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Calcio Catania, Calcio mercato, Fiorentina

Felipe Melo rinnova, Delvecchio torna a Catania

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Felipe Melo

ROMA - Oggi è il giorno del rinnovo di uno dei giocatori più ricercati del momento ossia Felipe Melo che ha siglato un prolungamento con la Fiorentina fino al 2013 e con clausola rescissoria probabilmente intorno ai 25 milioni di euro. Corvino ha trovato l’accordo con l’agente del brasiliano manifestando apertamente come il giocatore fosse ricercato da grossi come club come Inter, Juventus e Arsenal e a tal fine è stata fissata una clausola sul suo contratto. Il direttore viola inoltre ha precisato che una eventuale cessione del centrocampista brasiliano dipenderà esclusivamente dalla volontà del calciatore la quale però, al momento, è stata sempre quella di rimanere a Firenze.

Delvecchio, “il ritorno”- L’altro affare della giornata è quello di Gennaro Delvecchio che, dalla Sampdoria, torna al Catania dopo aver fatto parte della squadra sicliana sotto la presidenza Gaucci nel 2003/2004. Per lui contratto fino al 2012. Il 31enne ex blucerchiato si è dichiarato entusiasta della destinazione e della possibilità di potersi giocare le sue carte nel miglior modo possibile. Bel colpo, dunque, degli etnei, che si assicurano un centrocampista dal rendimento assicurato, abile negli inserimenti e col vizio del gol, dopo gli arrivi dei promettenti Barrientos e Bellusci.

Calcio, confederations cup

Gli Usa sognano, ma il Brasile si impone

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O’Fabuloso, mattatore della serata.

JOHANNESBURG - Grande rimonta del Brasile che si impone 3-2 sui sorprendenti States autori di una partita gagliarda e di un primo tempo comandato per 2-0. Le reti americane sono state di Dempsey  al 10′, Donovan al 27′ del primo tempo. Il Brasile recupera la situazione grazie ad una doppietta di Luis Fabiano al 1′ e al 28′ del secondo tempo e di Lucio al 39′.

USA micidiali- L’avvio della partita è sorprendente come quello che era stato contro la Spagna. Gli Stetes partono convinti dei propri mezzi e senza nessun timore reverenziale nei confronti dei Verdeoro. Al primo affondo gli Americani, infatti, vanno in vantaggio grazie a Dempsey che , su cross di Spector, anticipa Lucio e mette alle spalle di Julio Cesar e Usa avanti 1-o. La reazione brasiliana non si fa attendere e grazie agli inserimenti di Maicon il Brasile sfiora il pareggio in un paio di occasioni ma Howard è attento nello sventare le minacce. Sembra che il pareggio debba arrivare da un momento all’altro ma inaspettatamente gli Americani raddoppiano attraverso un’azione di contropiede micidiale con protagonisti Davies e Donovan che porta alla realizzazione di quest’ultimo e al 2-0 . La prima frazione si conclude con il seguente parziale.

Rimonta Brasile - Il secondo tempo è un’ altra storia . Al 1′ infatti, Luis Fabiano con un preciso sinistro in girata infila Howard e riporta in partita il Brasile. La squadra di Dunga è trascinata letteralmente da Maicon e Kakà ed è proprio l’ex giocatore del Milan a fallire il pareggio colpendo la traversa che a dire il vero lascia qualche dubbio sull’effettivo varcamento della linea di porta. Dunga prova a dare la scossa definitiva inserendo Elano e Dani Alves e il Brasile insiste nel suo forcing: Kakà da un’azione prodigiosa sulla sinistra mette dentro una palla invitante per Robinho che fallisce clamorosamente ma la palla che incoccia la traversa trova Luis Fabiano insacca portando i Verdero sul 2-2 e l’attaccante del Siviglia a quota 5. Ormai è un assolo brasiliano e arriva il goal vittoria su angolo grazie ad uno stacco di Lucio al 39′. La partita finisce con la vittoria dei brasiliani ma con gli USA che sono stati dei degnissimi avversari.

Roma

Telenovela Roma: Fioranelli rilancia

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Fioranelli rileverà o no la Roma?

Roma - La telenovela per l’acquisto dell’A.S. Roma continua. Tra i comunicati di Italpetroli che dichiarava:  “Mancanza di condizioni” e l’avvocato De Santis, legale  di Fioranelli, che asseriva ieri: ” Il comunicato non chiude la porta, assolutamente, lascia aperte tutte le soluzioni possibili. Non si tratta di chiusure definitive. Per comprare la Roma servono molte approvazioni. La Roma è la Roma. Noi andiamo avanti, le garanzie ci sono e verranno ribadite in tutte le sedi. Sicuramente non è un discorso di rottura”. Oggi in data 26 Giugno è arrivata la stoccata del  titolare italo-svizzero della società di diritto FIO Sports Group AG.

Sicurezza: Alla carta stampata Vinicio Fioranelli ostenta sicurezza e fiducia per una risoluzione positiva e definitiva della trattativa. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono sereno per l’operazione che stiamo portan­do avanti. Eravamo consapevoli che questa sarebbe stata un’operazione difficile, si sta rivelando per la verità difficilissima. Ma nello stesso tempo sono fidu­cioso. Vogliamo prendere la Roma. Abbiamo i mezzi per concludere l’operazione. I problemi sono di altra natura , resto molto fiducioso, riusciremo a risolvere i problemi e a prendere la Roma. Noi tutti abbiamo una grande voglia di prendere la Roma. Io credo che tra quattro-cinque giorni si saprà tut­to e come finirà, in un senso o nell’altro”.

Commento- La sensazione è che questa trattativa avrà nuovi sviluppi in un verso o nell’altro. Questo sicuramente lascia con il fiato sospeso i sostenitori giallorossi che vorrebbero avere certezze e non dubbi sul futuro della propria società. Noi osservatori non possiamo far altro che aspettare.

Calcio Internazionale, confederations cup

Spagna sconfitta per troppa supponenza?

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Casillas a terra, immagine di una Spagna ko dopo 35 match

Roma - La sconfitta della Spagna di ieri contro gli Stati Uniti in Confederations Cup ha sorpreso tutti quelli che già si aspettavano la supersfida con il Brasile in finale. La Spagna di ieri è parsa lenta e prevedibile contro una squadra ben disposta in campo che ha fatto dell’aggressività e del contropiede le sue armi. La domanda che viene spontanea a valle di questa disfatta spagnola è la seguente: la Spagna dei record non ha perso anche per troppa supponenza?

Opinione- La risposta personale è SI’. Sappiamo tutti benissimo come i giornali spagnoli abbiano sempre incensato le gesta dei propri atleti e soprattutto della propria nazionale di calcio. Spesso i media iberici si sono focalizzati su un confronto tra calcio nazionale e calcio estero beatificando spesso loro stessi e prendendo in giro altri (vedi calcio italiano). Francamente non ricordo che in Spagna abbiano mai detto di apprendere qualcosa da noi o a da chiunque altro nonostante per 80 anni non abbiano vinto niente. In Italia spesso si è parlato di modello spagnolo sul piano del gioco e si critica spesso i propri colori, lì la cosa è rara come la neve nel deserto…

Conclusione- La mia conclusione è che tutte queste pressioni e tutta questa campagna propagandistica che la squadra di calcio ha avuto, soprattutto dopo i successi dell’Europeo e del Barcellona, abbia fatto sì che i giocatori spagnoli si siano sentiti superiori e abbiano “sottovalutato” l’impegno con gli Usa pagando a caro prezzo questo tipo di atteggiamento. Per cui, oltre a NOI, anche LORO una bella lezioncina dalla Confederations Cup credo proprio se la porteranno. Magari Marca o As, invece di impicciarsi degli affari degli altri, focalizzeranno l’attenzione sui loro problemi.

A voi i commenti

confederations cup

“Yes, we can”: impresa Usa. Spagna dei record, addio sogni di gloria

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Dempsey, autore del gol del 2-0

BLOEMFONTEIN - Nella prima semifinale di Confederations Cup sorprendente vittoria degli Stati Uniti che prevalgono sulla favorita Spagna per 2-o. Le reti sono state messe a segno da Altidore al 27′ del primo tempo e di Dempsey al 29′ della ripresa. La striscia utile (e di  15 vittorie consecutive) della Spagna si ferma a 35 in modo alquanto inaspettato.
-guarda il video dell’impresa sul nostro profilo di Facebook cliccando QUI-

Avvio “stelle e strisce”:  La partita dal primo secondo ha una dinamica totalmente inaspattata. Gli Usa hanno un atteggiamento tutt’altro che remissivo e si giocano la partita con grande intensità e agonismo mettendo in difficoltà una Spagna alquanto sorpresa da questo andamento. Gli americani,  grazie al movimento di Donovan e del guizzante Davies, creano diversi grattacapi alla retroguardia iberica. Nei primi 15 minuti gli Usa fanno il forcing e le “furie rosse” stanno a guardare giocando ad un ritmo molto compassato. Il goal del meritato vantaggio arriva al minuto 27 con Altidore che vince il contrasto fisico con Capdevilla e trafigge Casillas con un tiro potente ma non molto angolato su cui il portiere spagnolo ha le sue responsabilità. La Spagna reagisce in maniera immediata ma sconclusionata e il primo tempo si conclude 1-0 per gli americani.

Usa all’Italiana: Nella ripresa il forcing della Spagna si fa sempre più insistente con la squadra iberica che sfrutta meglio le corsie laterali, soprattutto con Ramos, creando un numero innumerevoli di calci d’angolo a proprio favore. Villa e Xavi si rendono molto pericolosi dalle parti di Howard ma il portiere americano è bravo a sventare le minacce. Gli Usa adottano una tattica all’Italiana aspettando i propri avversari cercando una ripartenza ben congeniata per chiudere il conto. Ed è proprio quello che accade: da un contropiede ben organizzato cross di Donovan dalla destra, deviato,  Sergio Ramos si addormenta, e Dempsey lo anticipa a un metro dalla porta vuota e mette dentro il 2-0. La Spagna prova l’assalto all’arma bianca ma non c’è niente da fare neanche l’espulsione di Bradley aiuta le furie rosse. La partita termina con un sorprendente 2-0 a favore degli Usa con la Spagna che non va in finale forse anche per colpa di troppa supponenza.

Italia, confederations cup

Eliminazione Italia: i motivi di una disfatta

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Lippi sotto accusa

ROMA - E’ il giorno dei processi quello del dopo Brasile-Italia di Confederations Cup. Si cercano i motivi e le cause di questa disfatta così bruciante per il nostro calcio ad un anno dai prossimi mondiali. Una rapida analisi ci porta a considerare queste come delle ragioni più che valide per questa eliminazione.

-Convocazioni: Le convocazioni di Marcello Lippi hanno lasciati perplessi un pò tutti alla vigilia della Confederations Cup. Il tecnico viareggino chiama si un gruppo rinnovato ma nello scheletro non vi sono grosse novità. Ci sono le convocazioni di Zambrotta, Gattuso, Grosso, Gattuso, Toni, Camoranesi che per infortuni e prestazioni non hanno incantato. Si nota quindi poca meritocrazia e molta, troppa riconoscenza per i giocatori del mondiale che ora non ha più ragione di esistere. Sono stati lasciati a casa giocatori validi quali D’Agostino, Ambrosini, Foggia, Brighi, Cassano, Pazzini, Floccari autori tutti di un grande campionato ma non ritenuti idonei. Decisioni che ora, dopo l’eliminazione, lasciano ancora più perplessi.

-Scarso ricambio generazionale: Non si capisce quale sia il vero progetto di rinnovamento di questa squadra sempre se ci sia…Si dovrebbe attingere dall’Under ma non lo si fa mai….la domanda è perchè? Altri Paesi lo fanno perchè noi no? I giocatori validi e ci sono e quanto meno sul piano atletico e della fame di vittoria possono darti qualcosa in più. Ieri è stato stucchevole quanto il Brasile ci surclassasse sulla corsa mentre noi passeggiavamo. Non c’entra il discorso campionato perchè vi erano Felipe Melo e Kakà e questi stavano più che bene.  La lista dei giovani è la seguente: Bocchetti-Criscito-Motta-Marchisio-Cigarini-Abate-Balotelli e si possono integrare altri. Dobbiamo partire da questo, permettere a questi giocatori di far esperienza  non a 25 anni ma a 20, altrimenti non cambierà mai niente.

-Livello del calcio italiano in calo: Con i poteri economici che sono scesi il nostro calcio ha perso di valore e di competitività e questo va incidere anche in un discorso di abitudine, per i nostri calciatori, a confrontarsi contro avversari di valore assoluto. Si deve ripartire e lavorare meglio per chi ha introiti come Inter, Milan e Juventus investendo sempre di più sul settore giovanile e creando una struttura stabile. Per le altre squadre con meno potere vale il discorso di cercare bene sul mercato e lanciare dei giovani interessanti. Solo così il nostro calcio potrà essere reindirizzato.

A voi i commenti.

Italia, confederations cup

Il Brasile affonda l’Italia. Azzurri a casa

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Luis Fabiano, O’fabuloso, doppietta per lui

PRETORIA - L’avventura per la Nazionale Italiana di Calcio finisce nel modo peggiore in questa Confederations Cup. Gli uomini di Lippi, infatti, vengono estromessi dalla competizione per un perentorio 3-0(contemporaneo successo degli Usa sull’Egitto per 3-0) subito dal Brasile in una partita in cui la forza e la superiorità dei verdeoro non è mai stata in discussione. Le reti sono state siglate tutte nel primo tempo e sono di Luis Fabiano al 37′ e 43′ del primo tempo e autorete di Dossena al 45′.

Brasile disarmante: Dopo un inizio incoraggiante per i nostri colori, il Brasile prende campo ed il controllo del gioco in modo nettissimo. Ogni azione dei brasiliani è accompagnata da imprevedibilità e velocità quella che tanto manca a noi purtroppo. Quello che impressiona dei brasiliani, infatti, è la capacità di ribaltamento del gioco da difensiva in offensiva con il movimento di Ramires-Maicon sulla destra e di Andrè-Robinho sulla sinistra. Lippi prova a cambiare in corsa inserendo Rossi al posto di uno spento Iaquinta. I carioca però, dopo aver sprecato numerose occasioni tra cui 2 traverse colpite, vanno a segno con Luis Fabiano al 37′ del primo tempo scattato abilmente sul filo del fuorigioco e fulminando Buffon con un bel destro ad incrociare. Miracolosamente siamo ancora in corsa per la qualificazione perchè gli Usa stanno vincendo il loro confronto contro l’Egitto. Ma questa è soltanto un’illusione. In 5 minuti subiamo 2 goal molto evitabili in contropiede sempre con Luis Fabiano al 43′ e poi Dossena, in chiusura su Ramirez, anticipa tutti, Buffon compreso,  mettendo alle spalle del nostro portiere. Il primo tempo si conclude con un’umiliante 3-0 senza appelli.

Lenta agonia: Il secondo tempo è davvero una lenta agonia. Gli Azzurri più per orgoglio che per ideee provano a costruire delle situazioni pericolose ma sembrano mancare le forze per poter creare qualche minimo problema alla porta difesa da Julio Cesar. Solo Rossi ci prova con qualche tiro dalla distanza che il portierone dell’Inter respinge in sicurezza. Dall’altro campo, nel frattempo , arrivano notizie sorprendenti con un Egitto che subisce altre 2 segnature che qualificherebbero gli States alle semifinali. L‘Italia quindi dovrebbe fare un goal solamente per qualificarsi. Questa Nazionale, però, non è all’altezza neanche di questo compito e la ripresa scorre mestamente senza che gli azzurri, nonostante un Brasile soddisfatto, possano fare niente. La partita finisce sul 3-0 per i verdeoro e gli Azzurri escono dalla competizione.

Conclusioni: Il modo in cui si è giocata questa competizione sicuramente lascerà delle polemiche per via di alcune scelte discutibili di Lippi e per una squadra che , tra i titolari, ha una media anagrafica molto elevata. Questo dovrebbe far riflettere il ct sul cominciare a puntare su qualche giovane italiano  che non è sinonimo di vittoria, ma quanto meno di progetto per il futuro. Ci si chiede ma qual’è il progetto di questa Italia a questo punto?.

Italia, confederations cup

Italia troppo brutta per essere vera. Semifinale a rischio

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Homos festeggia il gol con i compagni.

JOHANNESBURG - Un’Italia irriconoscibile perde clamorosamente contro l‘Egitto per 1-0 grazie ad una rete di Homos nel primo tempo. Ora il raggiungimento delle semifinali si complica di molto e servirà battere il Brasile impresa, per questa Nazionale, davvero ardua.

Partenza bloccata: La Nazionale di Lippi entra in campo praticamente bloccata e senza idee. Si parte a sorpresa con un trio offensivo composto da Rossi, Iaquinta e Quagliarella ma si crea poco o nulla per un movimento nullo dei due esterni Zambrotta e Grosso che fa si che le azioni offensive dell’Italia siano molto prevedibili. Lippi cambia più volte la posizione in campo dei giocatori con Rossi spostato ad attaccante esterno destro e Pirlo ad agire dietro l’unica punta Iaquinta ma non cambia niente. L’Egitto si difende bene e ogni tanto crea qualche imbarazzo alla difesa italiana.

Goal egiziano: Su un’azione di calcio d’angolo è letale una disattenzione di De Rossi che libera al colpo di testa Homos che abilmente mette alle spalle di Buffon il pallone dell’1-0. La reazione degli Azzurri non c’è e il primo tempo si conclude così.

Solo Iaquinta: Nella ripresa la musica non cambia. Lippi toglie un deludente Rossi per inserire Toni ma la squadra appare senza idee e senza corsa soprattutto. Solo Iaquinta ha l’opportunità per ben due volte di realizzare ma il portiere egiziano El Hadary neutralizza le conclusioni dell’attaccante juventino. Il ct mette dentro anche Montolivo e Pepe in luogo di Gattuso e Quagliarella e proprio il giocatore della fiorentina ha una grande opportunità ma il tiro è centrale e facilmente parabile per il portiere. La partita non offre altri spunti e termina mestamente sull‘1-o a favore dell’Egitto, prima sconfitta contro una squadra africana della nostra storia e strada molto complicata per il raggiungimento delle semifinali.

confederations cup

Spagna di misura sull’Iraq. Furie rosse in semifinale

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Villa spinge la Spagna  in semifinale

BLOEMFONTEIN - Nella prima partita della seconda giornata del Girone A, la Spagna ha la meglio sull‘Iraq grazie ad un goal di David Villa e e conquista, senza entusiasmare, la qualificazione per le seminifinali di Confederantions Cup. Le furie rosse ottengono il 34esimo risultato utile (non perdono dal novembre 2006) e la striscia dovrebbe continuare anche con il Sudafrica, eguagliando così il record assoluto del Brasile del ‘94.

Iraq coperto- La tattica dell’Iraq è semplice: alleggerire le sortite spagnole allestendo una doppia linea di 5 uomini dietro il centrocampo per cercare di distruggere il più possibile le trame delle furie rosse. La Spagna, dal canto suo, crea veramente poco per questa disposizione della squadra di Minutinovic e inoltre nè Torres nè Villa sembrano in giornata di grazia e spesso impattano contro il muro difensivo iracheno. Si assiste, quindi, ad un primo tempo scialbo e povero di emozioni che si conclude mestamente sullo 0-0.

Villa decide- Nella ripresa, però qualcosa cambia: al 53′ Villa prende la mira, ma da due passi non trova il modo di schiacciare con potenza in rete di testa. Due minuti dopo però il Guaje non perdona: bello scambio sulla sinistra tra Mata (mobilissimo) e Capdevila (sempre prezioso). Sul cross mancino di quest’ultimo Villa trova la deviazione giusta e di testa fa secco Kassid sul secondo palo. La partita in poche parole si conclude qui in quanto sia la Spagna che  l’Iraq, dando per assodata la sconfitta contro una squadra superiore, decidono di non farsi più del male. Le furie rosse gestiscono la partita con un mirabile possesso palla e la partita si conclude sull‘1-0, sancendo la qualificazione degli spagnoli.

Italia, confederations cup

Italia di rimonta con un SuperRossi

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Ancora un Rossi per l’Italia.

Pretoria - L’Italia supera 3-1 gli USA nella seconda partita del Gruppo B. Il mattatore della serata è Giuseppe Rossi che, grazie ad una doppietta al 13 e 48′ della ripresa, consegna la vittoria agli Azzurri andati sotto per un rigore di Donovan al 41′ del primo tempo. L’altra rete azzurra è stata messa a segno da De Rossi al 27′ della ripresa.

Avvio contratto: L’avvio della partita è bloccato e l‘Italia trova grosse difficoltà nel trovare sbocchi di manovra giusti. Gli Azzurri, infatti, non si muovono molto velocemente senza palla e favoriscono gli Americani abili nell’occupare gli spazi e nel ripartire in contropiede. Paradossalmente sono più gli Stati Uniti a rendersi pericolosi dalle parti di Buffon per ben due volte che gli uomini di Lippi.

Espulsione e penalty: La partita ha un sussulto quando al 33′ del primo tempo viene espulso Clark per un intervento in gioco violento su Gattuso. L’Italia però non approfitta della superiorità numerica per la sua lentezza cronica nel gioco mentre, in una delle loro ripartenze, gli Usa arrivano ad ottenere il rigore per fallo di Chiellini su Altidore. Donovan realizza e porta gli Stati Uniti in vantaggio. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-1 a favore degli Americani.

Fattore Rossi: Nella ripresa l’Italia cambia atteggiamento grazie soprattutto agli inserimenti di Rossi e Montolivo in luogo di Gattuso e di Camoranesi. Ed è proprio grazie ad un bellissimo spunto del campioncino del Villareal che la Nazionale pareggia al 13′ della ripresa. L’Italia sembra squotersi ed è sempre Rossi a rendersi pericoloso non trovando però la porta. Ormai si gioca ad una porta sola anche per la superiorità numerica a fattore degli Azzurri. Al 27′ grazie ad una bella azione De Rossi si libera al tiro e lascia partire un bolide imparabile per Howard e si va su 2-1. La Partita scorre via sul velluto e il subentrato Toni avrebbe la chance di triplicare ma l’attaccante del Bayern fallisce clamorosamente. Il tris arriva al 48′ con Rossi grazie ad una bellissima azione di Pirlo sulla sinistra che lo libera in mezzo all’area e l’attaccante ex Parma è bravissimo nel tiro di controbalzo. La partita si conclude 3-1 .

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