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Ancona Calcio, Calcio, Rimini Calcio, Serie B

Rimini, l’incubo Lega Pro passa per Mastronunzio

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Mastronunzio, eroe dell’Ancona

RIMINI - E’ finito un ciclo, un era, un bel sogno, quello del Rimini in Serie B, società che fino alla scomparsa del presidente Bellavista un anno fà, aveva espresso un calcio davvero bello, fatto di dribbling e tocchi di fantasia che infiammavano i supporter bianco rossi e facevano ammattire quelli avversari.

Ora però la favola è finita. L’incubo è diventato realtà quando al 79°, ancora Mastronunzio (19° goal in questa stagione) punisce i romagnoli condannandoli definitivamente alla Lega Pro (Ex Serie C1).

Si gioca di sera alle 21 al Romeo Neri di Rimini e lo stadio logicamente è esaurito come nelle grandi occasioni. 2300 circa i tifosi dorici saliti in romagna. Pronti, via, le squadre si affrontano subito a viso aperto, cercando il goal che per il Rimini significherebbe tranquillità e salvezza certa (anche perchè in caso di pareggio sarebbe stata la squadra romagnola a salvarsi). Le occasioni si sprecano, ma è l’Ancona ad impensierire di più il portiere Agliardi che in più di un occasione non è impeccabile nelle parate. Il Rimini, fà fatica ad impostare il suo gioco e sembra più cercare di controllare e di puntare ad uno scialbo 0 a0 mentre l’ancona fà pressing a tutto campo ed induce spesso i romagnoli ad errori di impostazioni di gioco. Per il Rimini ci provano Docente, respito da Da Costa e Pagano con un tiro che però non impensierisce il portiere avversario. L’Ancona và vicinissimo al goal quando al 40′, Surraco piazza una punizione a giro che fà la barba al palo e dà l’illusione del goal ai 10mila spettatori accorsi questa sera.

La ripresa vede anconra le squadre affrontarsi senza timore ed inizia con il Rimini che crea due nitide occasioni da goal, prima col capitano Ricchiuti che però calcia decisamente male e debolmente dopo una bella azione. Poi Docente, assistito da Frara si divora letteralmente la palla che avrebbe chiuso il match tirando addosso a Da Costa a 2 passi dalla linea di porta. Dalla sponda dorica invece Agliardi è impensierito da Surraco, Soddimo, Colacone sul quale Agliardi fà buona guardia. Ma l’Ancona nella seconda frazione del secondo tempo, trova la marcia giusta per schiacchiare la squadra di casa, che più il tempo passa, più vede la speranza della salvezza divenire realtà e la paura di un goal che li condannerebbe alla Serie B, sempre più rischioso. Paura che diviene realtà quando l’ingresso di Eusepi porta all’azione del goal: il nuovo entrato vince un contrasto e conquista il fondo dal quale fà partire un cross sul quale la “vipera” Mastronunzio di testa spedisce nel sacco sotto la curva dei supporter anconetani per un delirio e una salvezza che a 10′ dalla fine del tempo regolamentare diviene realtà. Il Rimini non si squote e nemmeno l’ingresso di Cipriani, coi suoi centimetri, fà guadagnare metri ad un Rimini colpito a morte dal goal.

Finisce con un Ancona meritatamente salvo e con un Rimini contestato duramente dal pubblico di casa, reo di non aver messo abbastanza impegno in campionato e sopratutto in questa partita.

Ancona Calcio, Rimini Calcio, Serie B

Mastronunzio lascia l’amaro in bocca al Rimini

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Il riscaldamento del Rimini
foto by A.Ragazzini

Ancona- E’ un pareggio che se anche avvantaggia i romagnoli, senza comunque lasciarli tranquilli, ha l’amaro in bocca per gli uomini di Carboni. Finisce infatti 1 a 1 l’andata per i play out di B al Del Conero di Ancona tra Ancona e Rimini, con un tempo per parte ma con più occasioni per gli ospiti.

Pagano illude- Ancona che parte bene i primi 10′ con un Rimini che deve trovare l’assetto in campo con Pagano e La Camera a fare le ali offensive e con in mezzo Frara e Ricchiuti a sostenere e servire per Docente, ex della partita ma con tanta voglia di fare bene. L’Ancona invece affida tutte le sue speranze alla “vipera” Mastronunzio, bomber marchigiano con all’attivo 17 goal in questa stagione. Dopo un avvio un po’ soffocato, i romagnoli trovano la via del goal grazie a Biagio Pagano, autore di un’ottimo finale di campionato e sicuramente il più attivo dei suoi quest’oggi: al 15° servito in profondità da La Camera, il napoletano elude il fuorigioco e si trova di fronte a Da Costa e con freddezza chirurgica lo batte per l’1-0 pesantissimo per i marchigiani e per l’esplosione dei 1000 supporters biancorossi arrivati da Rimini. La reazione dell’Ancona non impensierisce più di tanto Agliardi, che deve fare da spettatore ad una conclusione strozzata di Surraco e ad un contropiede ben manovrato ma sparato altissimo da Miramontes.

Il morso della Vipera- La ripresa vede in campo un Ancona più convinto dei propri mezzi ed un Rimini che inizia ad accusare la fatica, oltre che il gran caldo. Girandola di sostituzioni in entrambe le squadre con Soddimo ed Eusepi per i padroni di casa e Rinaldi e Paraschiv per il Rimini. Appena il tempo di scendere in campo che il Rimini però ha l’occasione di chiudere il match con Pagano che ancora una volta si trasforma in attaccante aggiunto: riceve palla ancora da La Camera in mezzo l’area di rigore, ma il suo destro è debole e Da Costa può fare buona guardia. Agliardi si fà vedere nei taccuini dei giornalisti quando è bravo a deviare il tiro di Catinali in corner ed è bravissimo anche sul colpo di testa ravvicinato di Miramontes che non imprime potenza a sufficienza per battere il portiere romagnolo. E’ l’Ancona nel secondo tempo a creare più occasioni ma è il Rimini a creare quelle più limpide: dopo lo spavento iniziale di Pagano, ancora il campano si trova in area di rigore e spara su Da Costa che non trattiene, con Paraschiv in agguato che segna lo 0 a 2, vanificato però dall’assistente dell’arbitro che annulla per fuorigioco giusto e millimetrico. La legge del goal è impietosa: da occasione sbagliata a occasione capitalizzata c’è solo da dire un nome, Mastronunzio. E’ proprio il toscano a 5′ dalla fine ad insaccare un pallone di testa sul secondo palo con un Agliardi che non può nulla se non guardare finire in rete il pallone. 18° gioia stagionale ed esplosione dei tifosi anconetani che spingono la squadra nel forcing finale nel quale si grida al rigore quando Eusepi fà a “sportellate” con Rinaldi, ma l’arbitro lascia proseguire. Dopo 9′ minuti di recupero (4′ il pt e 5′ il st), il Rimini esce illeso dal Del Conero, con l’amaro in bocca perchè dal possibile 0 a 2 che avrebbe praticamente chiuso i giochi, l’Ancona si è aggrappata alla speranza Mastronunzio e ha riaperto i giochi salvezza a 4′ dal termine.
Si decide tutto nei prossimi 90′ al Neri di Rimini. Al Rimini grazie alla posizione di classifica migliore basta un pareggio. Non vale la regola del goal fuori casa, non ci sono supplementari nè rigori. Se l’Ancona vince rimane in B, se il Rimini pareggia o vince manderà i marchigiani in Lega Pro.

Serie B

Tempo di verdetti in B: Pisa in Lega Pro, il Livorno salva il 3° posto

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Zambrella condanna il Pisa

Finiti i “tempi regolamentari” il campionato di Serie B questo sabato ha emesso i suoi verdetti: il Pisa è la terza squadra, dopo Avellino e Treviso a retrocedere direttamente, mentre Ancona e Rimini si giocheranno una chance di permanenza in cadetteria tramite i play out. Non riesce il Sassuolo ad accedere ai play off, con Livorno, Brescia, Empoli e Grosseto che si daranno battaglia per la massima serie. Ultimo un applauso al Modena che ha disputato un girone di ritorno senza eguali, centrando la salvezza diretta, secondo per bottino di punti solo al Bari-extraterrestre di Antonio Conte.

Albinoleffe - Ancona 3-4

Vittoria in rimonta per l’Ancona, che dopo aver subito il doppio svantaggio, ad opera di Ruopolo (25°) e Perico (58°), entrambi di testa, accorcia le distanze con Colacone (60°), anche lui di testa. I lombardi non ci stanno e allungano di nuovo, questa volta con Cisse che firma il 3 a 1 al 68°. Sembra finita per i marchigiani che però in 2 minuti riequilibrano le sorti del match, prima con Mastronunzio (70°),  che brucia con il destro il portiere dell’Albinoleffe e poi con De Falco (72°) lasciato libero sul dischetto del calcio di rigore. Il goal del definitivo sorpasso, che lascia accese speranze di salvezza, mentre condanna alla retrocessione diretta il Pisa, lo firma al 90° Rizzato.

Ascoli - Livorno 2-3

Il Livorno centra l’obiettivo minimo, cioè il terzo posto grazie a Tavano che raddrizza una partita messa sui binari sbagliati. Il vantaggio dell’Ascoli arriva ad inizio ripresa con Belinghieri (47°), abile a raccogliere un cross rasoterra da destra e a bruciare la difesa amaranto. Ci pensa però Diamanti a piazzare una bomba da fuori area sul secondo palo che l’estremo difensore marchigiano può solo guardare insaccarsi nella rete (55°). Il Livorno però non ha fatto i conti con Soncin, che si infila nella difesa avversaria come un coltello caldo nel burro e dopo averli saltati tutti batte a rete per il nuovo vantaggio dei padroni di casa (77°). Il pareggio è questione di un attimo (79°) e Tavano è il marcatore che raccoglie sul secondo palo un cross di Diamanti. Il goal partita è ancora di Tavano che al 90° raccoglie da Danilevicius e piazza il goal che permette ai toscani di mantenere la 3° posizione e a lui di siglare il suo 24° personalissimo centro stagionale.

Avellino - Empoli 0-1

L’Empoli arriva al 5° posto e si gioca assieme a Livorno, Grosseto e Brescia un posto per la massima serie. Vince con il minimo scarto contro un già retrocesso Avellino. il goal partita è di Saudati, che riceve un cross rasoterra dalla sinistra e di tacco insacca a due passi dalla linea di porta (75°).

Bari - Treviso 4-1

Il Bari travolge un Treviso già retrocesso. Apre le danze Guberti su bell’assist di Barreto dopo 180″. I veneti pareggiano con Musetti al 14°, che trova una deviazione bella quanto fortunata. Ma la squadra di Conte vuole regalare al proprio pubblico per l’occasione una bella partita e ci riesce quando già al 26°, ancora Guberti batte il portiere ospite, ancora servito da Barreto. Nella ripresa c’è gloria anche per Caputo che libera un bel tiro da appena dentro l’area di rigore (49°) e per Barreto, che dopo essere stato per due volte uomo assist, sigla ribattendo un rigore parato da lui stesso.

Cittadella - Rimini 2-0

Il Rimini rischia seriamente la Lega Pro, in una giornata dove ai romagnoli bastava un pareggio o una sconfitta per 2 a 1. Il Cittadella, si salva meritatamente alla fine dei 90′. I padroni di casa vengono fuori nel secondo tempo, dopo che nel primo tempo i romagnoli avevano centrato 2 legni con Docente. Carparelli al 53° apre le marcature con un tiro da fuori area che Agliardi può solo guardare insaccarsi alla sua destra. Il raddoppio al 78° con bomber Meggiorini alla sua 18° marcatura, che raccoglie un pallone dal fondo, dopo una bella azione sulla sinistra.

Grosseto - Frosinone 2-1

Il Grosseto centra dei playoff storici sotto il segno del cileno Cordova autore di una doppietta. Il vantaggio toscano arriva su punizione, sulla quale il cileno piazza un tiro chirurgico alle spalle del portiere ciociaro (39°). Scarlato al 50° riporta il match in parità, abile a raccogliere e scaricare in fondo la rete un calcio d’angolo. Ma per il Grosseto oggi è giornata di festa, soprattutto per Cordova che all’82° si inventa un’altra magia e dal limite dell’area trova un tiro al volo tanto bello quanto importante per il definitivo 2-1.

Mantova - Salernitana 1-1

Punti che evitano i play-out tra Mantova e Salernitana. I lombardi sbloccano il match dopo 14′, con Godeas che insacca di testa sul palo lontano, decisamente ritrovato dopo una seconda parte di campionato anonima. Gli ospiti giungono al pareggio al 32° con Ganci, l’uomo in più della Salernitana in queste ultime giornate con 5 goal nelle ultime 4 partite, che raccoglie di testa sulla linea di porta.

Pisa - Brescia 0-1

Il Pisa è condannato alla Lega Pro, grazie al goal al 90° di Zambrella lasciato solo in mezzo l’area di rigore e al goal dell’Ancona a tempo scaduto contro un già appagato Albinoleffe. I toscani  non riescono a sfruttare una superiorità numerica importante in quanto già al 18° i bresciani rimangono in 10 per l’espulsione di Vass per doppia ammonizione.

Sassuolo - Parma 2-2

Si illude il Sassuolo di poter agganciare i play-off. Dopo essere andato in vantaggio con Noselli e Martinetti (23° e 28°), entrambi di testa (il primo su angolo di Salvetti, il secondo su azione), il Sassuolo si fa raggiungere allo scadere. Il Parma prima accorcia con Leon su calcio di rigore (31°), poi con Reginaldo firma il 2 a 2 finale allo scadere con un bellissimo sinistro a giro da fuori area.

Triestina - Modena 0-1

Un tiro al bersaglio quello che il Modena ha effettuato sul portiere della Triestina Agazzi, che dopo essere stato super ed aver parato un rigore ai Canarini, si deve arrendere a 6′ dalla fine a Pinardi che sigla il goal vittoria e sopratutto il goal salvezza, meritatissimo, per gli emiliani, contro una Triestina che arrivata ai margini della zona play-off ha mollato la presa incredibilmente.

Vicenza - Piacenza 1-2

Il Vicenza dopo aver assistito ai funerali del tifoso scomparso dopo l’episodio di Parma, subisce una sconfitta nella partita ininfluente con il Piacenza. Ospiti in vantaggio con una bella punizione di potenza di Passoni al 38°. Sorti del match ristabilite ad opera di Rigoni 1′ più tardi bravo a raccogliere ai limite dell’area di rigore un buon assist e a scaricarlo di precisione in rete. Nella ripresa Passoni, ancora su punizione, porta in vantaggio il Piacenza per il definitivo 1-2  a 9′ dal termine.

Serie B

Valzer play-out, si decide tutto in 90′. Livorno, salta Acori

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Capolinea per Acori a Livorno
copyright flickr.com

Nella penultima giornata di Serie B, sono tantissimi i colpi di scena, più o meno piacevoli. Tra i più piacevoli ci sono sicuramente Empoli e Brescia che accedono matematicamente ai play off e le vittorie di Modena, Salernitana e Frosinone, con le prime due che riaccendono una luce salvezza quasi insperata e con i ciociari salvi matematicamente. Tra i momenti non piacevoli della giornata odierna c’è l’esonero di Acori da parte del vulcanico Spinelli, che dopo aver espresso ad inizio campionato l’idea di voler tornare in A in due stagioni, non ha digerito il lungo digiuno di partite senza vittorie sebbene il terzo posto fosse quasi assicurato. Più grave dell’esonero di Acori è la morte di un tifoso vicentino, a cui vanno alla famiglia le nostre condoglianze: durante il match un ragazzo di 19 anni di fede biancorossa si è sporto fino a cadere diversi metri. La partita è stata interrotta per ben due volte e nella notte dopo essere stato in coma ed aver subito un operazione il triste epilogo di una vita che si spegne.

Ancona - Grosseto 1-1
Ospiti in vantaggio al 18° con Cordova direttamente su punizione da 40 metri, nell’angolino dove Da Costa non può arrivare. Marchigiani che trovano la rete del pareggio su deviazione di Federici al 62°. Padroni di casa che si buttano in avanti senza riuscire a portarsi in vantaggio con Da Costa che deve compiere autentici miracoli per salvare il risultato su Pichlmann lanciato a rete e poi sulla punizione di Cordova prima e sulla conclusione ravvicinata di Abruzzese.

Brescia - Sassuolo 4-2
Esce vittorioso il Brescia tra le mure amiche nello scontro che consegna i playoff ai lomboardi. Apre le danze Baronio direttamente dal dischetto di rigore (18°). Masucci ristabilisce la parità al 28° quando riceve una palla deviata su tiro di Zampagna e dopo la prima respinta da parte di Arcari, beffa l’estremo difensore con un tiro che gli passa sotto le gambe. Goal meraviglioso di Taddei al 44° che porta in vantaggio le rondinelle: dopo un gran tiro di Nassi, l’attaccante segna di tacco un gran goal proprio allo scadere del primo tempo. Al 70° gli uomini di Sonetti sembrano mettere la partita in ghiaccio quando Zoboli impatta di testa un bel pallone direttamente da calcio d’angolo. Partita che però si riapre a 10′ dalla fine quando il solito Noselli (8 goal nelle ultime 7 partite) piazza il 3 a 2. Gli uomini di Mandorlini si buttano in avanti cercando il pareggio ma subiscono il definitivo 4 a 2 allo scadere con Possanzini su azione di contropiede.

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L’Empoli di Flachi vola ai play-off
copyright flickr.com

Empoli - Triestina 4-0
Due goal per tempo per l’Empoli che stacca il biglietto play off con un secco 4 a 0 contro la Triestina. Apre le marcature Gianluca Musacci che, su assist di Pozzi, supera il portiere avversario con un pallonetto per il vantaggio toscano (17°). Incrementa Nicola Pozzi su suggerimento di Francesco Flachi allo scadere dei primi 45′ superando Agazzi. Ripresa che vede la gioia di Flachi su assist di Moro (61°) chiudendo il match. Arriva infine il poker targato Saudati all’80° con un gran sinistro dal limite.

Frosinone - Cittadella 1-0
Si complica la situazione del Cittadella, battuto nello scontro diretto contro il Frosinone. A decidere le sorti dell’incontro e a regalare la salvezza ai ciociari è stato il goal di Guidi a 9′ dal termine del match sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Livorno - Albinoleffe 0-1
Ennesima sconfitta per Acori, che esaurisce così i suoi “bonus” e viene esonerato da uno Spinelli che da qualche settimana teneva il fiato sul collo dell’allenatore toscano. A decidere il match e il destino del tecnico è stato Perico che al 78° con un tocco preciso ha spiazzato l’estremo difensore livornese Mazzoni.

Modena - Avellino 2-1
Era quasi riuscito l’Avellino ad uscire da Modena con un punto prezioso sebbene giocasse in 9 uomini dal 77°. Un grande Bruno porta in vantaggio i canarini al 32°, che si vedono raggiungere a 10′ dalla fine da Koman dopo le espulsioni su sponda irpina di Gazzola (51°) e Pecorari (77°) entrambi per doppio giallo. Esplode però il Braglia quando Troiano all’86° infila il portiere irpino per una vittoria che è anche l’ultima chance di salvarsi per gli emiliani.

Parma - Vicenza 4-0
Partita celebrativa per il Parma al Tardini, contro un Vicenza salvo e senza possibilità di arrivare in zona play off. Gara che non ha storia già dopo 30′ quando prima Paloschi (12°) e poi Lunardini (26°) fissano il risultato sul 2 a 0. Ci pensa poi Bjelanovic ad incrementare per gli emiliani, svirgolando un corner di Leon ed insaccando nella propria porta. Al 48° ancora un incontenibile Paloschi gira bene e batte un Frison non impeccabile nella presa per il definitivo 4 a 0. Da segnalare il triste epilogo del tifoso vicentino, caduto dal settore ospiti e portato via d’urgenza e poi deceduto nella notte, per il quale tutto lo stadio ed i giocatori avevano chiesto la sospensione della partita per la gravità del fatto.

Piacenza - Mantova 1-2
Il Mantova è ad un punto dalla salvezza da acquisire a Salerno il prossimo sabato. I virgiliani passano al 35′ con Godeas: l’attaccante biancorosso riceve un assist da Corona e batte il portiere Maurantonio. Nella ripresa al 19′ il raddoppio: la punizione di D’Aversa è una pennellata per Corona che di testa insacca e segna così il 10° goal stagionale. Accorciano i padroni di casa con il primo goal stagionale di Siligardi al 74′ (gran sinistro su assist di Volpato) per l’1 a 2 finale.

Rimini - Pisa 1-1
Pareggio beffa per il Rimini contro una diretta avversaria per la salvezza. Gli uomini di Carboni dopo aver fallito un rigore (il terzo consecutivo) con capitan Ricchiuti per fallo netto su Docente, passano grazie alla prima gioia stagionale di Andrea Sottil abile a girare dentro l’area di rigore da perfetto centravanti all’83°. I romagnoli vengono raggiunti al 92° da Genevier che non sbaglia il penalty concesso a favore degli ospiti, mantenendo vive le possibilità del Pisa di salvarsi.

Salernitana - Bari 3-2
Vittoria con 5 goal quella tra Salernitana e Bari. Bari largamente rimaneggiato dai tanti primavera in campo e tifoserie mischiate tra di loro a causa del gemellaggio tra le due tifoserie. Apre le marcature Barreto dopo appena 4′ insaccando da distanza ravvicinata. Il pareggio della Salernitana arriva con Ganci, forse l’uomo più in forma in questo momento degli uomini di Brini al 25°. Vantaggio dei padroni di casa che si concretizza al 67° con Scarpa, con Di Napoli in fuorigioco passivo, che fà letteralmente esplodere lo stadio Arechi. Il 3 a 1 arriva ad opera di Arturo di Napoli che al 74° lascia partire un sinistro decisamente non irresistibile con però il portiere pugliese un po’ “addormentato”. Ranocchia infine accorcia le distanza di testa all’82°.

Treviso - Ascoli 1-1
Pareggio tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere da questo campionato per motivazioni diametralmente opposte. Il match si sblocca dopo appena 4′ quando Cani serve Belingheri che insacca facilmente. Pareggio trevigiano allo scadere del primo tempo con Musetti abile ad inserirsi coi tempi giusti e battere il portiere avversario con un tocco preciso.

Parma, Serie B

Festa Parma, dall’inferno al paradiso in un solo anno

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Parma festeggia l'immediato ritorno in A

Parma- E’ proprio il caso di dirlo, è stato un Parma dai due volti quello che è riuscito in un solo anno ad uscire dal purgatorio della Serie B, che non ha nulla da invidiare al più blasonato campionato di Serie A, se non per la visibilità e gli introiti per le società.

Partenza al rallenty- Campionato partito con il freno tirato per il Parma, contro una squadra che con le grandi si esalta. Infatti il Rimini, dopo aver bloccato due stagioni fà il Bologna, lo scorso anno la Juventus, si ripete con il Parma facendogli steccare subito la prima con un pareggio. 8 punti nelle prime 8 partite non sono sicuramente il ruolino di marcia che il patron Ghirardi si aspettava. La Serie B è più ostica più della Serie A, non si gioca sul velluto ma sui muscoli e sebbene il Parma avesse pezzi di pregio per la cadetteria come i due Lucarelli, Reginaldo, Leon e altri, anche le piccole squadre riuscivano a imporsi con cuore e fatica, sputando sul campo più di quello che normalmente era possibile loro dare. Non contento dell’andamento della squadra sotto la cura di Gigi Cagni, Ghirardi a fine settembre esonera l’allenatore bresciano classe 1950 e chiama un Guidolin chiamato a compiere il miracolo, con una squadra che non riesce a trovare la propria identità e con una rimonta molto difficile da compiere. Ci vuole qualche mese al tecnico ex Palermo per iniziare a far girare la squadra come solo lui sa fare, facendo i conti anche con i capricci di Lucarelli e con l’arrivo di innesti importanti come Vantaggiato e Lunardini dal Rimini nel mercato di riparazione di gennaio.

La svolta con Guidolin- Il girone di ritorno parte con le idee più chiare al punto che, dopo il pareggio esterno contro il Rimini e la brutta sconfitta contro l’Ancona, Guidolin si fà sentire efficacemente dentro lo spogliatoio e dal 7 febbraio la sua squadra non perde più collezionando ben 34 punti in 16 partite. Ad aiutare la rincorsa degli emiliani verso la A, è stato “utile” sicuramente il Livorno, che non è riuscito ad essere costante come la squadra ducale. Inoltre, scontri diretti come quelli con Bari, Triestina e Empoli dai quali è uscito vittorioso, o come quello contro il Livorno conclusosi in parità, gli hanno consentito di guadagnare quei punti importantissimi per scavalcare le dirette contendenti alla massima serie.
Un mix di elementi, quelli amalgamati da Guidolin, che si son fusi perfettamente con l’essenza dell’allenatore. Un allenatore di Serie A per una squadra altrettanto valida. Ergo, bentornato Parma nella massima serie, sperando che faccia valere il suo blasone anche il prossimo anno.

Serie B

Il Parma raggiunge il Bari nel paradiso della A, bene il Livorno

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Parma festeggia il ritorno in A
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Quando mancano solo 180° alla fine di questo campionato di Serie B, davanti i giochi sono ormai fatti. Il Bari festeggia in casa la sua promozione già arrivata 7 giorni fà. Il Parma con il pareggio a Cittadella riassapora dopo un anno di purgatorio la massima serie. Ed il Livorno ipoteca i play off grazie a Danilevicius che segna il goal vittoria nello scontro a Modena contro il Sassuolo. In coda inizia a sgranarsi un pò il gruppo, con Ancona, Pisa e Modena costrette ad una battuta d’arresto a vantaggio di Rimini, Salernitana e Avellino che guadagnano punti preziosi per la salvezza.

Albinoleffe - Rimini 1-2

Carboni dovrà ringraziare il suo portiere Agliardi per le tante parate miracolose della partita, davvero da Serie A, che sicuramente gli valgono la palma del migliore in campo. Apre le danze dopo appena 5′ Ruopolo abile a sfruttare un cross rasoterra dalla sinistra e a spiazzare difensori e portiere biancorosso. La risposta è affidata a Biagio Pagano (3 goal nelle ultime 2 partite) che frutta una palla buttata in mezzo da Rinaldi (12°). Il goal partita arriva dai piedi di La Camera (64°) che spara un bolide di prima intenzione sul quale Coser non può nulla.

Ascoli - Salernitana 0-2

L’Ascoli dopo essersi vista ridare un punto di penalizzazione e quasi salva, cade in casa contro la Salernitana, ma sopratutto ad opera di Ganci autore di una doppietta. Il primo goal lo segna in anticipo su tutti di testa al 58°. Al 65° invece, salta il portiere e a porta quasi vuota lascia partire un tiro che segna il definitivo 0-2.

Avellino - Treviso 1-0

L’Avellino passa contro un già retrocesso Treviso con il minimo sforzo grazie ad un penalty concesso al 55° e realizzato da Koman (nel primo tempo Ciotola ne aveva sbagliato uno, sempre a favore degli irpini). Tre punti questi presi dall’Avellino, che lasciano speranze ormai quasi impossibili comunque per salvarsi (dovrebbe fare 6 punti e sperare che Ancona e Modena perdano tutte e due le prossime gare e sperare anche in un crollo della Salernitana per poter disputare i play out).

Bari - Modena 4-1

Stadio colmo quello del San Nicola per acclamare i propri beniamini dopo la festa della settimana precedente a Piacenza. Gli uomini di Conte non vogliono lasciare nulla a nessuno e dopo 12′ Guberti segna dopo che il pallone aveva attraversato tutta l’area piccola l’8° perla stagionale. Il raddoppio arriva al 28° ad opera di Lanzafame lanciato a rete contro l’estremo difensore canarino che viene saltato con un preciso pallonetto. Al 42° ci crede il Modena, che accorcia le distanze con Bruno che aggira il diretto marcatore e beffa Gillet. Solo 2′ e sull’asse Barreto - Kutuzov arriva il 3 a 1 con il brasiliano che serve un pallone solo da spingere in porta per il compagno. La ripresa vede il Modena in 10 per l’espulsione al 64° di Castelli e Barreto calare il poker 3′ più tardi su calcio di rigore.

Cittadella - Parma 2-2

Agli uomini di Guidolin serviva un punto, che arriva in quel di Cittadella. Dopo un clamoroso autogoal di Pesoli dopo appena 4′ e il raddoppio di Reginaldo (32°) con un tiro piazzato sul secondo palo, su assist al bacio di Leon, il Cittadella si risveglia al 50° con Meggiorini con un bel diagonale dal limite. Ancora Meggiorini conclude l’aggancio sul 2 a 2 all’86° concludendo a rete una deviazione del portiere emiliano, senza però rovinare la festa per la promozione degli ospiti.

Mantova - Empoli 1-1

Sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con Giorgio Corona al 27°, abile a sfruttare una sponda aerea di Godeas sul secondo palo. Pareggio in extremis di Lodi in zona Cesarini dopo che Flachi si era fatto negare il goal da Handanovic è appunto Lodi il più lesto ad inventarsi una volèe dal limite per il definitivo 1 a 1.

Triestina - Ancona 1-0

L’Ancona regala l’intera posta in palio ai padroni di casa grazie ad un autogoal di Catinali al 57°, che cercando di rinviare un fallo laterale battuto direttamente dentro l’area di rigore beffa il proprio portiere,  incrinando visibilmente le proprie possibilità di rimanere nel campionato cadetto anche per la prossima stagione.

Vicenza - Frosinone 0-1

Il goal partita arriva dai piedi del solito Eder, che questa volta segna di potenza direttamente su calcio di punizione al 29°. Goal che permette ai ciociari di sentirsi praticamente salvi per questa stagione a meno di improbabili sorprese.

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Doppietta pesantissima per Danilevicius
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Sassuolo - Livorno 2-3

Spettacolo puro in quel di Modena tra due pretendenti per l’ultimo posto per la Serie A. Partita che si sblocca solo al 58° quando Miglionico sfrutta al massimo l’assist direttamente da calcio d’angolo per il vantaggio toscano. Passano appena due minuti e il Livorno sembra chiudere la partita con Danilevicius ben servito sulla corsa da Tavano. Il Sassuolo non ci sta e riduce le distanze dopo 3′ con Riccardo Zampagna che ricevuta palla dal limte dell’area si gira bene e conclude alle spalle di De Lucia. Rimonta completata per gli uomini in tenuta verde nero al 79° con il solito Noselli che entra in area e con un sinistro chirurgico beffa De Lucia. Il sussulto finale ce l’ha però il Livorno a tempo scaduto ancora con Danilevicius che si incunea tra due difensori e beffa Bressan in un goal tanto cercato quanto fortuito.

Serie B

Il Piacenza guadagna la salvezza e inguaia il Pisa

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Moscardelli apre le marcature
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PISA - L’anticipo del venerdì regala subito emozioni forti in campo. Pisa e Piacenza si sfidano all’Arena Garibaldi, con gli emiliani ad uscire vittoriosi dal match per 1 a 3 e ipotecando una salvezza passata nelle ultime giornate proprio dagli scontri diretti. Il Pisa viene così ributtato giù nella bagarre salvezza che vede coinvolta mezza classifica di Serie B e deciderà probabilmente le sue sorti nel prossimo match esterno al Romeo Neri di Rimini.

Non hanno nemmeno il tempo di sedersi sulla panchina gli uomini di Giordano che Davide Moscardelli dopo appena 45″ trova la via del goal, con una difesa pisana immobile e disattenta: Graffiedi riceve un bel pallone sulla sinistra che scavalca la difesa, lo mette in mezzo di prima intenzione dove un Davide Moscardelli molto cinico trova il colpo di testa che trafigge Cejas per lo 0 -1. Arriviamo al 21° quando ancora Moscardelli spara una botta che si stampa sul legno superiore della traversa con i tifosi di casa percorsi da un brivido freddo lungo la schiena. Al 23° doppia occasione per il Pisa nell’area piacentina, prima con Trevisan e poi con Viviani, ma risultato che rimane fermo a favore degli emiliani. Al 30° è però Genevier a ristabilire l’equilibrio in campo quando al volo trova un gran tiro a seguito di un altrettanto buona coordinazione, sul quale Cassano seppur proteso in tuffo non può fare nulla. Piacenza che però seppur raggiunto continua a spingere sull’acceleratore mettendo un uomo davanti a Cejas che però neutralizza molto bene.

Ripresa che vede sempre il Piacenza tenere il pallino del gioco con una grinta incredibile, ma anche gioco spezzettato a causa di interventi sanzionati con 5 gialli nei primi 15 minuti della ripresa. Ripresa che vede il risultato spostarsi in favore del Piacenza, quando Avogadri mette in mezzo un bel pallone rasoterra controllato da Riccio che incrocia bene di destro sul quale Cejas non può davvero nulla. Arena Garibaldi gelata a 15′ dalla fine quindi, con i nervi dei giocatori del Pisa che saltano, con D’Anna che si fa cacciare all’81° dal direttore di gara. Passano solo pochi minuti quando il Piacenza infierisce su un ormai inerme Pisa con il capitano, Calderoni, alla prima marcatura quest’anno, riceve un bel pallone da Riccio ed entra in area, grazie anche agli ampi spazi creati dall’espulsione di D’Anna e mette la parola fine al match segnando l’ 1 a 3. Al 90° da registrare l’espulsione di Bini per somma di ammonizioni.

Serie B

Il Vicenza condanna il Treviso alla Lega Pro

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Il Treviso di Gotti affonda in Lega Pro
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Treviso- Con il derby al Tenni di Treviso si chiude la 39° giornata di Serie B, e dopo la promozione del Bari in A, in coda registriamo il primo verdetto stagionale, i veneti sono matematicamente in Lega Pro. Non che le speranze dei tifosi trevigiani fossero grandi, ma finchè la matematica non condanna una squadra era giusto crederci fino alla fine. Partita combattuta quella con il Vicenza che è stata sbloccata solo da un gran tiro di Botta a 7′ dallo scadere.

Equilibrio- Inizia bene il Treviso che dopo 10′ mette davanti alla porta Musetti dopo un’ottima sponda di Foti ma spara incredibilmente alto con Frison non impeccabile in uscita. La risposta del Vicenza è affidata a Bjelanovic che ben servito in profondità da Botta si fa anticipare da un difensore e dall’uscita tempestiva di Cordaz. Al 32° occasionissima per gli ospiti quando su colpo di testa di Volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo Frezzotti salva sulla linea. Ancora il Vicenza, dopo un tentativo di Quadrini dalla distanza, al 42° prova a sbloccare il risultato con Bjelanovic che raccoglie un cross dalla sinistra, indirizzando il cuoio sul secondo palo senza però inquadrare lo specchio della porta.

Botta firma la condanna- La ripresa gli ospiti portarsi subito in avanti ed impegnare subito Cordaz dopo 5′ con Martinelli di testa. Il Treviso sembra aver smesso di spingere in questo secondo tempo con il Vicenza che crea molto ma non riesce a concretizzare per la scarsa lucidità nell’ultimo passaggio. La dimostrazione stà nell’azione che al 56° avrebbe permesso di segnare a porta vuota a Sgrigna, se solo Bjelanovic avesse dato un pallone facile facile a centro area senza spararlo lungo. Ma gli sforzi del Vicenza vengono premiati giustamente all’83, quando Botta si prende la gioia della marcatura e dei tre punti sparando un bolide a metà altezza sul quale non può nulla Cordaz che fino a quel momento aveva salvato in più di un’occasione il risultato.

Cause di un fallimento- Per il Treviso, le cause di un’annata fallimentare culminata oggi con la retrocessione in Lega Pro, sono forse da ricercare più nella società che nella qualità della rosa. I continui cambi di allenatore sicuramente non hanno creato le motivazioni per ripartire ma più che altro confusioni che i giocatori hanno poi più volte manifestato in campo. Le partenze prestigiose per questa squadra nel mercato estivo sicuramente saranno tante: Guigou, Musetti, Piovaccari, Martinetti, Quadrini, Baccin, Foti, Gissi potrebbero essere i primi a lasciare per squadre di Serie B.

Serie B

Serie B di fuoco: Parma ad un punto dalla A, in coda corrono tutte

cristianolucarelli

Il Parma di Lucarelli vede la A
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E’ una Serie B che inizia a mettere alla luce i primi verdetti di stagione. Dopo la promozione matematica degli uomini di Antonio Conte grazie al successo della Triestina sul Livorno di Leonardo Acori, il Parma con il successo targato Leon - Lucarelli è ad un passo, anzi forse meglio dire un punto, dalla matematica certezza di tornare in Serie A, dopo un purgatorio di solo un anno. Il distacco dalla terza è infatti di nove punti a 3 giornate dal termine. In coda sembrano ormai destinati alla Lega Pro Avellino, che ha perso lo spareggio con la Salernitana, e Treviso. Dietro la classifica è veramente corta con ben 11 squadre in 5 punti a contendersi la permanenza in cadetteria.

Ancona - Sassuolo 2-1

E’ il Sassuolo che apre il match con un goal ormai del solito Noselli ad inizio ripresa; pescato sul filo del fuorigioco, il giocatore verde nero supera Da Costa con un preciso pallonetto (52°). La gioia degli ospiti dura però meno di 30′ dato che Surraco pareggia i conti per l’Ancona al 79° quando, ricevuto il pallone al limite dell’area, incrocia di sinistro e batte il portiere del Sassuolo. Dopo aver fallito un penalty dagli undici metri, il Sassuolo subisce anche il goal del sorpasso ad opera della “vipera” Mastronunzio che incastona la 16° perla stagionale a tempo ormai scaduto, incamerando 3 punti importantissimi.

Brescia - Cittadella 0-0

Pari a reti inviolate quello che è pervenuto al Rigamonti di Brescia. Il Cittadella si arrocca in difesa e ordinatamente respinge tutte le incursioni delle rondinelle che rimangono in dieci alla fine del secondo tempo per l’espulsione di Taddei per somma di ammonizioni.

Empoli - Ascoli 3-0

E’ super Pozzi a trascinare l’Empoli in piena zona playoff (e probabilmente a farglieli disputare), con 2 goal nei primi 20′ che chiudono subito la pratica Ascoli. Dopo appena 9′ il bomber dell’Empoli riceve un lancio preciso di Musacci, stoppa di petto e incrocia di destro, battendo il portiere ospite. Dieci giri di orologio (19°) e Pozzi si ripete, con un’azione di contropiede entra in area e batte Guarna con l’aiuto del palo interno arrivando così a quota 11 sigilli in campionato. Il tris finale arriva a metà ripresa con Corvia che riceve perfettamente di testa un corner di Tosto.

Frosinone - Albinoleffe 2-0

Brutta fermata d’arresto per gli uomini di Madonna che impattano contro un Frosinone che sta facendo del Matusa la sua tana di punti più preziosa. Passano i ciociari al 52° con Dedic, che non segnava dalla partita d’andata, inserendosi ottimamente dentro l’area e segnando il vantaggio dei padroni di casa. Il raddoppio al 90° con Elsneg.

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Catellani-gol, il Modena crede nella salvezza
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Modena - Mantova 1-0

Il Modena passa anche contro il Mantova, che viene risucchiato nella lotta per non retrocedere e si candida come la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno. Il goal partita è di Catellani, uno degli uomini in più in questo momento del Modena all’ 81° su cross di Pinardi è il più lesto di testa per la 4° vittoria in 5 partite.

Parma - Pisa 2-0

Ci vogliono 70′ al Parma per piegare la retroguardia pisana. E’ Lucarelli a rompere gli equilibri dopo aver sostituito un Vantaggiato che non riesce ad integrarsi a dovere nella formazione emiliana: palla filtrante di Leon e Lucarelli che dopo essersi visto ribattere la prima conclusione non fallisce la seconda. Da assist man Leon si trasforma all’85 in uomo goal quando pennella una punizione al bacio che il portiere pisano può solo guardare insaccarsi all’incrocio. Un punto separa il Parma dall’aritmetica promozione in Serie A.

Piacenza - Bari 2-2

Finisce con un pari la partita della neo promossa Bari. I pugliesi impiegano appena tre minuti per passare in vantaggio. Barreto si fà parare il tiro dall’estremo romagnolo, sul quale piazza il tap in vincente Colombo per il vantaggio degli uomini di Conte. Pareggio dei padroni di casa siglato da Graffiedi che prima si procura il penalty e poi lo realizza al 15°. Ripresa che vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 74° con Aspas Juncal che spara un bolide che Gillet fà in tempo solo a vedere, prima che si insacchi alle sue spalle. Partita che si infiamma e Bari che non ci sta a perdere e trova il goal del definitivo 2 a 2 con Galasso al 79° che si libera dentro l’area del proprio marcatore e spara all’incrocio di sinistro.

Rimini - Grosseto 2-0

La cura Carboni inizia a dare i suoi frutti e il Rimini non perde terreno per la lotta per la salvezza grazie a Pagano che fà ammattire la retroguardia toscana. Prima è bravissimo sul cross di Frara a tuffarsi di testa per il vantaggio romagnolo dopo 6′. Poi, dopo un palo e un goal annullato, è sempre lui a procurarsi un penalty fallito da Docente nella ripresa, prima del definitivo 2 a 0 all’83° con un bel tiro dal limite dell’area.

Salernitana - Avellino 1-0

Passa la Salernitana nel match salvezza all’Arechi di Salerno condannando quasi sicuramente l’Avellino alla Lega Pro. Il goal partita è di Ganci al 41° che di testa realizza la sua 3° marcatura stagionale su assist di Fatic dalla sinistra e regala tre punti fondamentali per far sperare ancora ai propri tifosi nella salvezza.


Bari, Livorno, Serie B

La Triestina manda il Bari in A. Antonelli affonda il Livorno

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La rete di Antonelli dà la A al Bari
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LIVORNO - Il Bari è finalmente in Serie A dopo 8 anni di purgatorio di Serie B, grazie ad una rete di Antonelli nell’anticipo del venerdì tra Livorno e Triestina conclusosi con la vittoria degli alabardati di Rolando Maran per 0 a 1.

Ci vogliono solo 3′ per vedere il risultato sbloccarsi. Antonelli fugge sulla destra, cerca il cross che diventa però un tiro sorprendendo De Lucia e tutto il pubblico dell’Armando Picchi di Livorno che rimane ammutolito. Lì davanti il Livorno fà fatica e Tavano, supportato da Diamanti e Volpe, non riesce a trovare la giusta precisione sotto porta. Il Livorno non ci sta e inizia a schiacciare nella propria metà campo la Triestina che cerca di resistere al forcing avversario. Al 17° Diamanti ci prova con la sua specialità, il calcio da fermo, ma la palla sibila a lato. Due minuti dopo e il bomber del campionato cadetto Tavano, che combina ottimamente con Diamanti, ma il cui tiro passa di un nulla alla sinistra del palo della porta difesa da Agazzi. Il Livorno, totalmente sbilanciato in avanti deve stare attento a non prendere il goal dello 0 a 2 in contropiede perchè la Triestina riparte rischia di fare molto male. De Lucia si fà perdonare la disattenzione in occasione del goal quando su cross di un ispiratissimo Antonelli al 30′, Tabbiani arriva prima di tutti e spara a rete, ma l’estremo difensore toscano si fa trovare pronto. Ci provano ancora Loviso su punizione (36°) e Diamanti (38°) da fuori area ma stasera la porta di Agazzi è impenetrabile.

La ripresa vede un Livorno inizialmente meno pressante e così gli uomini di Maran possono tirare un po’ il fiato e costruire qualche occasione. Occasione che viene creata immediatamente da Tabbiani che da fuori spara una fucilata che esce davvero di un niente dopo soli 8′ dall’inizio del secondo tempo. Passano solo 4′ e Granoche dopo essersi trovato solo davanti a De Lucia sbaglia uno dei fondamentali del calcio, il controllo di palla, così da favorire il recupero del portiere. L’occasione più ghiotta per il Livorno arriva al 59° quando Tavano ricevuto il cross dalla destra ci mette il piattone a botta sicura con Agazzi finalmente battuto. Gioia strozzata però dal recupero sulla linea di Cottafava che così infrange il sogno dei tifosi locali e rende più concreti quelli dei tifosi baresi. L’ultimo sussulto in casa livornese arriva da Loviso ma Agazzi c’è e blocca. Da qua alla fine il Livorno, stremato e tatticamente mal messo non ci crede più e la Triestina può controllare il match e sopratutto il Bari festeggiare la promozione in Serie A!!!

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