorpresa è stata l’Albinoleffe. Gustinetti ha costruito un meccanismo perfetto, dove tutti hanno svolto alla perfezione il proprio compito. La mente della squadra è stato nonno Del Prato, 38 anni suonati, il bravo Carobbio è richiesto da mezza A, mentre davanti Cellini è stato implacabile, andando a segno ben 23 volte. I lombardi hanno sognato a lungo il salto diretto in A e, nonostante un mercato invernale esclusivamente in uscita a differenza delle rivali (pesante la cessione del preziosissimo Colombo), l’obiettivo appariva davvero vicinissimo a poche giornate dal termine. Poi è accaduto l’impensabile: il crollo verticale con 3 ko e 11 reti incassate, la lite furiosa Gustinetti-Andreoletti con conseguente esonero del tecnico. Il neoallenatore Madonna ha il difficile compito di riportare serenità nel gruppo. Altro aspetto da considerare, l’andamento degli orobici negli scontri di alta classifica è stato quanto meno altalenante. Il bilancio delle sfide con la rivale di turno, il Brescia, è emblematico: blitz al Rigamonti all’andata (2-1), sconfitta casalinga nel retour match con il risultato di 3-2. D’altronde, l’Albino si è comportato meglio lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia: sul proprio campo, infatti, ha conosciuto l’onta della sconfitta più di ogni altra compagine qualificatasi ai play-off (5 ko). Ad ogni modo, lo stesso discorso fatto per il Pisa vale per gli orobici: nessuno pretende dalla Madonna band la vittoria finale.

Brescia per il riscatto- Il Brescia, invece, non può fallire. Corioni e Cosmi hanno costruito l’estate scorsa una squadra per i primi due posti, ma a natale le rondinelle erano già attardate rispetto alla coppia di testa. La faraonica campagna acquisti di gennaio che, tra gli altri, ha portato in dote De Zerbi e Caracciolo, non è però bastata. Per un certo periodo le rondinelle hanno volato, poi una sequela infinita di infortuni ne hanno compromesso la corsa. La truppa di Cosmi ha dovuto rinunciare anzitempo alla lotta per la promozione diretta, potendo così preparare al meglio gli spareggi. L’organico delle rondinelle può essere considerato alla pari con quello dei salentini, nella partita secca possono battere chiunque. Basta scorrere la formazione per rendersi conto della forza dei lombardi: dal promettentissimo portiere Viviano alle sicurezze Zoboli e Stankevicius, passando per giocatori di categoria superiore come Tacchinardi, De Zerbi e Caracciolo. Una menzione particolare, però, va fatta per Possanzini, capitano e simbolo del Brescia: la grinta del bomber può trascinare i suoi al traguardo.

Albinoleffe, Serie B

Albinoleffe: Gustinetti esonerato, al suo posto Madonna

Era nell’aria. E’ finita ieri l’avventura di Gustinetti sulla panchina dell’Albinoleffe. Le dichiarazioni rilasciate nel post partita di domenica (frasi “di fuoco” contro il presidente) e la pesante sconfitta patita (0-4 contro il Rimini) sono costate caro al tecnico. Ma la situazione si era fatta incandescente già durante la settimana. Patron Andreoletti, nonostante la squadra stesse compiendo un miracolo calcistico, ha criticato aspramente gli ultimi risultati conseguiti (i ko con Lecce e Ascoli) , La causa del crollo, a sua detta, andava ricercata nell’atteggiamento con cui sono state affrontate queste sfide, mettendo nel mirino l’allenatore. Gustinetti ha reagito di conseguenza, mostrando la sua delusione per quanto detto dal patron. La querelle è proseguita, fino all’esplosione del trainer dopo la debacle contro il Rimini.

Le tre sconfitte consecutive hanno tagliato fuori la squadra dalla lotta per la promozione diretta. Toccherà all’allenatore della Primavera, Armando Madonna, guidare i lombardi nei play-off. Il 45enne esordiente ha il difficile compito di far dimenticare mister Gustinetti e di tentare l’assalto alla A contro squadre molto più blasonate e attrezzate (Pisa, Brescia e una tra Lecce e Bologna).

Albinoleffe, Lecce, Serie B

Albinoleffe, appuntamento con il sogno.

Nel 2003, in una domenica di caldo infernale, si giocava la finale di play-off di serie C all’Atleti Azzurri d’Italia. Un piccolo club di Bergamo, l’Albinoleffe, era all’appuntamento con la storia. Tutti pensavano che un momento così importante non sarebbe più capitato. La sfida con il Pisa fu epica, si estese ai supplementari e regalò agli orobici un’incredibile e inaspettata promozione. Oggi pomeriggio, a distanza di cinque anni, il sorprendente club bergamasco scende in campo per un altro appuntamento da cuori forti: stavolta, addirittura, c’è in palio mezza serie A. La favola continua.

Eh sì, perchè gli uomini di Gustinetti stanno disputando una stagione straordinaria, trascinando il club verso traguardi inimmaginabili. L’Albino, secondo in classifica, affronta il Lecce in una partita decisiva. I salentini inseguono a 3 lunghezze, in mezzo alle due compagini c’è solo il Bologna. In caso di vittoria locale, il Lecce si ritroverebbe a -6 a tre giornate dal termine. Ergo, sarebbe tagliato fuori dalla corsa ai primi due posti. La strada degli azzurri verso la promozione diretta, invece, sarebbe in discesa. Negli ultimi tre turni il calendario prevede scontri con squadre già appagate,  l’assalto del Bologna potrebbe essere respinto. L’appuntamento con il sogno è alle ore 16 all’Atleti Azzurri d’Italia.

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