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Brasileirao

Sorpresa Barueri, cade l’Atletico Mineiro. Si rialza l’Internacional

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Hat trick per Bolanos. Internacional di nuovo in vetta

Brasilia- Prima sconfitta stagionale per la capolista Atletico Mineiro nell’8° turno di Brasileirao. O Galo cede al cospetto del sorprendente Barueri, matricola terribile già in grado di abbattere il Cruzeiro sette giorni fa, e viene riagganciato dall’Internacional, tornato al successo dopo le sconfitte di coppa e Recopa contro Corinthians e LDU Quito. Timao che, focalizzate tutte le energie sulla finalissima di ritorno (2-0 all’andata), lascia strada all’Atletico PR. S’inserisce nella lotta per il titolo il Vitoria che rifila un poker contro il Santo Andrè. Soltanto 0-0 nell’attesissimo superclasico di Rio de Janeiro tra Flamengo e Fluminense, parità anche in Palmeiras- Santos. Vincono San Paolo e Cruzeiro, mentre è crisi nera per il Botafogo, affondato all’ultimo posto.

Il terrore dei mineiri- Potremmo chiamare così il neopromosso Barueri, capace di infliggere il primo ko dopo 8 giornate all’imbattuto Atletico Mineiro con lo stesso punteggio rotondo (4-2) con cui ha castigato il Cruzeiro semifinalista di Libertadores. La formazione di Soares domina il primo tempo portandosi sul 2-0 con Thiago Humberto e Fernando ma si fa raggiungere da una doppietta del neocapocannoniere (6 centri) Diego Tardelli. Subìto il pari, però, si risveglia e piazza un micidiale uno-due ancora con Thiago Humberto e Marcos Pimentel. Il Barueri sale così al 4° posto, in piena zona Libertadores, mentre O Galo si fa riacciuffare dall’Internacional a quota 17. Il Colorado dimentica per un attimo gli impegni di Copa (mercoledì c’è il ritorno della finalissima col Corinthians) e Recopa, in cui è costretto ad inseguire, e regola il Coritiba con una tripletta dello scatenato Bolanos. Alle spalle del duo di testa, avanza prepotentemente il Vitoria, travolgente contro il Santo Andrè (4-1) ed ora a -1.

Distrazioni- Tradisce le attese il superclasico del Maracanà. Il duello di super bomber tra Adriano e Fred finisce senza vincitori nè vinti, perciò Flamengo e Fluminense non vanno oltre lo 0-0, rimanendo impantanate nel mucchione di metà classifica. Obina e Robson, invece, colpiscono una volta a testa, ma anche Palmeiras e Santos non riescono a superarsi (1-1). Il ritorno di Hernanes frutta i primi tre punti dell’era Ricardo Gomes al San Paolo, a secco di hurrà dalla 4° giornata: Nautico piegato 2-0 grazie al gol ed assist del volante carioca. Le distrazioni di coppa hanno effetti diversi sulle rivali Cruzeiro e Gremio: la Raposa, vicinissima alla finale (3-1 all’andata), piega l’Avaì con Zè Carlos; i gauchos, chiamati da un’impresa, cedono 3-1 allo Sport. Male le riserve di un Corinthians che pregusta la vittoria in Copa do Brasil; la spunta di misura l’Atletico PR. Chiudiamo con la crisi nera per il Botafogo: il pesante 4-1 casalingo incassato dal Goias lo relega solitario in fondo al gruppo.

Calcio mercato, Livorno

Comproprietà, aperte le buste. Lucarelli vicino al grande ritorno

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Lucarelli di nuovo in amaranto?

Roma- Con l’apertura delle buste in Lega, si è chiuso oggi l’importante capitolo delle comproprietà, ma la notizia più succosa di mercato proviene da Livorno. Il club amaranto starebbe per dar vita ad un succoso revival, il grande ritorno del figliol prodigo Cristiano Lucarelli. Il bomber al 99% riabbraccierà i suoi tifosi, rinunciando a 350mila d’ingaggio rispetto al 1,75 mln percepiti a Parma. Il mercato dei toscani non si ferma qui: è in arrivo Raimondi dal Vicenza e nell’ambito dell’operazione che ha visto Pasquale tornare all’Udinese, ha ottenuto il prestito per un altro anno dell’azzurrino Candreva e Migliorini. I friulani, invece, mettono le mani un altro protagonista della nazionale di Casiraghi, il vicentino Morosini. Sul fronte acquisti, il Palermo guarda come sempre al di là dell’oceano: Zamparini ha annunciato ieri il promettente attaccante dell’Huracan -capolista del campionato argentino- Pastore, 7 centri nel Clausura prossimo alla conclusione. Ma elenchiamo ora qui di seguito l’esito delle comproprietà più importanti che si sono risolte in giornata.

Accordo
Paolucci Udinese- Juventus JUVENTUS (3,3 mln)
Zalayeta Napoli- Juventus NAPOLI (rinnovo)
Guzman Piacenza- Juventus PIACENZA (rinnovo)
Volpe Livorno- Juventus LIVORNO (rinnovo)
Pasquale Livorno- Udinese UDINESE
Eder Empoli- Frosinone EMPOLI (2,3 mln)
Papa Waigo Fiorentina- Genoa FIORENTINA (rinnovo)
Meggiorini Cittadella- Inter INTER (3,5 mln)
Viviano Brescia- Inter BRESCIA (rinnovo)
Barusso Roma- Rimini ROMA (rinnovo)
Morosini Udinese- Vicenza UDINESE
Lazzari Cagliari- Atalanta CAGLIARI (rinnovo)
Calaiò Siena- Napoli SIENA (rinnovo)
Curci Siena- Roma SIENA (rinnovo)
Frey Chievo- Modena MODENA (rinnovo)
Potenza Catania-  Genoa CATANIA  (rinnovo)
S.Masiello Bari- Udinese BARI (rinnovo)
Fatic Chievo- Inter CHIEVO
Antonazzo Chievo- Frosinone CHIEVO
Gasbarroni Torino- Genoa TORINO
Lanna Bologna- Torino BOLOGNA
Foti Udinese- Sampdoria UDINESE
Galasso Bari- Roma BARI
Bonanni Sampdoria- Palermo SAMPDORIA
Cacia Lecce- Piacenza LECCE  (rinnovo)
Della Rocca Bologna- Triestina TRIESTINA
Di Napoli Salernitana- Siena SALERNITANA
Di Nardo Padova- Frosinone PADOVA
Moscardelli Rimini- Piacenza PIACENZA (rinnovo)
Tulli Piacenza- Lecce PIACENZA (rinnovo)
Cuneaz Mantova- Juventus MANTOVA (rinnovo)
Jidayi Cesena- Mantova CESENA
Chiavarini Cesena- Triestina CESENA
Mondini Cesena- Mantova MANTOVA

Alle buste
Nicola Ciotola Avellino-Pisa AVELLINO
Riccardo Colombo Torino-Albinoleffe TORINO
Cristiano Del Grosso Siena-Cagliari SIENA
Davide Di Gennaro Genoa-Milan MILAN
Nunzio Di Roberto Frosinone-Foggia FOGGIA
Alberto Frison Vicenza-Treviso VICENZA
Christian Iannelli Catanzaro-Catania CATANIA
Giovanni La Camera Rimini-Padova RIMINI
Simon Laner Pro Sesto-Albinoleffe ALBINOLEFFE
Francesco Renzetti Albinoleffe-Genoa GENOA
Giuseppe Rizza Livorno-Juventus JUVENTUS
Stefano Scappini Sampdoria-Ternana SAMPDORIA
Francesco Scarpa Salernitana-Paganese PAGANESE
Pasquale Schiattarella Ancona-Torino ANCONA
Alessio Sestu Avellino-Reggina AVELLINO
Mario Titone Sambenedettese-Sassuolo SAMBENEDETTESE
Robson Machado Toledo Ravenna-Udinese RAVENNA
Magnus Troest Genoa-Parma GENOA
Giacomo Zappacosta Fiorentina-Pescara PESCARA

Calcio giovanile

Svezia, rimonta da urlo. Ma ai rigori la spunta l’Inghilterra

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Onuoha, autore del 2° gol inglese

Goteborg- Non basta una super rimonta alla Svezia per proseguire il sogno nel campionato Europeo Under 21. L’Inghilterra, dopo aver sperperato tre reti di vantaggio (da 3-0 a 3-3) e subìto il perentorio ritorno degli scandinavi, strappa il pass per la finale, con grande affanno, ai calci di rigore (8-7). Lunedì ad Helsingborg la nazionale di Pierce affronterà la vincente di Italia- Germania.

Tris inglese- Il primo tempo è esclusivamente di marca inglese. Per i padroni di casa, infatti, il match si mette subito in salita. Su azione da corner Cranie, favorito da un velo di Agbonlahor, batte per la prima volta Dahlin. I calci da fermo e le incursioni  dei difensori diventano il vero e proprio incubo degli svedesi.  Il centrale del City Onouha, sull’ennesimo tiro dalla bandierina, si gira da attaccante di razza e piazza la sfera laddove l’estremo locale non può arrivare. Poi ci si mette anche la sfortuna a penalizzare i gialloblù: la deviazione di Bjarsmyr su cross di Cattermole sembra porre una pietra tombale sulle speranze svedesi. Gli inglesi, seppur senza incantare, vanno al riposo sul triplice vantaggio con la finale in tasca.

Super rimonta svedese- Il ct scandinavo prova le carte della disperazione Molins e Harbuzi per ribaltare un match che sembra segnato. La mossa funziona, perchè i due centrocampisti danno maggior vivacità alla manovra. E’ proprio da un cross di Molins che Berg trova la girata vincente al 62′. Il match si  riapre all’improvviso, l’Inghilterra si schiaccia troppo e la Svezia continua a creare occasioni su occasioni. Ci vuole però una prodezza per dar fiato alle speranze di rimonta. Detto fatto, Toivonen indovina il jolly su punizione. I Leoni inglesi diventano agnellini di fronte alla furia svedese, il 3-3 diventa inevitabile. Pari che arriva con una giocata di gran classe: il tacco volante del neoentrato Soeder libera ancora uno scatenato Berg, che non fallisce segnando il settimo gol nel torneo. Rimonta compiuta. Incredibile dictu.

Sbaglia Molins- Si va ai supplementari, ma il copione non cambia. A complicare i piani di uno spento Walcott & co ci pensa Campbell che si fa cacciare per doppia ammonizione. Lui, come gli ammoniti Agbonlahor e il portiere Hart, salterà la finalissima. Berg è un’iraddidio e centra la traversa, ma l’Inghilterra resiste e si trascina ai rigori. Milner scivola, ma Berg stesso sbaglia, poi è parità fino al sesto rigore. Ironia della sorte, il sogno dei padroni di casa si spegne sul palo di Molins, uno dei fautori della rimonta. La nazionale britannica torna in finale dopo 25 lunghi anni.

Calcio Internazionale

LDU Quito, mani sulla Recopa Sudamericana

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Tutta la gioia di Bieler dopo il gol vittoria

Porto Alegre- Non smette mai di stupire, questa LDU Quito. Dopo aver incantato il mondo con l’inaspettato successo nell’ultima edizione di copa Libertadores, gli ecuadoregni stanno per ripetere l’impresa nella Recopa, la Supercoppa di Sudamerica -che vede opposti i vincitori della copa Sudamericana e della Libertadores-, concedendo a sè e al piccolo paese andino uno storico bis. Mai, infatti, la Recopa è finita nelle mani di un club ecuadoregno, così com’era stato per il massimo trofeo continentale fino a 12 mesi fa. La formazione di Fossati compie il primo passo per sfatare anche questo tabù, sbancando di misura (1-0) il “Beira Rio” di Porto Alegre per la disperazione dell’Internacional: il Colorado, impegnato in due finali (Recopa e coppa del Brasile), rischia di veder svanire entrambi i trofei. Passare indenne dai 2850 metri di Quito non è facile, figuriamoci spuntarla.
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Uomini nuovi, vecchia grinta- Nessuno quanto Tite, tecnico dei brasiliani, avrà maledetto la Confederations Cup. Senza Nilmar è un altro Internacional, meno imprevedibile e fantasioso. La LDU, dal canto suo, è lontana parente della formidabile squadra che alzò al cielo la Libertadores un anno fa. In panchina non c’è più il mitico Bauza, sostituito da Fossati, in campo mancano all’appello l’eroe Ceballos e i ‘craque’ Guerron e Bolanos. Ma l’atteggiamento e il modulo sono simili: un 3-6-1 che sembra un inno al difensivismo ma di cui in realtà bisogna diffidare. E il Nal se ne accorge subito. Bieler, uno dei superstiti della storica impresa, chiama all’intervento Lauro per ben due volte nei primi minuti. I verdeoro, invece, sbattono contro il muro ecuadoregno; il più attivo è Taison, ma Dominguez è attento. Episodio da moviola al 28′ che potrebbe cambiare il match. D’Alessandro crossa in area, Calle tocca di mano ma l’arbitro sorvola. Sul ribaltamento di fronte Bieler sfiora il vantaggio.

Bieler decide- Il rigore non concesso e il gioco duro degli ospiti innervosiscono la formazione di Tite. Nervosismo pagato a caro prezzo all’11′ della ripresa. Lara sfonda a sinistra, salta Sandro e serve all’indietro per il solito Bieler che, dopo un’iniziale respinta del numero uno del Colorado, ribadisce in rete. La gara si mette sui binari desiderati dagli ecuadoregni, abilissimi nelle ripartenze. Tite tenta le carte Giuliano e Leandrão, ma le speranze di rimonta affondano al 24′ sul rosso comminato ad un nervoso Bolivar. Malgrado ciò, Taison ha la palla buona per il pari a 6 giri di lancette dal termine: la sua conclusione  finisce alta. La LDU è vicina ancora una volta a riscrivere la storia.

Copa Libertadores

Primo round all’Estudiantes. Finale più vicina

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Il match winner Galvan

La Plata- Passo in avanti dell’Estudiantes La Plata verso la finale di Libertadores. Gli argentini, seppur senza incantare, battono con il minimo scarto in Nacional (1-0) nel primo dei due round di semifinale. L’imbattibilità del “Ciudad de La Plata”, fortino del Pincha, vale dunque di più di quella nella competizione degli uruguagi, arrivati in Argentina per limitare i danni, come recita il 4-4-1-1 di partenza predisposto da Pelusso. Missione sostanzialmente compiuta, visto che la formazione di Sabella non va oltre il gol di Galvan del 14′. Ma da stanotte il Pincha è più vicino ad una finale che manca dal lontano 1971.

Classe- Le statistiche spesso non dicono tutto, ma rimangono comunque indicative. Estudiantes e Nacional sono due squadre che subiscono pochi gol e fanno della solidità difensiva il loro punto di forza, perciò era lecito aspettarsi un match tutt’altro che spettacolare. Il remake di un grande classico del passato che ebbe il suo culmine nelle finali del ‘69 e ‘71, rimane quindi un pallido ricordo. Succede quasi tutto nel primo quarto d’ora, ovvero quando la band Sabella decide di far pesare sul piatto della bilancia il suo maggior tasso tecnico. Dopo la doppia chanche del 7′ targata Gaston Fernandez- Boselli  a cui si oppone da campione Munoz, l’Estudiantes passa al 14′ con una giocata sopraffina. Veron, faro dei suoi, batte velocemente una punizione, sventagliando alla perfezione sulla destra per Benitez; il cross a centro area dell’esterno è altrettanto preciso, e Galvan sceglie il tempo giusto per il tuffo vincente di testa.

Sbadigli- La “furia” dell’Estudiantes, però, è tutta qui. Il primo tempo scorre senza sussulti, l’uscita di Veron per infortunio all’intervallo toglie definitivamente la luce agli argentini. Il Nacional capisce allora che sarebbe un peccato non provarci. Garcia, lasciato libero in area, manda clamorosamente di lato di testa, pochi minuti dopo il futuro catanese Andujar sventa su Biscayzacú. Scampato il pericolo, la truppa di Sabella chiude le maglie difensive e difende senza affanni l’1-0. E nel finale Boselli sfiora il raddoppio. A Montevideo basterà un pari per ritornare in finale dopo 28 lunghi anni d’assenza e cercare di emulare il grande Pincha di fine anni ‘60. Quello che salì sul tetto del mondo.

Calcio mercato, Serie A, Serie B

Palladino, Criscito e Jankovic restano al Genoa. Nuove panchine in B

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Palladino resta a Genova

Roma- Giornata intensa per la definizione delle comproprietà. Domani, infatti, scade il termine entro cui le società possono accordarsi sulle compartecipazione dei giocatori, dopo di che si va alle fatidiche buste. La società più attiva, manco a dirlo, è stata il Genoa. Il Grifone ha infatti messo a segno un triplo colpo: ha rinnovato la comproprietà di Palladino con la Juventus e ha riscattato il difensore dell’Under 21 Criscito dagli stessi bianconeri e Jankovic dal Palermo. Rosanero che, dopo aver acquisito la seconda metà di Succi dal Ravenna, avranno ancora per un anno Lanzafame. Ritorna dalla Samp Raggi, mentre Munari rimane al Lecce. La Samp, a sua volta, trattiene il numero uno Mirante e il centrocampista azzurro Dessena, e riscattano i terzini Regini (Cesena) e Bianco (Empoli). Il giovane Volta, invece, rimane al Parma. Il Cagliari, dopo aver acquistato la metà del cartellino di Marchetti, rinnova con Milan e Atalanta la comproprietà di Astori e Lazzari. Due cessioni e un arrivo in casa Fiorentina in attesa del botto Marchionni: il giovane ghanese Acosty (Reggiana) è il nuovo volto viola, mentre Da Costa e Lepiller vanno ai belgi dell’Eupen, il primo a titolo definitivo, il secondo in prestito. Scatenato Catania. Ufficializzato Bellusci (Ascoli), rientra alla base Catellani (Reggiana) e prende il giovane difensore slovacco Bortel per girarlo in prestito alla Spal. Bel colpo del Parma che preleva dall’Inter il talentuoso attaccante esterno Biabany, quest’anno in prestito in B al Modena.

Market serie B- A proposito di cadetteria, ci sono importanti novità in panchina. Moriero lascia il suo Crotone dopo averlo condotto in B e sostituisce Braglia alla guida del Frosinone. La Triestina, invece, sceglie l’ex Treviso Gotti per il dopo Maran, finito al Vicenza. L’emergente Pane, reduce da un bel campionato di Lega Pro alla guida della Reggiana, è stato scelto dall’Ascoli. Il Padova, confermato Sabatini, ha riscattato l’ottimo Jidayi dal Sassuolo e ha ceduto ben cinque giocatori. Do Prado -7 reti con la maglia della Pro Patria- è il primo botto del neopromosso Cesena.

Calcio mercato

Altro colpo Real: arriva Albiol. De Sanctis al Napoli, Abate torna al Milan

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Raul Albiol passa al Real

Roma- Incontenibile Real. Dopo i super botti milionari Kakà e Ronaldo, non si ferma più la campagna rafforzamento di Florentino Perez. Stavolta è la difesa ad essere irrobustita con l’arrivo del centrale del Valencia e della Nazionale iberica Raul Albiol. Un bel colpo per le merengues: Albiol è duttile, dato che può ricoprire diversi ruoli -centrale, terzino o mediano difensivo- e instancabile: nel 2006-’07 fu il giocatore più utilizzato per numero di minuti in campo dal Valencia. La prossima settimana verrà ratificato l’accordo.

Supermarket serie A- Il Napoli prende De Sanctis in prestito con diritto di riscatto. Dopo un anno al Galatasaray in Turchia, il portiere della nazionale torna dunque in Italia. Il Genoa, anch’esso interessato al 33enne numero uno, virerà probabilmente su Sorrentino, recentemente riscattato dal Chievo. Sempre in tema di portieri riscattati, il Cagliari si assicura la prima metà di Marchetti versando 1,5 milioni nelle casse dell’Albinoleffe. Il Milan, invece, riporta a casa Abate dopo la stagione trascorsa in prestito al Torino. Risolta una delle comproprietà più spinose: Succi resterà al Palermo (3 mln al Ravenna) che ne ha prelevato l’intero cartellino, ma presumibilmente presto cambierà aria. Si attende solo l’ufficialità per il primo colpo della Lazio, il centrocampista portoghese ex Malaga Eliseu. Scambio di comproprietà tra Fiorentina e Ascoli: in riva all’Arno approda il talentuoso classe ‘90 Di Tacchio, mentre fa il percorso inverso l’attaccante Lupoli. Ghirardi sta per mettere le mani sul guizzante interista Biabany, quest’anno in prestito al Modena. Sembra perso per il Bari, a detta del ds Perinetti, bomber Barreto: l’ormai ex tecnico Conte, non puntando su di lui, avrebbe vanificato l’opzione dei pugliesi sul giocatore di proprietà dell’Udinese.

Copa Libertadores

Un concreto Cruzeiro ipoteca la finale

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Wagner festeggia il secondo dei tre gol

Belo Horizonte- Spettacolo, intensità e gol. C’è davvero tutto il meglio del calcio nella prima gara d’andata delle semifinali di copa Libertadores. Un derby tutto carioca che vede il Cruzeiro ipotecare la quarta finale della sua storia con un rassicurante 3-1. Il (meritato) gol di Souza mantiene però vive le speranze del Gremio, chiamato sì ad un’impresa, ma non impossibile, tra sette giorni a Porto Alegre. Quel che è certo è che ci sarà (ancora) da divertirsi.
-guarda il video del match sul nostro profilo di Facebook cliccando QUI-

Intensità- Il Cruzeiro si presenta al secondo derby consecutivo del suo cammino (ai quarti ha fatto fuori il San Paolo) privo del centrale Léo Fortunato e soprattutto dello stantuffo Gerson Magrão. Il Gremio, finora imbattuto, è invece al gran completo. Entrambe le formazioni, a caccia del terzo alloro continentale, battagliano sin dal 1′. La prima chanche è per gli uomini di Batista: Wellington Paulista difende un bel pallone a centro area e scarica per Jonathan, ma la sua conclusione è troppo debole. Rispondono subito gli ospiti, che pungono sovente di rimessa. Alex Mineiro indirizza troppo debolmente di testa per la facile risposta di Fabio, ma la vera chanche arriva al 21′. L’attivissimo Maxi Lopez ruba il pallone sulla tre quarti, s’invola verso Fabio e piazza il piattone: tutto da manuale, ma la sfera si stampa sul palo ed esce.

Cruzeiro capitalizza- E’ il campanello d’allarme che sveglia ulteriormente la Raposa. Ci pensa Kleber sulla destra, sfornando cross su cross dalla destra, a suonar la carica. Dopo due tentativi salvati da Marcelo Grohe, è proprio da un suo suggerimento che arriva l’inzuccata vincente di Wellington Paulista: 1-0 Cruzeiro al 37′. Il Gremio non si abbatte e reagisce prima del riposo con una bordata terrificante di Souza; Fabio si distende in angolo. L’inizio di ripresa, però, è incubo per la band Autuori. Nemmeno il tempo di ripresentarsi in campo che il Cruzeiro raddoppia: una deviazione di Tcheco su botta da fuori di Wagner beffa Marcelo Grohe e fa esplodere il “Mineirao”.

Tris, poi Souza riaccende la fiammella- Ancora una volta i gauchos hanno il merito di non abbattersi. La pressione aumenta con l’ingresso di Herrera, ma Alex Mineiro è poco incisivo (conclusione debole al 12′) e Maxi Lopez si fa anticipare al momento della battuta rete. Il Cruzeiro, invece, è implacabile. Al 21′, su calcio da fermo dalla sinistra, la difesa si dimentica totalmente di Fabinho, che infila di testa, per la terza volta, l’incolpevole Marcelo Grohe. La Raposa vede la finale, il Tricolor l’eliminazione dopo un cammino pressochè perfetto. Ma entrambi non hanno fatto i conti col solito Souza che disegna una punizione capolavoro al 34′ ridando un pò di speranza ai suoi. Perlomeno il return match avrà un senso, soprattutto se gli attaccanti gremisti saranno più precisi.

Calcio mercato, Roma

La Roma riscatta Marco Motta

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Marco Motta

Roma- Nonostante la vicenda societaria legata al passaggio della quota maggioritaria del club a Fioranelli sia ancora in stand-by e tenga col fiato sospeso gli appassionati giallorossi, la Roma muove i primi passi sul mercato. Dopo l’ingaggio dell’esterno di centrocampo Guberti, svincolatosi dal Bari, oggi i giallorossi hanno esercitato la clausola di riscatto sulla comproprietà di Marco Motta, capitano dell’Under 21 impegnato in Svezia nell’Europeo di categoria. Il forte terzino, arrivato nella Capitale a gennaio con la formula del prestito, ha dunque convinto i dirigenti giallorossi nei suoi 13 gettoni di presenza. All’Udinese, detentrice dell’altra metà del cartellino, sono andati 3,5 milioni di euro, cifra già stabilita a gennaio. Un bel colpo per la Roma che sistema così tutto l’out destro e s’assicura un giovane di ottima prospettiva sia per l’immediato che per il futuro.

Atalanta, Calcio Catania, Calcio mercato, Genoa

Acquafresca sceglie l’Atalanta. Catania nelle mani di Andujar

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Robert Acquafresca

Bergamo- Robert Acquafresca ha deciso: la prossima stagione giocherà con l’Atalanta. L’attaccante dell’Under 21, a segno anche ieri contro la Bielorussia con una doppietta che ha lanciato gli azzurrini in semifinale, ha dunque sciolto le riserve sul suo futuro. Dopo esser passato al Genoa nell’ambito della maxi operazione che ha portato Milito e Motta all’Inter, l’ex Cagliari aveva davanti a sè due opzioni, Parma e appunto Atalanta. Oggi è arrivato il tanto atteso annuncio per bocca del suo procuratore: lunedì ci sarà anche l’ufficialità dell’operazione, un prestito oneroso. Indiscrezione confermata anche da Preziosi: “Con il club bergamasco abbiamo avuto degli incontri e abbiamo raggiunto l’accordo. Quindi salvo clamorose sorprese dell’ultimo minuto, entro lunedì cercheremo di chiudere la trattativa“. Il club orobico piazza così un altro bel colpo dopo l’ingaggio di Tiribocchi. Il miglior modo per ovviare alla partenza di Floccari, finito proprio al Genoa.

Andujar torna in Italia- Il Catania si affida ai guantoni di Mariano Andujar. Dopo un lungo inseguimento, gli etnei si sono assicurati il portiere dell’Estudiantes e della nazionale argentina, battendo l’agguerrita concorrenza del Benfica. Il numero uno albiceleste, che ha scelto l’Italia per riscattare la precedente esperienza negativa al Palermo, ha firmato un quadriennale e si trasferirà in Sicilia a Libertadores ultimata. Costo dell’operazione 3 milioni di euro.
Il mercato dei portieri è in pieno fermento. Il Napoli è a caccia di un numero uno affidabile, in pole Morgan De Sanctis. Ma, visti i problemi legati al rinnovo contrattuale, ha fatto anche un sondaggio per il genoano Rubinho. Scambio Chievo- Vicenza: ai gialloblù il talentuoso centrocampista Rigoni, ai berici il giovane Di Donato. La Roma riscatta tutto Motta: per la seconda metà versati all’Udinese 3,5 milioni.

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