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Napoli, Sampdoria

Quagliarella al Napoli, Del Neri alla Sampdoria

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Gigi Del Neri

ROMA - Giornata calcistica attivissima sul mercato. La Sampdoria ha ufficializzato l’arrivo in panchina di Gigi Del Neri, mentre il Napoli ha portato in azzurro Fabio Quagliarella. Il Catania ha, invece, presentato il giovane centrocampista argentino, Pablo Barrientos.

DEL NERI - Dopo le dichiarazioni d’addio di Walter Mazzarri al termine della gara col Palermo, il club doriano ha deciso di puntare di Gigi Del Neri che in questa stagione ha allenato l’Atalanta e sempre pronto ad appoggiare nuovi e ambiziosi progetti. “L’U.C. Sampdoria - si legge in una nota ufficiale - comunica di aver sottoscritto un contratto economico con il sig. Luigi Del Neri in qualità di allenatore della prima squadra. Il signor Del Neri ed il suo staff, Francesco Conti (allenatore in seconda), Roberto De Bellis (preparatore atletico), Guido Bistazzoni (preparatore dei portieri), saranno presentati mercoledì 3 giugno, alle ore 11.30, presso lo Starhotel President di Genova. Nel contempo - si legge - la Società intende ringraziare il signor Walter Mazzarri ed il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrata in queste ultime due stagioni ed augura al mister e ai suoi collaboratori le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della loro carriera”.

BARRIENTOS - Intanto il Catania ha presentato il primo acquisto estivo. E’ l’argentino Pablo Barrientos, trequartista classe ‘85, prelevato a titolo definitivo dal Fc Mosca con un contratto quadriennale. “Non vedo l’ora di andare in campo. Il campionato italiano è tra i più competitivi del mondo, per me è una bella sfida - afferma il giocatore -. Ho scelto la società rossazzurra, perché è stata quella che più di tutte ha mostrato di volermi. L’amministratore delegato Lo Monaco è venuto fino in Argentina per parlare con me, un gesto d’attenzione che ho apprezzato - dice il nuovo acquisto degli etnei -. La presenza di tanti argentini in squadra, a cominciare da alcune vecchie conoscenze come Silvestre e Ledesma, ha favorito la mia decisione. In Russia ho trascorso due anni: il primo è stato positivo, il secondo meno perché è cambiato tutto, società, dirigenti e giocatori. E’ stata comunque un’esperienza utile, conosco il calcio europeo, non ho paura dei difensori italiani”.

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Fabio Quagliarella

QUAGLIARELLA - Da giorni sulla bocca di tutti, mancava solo l’ufficialità: Fabio Quagliarella è un giocatore del Napoli. Il napoletano ha firmato un contratto per cinque anni. Il patron dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo, che nei giorni scorsi aveva quantificato in 25 milioni di euro il valore del giocatore ha liquidato la questione con una battuta ai microfoni de ‘La politica nel pallone’, su GR Parlamento. “Abbiamo venduto Quagliarella al Napoli. C’è stato un piccolo sconto”. Il giocatore è costato alla società partenopea circa 16 milioni più l’altra metà del cartellino di Domizzi.

Milan

Milan, presentato Leonardo. “Ripercorrerà la strada presa da Capello”

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Leonardo

MILANO - Finita un era fatta di tanti successi internazionali e nazionali, in casa Milan è già tempo di futuro. La partenza di Ancelotti ha lasciato il magone in molti giocatori e tifosi rossoneri, ma il calcio moderno, si sa, non lascia spazio alle emozioni. Così, partito l’uomo che ha riportato il Milan sul tutto d’Europa e del Mondo, il club rossonero si affida a Leonardo. Giocatore, dirigente e da oggi nuovo allenatore del Milan. Per lui un contratto biennale.

NUOVA ERA - “Leonardo ha firmato un contratto biennale - ha confermato l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, nella conferenza stampa di presentazione del nuoto tecnico -. E’ una scelta della società: non c’è mai una posizione di Berlusconi o Galliani, perchè tutte le decisioni vengono concordate. Parlo con il presidente e troviamo sempre un soluzione concordata. Abbiamo scelto Leonardo perchè pensiamo che per fare l’allenatore si devono avere caratteristiche prima umane, di intelligenza, ma anche tecniche - spiega -. Con Leo il Milan vuole ripercorrere la strada che ha fatto con Capello: grande giocatore, dirigente e poi allenatore”.

RIPARTIRE DA TASSOTTI - “Quello che mi lega al Milan è tanto affetto - le prime parole di Leonardo in conferenza stampa -. Considero molto importante questa nuova avventura della mia vita. Ho sognato di diventare calciatore, non di diventare allenatore, ma sono felice. Sono in questo ambiente da 12 anni è ripartire dopo Carlo è una cosa profonda. Lui è stato quello che più mi ha stimolato ad accettare questo incarico”.
“Il mio staff? Mauro Tassotti sarà il vice allenatore e mi affiderò molto al suo lavoro sul campo. La mia idea è di fare una preparazione atletica con tanti movimenti e lavoro con il pallone, per avere una squadra che velocizzi l’azione e che faccia del possesso palla la sua caratteristica. Come struttura tecnica saremo io, Tassoti e due vice-allenatori legati molto alla parte dei dati tattici. Probabilmente saranno Castellazzi e Maldera che conosco, ma dobbiamo ancora fare degli incontri. Fiori resta allenatore dei portieri”.

CHOC ANCELOTTI - Poi il pensiero di Galliani torna ad Ancelotti. “Vedere Carlo con la maglia del Chelsea mi ha fatto una certa impressione, da ieri sono sotto choc. Abbiamo passato 8 anni meravigliosi con Carlo Ancelotti. Abbiamo vinto 5 trofei internazionali e 3 in Italia, abbiamo avuto un rapporto bellissimo con Carlo, che è stato qui anche 5 come giocatore. Ancelotti è una delle tante storie meravigliose di questa società. Un paio di mesi, con Carlo ci siamo detti che avremmo deciso alla fine della stagione. Ero informato su tutto quello che faceva - ammette ancora Galliani -. Sapevo che Ancelotti aveva un pre-accordo con il Chelsea, subordinato alla risoluzione del contratto con il Milan valido fino al 2010. Carlo non ha mai chiesto un prolungamento o un ritocco di ingaggio, era disponibile ad arrivare alla scadenza o a risolvere l’accordo in anticipo - conclude -. Con lui c’è un rapporto stupendo che continua, ci siamo già sentiti due o tre volte”.

Calcio Internazionale, Premier League

UFFICIALE: Ancelotti al Chelsea. “Grazie Milan, era ora di cambiare”

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Carlo Ancelotti

LONDRA - Dopo aver annunciato l’addio al Milan al termine della gara vinta contro la Fiorentina per 2-0, ora è ufficiale: Carlo Ancelotti è l’allenatore del Chelsea. Il tecnico ha firmato un contratto triennale che partirà dal 1 luglio 2009.

“ANSIOSI DI LAVORARE CON LUI” - “Il Chelsea - si legge in una nota ufficiale del club londinese - è lieto di annunciare che Carlo Ancelotti ha raggiunto l’accordo per diventare il nostro nuovo manager. Ha firmato un contratto triennale a partire dal 1 luglio 2009. Carlo era il candidato ideale per l’incarico. Ha dimostrato nel corso degli anni la sua capacità di costruire squadre che hanno lottato e vinto nelle principali competizioni nazionali e internazionali. Ha avuto anche una carriera ricca di successi nelle stesse competizioni e per questo vanta un’esperienza senza pari. Siamo sicuri - conclude la nota - che tutti al Chelsea lo accoglieranno con calore e siamo ansiosi di lavorare con lui”.

NUOVA ESPERIENZA - Contento per il passaggio in Inghilterra anche lo stesso Ancelotti che in un’intervista pubblica sul sito dei Blues si dice soddisfatto per l’accordo ringraziando, ovviamente, la società rossonera. “Il Milan è stata una grande esperienza per me. Ho guidato un grande team che ha vinto molti titoli in questi otto anni. Ora penso che è arrivato il tempo di cambiare. Voglio fare una nuova esperienza. E’ la prima volta per me in Inghilterra e voglio imparare molto - spiega Ancelotti - quando inizierà la nuova stagione cercherò di parlare meglio la lingua inglese perché è importante per me parlare con i giocatori, con il team con gli assistenti e tutti gli operatori che lavoreranno con me. Ora voglio ringraziare il Milan e i suoi giocatori, i suoi tifosi. Sono stato benissimo in questi 8 anni e nei 5 da giocatore ma ora era arrivato il momento di cambiare e voglio mettere tutte le mie energie per il Chelsea. Chelsea e Milan sono tra i più grandi club in Europa - ha concluso l’ex tecnico rossonero - e vogliono vincere in tutte le competizioni ma penso che ci sarà la stessa pressione anche qui in Inghilterra”.

Calcio Internazionale, Liga

Real Madrid, Florentino Perez presidente. Il primo colpo è Pellegrini

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Florentino Perez

MADRID - Florentino Perez è il nuovo presidente del Real Madrid. L’imprenditore spagnolo, unico candidato alla presidenza delle Merengues, verrà ufficializzato in giornata allo Stadio Santiago Bernabeu. A dare la notizia è stato lo stesso sito ufficiale del club iberico. “Secondo l’articolo 4, comma E, punto 2 dello statuto sociale del club - si legge in una nota -, non essendosi proposto nessun altro, l’unico presidente possibile è colui che si è candidato, ossia proprio Florentino Perez”. I vicepresidenti saranno Fernando Fernández Tapias ed Eduardo Fernández de Blas.

Dopo aver portato alla corte del Real gente come Figo, Zidane, Beckham, Ronaldo, Owen e Robinho, dando vita ai “Galattici”, Perez è intenzionato a continuare la politica dei “grandi nomi”. Secondo la stampa spagnolo il neo presidente dei Blancos avrebbe a disposizione un budget di 250 milioni da spendere tutto sul mercato. Detto addio al sogno Ancelotti, il futuro della panchina Merengues si chiama Manuel Pellegrini, che in questa stagione ha allenato il Villarreal. Il club spagnolo, infatti, ha ufficializzato l’addio del proprio tecnico. Il Real ha versato nelle casse del “sottomarino giallo” circa 4 milioni di euro di indennizzo. Per quanto riguarda il parco giocatori in pole, sulla lista di Perez, ci sarebbero Kakà, Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo.

Genoa

Crespo-Genoa, trovato l’accordo. In arrivo anche Quaresma

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Crespo-Genoa: manca solo l’ufficialità
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GENOVA - Crespo è un giocatore del Genoa, parola di Enrico Preziosi. Manca ancora la conferma ufficiale ma le parole del presidente rossoblu non lasciano più spazio a dubbi. L’argentino, 34 anni, ha firmato un contratto biennale col Grifone che il prossimo anno giocherà l’Europa League.

BIENNALE - “Crespo diventerà presto un calciatore del Genoa - si legge in una nota del sito ufficiale rossoblu -. Ci siamo incontrati con il suo procuratore Hidalgo e abbiamo raggiunto un accordo che verrà ratificato nei tempi e nelle modalità previste dai regolamenti. Siamo molto soddisfatti”.
I dettagli del trasferimento sono stati resi noti dallo stesso Hidalgo. “Abbiamo raggiunto l’accordo per un contratto biennale con il Genoa. Questa è una dimostrazione di fiducia importante per Hernan. La Fiorentina? Ha fatto un’offerta bassa e solo per un anno. Crespo è felicissimo di arrivare al Genoa - continua Hidalgo - ieri ha già cercato casa, ha grande voglia di dimostrare il suo valore in Italia e in Europa, in una stagione importante come quella che precede il mondiale”.

QUARESMA - Al Grifone potrebbe approdare un altro nerazzurro, Ricardo Quaresma. Il portoghese silurato dall’Inter, non ha sfoderato le sue qualità neanche al Chelsea dove era finito in prestito col mercato di gennaio. “La questione Quaresma - ammette Preziosi - è molto semplice: gli accordi tra le società sono già presi e fatti, quello che manca è la firma del giocatore. Io non credo che ci saranno grandissime difficoltà, ma la prossima settimana affronteremo il tutto per risolverle. Gli arrivi di Quaresma e Crespo - conclude il numero uno rossoblu - spero che possano far si che cresca un grande Genoa. Bisogna sempre vedere gli acquisti come si comportano sul campo”.

Champions League

BARCELLONA SUL TETTO D’EUROPA

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Barcellona Campione d’Europa

ROMA - Nella notte dei gladiatori è il Barcellona ad alzare al cielo la coppa più bella. Il 2-0 con cui i blaugrana affondano il Manchester permette alla squadra catalana di aggiudicarsi la terza Champions della sua storia, quindi il terzo trofeo stagionale dopo la Liga e la Coppa del Re. Sotto i colpi di Eto’o e Messi sfuma, quindi, il sogno dello United di bissare il successo ottenuto lo scorso anno interrompendo a 25 il numero di gare utili consecutive in Europa.

LA SFIDA PIU’ ATTESA - Barcellona-Manchester era la sfida più attesa. Il presidente Laporta l’aveva definita “la più bella della storia” e a guardarla dall’esterno nessuno avrebbe potuto obiettare: il giovane Guardiola contro l’esperto Ferguson, la potenza di Eto’o contro la furbizia di Rooney, la classe di Cristiano Ronaldo contro l’arte raffinata di Lionel Messi. Tutto alla fine è stato vinto dagli spagnoli. Già, perché il giovane “Pep” pur non disponendo dei tre quarti della difesa titolare è riuscito a inventare un reparto solido e concentrato bloccando sul nascere le iniziative di Ronaldo con la classica marcatura a uomo firmata Puyol. Di fatto Valdes non ha mai corso seri pericoli. Anche il duello più atteso, a conti fatti, è improponibile. Messi, con Iniesta, è stato il faro del Barcellona per tutta la serata. Sempre in movimento, la “Pulce” non ha mai dato punti di riferimento agli avversari. Una prestazione coronata con un gol fantastico nella ripresa. Ronaldo, invece, ha sofferto la marcatura stretta del capitano blaugrana mostrando un atteggiamento nervoso ed immaturo commettendo tre brutti falli che avrebbero meritato ciascuno il cartellino giallo. Busacca legge bene la gara e lo grazia in un paio di occasioni.

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A Messi la sfida con Ronaldo

STOCCATA ETO’O - Ma veniamo alla partita. Parte subito bene il Manchester United che dopo due minuti va vicino al vantaggio con Park lesto nel ribattere una respinta corta di Valdes su punizione di Ronaldo. Provvidenziale il recupero di Pique. Passano pochi minuti e il pallone d’oro sfiora il palo con un diagonale alla sinistra del portiere. Al primo affondo, però, il Barça va in vantaggio. E’ il 10′ quando Iniesta vede e serve in area a destra Eto’o. Il camerunense supera in dribbling Vidic e con un tocco d’esterno destro dai 7 metri sorprende Van der Sar sul primo palo. La reazione inglese è sterile e tocca a Ronaldo prendere per mano la squadra. Il portoghese ci prova al 20′ con un tiro dalla distanza che termina alto. Immediata la risposta spagnola con un bel destro a girare dal limite di Xavi che sfiora la traversa. Poi il nulla. Il primo tempo scorre lento con la formazione di Guardiola brava a controllare le redini del centrocampo col Manchester completamente impacciato.

INVENZIONE MESSI - Nella ripresa c’è solo il Barcellona. Prima Henry entra in area dalla sinistra e impegna Van der Sar in uscita (48′), poi Messi manca la deviazione sotto porta su un cross rasoterra di Eto’o dalla destra (50′), quindi Xavi colpisce in pieno il palo con una punizione dal limite (53′). La sensazione è che il Manchester abbia scelto la serata sbagliata per prendersi una pausa e puntualmente al 70′ arriva il raddoppio di Lionel Messi. La “Pulce” infila il numero uno olandese con un perfetto colpo di testa in controtempo su cross dalla destra del solito Xavi. La risposta dello United questa volta non si fa attendere, ma Ronaldo calcia addosso a Valdes (in uscita) a un passo dalla porta. A questo punto Ferguson prova la carta della disperazione: fuori Giggs, dentro Scholes. Ma neanche l’esperienza del giocatore inglese può nulla contro questo Barcellona. Al triplice fischio finale esplode la gioia dell’Olimpico “spagnolo”. Che la festa blaugrana abbia inizio.

Italiani all'estero

Super De Sanctis in Turchia. Toni fa 14, Barzagli vicino al titolo

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14/o gol in Bundesliga per Toni
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ROMA - Torna l’appuntamento settimanale che solocalcio.com dedica agli italiani impegnati all’estero. Questo il quadro completo torneo per torneo.

INGHILTERRA - Continua il periodo non positivo degli italiani impegnati in Premier League. Dossena e Cudicini restano in panchina rispettivamente nel Liverpool (impegnato in trasferta col West Bromwich) e nel Tottenham (in casa col Manchester City). Non convocato Macheda nel Manchester United. Ko per il West Ham di Zola costretto a sostituire Di Michele dopo l’espulsione di Tomkins.

SPAGNA - Ancora a bocca asciutta Giuseppe Rossi che sorride, però, per la vittoria del suo Villarreal sul Real Madrid di Cannavaro. Panchina per Maresca nello 0-0 del Siviglia a Pamplona, mentre va Ko il Valencia ma Moretti resta in panchina.

GERMANIA - Toni segna il suo 14/o gol nella Bundesliga ma il Bayern non va oltre il 2-2 contro l’Hoffenheim. Oddo in panchina. Tra le riserve anche Zaccardo nel Wolfsburg che vince 5-0 ad Hannover con Barzagli protagonista in difesa.

FRANCIA - Minuti finali per Grosso nel Lione che vince a Marsiglia 3-1. Ancora infortunato Roma nel Monaco.

SCOZIA - Pascali torna in campo nei minuti finali della gara vinta dal Kilmarnock sull’Inverness. Donati, ancora non convocato, lascerà il Celtic a fine stagione.

OLANDA - Successo per l’Az Alkmaar di Pellè, già campione d’Olanda.

BELGIO - Il Mons di Mirri e Migliore, già retrocesso nella serie inferiore, perde 3-0 in casa dello Zulte Waregem.

GRECIA - Il campionato è finito per il Levadiakos di Napoleoni.

SLOVENIA - Vittoria casalinga per 2-0 per l’Interblock di Alberto Bigon.

TURCHIA - Grande protagonista Morgan De Sanctis nel 2-1 del Galatasaray sul Gençlerbirligi.

RUSSIA - Non convocato Pelizzoli nel Lokomotiv Mosca.

Coppa Uefa

Coppa Uefa: ultimo atto. Werder e Shakhtar per la storia

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Finale inedita a Istanbul
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ISTANBUL - Tutto pronto allo stadio Sukru-Saracoglu di Istanbul dove si disputerà l’ultima finale della Coppa Uefa. La storia va in soffitta, in favore di una nuova Europa League, e a contendersi l’ultima targa saranno Werder Brema e Shakhtar Donetsk. Entrambe provenienti dai gironi di Champions e alla prima finale Uefa.

WERDER BREMA - Il Werder, uscito prematuramente dalla Champions (stesso girone dell’Inter, ndr) e relegato a comparsa in Bundesliga (dove occupa un’anonima decima posizione, ndr) arriva in Turchia senza il suo miglior giocatore: lo “juventino” Diego. Il brasiliano, infortunato, non avrebbe comunque potuto disputare la finale a causa di un’ammonizione subita nella semifinale di ritorno contro l’Amburgo. Sempre per un giallo di troppo mancherà anche l’attaccante portoghese Hugo Almeida, mentre un infortunio ha messo fuori gioco il difensore Mertesacker. Il Werder arriva a Istanbul dopo essersi sbarazzato di formazioni come Milan, Saint Etienne, Udinese e Amburgo, uscendo imbattuto da tutte le trasferte.

SHAKHTAR DONETSK - Sulla panchina avversaria i tedeschi incontreranno una vecchia conoscenza del calcio italiano: Mircea Lucescu. Il tecnico potrà schierare in attacco il terribile quartetto brasiliano formato da Fernandinho, Ilsinho, Jadson e Adriano. Per la compagine ucraina è finora il miglior risultato europeo mai ottenuto e in caso di vittoria, lo Shakhtar sarebbe il primo club ucraino, dal crollo del blocco sovietico, a vincere un titolo europeo. Per la gioia dell’ambizioso presidente Akhmetov, patrimonio stimato in 31 miliardi di dollari. Terzo nel girone di Champions alle spalle di Barcellona e Sporting Lisbona, lo Shakthar è arrivato a Istanbul collezionando vittime eccellenti: Tottenham, Cska Mosca, Marsiglia e Dinamo Kiev.

EUROPA LEAGUE - Dal prossimo anno, poi, si cambia. Il formato dell’Europa League nasce dal Comitato esecutivo del novembre 2007 e prevede tre turni di qualificazione. Nella fase a gironi confluiranno 48 squadre (la detentrice qualificata di diritto, 10 provenienti dai preliminari di Champions) divise in 12 gruppi da quattro. Ogni squadra affronterà le altre tre in match di andata e ritorno, invece della formula attuale che nei gironi inseriva cinque squadre per sole quattro partite. Le prime due di ciascun gruppo nei 16/i saranno raggiunte dalle otto terze classificate nei gironi di Champions League, per un totale di 32 formazioni. Quindi, fino alle semifinali, sfide dirette su doppio confronto. La sede della finale sarà Amburgo.

Calcio mercato, Inter, Juventus, Milan

Partito il toto-allenatore. L’Europa si mobilita

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Carlo Ancelotti al centro del mercato
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ROMA - E’ partita la caccia al tecnico. Decretate le regine dei tre massimi campionati europei, le dirigenze dei grandi club si muovono già sul mercato. Non solo giocatori, anche e soprattutto allenatori. Real Madrid e Chelsea sembrano le più attive a riguardo. C’è chi, invece, come Milan e Juventus temporeggia guardandosi intorno.

CHELSEA - La sensazione è che a far partire il valzer degli allenatori siano le decisioni provenienti da Londra, sponda Chelsea. Il club di Abramovich è sempre più interessato all’acquisto di Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo temporeggia, definendosi “blindato” dal contratto con il Milan, ma le voci provenienti da Londra dicono altro. Intanto, secondo quanto riportato dal “Times” nei giorni scorsi l’attuale allenatore dei Blues, Guus Hiddink, avrebbe consigliato al magnate russo il suo successore. Si tratta di Frank Rijkaard, olandese silurato dal Barcellona al termine della scorsa stagione e attualmente libero. Abramovich, invece, sarebbe intenzionato a portare in Blues l’attuale tecnico rossonero che, però, vorrebbe al suo fianco i suoi fedelissimi Tassotti e Galli. Un discorso di non poco conto se si considera che i piani del Chelsea sono quelli di dare continuità al lavoro degli ultimi mesi svolto con Hiddink confermando l’attuale staff tecnico composto dall’ex Milan Ray Wilkins e Paul Clement.

MILAN - Il nome dell’ex tecnico blaugrana interessa anche al Milan. I rossoneri continuano a smentire una partenza immediata di Ancelotti, ma nel frattempo sondano il terreno con diverse ipotesi. E’ nota ormai a tutti la volontà dirigenziale del club di Via Turati di affidare le redini della squadra a un ex gloria rossonera. Su questa ipotesi si fanno i nomi di Tassotti, pronto al grande salto dopo anni da “vice” di Ancelotti e di Leonardo, attualmente in dirigenza. Più suggestive le ipotesi che portano a Rijkaard e a Van Bastan. Proprio l’ex allenatore dell’Ajax sarebbe secondo Johan Cruijff l’uomo giusto al momento giusto. L’ex ct olandese, inoltre, è stato avvistato a Milano a cena con la dirigenza rossonera.

conte

Conte in Pole per la Juve
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JUVENTUS - Non solo Milan, perché la Juventus dopo aver esonerato Claudio Ranieri, sostituendolo temporaneamente con Ciro Ferrara, sta già valutando le ipotesi per la prossima stagione. Voci vicine al club bianconero parlano di Antonio Conte come successore, ma l’idea di affidarsi a un tecnico di maggiore esperienza può essere la soluzione più giusta per il rilancio. I nomi più accreditati sono quelli di Spalletti e Prandelli, ma se il primo sembra essere vicino alla conclusione della sua avventura in giallorosso, il secondo pare molto saldo sulla panchina viola. In alternativa ci sarebbe Roberto Mancini, che piace molto alla società, un po’ meno alla tifoseria. E, in questo momento, l’intento è quello di diminuire le contestazioni per poter lavorare con maggiore serenità.

REAL MADRID - In Spagna la deludente stagione del Real Madrid e l’imminente ritorno di Florentino Perez a capo della società sta scatenando le maggiori fantasie sulle pagine della stampa iberica. Secondo il quotidiano spagnolo “As”, infatti, Jorge Valdano, braccio destro del presidente in pectore del club blanco, sta lavorando per portare a Madrid l’allenatore dell’Arsenal, Arsene Wenger. Il francese sarebbe la prima soluzione, anche se resta il pallino Ancelotti. Spunta il nome di Josè Mourinho. Secondo il quotidiano spagnolo, infatti, il portoghese sarebbe disposto a lasciare l’Inter, ma da quanto affermano in casa Inter lo “Special One” non è sul mercato.

Juventus

La Juventus esonera Ranieri. Al suo posto arriva Ciro Ferrara

ranieri
Ranieri esonerato, arriva Ferrara
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TORINO - Claudio Ranieri non è più l’allenatore della Juventus. L’ennesimo pareggio, il quinto consecutivo, è stato fatale al tecnico romano. Al suo posto, si legge in un comunicato stampa della Juventus, la società ha deciso di affidare la guida della squadra in queste ultime due giornate a Ciro Ferrara.

ALTI E BASSI - Claudio Ranieri, nato a Roma il 20 ottobre 1951, era arrivato sulla panchina bianconera due anni fa al posto di Didier Deschamps, dimessosi dopo aver conquistato la promozione in serie A. L’annuncio dell’assunzione del tecnico capitolino era avvenuto il 4 giugno 2007. Nella prima stagione con la società piemontese Ranieri si era piazzato quasi a sorpresa al terzo posto conquistando l’accesso ai preliminari di Champions League.
Nell’attuale annata, dopo un avvio straordinario della sua squadra, sia in campionato che in Champions, si è ritrovato a gestire i malumori della vecchia guardia e della tifoseria. L’eliminazione agli ottavi di Coppa ad opera del Chelsea ha segnato il declino psico-fisico della compagine bianconera che ha subito l’avvicendamento del Milan al secondo posto e l’avvicinamento della Fiorentina, ora a una sola lunghezza.

IL PRECEDENTE - L’allontanamento di Ranieri fa storia in quanto risale a ben 40 anni fa l’ultimo esonero di un allenatore bianconero prima della fine della stagione. Era il 21 ottobre 1969. L’argentino Luis Carniglia saltò dopo appena sei partite: una vittoria, due pareggi, tre sconfitte. Dopo di lui la Juve non ha esonerato più nessuno.

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Ciro Ferrara
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FERRARA - Ora, quindi, la panchina è affidata a Ciro Ferrara. L’ex giocatore bianconero ha disputato 500 partite in serie a, di cui 247 con la maglia del Napoli e 253 con la Juventus, squadra nella quale ha militato dal 1994 al 2005. Ha vinto otto scudetti (di cui uno revocato), due Coppe Italia, cinque Supercoppe italiane, una Coppe Uefa, una Champions League e una Coppa Intercontinentale.
Ferrara ha fatto parte dello staff della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, come collaboratore tecnico di Marcello Lippi. Dal 2006 è responsabile del Settore Giovanile della Juventus. Con il ritorno nel 2008 di Lippi sulla panchina della Nazionale, è tornato a ricoprire il ruolo di collaboratore tecnico del c.t. azzurro.

“Credo che i giocatori devono capire il momento difficile che la società sta attraversando - sono queste le prime parole di Ciro Ferrara nella conferenza stampa di presentazione -. I giocatori devono ritrovare gli stimoli giusti per affrontare queste due ultime partite nella maniera giusta.
Voglio ringraziare chi ha creduto che Ferrara potesse essere utile in questo momento, questo l’ho molto apprezzato. Quando ci siamo incontrati ieri sera - ha aggiunto - non ho avuto nessun dubbio e mi sono messo a completa disposizione della società. C’e stata una forte emozione, ma non ho avuto nessun tentennamento. Sono il primo a subentrare ad un tecnico della Juve a stagione in corso.
Il resto dello staff - ha aggiunto il nuovo tecnico bianconero - si saprà domani e andremo in ritiro venerdì a Torino”.

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