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Calcio Internazionale

Atletico, dopo 11 anni è Champions.

La penultima giornata della Liga ha decretato un altro importante verdetto, l’assegnazione del quarto e ultimo pass per la prossima Champions. Ad aggiudicarselo è stato l’Atletico Madrid.

Il gol di Forlan al Deportivo dà la certezza matematica ai colchoneros dell’ingresso nell’Europa che conta in virtù dei tre punti di margine (e il vantaggio negli scontri diretti) sul Siviglia. Un’Europa che conta che torna ad 11 anni di distanza, dall’eliminazione ai quarti per mano dell’Ajax. La coppia d’attacco biancorossa Aguero-Forlan autrice di 34 gol ha trascinato la compagine madridista in Champions, agguantando addirittura al terzo posto il contestatissimo Barcellona. E così, per quest’anno, sorridono entrambe le facce di Madrid.

Calcio Internazionale

Nancy espugnata, 7°titolo di fila vicino.

Il Lione passa a pieni voti l’esame di Nancy e si proietta verso il 7°scudetto di fila. Nell’ultima domenica dell’appassionante Ligue 1, basterà un punto per confermarsi campioni.

Gli uomini di Perrin passano sul campo della terza in classifica con un autogol di Andrè Luiz propiziato da un calcio di punizione di Juninho. I rivali del Bordeaux piegano 2-0 il Sochaux e non mollano, rinviando ogni discorso agli ultimi 90 minuti.

In coda lottano per non retrocedere PSG, Tolosa e Lens, mentre è lotta tra Marsiglia e Nancy per l’ultimo posto Champions.

Calcio Internazionale

Nessuna sorpresa, Manchester campione.

Alla fine il sorpasso non è arrivato, tanto meno la sorpresa. Il Manchester United sconfigge nell’atto finale il Wigan e il Chelsea è costretto ad arrendersi. I Red Devils mettono le mani sul 17°titolo della loro storia, Sir Alex Ferguson sul 10°personale: un record inarrivabile per i tecnici europei in attività.

L’ULTIMO ATTO- Blues e Red Devils si sono presentati affiancati in classifica alla vigilia degli ultimi 90 minuti. In caso di arrivo a pari punti, però, avrebbero prevalso gli uomini di Ferguson per la miglior differenza reti. Il Wigan è restio a lasciare strada libera ai futuri campioni, e solo un regalo dell’arbitro che assegna un rigore generoso per un contatto Rooney-Boyce spiana la strada del successo agli ospiti. Senza dimenticare, inoltre, la grazia concessa a Scholes (già ammonito commette un fallaccio impunito) e a Ferdinand  (fallo di mano in area). Ronaldo trasforma e raggiunge il record di marcature in Premier di Shearer risalente alla stagione 1993-’94 (31 g0l). E’ la giornata della festa e dei record. Giggs, infatti, bagna lo storico 758esimo gettone in maglia Red Devils (eguagliato il record di Bobby Charlton) con il gol che mette in ghiaccio la partita e stappa lo champagne per i festeggiamenti. L’inossidabile 33enne gallese salva pure un gol fatto sulla linea, la festa può partire. Il Chelsea, dal canto suo, mantiene viva la speranza con un gol del redivivo Shevchenko. Appreso del trionfo degli avversari si fa raggiungere al 93′ dal Bolton, chiudendo così a due lunghezze di distacco dai nuovi campioni d’Inghilterra.

LA LUNGA RINCORSA- Gli uomini di Ferguson hanno rincorso a lungo l’Arsenal di Wenger, protagonista per gran parte della stagione. Il sorpasso è arrivato alla 29°giornata (”Manchester, missione aggancio compiuta“), da lì in poi nessuno ha scalzato dal trono lo United. Sconfitti i Gunners in rimonta alla 34° (”Il Manchester elimina l’Arsenal“), il rivale più accreditato è diventato il Chelsea.

IL RUSH FINALE- I Blues hanno dato battaglia fino alla fine. Un vitale gol di Tevez nel finale di Blackburn ha mantenuto a tre le lunghezze di vantaggio sui londinesi alla vigilia dello scontro diretto. Gol fondamentale alla luce di quanto successo a Stamford Bridge, dove la formazione di Grant ha piegato gli ospiti con doppietta di Ballack (”Doppio Ballack riapre la Premier“). Ferguson, però, si era preso un rischio calcolato: la scelta di schierare numerose riserve, figlia dell’imminente impegno di Champions e del netto vantaggio nel computo della differenza reti. Una scelta che ha premiato in entrambi i casi il tecnico gallese, che va ora a caccia del doble.

I PROTAGONISTI- Citare Cristiano Ronaldo è sin troppo facile. 31 reti, tanti assist, fantasia, di tutto e di più: questa stagione potrebbe portare al fuoriclasse lusitano il Pallone d’Oro. Accanto a lui, si è ben inserito Tevez, mentre Rooney ha dato il solito contributo. Fondamentali gli intramontabili Giggs e Scholes, prezioso l’innesto di Hargreaves. Infine, una citazione per la difesa. Ferdinand, Vidic e Brown a rotazione hanno garantito una copertura eccellente a Van der Sar.

Serie B

Balzo del Lecce nel giorno delle sorprese.

Squadre appagate che lasciano punti a squadre “affamate”? Torneo noioso e dagli esiti già scritti? Niente affatto. La B di quest’anno conferma di essere controtendenza, di regalare spettacolo, sorprese e colpi di scena. Nessuno esente.

La 39° nonchè quart’ultima giornata è lo specchio fedele di quanto appena detto. Tra le prime 6 squadre in classifica in lotta per la promozione, vince solo il Lecce, che compie un balzo importantissimo. Il Rimini stende il Pisa a domicilio e riaccende la speranza di agguantare all’ultimo una zona play-off i cui posti parevano già assegnati, mentre in fondo alla classifica il Ravenna risorge inaspettatamente, aiutato dall’orgoglio del Cesena che batte l’Avellino.

IL MATCH CLOU-Doveroso partire dal big match. Il Lecce andato in scena a Bergamo non è stato creativo e spettacolare, ma estremamente efficace. Papadopulo azzecca ogni scelta tattica, blindando la difesa con un centrocampo di costruzione e interdizione e affidando tutto il peso offensivo alla coppia d’attacco Tiribocchi-Abbruscato. Un 4-4-2 classico (ma insolito per i giallorossi) che imbriglia l’Albinoleffe, il cui possesso palla produce solamente una traversa con Cellini al 28′. I salentini, invece, passano alla prima chanche: Coser pasticcia su un cross di Abbruscato, Foglio rimane immobile e Tiribocchi ringrazia per il regalo (16°centro). I locali reagiscono, producono molto, ma Rosati rimanda al mittente ogni tentativo. Nella ripresa i giallorossi mantengono un pò più alto il baricentro con l’ingresso di Valdes. Il gol che chiude la contesa, però, è di Zanchetta: lo specialista di calci piazzati mette a segno l’ennesima gemma. Gli uomini di Gustinetti accusano il colpo e crollano. Polenghi e Corvia rendono il passivo troppo pesante per gli orobici che vengono così agganciati al secondo posto. In virtù degli scontri diretti, però, è davanti il Lecce (3-0 e 4-0): i salentini, ad oggi, verrebbero promossi in A senza giocare gli spareggi.

LOTTA PROMOZIONE-Iniziò col Mantova e finisce col Mantova. La striscia di 20 risultati utili del Chievo termina al Martelli, dopo che i virgiliani erano stati gli ultimi a sconfiggere i gialloblù. L’ex di turno Godeas, capocannoniere con 26 reti, castiga la capolista oltre i suoi demeriti. Brucato schiera una difesa a 5 per bloccare il tridente ospite, e la mossa gli riesce benissimo. I biancorossi passano al secondo tiro in porta e resistono all’assedio veronese. Obinna, Gasparetto, Marcolini e soprattutto Ciaramitaro (palo al 95′) hanno ottime chanche per pareggiare, ma un super Handanovic chiude la porta con il lucchetto. Niente drammi, comunque, in casa Chievo. I punti di vantaggio sulla seconda rimangono due, e visto lo stato di forma altrui non vi è motivo di allarmarsi eccessivamente.

Il campanello d’allarme è già suonato da un pò, invece, a Bologna. La figuraccia di Grosseto, dove i rossoblù incassano 3 gol in mezz’ora da una squadra “tranquilla”, è il solo la punta d’iceberg di una crisi in corso da qualche settimana. La zona promozione diretta rimane a 2 punti, ma il rendimento dei felsinei (3 punti in 3 gare) è preoccupante. Si consuma, dunque, la vendetta degli ex Pioli e Danilevicius, due “scarti” del club emiliano. Il giocatore lituano, infatti, va a segno, firmando l’8°gol di questo inizio 2008. 8 reti che hanno regalato la salvezza a questo bel Grosseto. Insieme al Bologna, però, piange un’altra big, il Brescia. Gli uomini di Cosmi affondano al Rigamonti contro l’Ascoli (0-4). Occorre un’iniezione di freschezza fisica e mentale per presentarsi al meglio ai play-off.

Pisa nell’incubo, Rimini nel sogno. Lo scontro diretto dell’Arena Garibaldi riapre un discorso apparentemente chiuso da tempo, ovvero l’assegnazione dei posti per i play-off. I romagnoli approfittano degli infortuni a catena dei nerazzurri (ben 9) e del loro momento nero che li vede a secco di vittorie da 9 gare. Greco e Vantaggiato firmano il colpaccio: il distacco tra le due compagini scende a 5. Il calendario dei biancorossi è difficilissimo (Brescia e Albinoleffe), ma sognare è lecito. Soprattutto dopo aver visto un Pisa così in affanno.

LOTTA SALVEZZA- Il Vicenza mette il sigillo alla sua permanenza in B battendo 2-1 il Frosinone al Menti. In coda, il colpaccio di giornata lo fa il Ravenna. I giallorossi ribaltano il risultato a Modena e tornano in corsa per i play-out. La cura Varrella ha rivitalizzato i bizantini che colgono il 4°successo in 5 gare. I canarini, invece, sono sprofondati incredibilmente nella zona calda. Senza vittorie da 16 partite, la banda Zoratto intravede lo spettro degli spareggi, soprattutto se il Treviso sconfiggerà il Grosseto nel recupero infrasettimanale. I veneti, infatti, espugnano il San Nicola e avvicinano gli emiliani in classifica, sognando la salvezza diretta. Infine, reazione d’orgoglio del Cesena. Gli uomini di Castori dominano il match con l’Avellino e danno un senso minimo alle ultime giornate di campionato.

Calcio Internazionale

Lione, fine di un’epoca?

La penultima giornata del campionato francese, la Ligue 1, decreterà con ogni probabilità la vincitrice. La capolista Lione cerca il 7° scudetto consecutivo nel big match con il Nancy terzo in classifica. Il titolo arriverà soltanto se il Bordeaux non vincerà. Il compito degli uomini di Perrin, però, è tutt’altro che facile.

I campioni in carica, infatti, sono in caduta libera da diverse giornate. 6 punti nelle ultime 5 partite è la statistica che certifica la flessione del Lione. I rivali del Bordeaux ne hanno approfittato per avvicinarsi. Ora le lunghezze di distacco sono solamente due: i girondini sognano il clamoroso sorpasso. L’impegno odierno dell’inseguitrice, al contrario di quello della capolista, è morbido. Lecito, dunque, aspettarsi un favore dal Nancy. La formazione di Blanc ha compiuto una poderosa rimonta da -9 a -2, grazie anche alla ritrovata vena dell’argentino Cavenaghi, autore di 14 gol nel 2008.  Il Lione, in caso di tracollo, può chiudere un’epoca, mentre il Bordeaux ne può aprire una nuova. 90 minuti per decidere se il regno del Lione continuerà o meno.

Calcio mercato, Juventus

Nedved-Juve, fumata nera.

L’incontro tra l’a.d. Blanc e Mino Raiola, procuratore di Nedved, non ha sortito l’effetto sperato. Il rinnovo del centrocampista ceco, dunque, è in dubbio. Dopo la fumata nera di fine aprile, ieri pareva essere il giorno giusto, ma le cose sono andate diversamente da come speravano le due parti in causa. La Juventus ha offerto un rinnovo con ingaggio decurtato di quasi la metà (da 3,8 milioni annui a 2 milioni): Nedved sembrava orientato ad accettare, ma la tanto attesa fumata bianca non è arrivata. Motivo: tra domanda e offerta ci sono ancora più di 500mila euro di differenza. Certo è che il club di Via Galileo Ferraris spenderebbe molto di più se dovesse cercare un sostituto. I nomi più papabili sono Schweinsteiger del Bayern e Jankovic del Palermo. Il club bianconero, però, farà di tutto per garantirsi ancora per un anno le prestazioni del fuoriclasse ceco.

Calcio mercato, Roma

Doni rinnova fino al 2012.

La Roma inizia a pianificare la prossima stagione. Il primo tassello è il rinnovo di Doni fino al 2012. Il portiere carioca percepirà un ingaggio a salire: 3,8 milioni il primo anno, 3,9 in secondo, 4,1 il terzo e 4,3 il quarto. Doni ha scelto di legarsi al club che ha creduto in lui quando ancora era uno sconosciuto. Il rinnovo del numero uno è solo la prima mossa del club capitolino. Brighi dovrebbe prolungare a breve, più complicato il rinnovo di De Rossi, ma la sua permanenza non si discute: il centrocampista della Nazionale sarà il capitano e simbolo del dopo Totti. La Roma, inoltre, cerca di trattenere il gioiello Aquilani, richiestissimo da Inter, Juve e importanti club europei.

Calcio Internazionale

Scandalo “apito dourado”, Boavista in B.

Lo scandalo “apito dourado” (fischietti d’oro; vedi: “Portogallo: Porto campione ma sotto inchiesta“) ha mietuto le sue vittime. La vicenda di corruzione arbitrale relativa alla stagione 2003/’04 (stile Calciopoli) scatenatasi in Portogallo è costata carissimo al Boavista. Il club di Oporto è stato retrocesso in B. I neocampioni del Porto, invece, hanno subito una penalizzazione di 6 punti che non intacca il titolo vinto. I Dragoes, infatti, hanno trionfato con ben 20 punti di distacco sulle avversarie.

Albinoleffe, Lecce, Serie B

Albinoleffe, appuntamento con il sogno.

Nel 2003, in una domenica di caldo infernale, si giocava la finale di play-off di serie C all’Atleti Azzurri d’Italia. Un piccolo club di Bergamo, l’Albinoleffe, era all’appuntamento con la storia. Tutti pensavano che un momento così importante non sarebbe più capitato. La sfida con il Pisa fu epica, si estese ai supplementari e regalò agli orobici un’incredibile e inaspettata promozione. Oggi pomeriggio, a distanza di cinque anni, il sorprendente club bergamasco scende in campo per un altro appuntamento da cuori forti: stavolta, addirittura, c’è in palio mezza serie A. La favola continua.

Eh sì, perchè gli uomini di Gustinetti stanno disputando una stagione straordinaria, trascinando il club verso traguardi inimmaginabili. L’Albino, secondo in classifica, affronta il Lecce in una partita decisiva. I salentini inseguono a 3 lunghezze, in mezzo alle due compagini c’è solo il Bologna. In caso di vittoria locale, il Lecce si ritroverebbe a -6 a tre giornate dal termine. Ergo, sarebbe tagliato fuori dalla corsa ai primi due posti. La strada degli azzurri verso la promozione diretta, invece, sarebbe in discesa. Negli ultimi tre turni il calendario prevede scontri con squadre già appagate,  l’assalto del Bologna potrebbe essere respinto. L’appuntamento con il sogno è alle ore 16 all’Atleti Azzurri d’Italia.

Calcio mercato, Inter

Hleb vicino all’Inter, continua l’esodo dall’Arsenal.

Wenger non sa più che pesci pigliare. Dopo l’addio ufficiale di Flamini, accasatosi al Milan (vedi “Milan, è il momento di Flamini“), il tecnico francese vorrebbe bloccare l’emorragia di giovani talenti. Ma la partenza del 24enne mediano sembra soltanto la prima della lista.

Un’altro Gunner con le valigie in mano è Hleb. Il bielorusso ha fatto capire a chiare lettere che vuole andarsene. La destinazione dovrebbe essere Milano, sponda Inter, che ha offerto al centrocampista un quadriennale da 20 milioni di euro. L’offerta del Barcellona è maggiore (25 milioni), ma la società nerazzurra pare in vantaggio. In bilico anche la posizione di Fabregas, corteggiatissimo dal Real, mentre Lehmann e Gilberto Silva lasceranno Londra senza ombra di dubbio.

Capitolo Adebayor. Il bomber togolese ha ribadito la sua fedeltà all’Arsenal, ma la sua permanenza non è affatto certa. Un sostanzioso adeguamento del contratto è il viatico per rimanere tra le fila dei Gunners. Le pretese, però, sono alte, e alla fine il togolese potrebbe migrare altrove. Si profila, dunque, un esodo.

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