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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; Giampaolo Campana</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>Settebello Inghilterra e Olanda. Risveglio Svezia, ok Russia e Serbia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondiali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Qualificazioni Mondiali gironi europei]]></category>

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		<description><![CDATA[Ibra torna a gioire in Nazionale Sono sette le gare disputate in serata in Europa per la qualificazione al prossimo Mondiale. E&#8217; settebello per Olanda e Inghilterra (la prima qualificata, la seconda quasi), la Svezia torna a sperare, Serbia, Russia e Ucraina fanno il loro dovere. Andiamo a vedere match per match quanto successo. Gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11254" title="ibrahimovic-svezia" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ibrahimovic-svezia.jpg" alt="ibrahimovic-svezia" width="324" height="419" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Ibra torna a gioire in Nazionale</strong></div>
</div>
<p>Sono sette le gare disputate in serata in Europa per la <strong>qualificazione </strong>al prossimo <strong>Mondiale</strong>. E&#8217; settebello per Olanda e Inghilterra (la prima qualificata, la seconda quasi), la Svezia torna a sperare, Serbia, Russia e Ucraina fanno il loro dovere. Andiamo a vedere match per match quanto successo.</div>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gruppo 1<br />
</strong></em><strong>Svezia- Malta 4-0</strong><br />
<strong>Ibra </strong>torna a segnare dopo un anno e mezzo di digiuno e la Svezia riaccende la speranza. Il poker rifilato a Malta permette infatti agli scandinavi di agganciare il Portogallo e portarsi a -4 dall&#8217;Ungheria seconda, in attesa dello scontro diretto di settembre contro i magiari stessi. Ibrahimovic, dicevamo: l&#8217;attaccante dell&#8217;Inter segna il terzo dei gol svedesi, dopo le reti di <strong>Kallstrom </strong>e <strong>Majstorovic</strong>. Nel finale c&#8217;è gloria anche per <strong>Berg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Gruppo 4</em><br />
Finlandia- Russia 0-3</strong><br />
Hiddink e  i suoi restano nella scia tedesca (-1) calando il tris in terra finlandese. Una doppietta di <strong>Kerzakhov </strong>a cavallo dell&#8217;intervallo e il sigillo di <strong>Zyrianov </strong>permettono infatti alla nazionale di Hiddink di metter il fiato sul collo della Germania in attesa dello scontro diretto in casa del 10 ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gruppo 6</strong></em><br />
<strong>Inghilterra- Andorra 6-0</strong><br />
A nulla sono servite le dichiarazioni dell&#8217;istrionico ct pirenaico. A Wembley è show dei Leoni che schiacciano Andorra con un punteggio tennistico, infilando la settima vittoria su sette incontri nel girone di qualificazione. Ora alla band Capello basta un successo contro la Croazia per strappare il pass per il Sudafrica. Scatenati Glen Johnson, autore di tre assist, <strong>Rooney </strong>e <strong>Defoe</strong>, a segno con una doppietta a testa. <strong>Lampard </strong>e <strong>Crouch </strong>gli altri marcatori. 112° presenza in Nazionale per Beckham, che si avvicina al primatista Shilton (125 gettoni).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ucraina- Kazakhistan 2-1</strong><br />
Doppio <strong>Nazarenko </strong>ribalta il vantaggio iniziale di <strong>Nuserbaev </strong>e tiene in corsa l&#8217;Ucraina, ora appaiata alla Croazia al secondo posto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gruppo 7</strong></em><br />
<strong>Far Oer- Serbia 0-2</strong><br />
Svolge il compitino e poco più la nazionale di Antic nelle fredde isole di Far Oer. <strong>Jovanovic </strong>e <strong>Subotic </strong>i marcatori nel 2-0 che permette alla Serbia di rafforzare il primo posto, tenendo a distanza (+8 ma con due match in più) la Francia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Gruppo 9 </em><br />
Olanda- Norvegia 2-0</strong><br />
Davvero insaziabili gli oranje. Seppur già qualificati, timbrano il settebello contro la Norvegia, sempre più desolatamente ultima e tagliata fuori. <strong>Ojier </strong>e <strong>Robben </strong>gli implacabili firmatari dell&#8217;ennesima vittoria olandese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Macedonia-Islanda 2-0</strong><br />
<strong>Stojkov </strong>e <strong>Ivanovski </strong>mantengono a galla i balcanici, secondi a pari merito con la Scozia ma con una gara in più.</p>
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		<title>Hiddink saluta con un trofeo. FA Cup al Chelsea</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[FA Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Chelsea vince la FA Cup Londra- Guus Hiddink saluta a suo modo il Chelsea: da vincente. Il tecnico olandese, subentrato in corsa a Scolari e già con le valigie in mano per lasciare il posto a Carlo Ancelotti, lascia il club londinese vincendo meritatamente la FA Cup grazie al successo in rimonta in finale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center;display:block; float:right;padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11006" title="chelsea-fa-cup" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//chelsea-fa-cup.jpg" alt="chelsea-fa-cup" width="379" height="234" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Il Chelsea vince la FA Cup</strong></div>
</div>
<p><strong>Londra</strong>- <strong>Guus Hiddink</strong> saluta a suo modo il <strong>Chelsea</strong>: da vincente. Il tecnico olandese, subentrato in corsa a Scolari e già con le valigie in mano per lasciare il posto a Carlo Ancelotti, lascia il club londinese vincendo meritatamente la<strong> FA Cup </strong>grazie al successo in rimonta in finale contro l&#8217;<strong>Everton </strong>(<strong>2-1</strong>). Un giusto premio al suo ottimo lavoro e a quella finale di Champions svanita per un beffardo gol al 93&#8242; (e per le malefatte di Ovrebo&#8230;?)  nella maledetta notte di Stamford Bridge.</div>
<p style="text-align: justify;">La finale di <strong>Wembley</strong>, però, si era subito messa male per i Blues. Dopo due giri di lancette, infatti, <strong>Saha </strong>aveva illuso l&#8217;Everton con il colpo dell&#8217;1-0. Il gol subito, però, carica ancora di più il Chelsea, che inizia a spingere a pieno regime. Al 21&#8242; arriva inevitabile il pari: cross perfetto di Malouda e gran colpo di testa di <strong>Drogba</strong>. Nella ripresa sale in cattedra <strong>Lampard</strong>: prima si mangia un gol fatto, poi ne segna uno valido con una gran botta dalla distanza, ma il guardalinee non si avvede che il pallone ha varcato la linea di porta. Poco male, ci pensa il numero uno dei Toffees Howard a restituirgli il maltolto: dopo aver trascinato i suoi in finale parando una gran serie di rigori allo United nel turno precedente, combina un mezzo pasticcio sulla tutt&#8217;altro che irresistibile conclusione del centrocampista inglese. Finisce <strong>2-1</strong> per il Chelsea che conquista così la <strong>5° FA Cup</strong> della sua storia, il primo trofeo stagionale. In attesa che Ancelotti e i milioni di Abramovich riescano a spezzare il dominio del Manchester United in patria già dalla prossima stagione.</p>
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		<title>Triplo Raul, il Real s&#8217;avvicina. Barcellona bloccato a Valencia</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 22:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liga]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Messi]]></category>
		<category><![CDATA[Raul]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Valencia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;evergreen Raul fa tripletta e lancia il Real -4 copyright flickr.com Madrid- Il destino ha voluto aggiungere un pò di &#8220;pepe&#8221;  (anche se il vero Pepe, squalificato per 10 giornate dopo la follia del match col Getafe, non ci sarà) al superclasico di sabato al &#8220;Bernabeu&#8221;. Alla vigilia della sfida delle sfide, infatti, il Real [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7298" title="raul2" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//raul2.jpg" alt="raul2" width="339" height="400" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>L&#8217;evergreen Raul fa tripletta e lancia il Real -4</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Madrid</strong>- Il destino ha voluto aggiungere un pò di &#8220;pepe&#8221;  (anche se il vero Pepe, squalificato per 10 giornate dopo la follia del match col Getafe, non ci sarà) al <em>superclasico</em> di sabato al &#8220;Bernabeu&#8221;. Alla vigilia della sfida delle sfide, infatti, il <strong>Real Madrid</strong> è riuscito a rosicchiare due punti agli eterni rivali del <strong>Barcellona</strong>, portandosi a <strong>-4</strong> e  regalandosi l&#8217;opportunità di riaprire il campionato. Merito di un Valencia in grande forma che spaventa la capolista, costringendola ad un sofferto pari al Mestalla, ma anche delle merengues, capaci di sbancare il &#8220;Sanchez Pizjuan&#8221; di Siviglia trascinate da un super Raul. Se in vetta c&#8217;è pathos, altrettanto può dirsi per la caccia ai posti Champions e Uefa, con una doppia corsa a tre, e per la salvezza, dove il verdetto è più che mai incerto.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hat trick Raul</strong>- S&#8217;interrompe a sette, dunque, la striscia vincente della capolista. La differenza tra blaugrana e merengues è stata segnata probabilmente dal differente stato di forma dell&#8217;avversario. I primi hanno affrontato un <strong>Valencia </strong>lanciatissimo, in piena ascesa, mentre gli uomini di Ramos hanno steso un <strong>Siviglia </strong>in caduta libera, che vede ora a repentaglio una qualificazione alla Champions che appariva scontata fino a qualche settimana fa. La partenza degli andalusi, a dir il vero, era stata travolgente, anche troppo forse. Dopo il vantaggio firmato <strong>Renato</strong>, è uscito pian piano il Real e soprattutto capitan <strong>Raul</strong>, autore di un fantastico hat trick. Il Siviglia non ha mollato, ha accorciato con <strong>Capel</strong>, ma <strong>Marcelo </strong>ha chiuso i giochi con il <strong>4-2</strong> finale. Il Barça, invece, non è riuscito a replicare. Avanti con il solito <strong>Messi</strong>, ha subito l&#8217;uno-due micidiale <strong>Maduro</strong>-<strong>Hernandez </strong>e ha temuto il peggio. Ci ha pensato <strong>Henry</strong>, all&#8217;85&#8242;, ad arpionare un preziosissimo pari. La band Guardiola è umana, e tra sei giorni il club della capitale farà di tutto pur di riaprire il discorso scudetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Doppia corsa a tre</strong>- In virtù di questi due risultati, si fa sempre più serrata la lotta Champions. Il <strong>Villarreal</strong>, infatti, conferma di esser tornato ai suoi livelli espugnando il Coliseum e decretando l&#8217;esonero di <strong>Munoz </strong>dalla panchina di un <strong>Getafe </strong>in piena lotta per non retrocedere (2-1, reti di <strong>Capdevila </strong>e <strong>Llorente</strong>). Il Sottomarino rosicchia così punti  e si porta a -2 dal Siviglia e -1 dal Valencia. Si preannuncia così uno sprint a tre per due posti. E&#8217; ancora in corsa l&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong>, che si riprende dalla scoppola di Santander con un secco <strong>3-1</strong> allo <strong>Sporting </strong>(<strong>Forlan</strong>, <strong>Simao</strong>, <strong>Aguero</strong>), ma ha mostrato troppa discontinuità nell&#8217;arco dell&#8217;andata. I colchoneros faranno bene a difendere il piazzamento Uefa dalle altre due contendenti, <strong>Malaga </strong>e <strong>Deportivo</strong>, che non si sono fatte del male nello scontro diretto (1-1, <strong>Luque </strong>e <strong>Gonzalez</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Miracolo Espanyol</strong>- Continua a regalare emozioni la corsa per la salvezza. Da questo turno la situazione inizia a delinearsi con alcune squadre che lentamente si mettono in salvo. Una di queste è il <strong>Maiorca</strong>, che in otto giorni coglie tre successi e vola alla rassicurante quota 42; dopo tante vittorie in casa, gli isolani convincono anche in trasferta, espugnando il campo di un sempre più inguaiato <strong>Recreativo </strong>(<strong>4-2</strong>). Due gradini sotto c&#8217;è l&#8217;<strong>Almeria</strong>, che fa il suo dovere affondando il fanalino <strong>Numancia </strong>(<strong>2-1</strong>) e portandosi a +7 sulla zona retrocessione. Sale a quota 40 anche l&#8217;<strong>Athletic</strong>, sei punti negli ultimi due turni, vittorioso per <strong>2-1</strong> sul <strong>Racing Santander</strong>. Ma il vero miracolo si chiama <strong>Espanyol</strong>. La formazione di Pochettino è letteralmente risorta e, grazie al terzo hurrà di fila, si trova per la prima volta dopo mesi fuori dalla zona rossa. Zona calda dove è scivolato lo Sporting e rimangono Recre e Numancia, ma anche il Getafe inizia a tremare. Pari che sa di brodino, invece, tra Valladolid e Getafe (0-0).</p>
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		<title>Il Frosinone ritrova il feeling con la vittoria. Grosseto ko</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 21:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie B]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[De Roberto]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[posticipo serie B]]></category>

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		<description><![CDATA[Debutto con gol per Cavalli Frosinone- Torna a sorridere dopo cinque turni d&#8217;astinenza il Frosinone. I ciociari battono il Grosseto nel posticipo della 21esima giornata di serie B e si allontanano dalla pericolosa zona play-out. I toscani, invece, escono momentaneamente dai piazzamenti validi per i play-off. La cronaca- Braglia, privo di Guidi, Nocentini e Scarlato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-6871" title="cavalli" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//cavalli.jpg" alt="cavalli" width="200" height="308" />
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Debutto con gol per Cavalli</strong></div>
</div>
<p><strong>Frosinone</strong>- Torna a sorridere dopo cinque turni d&#8217;astinenza il <strong>Frosinone</strong>. I ciociari battono il <strong>Grosseto </strong>nel posticipo della 21esima giornata di <strong>serie B</strong> e si allontanano dalla pericolosa zona play-out. I toscani, invece, escono momentaneamente dai piazzamenti validi per i play-off.</p>
<p><strong>La cronaca</strong>- Braglia, privo di Guidi, Nocentini e Scarlato, deve reinventarsi la difesa, mentre Gustinetti può contare sui nuovi arrivati Polito, Bonanni, Marconi e Pellicori. Ma è l&#8217;unico neoacquisto dei laziali a far la differenza nella prima frazione di gioco. <strong>Cavalli</strong>, giunto dal Bari in prestito, bagna il suo esordio con il tap in vincente del 10&#8242;. Del Grosseto, invece, non v&#8217;è traccia, e il match si trascina stancamente fino al 45&#8242;. Molto più avvincente la ripresa. I biancorossi si gettano in avanti alla ricerca del pari e lo sfiorano con Valeri e Pellicori, i padroni di casa pungono ancora con Cavalli in contropiede. A nulla servono i tre cambi ordinati da Gustinetti perchè la spinta ospite s&#8217;affievolisce con l&#8217;andare dei minuti. E così all&#8217;83&#8242; il neoentrato<strong> De Roberto</strong> mette in ghiaccio i tre punti sfruttando al meglio una punizione calciata celermente da Eder. Frosinone respira, Grosseto rimandato.</div>
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		<title>Viola all&#8217;assalto della Champions</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2008/08/12/viola-allassalto-della-champions/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 11:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Prandelli]]></category>
		<category><![CDATA[preliminare Champions]]></category>
		<category><![CDATA[Slavia Praga]]></category>

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		<description><![CDATA[calciocatania.com copyright flickr.com Stasera 30000 cuori batteranno all&#8217;unisono nella suggestiva cornice del Franchi. La Fiorentina affronta nel suo tempio lo Slavia Praga nella &#8220;prima delle due partite più importanti della stagione&#8220;. Parola di Cesare Prandelli. E come dargli torto, il preliminare Champions League è un ostacolo da superare necessariamente per iniziare alla grande l&#8217;annata, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center;display:block; float:left;padding:0px 10px;"><img class="size-full wp-image-1455" title="prandelli" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads/prandelli.jpg" alt="Calciocatania.com/copyright flickr.com" width="240" height="160" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;">calciocatania.com<br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Stasera 30000 cuori batteranno all&#8217;unisono nella suggestiva cornice del Franchi. La <strong>Fiorentina </strong>affronta nel suo tempio lo <strong>Slavia Praga </strong>nella &#8220;<em>prima delle due partite più importanti della stagione</em>&#8220;. Parola di <strong>Cesare Prandelli.</strong> E come dargli torto, il<strong> preliminare </strong><a title="champions league" href="http://www.solocalcio.com/category/champions-league/">Champions League</a> è un ostacolo da superare necessariamente per iniziare alla grande l&#8217;annata, per accedere al più importante palcoscenico continentale. Quello per cui la truppa allenata dall&#8217;ex tecnico di Roma e Parma ha sudato sino all&#8217;ultima giornata dello scorso campionato.<br />
L&#8217;avversario di turno è inferiore sotto il profilo tecnico, ma senz&#8217;altro da prendere con le molle. Nettamente più in avanti nella preparazione, i cechi venderanno cara la pelle. Obiettivo strappare un buon risultato per giocarsi tutto nel ritorno in quel di Praga. Occhio a Necid, giovane talento in grado di far male. Tornando ai viola, Prandelli ha un solo dubbio di formazione: <strong>Dainelli </strong>non è al 100% e potrebbe subentrargli <strong>Kroldrup</strong>. Per il resto, classico <strong>4-3-3</strong> (o 4-3-2-1 a seconda delle situazioni di gioco) con <strong>Mutu</strong>, <strong>Santana </strong>e <strong>Gilardino </strong>in avanti. Oltre al milanista, debutteranno ufficialmente <strong>Zauri</strong>, <strong>Vargas </strong>e <strong>Melo</strong>. Ma vediamo in dettaglio il probabile undici anti Slavia Praga:</p>
<p>Frey; Zauri, Kroldrup, Gamberini, Vargas; Kuzmanovic, Melo, Donadel, Santana, Mutu, Gilardino.</p></div>
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		<title>PSG scatenato, arriva anche Makelele</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2008/07/21/psg-scatenato-arriva-anche-makelele/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 13:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
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		<description><![CDATA[Makelele al PSG- Paris Saint Germain sempre più &#8220;nazionale&#8221;: dopo l&#8217;acquisto di Giuly dalla Roma, viene ingaggiato anche l&#8217;ex nazionale francese Makelele. Il 35 centrocampista ha ottenuto la rescissione consensuale del contratto dal  Chelsea, con cui era legato fino al 2010, per firmare liberamente col club parigino. Dopo 5 anni, quindi, Makelele lascia i Blues. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Makelele al PSG- Paris Saint Germain</strong> sempre più &#8220;nazionale&#8221;: dopo l&#8217;acquisto di <strong>Giuly</strong> dalla Roma, viene ingaggiato anche l&#8217;ex nazionale francese <strong>Makelele</strong>. Il 35 centrocampista ha ottenuto la rescissione consensuale del contratto dal  <strong>Chelsea</strong>, con cui era legato fino al 2010, per firmare liberamente col club parigino. Dopo 5 anni, quindi, Makelele lascia i Blues.</p>
<p align="justify"><strong>Cech rinnova, Drogba non decolla</strong>- A proposito di Chelsea, <strong>Cech</strong> ha rinnovato fino al 2013. Arrivato nel 2004 dal Rennes, il numero uno ceco si lega &#8216;a vita&#8217; alla squadra londinese. Aria d&#8217;addio, invece, per <strong>Didier Drogba</strong>. L&#8217;attaccante ivoriano non è partito con il resto della truppa per la tourneè asiatica ufficialmente per problemi fisici. La vera motivazione, però, è l&#8217;ormai imminente divorzio. Il <strong>Barcellona</strong> sarebbe pronto a mettere le mani sull&#8217;attaccante mettendo sul piatto lo scontento di turno, <strong>Samuel Eto&#8217;o</strong>. Meri rumors di <a title="calciomercato" href="http://www.solocalcio.com/category/calcio-mercato/">calciomercato</a>? Staremo a vedere, di certo c&#8217;è che i due bomber vogliono cambiare aria.</p>
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		<title>Giovinco-Acquafresca, spettacolo assicurato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 20:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Acquafresca]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Giovinco]]></category>
		<category><![CDATA[under 21]]></category>

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		<description><![CDATA[Empoli-Cagliari di domenica, oltre ad essere un match fondamentale in ottica salvezza, propone una sfida tra due dei più grandi talenti del nostro calcio: Sebastian Giovinco e Robert Acquafresca. I due Under 21 arrivano a questa sfida con storie simili e intrecciate: entrambi nati a Torino nel 1987, entrambi hanno esordito nella nazionale di Casiraghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Empoli-Cagliari</strong> di domenica, oltre ad essere un match fondamentale in ottica salvezza, propone una sfida tra due dei più grandi talenti del nostro calcio: <strong>Sebastian Giovinco</strong> e <strong>Robert Acquafresca</strong>.</p>
<p align="justify">I due <strong>Under 21</strong> arrivano a questa sfida con storie simili e intrecciate: entrambi nati a Torino nel 1987, entrambi hanno esordito nella nazionale di Casiraghi contro l&#8217;Albania l&#8217;1 giugno 2007, entrambi hanno iniziato la propria carriera giovanile a Torino seppur su sponde opposte, entrambi sono di proprietà di grandi squadre (Juventus e Inter) e simile è stata la loro stagione 2007/2008. Giovinco nella prima parte dell&#8217;anno ha giocato poco, Gigi Cagni lo inseriva quasi sempre a partita in corso e il talentuoso Sebastian ha dovuto aspettare l&#8217;arrivo di Malesani e la conseguente promozione a titolare per esprimere tutte le sue qualità. Nella seconda parte di campionato, infatti, Giovinco ha entusiasmato e convinto tutti. Con 6 gol all&#8217;attivo, tanti assist decisivi e il costante premio di migliore in campo per l&#8217;Empoli, il piccolo fantasista si sta meritando sul campo il rientro alla Juventus, proprietaria del cartellino. Acquafresca, invece, ha iniziato un po&#8217; in sordina questa stagione anche a causa della concorrenza con Matri e della difficile situazione del Cagliari. Decisivo il cambio di panchina con l&#8217;arrivo di Ballardini che lo promuove titolare al centro dell&#8217;attacco rossoblù: il ragazzo torinese ricambia con una seconda parte di stagione da attaccante di razza. Attualmente sono 8 i suoi gol, cifra che gli attribuisce il ruolo di goleador confermato anche in Nazionale Under 21.</p>
<p align="justify"><strong>Sebastian Giovinco</strong> inizia a giocare a calcio nel campetto del quartiere della Riber a Borgo Melano (Beinasco) ed entra subito nelle giovanili della Juventus che segneranno tutta la sua adolescenza calcistica. Dopo tanti trofei con la Primavera juventina, Giovinco esordisce in prima squadra nella partita Juventus-Bologna della scorsa stagione, il 12 maggio 2007. Quest&#8217;estate la società di Torino manda in prestito il giocatore all&#8217;Empoli per farlo maturare. Giovinco ha collezionato presenze in tutte le Nazionali giovanili, dall&#8217;Under 16 alla 21, sognando i essere convocato, prima o  poi, nella Nazionale maggiore. Giocatore di grandissimo talento, tecnica sopraffina, grande velocità ed agilità, ampia visione di gioco e ottima abilità sui calci piazzati. Erede designato di Alex Del Piero alla Juve, in realtà Sebastian predilige una posizione più arretrata, da trequartista, anche se ha dimostrato un ottimo fiuto del gol e una grande adattabilità a tutti i ruoli d&#8217;attacco. Nonostante le incertezze dovute alla sua statura (1,64) e alla sua presunta &#8220;leggerezza&#8221; fisica Sebastian ha lottato e dimostrato di essere pronto per il salto in una grande squadra.</p>
<p align="justify"><strong>Robert Acquafresca</strong> si è accostato al calcio nelle giovanili dell&#8217;Alpignano e a nove anni viene acquistato dal Torino in cui compie tutta la trafila fino alla prima squadra. Con la revoca della promozione in Serie A del Torino nel 2005, molti giocatori vengono lasciati liberi e Robert viene acquistato dall&#8217;Inter che lo gira in comproprietà al Treviso, neopromosso in A. Nella stagione 2005/2006 esordisce nella massima serie l&#8217;11 settembre 2005, collezionando 8 presenze. Nella stagione successiva, in Serie B, conquista il posto da titolare e si mette in mostra realizzando 11 reti in 35 presenze. Riacquisito dall&#8217;Inter viene rigirato, sempre in comproprietà, al Cagliari. In Nazionale gioca dalla Under 17 alla 21 e nonostante la possibilità di essere convocato dalla Polonia (paese della mamma) per gli Europei di giugno sceglie di restare italiano e di lottare per conquistare la Nazionale azzurra in futuro. Attaccante forte fisicamente con leve lunghe, buon colpitore di testa, bravissimo sotto porta con un ottimo fiuto del gol. Nelle movenze assomiglia al bomber del Bayern Luca Toni: riuscirà a raccoglierne l&#8217;eredità in azzurro?</p>
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		<title>Serie A, un punto che fa la differenza</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 09:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>

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		<description><![CDATA[La Serie A si gioca in 38 giornate per un totale di 114 punti disponibili in caso di vittoria e da qui alla fine ne sono ancora disponibili (tranne che per Roma, Genoa, Milan e Cagliari) ben 21. Ma la 32° giornata si gioca tutta in un punto. Un punto infatti separa adesso Roma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="serie A" href="http://www.solocalcio.com/category/serie-a/">Serie A</a> si gioca in 38 giornate per un totale di 114 punti disponibili in caso di vittoria e da qui alla fine ne sono ancora disponibili (tranne che per Roma, Genoa, Milan e Cagliari) ben 21. Ma la 32° giornata si gioca tutta in un punto.</p>
<p>Un punto infatti separa adesso Roma e Inter. Una situazione incredibile se analizzata solo un paio di mesi fa. Fantacalcio se pensiamo che a questo punto della scorsa stagione la Roma aveva gli stessi punti di oggi mentre l&#8217;Inter ben 12 in più. Il crollo della squadra di Mancini, fisico e mentale, è quindi palese. La banda nerazzurra è certamente forte e ha tutte le carte in regola per vincere questo scudetto, ma sta faticando molto di più e questo la rende più &#8220;umana&#8221;. L&#8217;Inter dunque deve vincere a Bergamo per ritornare a +4 ma soprattutto per non rischiare di ritrovarsi domenica prossima con la Fiorentina e con l&#8217;acqua (o meglio la Roma) alla gola.</p>
<p>Un punto divide anche la Fiorentina dal Milan per un posto in Champions League. Il Milan di ieri sera (Kalac a parte) è sembrato rigenerato. La possibilità di preparare per tutta la settimana la gara e il recupero di giocatori fondamentali (Kakà e Inzaghi in primis) hanno fatto la differenza col Cagliari. Adesso la palla passa alla Fiorentina, impegnata con la Reggina.</p>
<p>Un punto separa Udinese e Sampodoria che ai sogni di Champions devono unire la concretezza di una qualificazione Uefa che sarebbe importante e molto prestigiosa per entrambe.<br />
Un punto rappresenta l&#8217;obiettivo minimo per Parma, Catania e Livorno che (impegnate rispettivamente con Lazio, Napoli e Sampdoria) sono appaiate a 29 con il Cagliari e potrebbero staccare il gruppo allontanandosi dalla &#8220;zona rossa&#8221;.</p>
<p>Infine un punto separa le ultime due della classe: la Reggina avrà vita dura con i Viola e così l&#8217;Empoli potrebbe fare un colpaccio col Torino. Tutto il campionato in un punto! Buona domenica!</p>
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		<title>Un&#8217;altra maledetta domenica</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 10:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Autogrill]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Sandri]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Bagnaresi]]></category>
		<category><![CDATA[Viminale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il destino gioca davvero brutti scherzi. 11 novembre 2007, 12° giornata di andata della Serie A. In un Autogrill vicino ad Arezzo tifosi laziali diretti a San Siro e tifosi juventini diretti a Parma si scontrano; muore Gabriele Sandri colpito da una pallottola esplosa dalla pistola di un poliziotto a dir poco imprudente. 30 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il destino gioca davvero brutti scherzi. 11 novembre 2007, 12° giornata di andata della Serie A. In un Autogrill vicino ad Arezzo tifosi laziali diretti a San Siro e tifosi juventini diretti a Parma si scontrano; muore <strong>Gabriele Sandri</strong> colpito da una pallottola esplosa dalla pistola di un poliziotto a dir poco imprudente. 30 marzo 2008, 12° giornata di ritorno. In un Autogrill sulla A21 Torino-Piacenza, tifosi del Parma (in particolare 2 pullman di <em>Boys</em>) e tifosi della Juventus, entrambi diretti all&#8217;Olimpico di Torino per la partita, vengono a contatto. La dinamica è difficile da ricostruire. C&#8217;è chi parla di aggressione &#8220;verbale&#8221;, sfottò, insulti e provocazioni ma niente altro. C&#8217;è chi parla invece di aggressione &#8220;fisica&#8221;, con uso di cinghie, bottiglie e oggetti contundenti. I tifosi del Parma presenti, alcuni testimoni e le dichiarazioni dei <em>Boys</em> in un comunicato (<a href="http://www.boysparma1977.it/homepage2.php">qui</a>), darebbero fondamento alla prima ipotesi. La voce di un tifoso juventino presente sul pullman, anche se anonimo, intervenuto in un programma televisivo (<a href="http://www.sportmediaset.it/calcio/video/video844.shtml">qui</a>) e alcune ammaccature sul bus avvalorerebbero la seconda tesi. Ma poco importa. La vera tragedia accade subito dopo, quando l&#8217;autista del pulmino juventino decide di ripartire in fretta e furia proprio per evitare problemi e scontri, forse preso anche dalla paura. Nel fare manovra e ripartire investe <strong>Matteo Bagnaresi</strong>, 27enne tifoso gialloblù e lo uccide. Un incidente. Un tragico incidente. Così come lo definiscono gli stessi genitori del ragazzo. La conseguenza immediata è il rinvio della partita Juventus-Parma per lutto e per rispetto del dolore, e il minuto di silenzio sugli altri campi.<br />
Un&#8217;altra domenica di follia pallonara, insomma. Diversa dai fatti che seguirono alla morte di <em>&#8220;Gabbo&#8221;</em> ma ugualmente triste e deludente. Il mondo del calcio è testimone di un doloroso fatto di cronaca in cui perde la vita un giovane, appassionato di calcio e del Parma, laureato e impegnato nel sociale.</p>
<p align="justify">Giusto rinviare la partita, giusto prestare più attenzione alle trasferte dei tifosi come ha deciso il Viminale riunitosi d&#8217;urgenza, giusto rispettare il dolore della famiglia e giusto soprattutto lasciar lavorare con impegno e serietà le forze dell&#8217;ordine e chi di dovere per ricostruire i fatti e la dinamica in modo da ottenere un quadro chiaro e preciso dell&#8217;accaduto, sulla base del quale riscontrare e punire eventuali responsabilità o atteggiamenti sbagliati. Giusto, infine, che i media lascino fare questo lavoro a chi è incaricato di farlo e non si sostituiscano ad esso.<br />
Commentando questo episodio che personalmente reputo un tragico incidente, mi pervade però una rabbia strana. Una rabbia da uomo di sport e di calcio. Una rabbia che deriva dal trovare in questo episodio, come in molti altri, una totale mancanza di <em><strong>&#8220;civiltà sportiva&#8221;</strong></em> nel mondo del pallone di oggi. Se basta il trovarsi casualmente in un Autogrill come scusa (non per tutti ma per molti) per scontrarsi, verbalmente o fisicamente che sia, con altre persone solo perchè hanno sciarpe di colore diverso dalle nostre, allora c&#8217;è qualcosa che non va. Qualcosa che nessuna legge, nessun appello potrà modificare. Qualcosa che solo l&#8217;intelligenza e una sana dose di civiltà e sportività potrebbero cambiare. Utopia?</p>
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		<title>Alessandro Del Piero, una vita per la Juve.</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 11:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Campana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Del Piero]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahimovic]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Lippi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandro Del Piero è arrivato ad un punto della sua straordinaria carriera in cui ogni partita, ogni presenza e ogni gol rappresentano qualcosa di unico nella storia della Juventus e del calcio italiano. Nella prossima partita di campionato, contro il Parma, raggiungerà quota 553 presenze ufficiali con la maglia a strisce bianconere. Un record fantastico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Alessandro Del Piero</strong> è arrivato ad un punto della sua straordinaria carriera in cui ogni partita, ogni presenza e ogni gol rappresentano qualcosa di unico nella storia della Juventus e del calcio italiano. Nella prossima partita di campionato, contro il Parma, raggiungerà quota 553 presenze ufficiali con la maglia a strisce bianconere. Un record fantastico, reso indimenticabile dal sorpasso, nella classifica di tutti i tempi, ad un mito della storia juventina come Gaetano Scirea. Lo stesso Del Piero, <a href="http://www.alessandrodelpiero.com">sul suo sito</a>, commenta così questo momento: <em>&#8220;552 partite, con la stessa maglia. Sono arrivato in cima nella storia della Juventus con Gaetano Scirea. Ecco cosa intendo quando dico che conta il &#8220;come&#8221;. Come Gaetano Scirea. A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei che mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell&#8217;uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perchè questo vuol dire, per me, entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri&#8221;.</em></p>
<p align="justify">Alessandro Del Piero inizia a giocare a pallone nella squadra del piccolo paese di <strong>Saccon di San Vendemiano</strong> e da subito si fa notare per il suo talento. Il sacerdote-presidente della squadretta ne parla con i dirigenti del <strong>Padova</strong> che però, inizialmente, non sono molti convinti: il ragazzo ha qualità ma è troppo gracilino, fragile. Alla fine viene acquistato dal club veneto che lo fa esordire in Serie <strong>B</strong> a soli <strong>16 anni</strong>, grazie all&#8217;allenatore Mauro Sandreani. Dopo 14 presenze e un gol col Padova, la Juventus lo strappa ad un titubante Milan e lo fa esordire in Serie <strong>A</strong> il <strong>12 settembre 1993</strong>. Inizia così la straordinaria carriera di Alex Del Piero con i colori della società torinese.</p>
<p align="justify">L&#8217;estate del &#8216;<strong>94</strong> è una tappa importantissima per Del Piero: cambia la dirigenza e arrivano Bettega, Giraudo, Moggi e soprattutto Marcello Lippi. Inizialmente il ragazzo finisce sul mercato ma per vari motivi resta  in bianconero, e Lippi gli offre molte opportunità per affermarsi. Spesso in staffetta con Roberto Baggio alla fine giocherà più del &#8220;divin codino&#8221; mettendo le mani sullo <strong>scudetto</strong>. Nel dicembre del 1994 arriva la giocata che lancia Alex sugli schermi di tutto il mondo: il gol al volo che realizza contro la Fiorentina è considerato ancora adesso il più bello dei suoi <strong>231</strong> con la maglia bianconera.<br />
La carriera di Alex adesso è tutta in discesa: <strong>Champions</strong> <strong>League</strong>, scudetti, prime posizioni nella classifica del Pallone d&#8217;Oro, e infine la vittoria della <strong>Coppa Intercontinentale</strong> in Giappone. La stagione 1997/1998 lo consacra nell&#8217;olimpo dei giocatori più forti al mondo. Gioca infatti una stagione pazzesca chiudendo con 32 gol stagionali, vincendo il campionato, ma perdendo la Champions in finale con il Real Madrid.</p>
<p align="justify">La seconda metà del <strong>1998 </strong>rappresenta, invece, il periodo più difficile della vita sportiva di Alex Del Piero. In estate scoppia il caso doping in seguito alle dichiarazioni di Zeman proprio sullo sviluppo muscolare di Alex, a suo parere &#8221;sospetto&#8221;, e viene aperta una lunga serie di processi. A pochi mesi di distanza accade poi l&#8217;episodio che segnerà la carriera di Del Piero per molti anni. Al 92esimo minuto di <strong>Udinese-Juventus</strong> del <strong>8 novembre</strong> Del Piero si infortuna gravemente: lesione dei legamenti crociati anteriori e posteriori del ginocchio sinistro. Rimarrà fermo 9 mesi. Al rientro in campo Alex Del Piero fatica moltissimo prima di ritrovare se stesso. Molti lo danno per finito, ma non il suo tecnico Carlo Ancelotti che gli dà sempre fiducia, così come dirigenti e tifosi. Come canta Jovanotti <em>&#8220;ogni cicatrice è un autografo di Dio&#8221;</em> per sottolineare come le sofferenze fanno parte della vita, sono episodi da accettare ma da cui ci si deve rialzare e ricominciare a correre. Così la carriera di Del Piero compie un&#8217;altra svolta con il ritorno in panchina di <strong>Marcello Lippi</strong> con cui vive, tra il 2001 e il 2003, un periodo di vera e propria rinascita calcistica: vince due scudetti ma, soprattutto, torna sui suoi livelli di realizzazione mantenendosi sopra la media di 20 gol stagionali. Nel <strong>2004</strong> però il suo ruolo di titolare fisso nella Juventus viene messo in discussione dagli arrivi di Zlatan Ibrahimovic e in particolare di Fabio Capello. L&#8217;allenatore friulano utilizza spesso <em>&#8220;part-time&#8221;</em> il campione juventino e questo renderà tutt&#8217;altro che idilliaci i rapporti tra loro. Il suo posto in Nazionale non viene comunque messo in discussione, ottiene la chiamata di Lippi per il <strong>Mondiale di Germania 2006</strong> dove contribuisce alla vittoria finale.</p>
<p align="justify"><strong>Calciopoli</strong> è un&#8217;altra pagina difficile per il capitano bianconero, poichè si sente tradito in quei valori che sono sempre stati una sua prerogativa: l&#8217;onestà e la trasparenza. Rimane quindi  profondamente deluso dai dirigenti che hanno macchiato l&#8217;immagine della Juventus. La società finisce in Serie <strong>B</strong> e il capitano accetta la sfida del &#8220;purgatorio&#8221;, riuscendo a riportare subito in paradiso la sua squadra. Il suo contributo è fondamentale: la vittoria nella classifica marcatori, infatti, è sua, grazie ai<strong> 21 gol</strong> realizzati(altro record).</p>
<p align="justify">Il resto è storia di oggi. Tante soddisfazioni, record, gol e molti punti guadagnati in questa stagione rispetto alle aspettative estive, con un terzo posto insperato sempre più saldo e la qualificazione Champions a portata di mano.<br />
Infine il record di <strong>552</strong> presenze raggiunto contro l&#8217;Inter e la possibilità contro il Parma di raggiungere quota <strong>553</strong>  gettoni e superare il mito Scirea. I numeri, però, contano meno di altre cose. Nel curriculum di Del Piero conta sicuramente di più l&#8217;immagine di campione onesto, intelligente, mai sopra le righe e sempre rispettoso di tutti. Un campione sul campo e un esempio fuori. Difficile trovare una persona, a prescindere dalla fede calcistica, che possa parlar male del capitano juventino. Per le scelte di coerenza e di cuore che ha fatto. Per il fair-play che ha dimostrato in ogni occasione, anche quando non se ne parlava più di tanto. Per la semplicità e serenità che traspare dalla sue parole. Alessandro Del Piero è questo e molto altro.</p>
<p align="justify"><em><strong>Del Piero E&#8217; la Juventus</strong></em>.</p>
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