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Calcio Internazionale, Premier League

Impresa Hull, crisi nera Tottenham

Impresa Hull city all'Emirates

Impresa Hull city all’Emirates

LONDRA- E’ la giornata dell’Hull. I Tigers ruggiscono all’Emirates espugnando a sorpresa il campo della capolista. L’Arsenal, quindi, perde partita e primato ai danni di Chelsea e Liverpool, quest’ultimo vincente nel derby. Ok anche il Manchester, male il City, malissimo il Tottenham. Gli Spurs perdono per l’ennesima volta e rimangono clamorosamente in fondo alla classifica con la miseria di due punti conquistati in 6 giornate. Juande Ramos, il decantato Re di coppe, è sulla graticola.

Colpaccio all’Emirates- Dire inaspettato è poco. Il successo dei neopromossi dell’Hull all’Emirates lo è già di suo, e lo diventa ancora di più se si pensa che è stato ottenuto in rimonta. Gli uomini di Wenger, infatti, dopo essersi visti annullare un gol, passano con il destro di Adebayor toccato beffardamente da Mcshane alle spalle del proprio portiere. I Gunners sfiorano a più riprese il raddoppio, ma al 62′ arriva a sorpresa il pari di Geovanni con un bel tiro dalla distanza. Sorpresa che diviene impresa 4 minuti dopo, quando Cousin svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner firmando il sorpasso. La reazione dei padroni di casa è veemente ma vana, Myhill chiude la saracinesca a doppia mandata. L’Arsenal perde il primato, l’Hull festeggia un successo storico.

Di nuovo loro- E così in vetta torna la premiata ditta Chelsea-Liverpool. Le due compagini riscattano i precedenti mezzi passi falsi con le affermazioni su Stoke City e Everton. Tutto facile per i Blues che mantengono l’imbattibilità casalinga da quando Scolari è al timone. A segno per la prima volta con la casacca londinese Bosingwa, raddoppio nel finale di Anelka. Più rilevante il successo dei Reds, dato che i derby nascondono sempre insidie. Il primo tempo del Goodison Park è nervoso, combattuto, ma decisamente poco spettacolare. Nella ripresa gli uomini di Benitez pensano di più a giocare ed impongono la loro superiorità tecnica. E, soprattutto, si scatena l’uragano Nino: il bomber spagnolo sigla una doppietta da par suo, consegnando il derby n°108 del Merseyside al Liverpool. Della serie ‘quest’anno per il titolo ci siamo anche noi’.

Weekend a due facce- E’ quello di Manchester. Ride la sponda United, piange quella Citizen. Ferguson ritrova il suo Ronaldo e continua l’affannosa risalita in classifica. Il portoghese, infatti, riprende il feeling con il gol in Premier procurandosi un penalty e trasformandolo, prima di servire il 2-0 a Rooney. Il Bolton, dunque, va ko, così come il City. Sul campo del Wigan va subito sotto per effetto della rete di Valencia, ma impatta immediatamente con Kompany. L’episodio chiave nella ripresa: Bennett assegna un rigore per un contrasto dubbio tra Palacios e Garrido, Zaki trasforma. L’assalto finale non produce nulla, è già finito il magic moment di Robinho e soci?

Grandi Villans- Volano Blackburn e Aston Villa. Entrambe vincono con il risultato di 2-1, le vittime sacrificali sono Newcastle (tanto per cambiare) e Sunderland. Per i Villans, imbattuti in casa, si tratta del 3° successo di fila. Young e Carew hanno ribaltato il risultato dopo lo svantaggio firmato Cissè, il 2° posto alle spalle del duo di testa è dolce realtà.

ultimajornada/copyright flickr.com

J.Ramos al capolinea?
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Ramos in bilico- Crisi nera. Tunnel senza fine. Chiamatelo come volete, ma il momentaccio del Tottenham ha dell’incredibile. Tutti si aspettano- prima o poi- una resurrezione che, invece, non arriva mai. La conquista dell’ultima Carling Cup doveva esser l’inizio di un ciclo, invece si è rivelato il principio di una discesa irrefrenabile. Il mercato estivo, nonostante i cospicui investimenti, si è rivelato sinora sbagliato- via, sebbene giocoforza, i dioscuri Keane e Berbatov, dentro Bentley e Pavlyuchenko ancora a secco in Premier-, il clima che si respira è pesante, l’ormai ex Re di coppe è in bilico più che mai. Nemmeno il derelitto Portsmouth, 10 gol incassati nelle ultime 2 gare, ha risollevato le sorti degli Spurs. Anzi, i Pompeys sono rinati con l’ex avvelenato di turno Defoe- oltre al danno la beffa- e Crouch. Nessuna vittoria, due pari e quattro sconfitte è il ruolino di marcia da film horror di quest’inizio stagione. Urge pronta riscossa, altrimenti la vittima sacrificale sarà il tecnico andaluso.

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Calcio, Coppa Uefa

La Coppa Uefa diventa Europa League

Addio Coppa Uefa: nasce l'Europa League
Addio Coppa Uefa: nasce l’Europa League

BORDEAUX- La comunicazione al mondo d’oggi è tutto. Così come l’immagine. Attira gli utenti, muove i mercati, aumenta gli introiti. Quando un prodotto è scadente, niente di meglio un bel restyling. Il comitato Uefa sembra aver agito seguendo questa logica nell’assemblea odierna, così come aveva fatto la nostra Lega Calcio, quest’estate, ribattezzando la defunta serie C nel più accattivante Lega Pro. E’ stata sancita, infatti, la rivoluzione della coppa Uefa. Cambierà il logo, che sarà giallo e rosso, ma soprattutto il nome ed il format. E così, dalla prossima stagione, spazio all’Europa League.

Champions-2- 48 squadre, fase a gironi con partite d’andata e ritorno prima dei match ad eliminazione diretta: la formula ricalca quella della Champions. Vincente e munifica, aggiungiamo noi. D’altronde, se la competizione si ‘gonfia’, aumentano gli incassi al botteghino, i diritti tv, i proventi degli sponsor. Solo il campo ci dirà se tutto ciò avverrà a discapito dello spettacolo. L’auspicio e obiettivo di Platini e dell’Uefa è dar più lustro a questa competizione, regalandole un successo simile a quello ottenuto dalla Champions. Creare, in poche parole, una Champions bis.

Liga

Che MaraVilla! Il Valencia vola in vetta

blue fish dog/copyright flickr.com
Doppio Villa, Valencia in testa
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MALAGA- Sempre lui, fortissimamente lui. El Guaje, al secolo David Villa, è ancora una volta il protagonista assoluto delle fortune valenciane. E’ sua, infatti, la doppietta che piega un coriaceo ma improduttivo Malaga nei posticipi della 4°giornata di Liga e che vale il primato in coabitazione col Villarreal.

Doppio MaraVilla- Il Malaga, ancora a quota zero gol segnati, bada più che altro a difendersi. Gli uomini di Emery, dal canto loro, non sembrano in palla: il risultato è un primo tempo da sbadigli. L’unico sussulto lo regala Manuel Fernandes, la cui punizione si stampa sul palo. Sulla ribattuta, Villa sbaglia clamorosamente. Emery butta nella mischia Edu e Joaquin per vivacizzare la manovra offensiva, ma sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio. Sul contropiede del 52′ finalizzato da Adrian Lopez è strepitoso Renan, ancora di più lo è Raul Albiol sul tap in a botta sicura di Pablo Barros. La Rosaleda si scalda, il match s’infiamma. E allora, in queste condizioni, non può che colpire l’undici più forte, ovvero quello ospite. E’ il solito Mara-Villa, di testa su cross di Mata, a sbloccare il punteggio al 71′. Il capocannoniere dei recenti Europei concede il bis al 90′, stavolta col destro. Il Valencia aggancia così il Villarreal a quota 10 godendosi il primato momentaneo.

Le altre- Negli altri incontri di serata, belle vittorie di Valladolid, che interrompe il sogno dell’Almeria, e Maiorca, al primo hurrà stagionale. Pari e patta, invece, tra Recreativo e Athletic Bilbao.

Brescia, Serie B

Brescia: capolinea Cosmi, arriva Sonetti

bresciaonline.it

Cosmi-Brescia: è finita
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BRESCIA- Quando un rapporto s’incrina è destinato a finire. Si può cercare di ricucire, ricostruire, ma il finale difficilmente sarà a lieto fine. E questo vale in tutti i settori della vita, calcio compreso. La notizia del definitivo divorzio tra il Brescia e Cosmi, quindi, non deve stupire. Corioni, infatti, voleva voltare pagina già alla fine della scorsa stagione, quando le rondinelle fallirono l’obiettivo promozione ai play-off con una sconfitta senza repliche con il meno blasonato -e più ‘economico’- Albinoleffe. Un ko che, sommato alla non entusiasmante stagione (un 6° posto da ‘minimo sindacale’), aveva fatto storcere il naso al presidente. Altre ragioni- probabilmente di tipo economico, viste le cifre del contratto del trainer perugino- l’hanno indotto a far dietro-front, probabilmente di malavoglia. Oggi, però, è arrivata la resa dei conti.

Partenza fatale- Tra Cosmi e Brescia non è mai stato amore. Il tecnico non è riuscito ad ottenere il massimo dalla squadra, non l’ha portata ai livelli richiesti dalla dirigenza. In una parola, in A. Mai ha convinto appieno con le sue scelte e il modo in cui faceva giocare la squadra, sebbene vigesse un rapporto di reciproca stima e fiducia. Nonostante tutto, la stagione 2008-’09 si è aperta ancora nel suo segno. Con lo stesso progetto, riportare in massima serie le rondinelle. Ma l’avvio è da film horror: 6 punti ed una sola vittoria in 5 giornate. Troppo poco. Il pesante ko di Ancona è la classica goccia che fa traboccare il vaso. E’ il capolinea di una corsa che sarebbe dovuta terminare prima.

Torna l’uomo della promozione- Nella scelta del nuovo tecnico, Corioni si affida ai dolci ricordi, all’ultimo allenatore capace di portare il suo Brescia in A nel 1999-2000. Parliamo, ovviamente, di Nedo Sonetti. Il 67 di Piombino, alla 25° squadra in carriera, cercherà di bissare quel successo. Cercherà di far diventare Caracciolo il nuovo Hubner, Possanzini il nuovo Bonazzoli, Baronio il nuovo Stroppa. Cercherà, alla sua nona volta da tecnico ’subentrato’, di tornare a far volare in alto le Rondinelle.

Calcio Internazionale

Coppe nazionali: passano Chelsea e Bayern, fuori City e Marsiglia

Se in Italia e Spagna si è giocato un turno infrasettimanale di campionato, altrove è tempo di coppe nazionali. Tra sorprese e conferme, andiamo a vedere nel dettaglio quel che è successo in Inghilterra, Germania e Francia.

Il Brighton fa fuori il City

Il Brighton fa fuori il City

Carling Cup- Dopo le partite di martedì, si è completato il quadro dei sedicesimi. Eccezion fatta per il City alle prese con il posticipo dei 32esimi. Ed è proprio qui che si registra la sorpresa più grossa. I milioni di Abu Dhabi, infatti, non bastano a piegare l’orgoglioso Brighton. La città del Royal Pavillion, militante in 2° serie, trascina i citizens all’extratime grazie al pareggio in zona Cesarini di Murray. Supplementari dove mette il muso avanti con Anyinsah, ma viene raggiunta da Ireland. Ai rigori l’errore di Ball si rivela fatale: il City è fuori. Passa in scioltezza, invece, il Chelsea. I Blues passeggiano sul Portsmouth con un poker firmato Lampard (doppietta), Malouda e Kalou. Avanti anche il Tottenham vittorioso su un Newcastle allo sbando (2-1, 1°centro inglese di Pavlyuchenko) e il Blackburn di Ince che fa fuori l’Everton. Infine, colpo grosso del QPR di Briatore: Steward elimina l’Aston Villa.

Ecco il quadro dei risultati:
Aston Villa-QPR 0-1
Blackburn-Everton 1-0
Ipswich-Wigan 1-4
Newcastle-Tottenham 1-2
Portsmouth-Chelsea 0-4
Brighton-Manchester City 7-5 d.c.r. (2-2)

Coppa di Germania- Il Bayern festeggia il successo sul Norimberga ma soprattutto il ritorno in campo di Ribery. Toni a secco, vanno a bersaglio Klose e Borowski. Accedono agli ottavi anche le altre big, ossia Borussia Dortmund, Amburgo (doppio Petric contro il Bochum), Stoccarda e Wolfsburg (travolto l’Oberneuland, poker di Dzeko). Fuori l’Hoffenheim, sorpresa d’inizio Bundesliga, che cade a Friburgo.

I risultati del 2° turno:
Bayern Monaco-Norimberga 2-0
Borussia Dortmund-Hertha Berlino 2-1
Amburgo-Bochum 2-0
Stoccarda-Bielefeld 2-0
Oberneuland-Wolfsburg 0-7
Jena-Frankfurt 1-0
Friburgo-Hoffenheim 3-1
SV Wehen-Taunusstein-Alemannia Aachen 1-0
Kickers Offenbach-Karlsruher SC 0-2

Coppa di Lega francese- I sedicesimi di finale regalano una sorpresa, l’eliminazione del Marsiglia per mano del Sochaux. Erding il match winner. Dopo il mezzo passo falso in Ligue 1, dunque, l’OM delude anche in coppa. Fuori anche Lilla, fatto fuori ai rigori dal Montpellier, e il Saint Etienne, spazzato via dal Guingamp. Ok, invece, il PSG che fa suo il big match col Monaco. Decide Pancrate. Bene anche Nancy e Metz.

I risultati dei sedicesimi:
Sochaux-Marsiglia 1-0
Lorient-Lens 0-3
Rennes-Le Mans 2-2
Grenoble-Nancy 2-3
Guingamp-Saint Etienne 4-1
Le Havre-Caen 3-1
Metz-Troyes 3-1
Montpellier-Lilla 6-4 d.c.r. (2-2)
Monaco-PSG 0-1

Calcio Internazionale, Liga

Real travolgente, ok Atletico e Barça. Villarreal solo al comando

bau/copyright flickr.com

Sinama Pongolle, capocannoniere a sorpresa
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MADRID-Anche la Liga, come la serie A, ha un solo padrone. In attesa, ovviamente, delle partite di stasera. Il turno infrasettimanale vede veleggiare in alto, in solitario, un Villarreal quanto mai cinico. Alle sue spalle, però, avanzano prepotentemente le altre big. Il Real gioca al gatto al topo contro il povero Gijon, il Barça fatica ma prevale sul Betis, vincono anche Atletico e Siviglia. Risultato: classifica cortissima, 8 squadre in 3 punti. Ma il momento di gloria delle outsider pare già esser giunto al capolinea.

Villarreal-Racing Santander 2-0. Partenza doverosa dalla capolista. Il Sottomarino Giallo, a differenza di altre volte, non incanta per la qualità del gioco. Lopez Muniz, tecnico del Racing, legge alla perfezione il match, ingabbiando il centrocampo giallo con 5 uomini e assumendo il comando delle operazioni. La formazione di Pellegrini, però, ha tra i pali un certo Diego Lopez. E capitalizza al meglio le occasioni. Prima Capdevila di testa, poi Joseba Llorente a termine di una splendida azione corale -una delle poche della partita- castigano oltre i suoi demeriti un buon Racing. Una vittoria da grande squadra. Perchè il Villarreal, ormai, fa parte di quel ‘club’ esclusivo, e non solo da questa stagione.

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Tripletta per Van der Vaart
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Real Madrid-Sporting de Gijon 7-1. Sei dai blaugrana, sette dalle merengues. Il disastroso Sporting Gijon invita al suo banchetto il Real dopo aver fatto accomodare il Barça tre giorni prima. Tutto troppo facile per gli uomini di Schuster in un test che non può rivelarsi attendibile. Si divertono un pò tutti a partire da Van der Vaart, autore di una tripletta, Raul (doppietta), Higuain e Robben. Il Real, dopo la falsa partenza, infila il terzo successo consecutivo e vede la vetta ad un passo.

Barcellona-Betis Siviglia 3-2. Suda le cosiddette sette camicie il Barça. Guardiola s’affida al solito tridente Messi-Eto’o-Iniesta nel match casalingo con il Betis. E fa bene, visto che proprio il camerunense e l’argentino confezionano l’uno-due a metà primo tempo. Eto’o sale a quota 100 gol in maglia blaugrana. Partita in ghiaccio? Tutt’altro. I catalani si piacciono troppo ed amano complicarsi la vita. Il neoacquisto Monzon su punizione e Josè Mari, al ritorno al gol dopo 2 anni e mezzo, gelano il Camp Nou. Guardiola decide allora di inserire Sergio e Gudjohnsen al posto dei mastini Tourè e Keita, e buon per lui che l’islandese firmi la vittoria con una spaccata su cross di Dani Alves. Il Camp Nou aveva già iniziato a mugugnare….

Getafe-Atletico Madrid 1-2. Poco brillante ma efficace. L’Atletico, nonostante la scarsa vena di Aguero, espugna il Coliseum, campo storicamente ostico. Il primo blitz esterno in campionato è frutto di un buon primo tempo, culminato nella 4° rete di Sinama Pongolle -capocannoniere a sorpresa “grazie” all’infortunio di Forlan-, e dal “stellone” che accompagna per ora la formazione di Aguirre. A risolvere un incontro complicato, infatti, interviene la zampata involontaria di Cortes che devia nella propria porta un cross di Maxi Rodriguez. In mezzo, tanto Getafe e il momentaneo pari di Albin.

Siviglia-Espanyol 2-0. Quando si sbaglia, l’importante è ammetterlo, far tesoro dei propri errori. Manolo Jimenez pare aver fatto proprio così. Contro l’Espanyol il tecnico andaluso ripresenta in campo i suoi assi Maresca, Navas e Capel dopo l’incredibile esclusione dal derby di domenica. Ed è tutto un’altra cosa, il Siviglia attacca e diverte. L’ex Juve inzucca alla perfezione una pennellata dell’imprendibile ala iberica, nel finale un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio -Chevanton- chiude i conti. Difficilmente il trainer rinuncerà ancora ai suoi gioielli. Per l’Espanyol, invece, è già finito il momento di gloria.

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Calcio Internazionale

1° turno Carling Cup: big avanti, Zola eliminato

ipure/copyright flickr.com

C.Ronaldo torna a segnare in Carling Cup
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LONDRA- Due sorpresa e un importante ritorno al gol le notizie più succose del 1° turno di Carling Cup inglese. La 43° edizione è partita con la tanto attesa rete di Cristiano Ronaldo e i ko imprevisti del West Ham di Zola e del Fulham contro il Burnley, divenuto famoso nella passata stagione come ammazzagrandi. Per il resto, poche sorprese, con le big promosse in blocco.

Il ritorno di CR- Il 25′ della sfida col Middlesbrough verrà ricordato come il momento in cui Ronaldo è tornato a far parlare di sè per ragioni calcistiche dopo un’estate di gossip. Lo United ritrova il suo fenomeno ma deve soffrire fino all’ultimo, dato che al 56′ Johnson pareggia i conti. La rete liberatoria arriva soltanto all’80′ (Giggs), Nani nel recupero arrotonda il punteggio. Ma questo incontro, purtroppo, verrà ricordato anche per l’intervento da codice penale di Pogatetz (l’ennesimo da queste parti, ricordate il crac di Eduardo?) sul giovane Possebon. Fatica da morire anche il Liverpool. I Reds piegano il Crewe Alexandra, compagine di Football League One (la nostra serie C) con un sofferto 2-1. A segno Agger e Lucas.

Gunners a valanga- Di ben altre dimensioni il trionfo dell’Arsenal. I Gunners, leader in Premier, confermano l’ottimo stato di forma travolgendo lo Sheffield United con i suoi ragazzini terribili. Nel perentorio 6-0 tripletta del messicano Vela (occhio a questo mini bomber), doppietta di Bendtner e rete di Wilshere.

Fuori Zola e il Fulham- Le sorprese si chiamano Burnley e Watford, a farne le spese le londinesi West Ham (beffato da un autogol di Mullins) e Fulham. Avanzano al 2° turno anche Rotherham United, Swansea City, Leeds, Stoke City e Sunderland (che fatica col Northampton steso solo ai rigori).

Ecco il quadro completo del 1°turno:

Arsenal-Sheffield United 6-0
Burnley-Fulham 1-0
Leeds-Hartlepool 3-2
Liverpool-Crewe 2-1
Manchester United-Middlesbrough 3-1
Rotherham-Southampton 3-1
Stoke City-Reading 4-3 d.c.r. (2-2)
Sunderland-Northampton 4-3 d.c.r. (2-2)
Swansea-Cardiff City 1-0
Watford-West Ham 1-0

Apertura/Clausura, Calcio Internazionale

Imprese storiche: il Tigre espugna la Bombonera, il San Martin affonda il River

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Morel festeggia lo storico successo,Riquelme perplesso
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BUENOS AIRES- La caduta degli dei. La storia dell’Apertura decide di fermarsi e cambiare il proprio corso in un weekend dai risvolti incredibili. E allora siamo qui a celebrare lo storico successo alla Bombonera del Tigre che si candida come seria pretendente al titolo. Esaltiamo ancora di più il San Martin de Tucuman, capace di battere per la prima volta in 99 anni d’esistenza un River sempre più in crisi e d’assestarsi al 4° posto. Da rivedere, dunque, le big. Il Boca è troppo Riquelme dipendente, del Milionarios si è già detto. Davanti a tutti il San Lorenzo si sbarazza con facilità del Colon e alle sue spalle, oltre alla formazione di Cagna, tiene il passo il Velez.

Un ruggito atteso a lungo- 59 anni. Tanto è intercorso tra il primo -e in precedenza unico- successo alla Bombonera e la seconda splendida affermazione di domenica. E, come se non bastasse, il Boca non perdeva in campionato sul proprio campo da 1 anno e mezzo, dal 4 marzo 2007. Storico, importante, incredibile. Chiamatelo come volete, ma il successo del Matador è strameritato e, per gli addetti ai lavori, neanche tanto sorprendente. Cagna, infatti, ha orchestrato al meglio una squadra a cui non manca di certo il mordente. Al contrario degli xeneizes che vanno ad intermittenza come la loro fonte Riquelme. L’eroe di giornata -anche se nessuno, proprio nessuno, ha steccato- è Morel, decisivo in ogni zolla del campo e autore di una doppietta. E’ successo tutto nel 1°tempo, col doppio vantaggio degli ospiti, la rimonta xeneizes e il 3-2 definitivo del bomber. Il Tigre rimane al 2°posto, il Boca scende al 5°.

Prima volta- Il San Martin Tucuman, alla terza stagione di sempre in massima serie, cambia la storia. Simeone risparmia molti uomini in vista della copa Sudamericana e paga dazio. Il Milionarios passa con Merlo, ma un infortunio -paradossalmente- cambia il corso della partita. Paradossalmente perchè a beneficiarne è proprio la squadra che patisce la defezione, ovvero il San Martin. Bruno rimpiazza Cantero e inizia a comandare le operazioni. La formazione di Roldan impatta, resiste alle folate avversarie e piazza il sorpasso. E proprio il centrocampista chiude la contesa col 3-1 finale. Ci è voluto quasi un secolo per affondare il River, i tifosi Cirujas ricorderanno a lungo questa domenica di gloria. Le speranze della formazione di Simeone di lottare per il titolo sono ridotte al lumicino.

San Lorenzo e Velez a tutta birra- Doppio Bergessio e Barrientos e il San Lorenzo va. Tutto facile per la capolista che, oltre all’ottimo risultato, mostra per la prima volta belle trame di gioco. Più sofferto il successo del Velez sul Central. La rete a freddo degli ospiti complica i piani del Sarsfield che parte all’attacco. Il numero uno delle Canalles Broun, però, è in giornata di grazia. Il pari arriva al 33′, ma per battere nuovamente -e giustamente- l’estremo ospite ci vuole un rigore. La formazione di Tocalli conferma la sua pericolosità e si candida come rivale della capolista.

Le altre- Il Racing festeggia la prima affermazione casalinga e rovina la prima di Russo sulla panchina del derelitto Estudiantes. Vittorie anche per Gimnasia La Plata, Arsenal de Sarandì e Newell’s (1-0 sull’Independiente). Pari in Lanus-Huracan e Gimnasia Jujuy-Argentinos.

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Brasileirao, Calcio Internazionale

Gremio in affanno, Palmeiras ad un passo

agencia estado/copyright flickr.com

Ancora Diego Souza: Palmeiras a -1
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BRASILIA- La lepre non corre più. E’ ferita. E il cacciatore è implacabile, è ad un passo dalla preda. Manca soltanto l’ultimo balzo. Utilizziamo questa metafora per descrivere la sempre più appassionante lotta al vertice del Brasileirao, dove il Gremio non vince più da tre turni ed ha dilapidato tutto il suo vantaggio. Il Palmeiras è arrivato ad una sola lunghezza, il Cruzeiro sale a -4 e torna a crederci.

Galatto stoppa la capolista- La legge dell’ex colpisce ancora. Ex che, non essendo un giocatore di movimento, non ha segnato alla capolista, ma ha bloccato ogni suo tentativo di portare a casa l’intera posta in palio. Parliamo di Galatto, numero uno del pericolante Atletico Paranaense. I suoi voli hanno strozzato l’urlo in gola dei tifosi Tricolor che sentono il fiato del Verdao sul collo. Il Gremio, dunque, si è mostrato in palla, ma per vincere servono i gol. E la media degli ultimi tre turni (0.33, ovvero uno misero in 270′) non basterà a mantenere la leadership in futuro. Il credito a disposizione è terminato.

Sogna il Palmeiras- Continua sulle ali dell’entusiasmo la rincorsa della formazione di Luxemburgo. Il gol di Diego Souza (il 6° stagionale), già matador del Cruzeiro sette giorni fa, corona un primo tempo perfetto, vissuto continuamente all’attacco. L’anima e mente dell’undici di Luxemburgo, quindi, si trasforma anche in uomo da gol pesanti. Più di così…Nella ripresa, però, c’è la riscossa del Vasco, che conferma la sua discontinuità anche all’interno di una singola partita. Incredibile la chanche gettata al vento da Leandro Amaral su assist perfetto di Edmundo. E, come vuole la più antica legge del calcio, ai gol sbagliati corrisponde puntualmente un gol subito. Il solito Alex Mineiro (16° sigillo) manda in archivio la sfida e fa impazzire di gioia il Palestra, che culla ora un sogno: tornare a riassaporare una vittoria che manca dalla mitica doppietta 1993-’94.

Scoppiettante Raposa- Torna a crederci il Cruzeiro. La partita col Figueirense è un continuo botta e risposta: il primo tempo si chiude con uno scoppiettante 2-2, ma ad inizio ripresa Diogo porta avanti i padroni di casa. La Raposa non si perde d’animo, Diogo e bomber Guilherme -già a bersaglio nella prima frazione, il suo personale score sale a 15- ribaltano il verdetto. Il 4-3 non cambierà più: gli uomini di Adilson Batista, dopo aver perso lo scontro diretto col Palmeiras, tornano a sperare.

Le altre- Nelle altre partite, sonoro tonfo del Santos al Serra Dourada, dove incassa quattro schiaffoni dal Goias. Brutto ko anche per la Flu che, perdendo in casa col Coritiba, scivola al penultimo posto. In chiave salvezza, successo fondamentale -e sorprendente- per il Portoguesa (3-1 al Botafogo) che compie un doppio balzo in avanti. Per chiudere, vittoria di misura del Flamengo sull’Ipatinga: hombre del partido Marcelinho Paraiba. I rubronegros rientrano dopo molte settimane d’assenza in zona Libertadores.

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Lega Pro

Pro Patria in fuga, trio in testa nel girone B

gbraschi/copyright flickr.com

Arezzo festeggia il primato
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Una mini fuga da una parte, un trio a braccetto dall’altra. I gironi di 1° divisione raccontano per ora due storie totalmente diverse. Nel girone A c’è il tentativo di fuga della Pro Patria lanciata dal talentuoso Correa. Nel girone B l’Arezzo acciuffa Gallipoli e Ternana andando a formare un interessante trio di testa. Ma attenzione, le big si stanno svegliando. Benevento e Taranto a fatica, Cremonese e Padova d’impeto. E’ presto per trarre considerazioni, ma la lotta si preannuncia accesa sia a nord che a sud.

Girone A- Il primato della formazione di Lerda potrebbe non essere un fuoco di paglia. La 4° vittoria su 4 nel tiratissimo derby col Legnano è l’ennesima conferma della bontà dell’organico biancoblù. Conferma dell’ottimo lavoro di un tecnico spregiudicato che non ha remore nello schierare tre trequartisti in trasferta e nel sostituire, sullo 0-0, un mediano (Zappacosta) per il più offensivo Cammarata. Scelta ripagata dal guizzo di Correa all’80′, vero e proprio uomo a tutto campo. Il vantaggio sulla seconda è di 4 lunghezze in attesa del recupero di mercoledì della Cremonese.
Eh sì, perchè dietro al Novara secondo, fermato sullo 0-0 a Lecco, ci sono i grigiorossi. I lombardi hanno fatto la voce grossa nel big match di turno contro un’altra nobile decaduta, il Verona. Dopo 45′ di pura sofferenza, un gioiello di Pesaresi su punizione spiana la strada del successo. Bomber Guidetti fa il resto (doppietta), mentre l’Hellas può solo prendersela con sè stessa per le troppe occasioni fallite sullo 0-0.
Big rinate, dicevamo. A tal proposito, esce dal tunnel della crisi il Padova (super Rabito, capocannoniere a quota 5) che rifila un bel tris alla Pro Sesto.  Bene anche le emiliane: debutto vittorioso al Giglio per la Reggiana contro il Venezia, blitz ravennate per la Spal trascinata da un grande Arma. Due successi pesantissimi.

Girone B- L’Arezzo espugna in rimonta Potenza e si issa in testa. Il successo in terra lucana vale doppio perchè arpionato al 94′ e perchè giunto dopo esser stati sotto di due gol. Grinta, tenacia e solidità, dunque, non mancano alla formazione di Cari. Così come un grande Bondi, dai cui piedi nasce la riscossa toscana.
Ternana sciupona. Avanti di due gol (4° centro per il bomber di scorta Scappini) si fa raggiungere nel finale da un indomito Sorrento. Agnelli, spostato a destra nella ripresa, si rivela arma letale nonchè rebus irrisolvibile per la difesa umbra. Logico sia lui l’autore del 2-2 finale. Giusto pari per l’altra capolista Gallipoli, stoppata sullo 0-0 dalla Juve Stabia.
1-0, invece, è il risultato che premia le big Benevento e Taranto. I pugliesi segnano in apertura col gioiellino Caturano, i campani piegano all’ultimo respiro la Paganese. Male il Foggia, caduto a Foligno, e il Crotone,  sgambettato da una Cavese agguerrita. Ma il flop più clamoroso rimane il Perugia. Gli umbri perdono anche la sfida tra deluse con il Pescara: Galderisi può respirare, Pagliari è ad un passo dall’esonero.

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