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Calcio, Inter, Juventus, Serie A

Serie A: verso la undicesima di campionato

La decima di campionato ci ha regalato spettacolo e tanti goal. Protagoniste assolute le due favorite per lo scudetto: Juventus e Inter.
I bianconeri hanno spazzato via la Samp (5-1) infrangfendo i sogni di primato dei blucerchiati, regalando al tecnico e ai tifosi una prova di alta fattura.
L’Inter, nel posticipo serale di ieri sera contro il Palermo, è stata protagonista di un thriller calcistico: chiude la prima fase di gioco in vantaggio per 4-0 per poi svanire ad inizio ripresa subendo 3 goal nei primi venti minuti.
Ci vuole la spinta di un Maicon devastante, con la complicità del rientrante Milito, a mettere definitamente k.o. i rosanero: l’argentino sigla il 5-3 definitivo per i nerazzuri.

Ora, cosa aspettarsi da questo week-end calcistico?

Sicuramente una Juve agguerrita, volenterosa di continuare a inseguire l’Inter da vicino. Contro il Napoli, i ragazzi di Ferrara dovranno confermare l’ottima prestazione di mercoledì cercando di acciuffare la quarta vittoria consecutiva. Non sarà cosa facile, considerando i buoni progressi fatti dai partenopei nelle ultime due gare.

La capolista Inter se la giocherà in quel di Livorno, piazza sicuramente ostica di questi tempi. Cosmi ha portato nuovo vigore all’ambiente e i ragazzi, guidati dal faro ispiratore  Candreva, daranno sicuramente del filo da torcere ai milanesi.

Juve e Inter dunque. Saranno loro le uniche due squadre a contendersi il tricolore? Anche se i punti restano 4, tra nerazzurri  e bianconeri, il turno infrasettimanale sembra comunque aver portato chiarezza in un campionato dalle gerarchie ancora da definire. Ecco allora il copione che ci si aspettava: Juve e Inter a duellare fino al 5 dicembre, giorno dello scontro diretto. Nel frattempo, godiamoci i goal e lo spettacolo del campionato più bello (e pazzo) del mondo!juve1

Calcio, Juventus, Serie A

Juve: è calcio “champagne”

E’ una Juve stellare quella che ieri sera, nel turno infrasettimanale, ha annichilito l’ottima Samp d’inizio stagione.
Al triplice fischio, il tabellone dell’Olimpico indica un altisonante 5-1 per i bianconeri.

Ciò che emerso dalla gara è una Vecchia Signora ritrovata, dalla grande personalità e capace di esprimere, finalmente, un bel calcio.
Nel riproporre il 4-2-3-1 schierato in Champions la scorsa settimana, Ferrara non può far altro che ammirare la prova dei suoi: Diego, Giovinco e Camoranesi (schierati sulla linea della trequarti) illuminano il gioco; Amauri segna due reti e sembra essersi definitivamente sbloccato. Melo e Sissoko sono una diga impenetrabile mentre la premiata ditta Cannavaro-Chiellini ha annullato i temutissimi Cassano e Pazzini.
Singoli a parte, a dover rendere felice il popolo bianconero dev’essere la prova corale espressa da questa Juve: una Juve che non ha mai permesso ai doriani di giocare. Una Juve che si è mostrata sempre veloce nella manovra, precisa nei passaggi e nelle ripartenze. Una Juve ordinata dietro e spietata in zona goal.
Ma al di là del modulo, come Amauri ha ben evidenziato nelle interviste post-gara, è la mentalita che conta: “Serve la voglia giusta in campo, bisogna essere pronti a sacrificarsi. Ripeto, ora dobbiamo trovare la continuità, abbiamo fatto tre vittorie di fila e dobbiamo andare avanti così”.

Nel prossimo turno, i bianconeri se la vedranno con il Napoli (sabato 31 ore 18;00).
Ci sarà da aspettarsi la squadra lenta e impacciata di Siena o quella brillante e dirompente di ieri?
Questo non è ancora dato a sapersi, ma al momento sembra che Ferrara abbia lanciato un messaggio chiaro a Mourinho & Co.: “L’anti-Inter siamo noi!”
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Punto della situazione in casa Juve

imagescadcihkf4A due giorni dalla partita col Siena è tempo di qualche bilancio in casa Juve.
Mercoledì i bianconeri hanno ottenuto i primi 3 punti Champions e protagonista della serata, oltre al nubifragio abbattutosi su Torino, è stato il 4-2-3-1 impiegato da Ferrara.

Il nuovo modulo ha sicuramente espresso i suoi lati positivi, puntualmente sottolineati dal tecnico: con i due mediani davanti alla difesa si è alzato il baricentro della manovra, fattore che ha permesso ai trequartisti di ricevere palla più avanti e proporre una Juve più offensiva di quella vista nelle uscite precedenti.
Buone infatti le prove di Diego e Giovinco in fase d’ attacco, nonché quelle di Melo e del ritrovato Sissoko in copertura.
Inoltre, un ottimo aspetto del 4-2-3-1 è che all’occorrenza può diventare un 4-4-2 nascosto, con Giovinco o Iaquinta (pensando al ritorno di Del Piero) che possono giocare da seconde punte e con un Diego a scalare nella posizione di fantasista dietro il tandem offensivo, in modo da non dare riferimenti alle difese avversarie.

Due le note dolenti. In primis la pochezza degli esterni difensivi: con un modulo del genere serve sia spinta che copertura sulle fasce, ma Grosso è ancora sotto i suoi standard mentre a destra Zebina non è affidabile né fisicamente (si è infortunato di nuovo) né tecnicamente. Se si aggiunge che Grygera ha ormai ampiamente dimostrato i suoi limiti e Caceres è un punto interrogativo che lascia più di una perplessità, c’è da preoccuparsi. La dirigenza sta infatti pensando al mercato di gennaio per rinforzare il settore difensivo di destra e ad emergere sono stati, ad oggi, i nomi di Zuniga (scambio con Molinaro), Rufinha e Behrami.

L’altro aspetto negativo è la scarsa gestione del gioco emersa in certe fasi del match. Contro il Maccabi, sopra 1-0 e con un uomo in più, i bianconeri son risultati a tratti frenetici, incapaci di proteggere e mettere in cassa forte il risultato, dando più di una volta la possibilità all’Haifa di ripartire e andare in goal. A sventare le occasioni degli israeliani ci è voluto infatti un super Buffon, cimentatosi in almeno tre parate decisive. Per una squadra che punta ai vertici sia in Italia che in Europa, è d’obbligo un ottimo possesso palla (stile Barcellona) e su questo Ferarra dovrà lavorare sicuramente.

Un’ ultima questione da prendere in analisi e che non fa certo onore alla Juve sono stati i commenti troppo agguerriti dei tifosi contro Ferrara, emersi in questi giorni sul web.
Se è vero che in questo inizio di stagione il c.t. juventino ha più di una volta peccato d’inesperienza in qualche scelta, è anche vero che ha sempre ammesso i suoi errori con dignità, cercando di rimediare coraggiosamente.
C’è da considerare, inoltre, che l’attuale tecnico bianconero è approdato alla guida di una Juve in pieno stato di rivoluzione tattica e far giocare bene una squadra con molto giocatori nuovi e, soprattutto, con un modulo mai adottato prima, non è certo facile.
E’ quindi giusto aspettare e dare al buon Ciro tutta la fiducia di cui merita.

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