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Premier League

Premier, ultimo atto: retrocedono Newcastle e Middlesbrough

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Shearer non riesce nell’impresa
Newcastle retrocesso

Londra- Mentre in Italia impazzano le polemiche post Torino-Genoa, con Cairo che accusa Chievo e Bologna di combine e una caduta di stile clamorosa dei granata che si azzuffano con i grifoni “rei” di aver giocato, vincendo, la loro onesta partita, dall’Inghilterra arriva l’ennesima lezione di sport. Che, immaginiamo, come sempre non verrà ascoltata. Quattro erano le squadre a giocarsi la salvezza negli ultimi 90 minuti, con la certezza che due formazioni sarebbero retrocesse in Premiership: tutte e quattro avrebbero affrontato gare contro squadre tranquille, che non necessitavano di punti. Risultato: tutte le squadre in bilico hanno perso. Roba da fantascienza nel nostro amato Bel Paese.

Aston Villa-Newcastle 1-0
E’ il giorno delle lacrime per i Magpies che tornano mesti in seconda divisione. Alan Shearer non è riuscito nel miracolo ed i bianconeri d’Inghilterra retrocedono per un solo punto, ai danni della matricola Hull City. L’uomo che fa piangere il Newcastle è il capitano dei Villans Gareth Barry, che realizza il gol partita al 38′. Le tante punte messe in campo dal tecnico degli ospiti nella ripresa, non sono servite a ribaltare il verdetto. Una squadra che può contare su elementi come Owen, Viduka, Martins, Duff, Butt e Ameobi, termina al terz’ultimo posto in campionato. Il calcio è anche questo.

West Ham-Middlesbrough 2-1
Arrivederci alla Premier anche per i Boro. A Londra contro gli Hammers di Zola, Tuncay e compagni devono alzare bandiera bianca ed accettare una dolorosa retrocessione. Al vantaggio di Cole, rispondono gli ospiti con il punto dell’1-1 di O’Neill. Poi la rete di Stanislas che decide la partita al 58′ e fa ammattire il Middlesbrough, che comunque doveva centrare la vittoria per essere salvo.

Hull City-Manchester United 0-1
Con la testa già a Roma, per la finale di Champions League, sir Alex Ferguson manda in campo le seconde linee contro l’Hull City. Basta un gol di Gibson al 24′ e i campioni, portano a casa i tre punti raggiungendo quota 90 in classifica. Alla fine è comunque festa grande: i padroni di casa si salvano grazie ai risultati provenienti dagli altri campi.

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Phil Brown conduce l’Hull alla salvezza

Sunderland-Chelsea 2-3
Tra le pericolanti, il Sunderland era la squadra che aveva meno probabilità di retrocedere, in virtù dei due punti di distacco dalla zona calda. E’ arrivata una sconfitta che non brucia, poichè le inseguitrici non sono riuscite a far punti. Tutti i gol nella ripresa. Apre Anelka al 48′, al quale risponde Richardson cinque giri d’orologio più tardi. Nuovo vantaggio dei Blues con Kalou al 75′ e 1-3 di Cole all’86′. A tempo ormai scaduto, seconda rete per i locali con Jones.

Wigan-Portsmouth 1-0
Gara senza troppe ambizioni da ambo le parti, decisa da una rete di Rodallega nel primo tempo. Entrambe le squadre avevano già conquistato la salvezza per tempo.

Manchester City-Bolton 1-0
Un gol in avvio di Felipe Caicedo permette ai Citizens di chiudere con una vittoria la stagione, aspettando i numerosi colpi estivi assicurati dai petroldollari della società.

Liverpool-Tottenham 3-1
I Reds salutano Sami Hyppia che appende gli scarpini al chiodo, con una vittoria contro il Tottenham. Vantaggio di Fernando Torres nel primo tempo e raddoppio ad inizio ripresa con Kuijt. Accorcia le distanze l’ex Robbie Keane per gli Spurs, mentre il punto del definitivo 3-1 è opera dell’ottimo Benayoun.

Fulham-Everton 0-2
Una doppietta di Osman regala i tre punti ai Toffies in quella che era una sfida “europea” tra due delle migliori formazioni della stagione inglese.

Arsenal-Stoke City 4-1
Ultima vincente anche per i Gunners che asfaltano lo Stoke City ancora in sbornia per la salvezza raggiunta da neopromossa. Un autogol di Beattie spiana la strada all’Arsenal che poi trova il 2-0 con un calcio di rigore trasformato da Van Persie. Penalty anche per lo Stoke al 31′ realizzato da Fuller. Sul finire del primo tempo ancora Van Persie allunga con un gol dei suoi, mentre nella ripresa c’è gloria anche per Diaby.

Blackburn Rovers-W.B.A. 0-0
Finisce a reti bianche una sfida senza appeal tra una squadra già salva ed una già retrocessa (gli Albions).

Premier League

Conto alla rovescia per i Red Devils, Chelsea padrone di Londra

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Tevez e Ronaldo decidono il derby di Manchester
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Manchester United-Manchester City 2-0
Non riesce lo sgambetto dei Citizens ai rivali dello United, che conquista meritatamente il derby di Manchester e si appresta a mettere in cassaforte il titolo. Sono sempre tre i punti di vantaggio sul Liverpool, ma i ragazzi di Alex Ferguson hanno ancora un recupero da disputare: così la festa può già esserci nel prossimo weekend. Sorge comunque un dubbio: è giusto arrivare a due giornate dalla fine, con ancora una gara da giocare in campionato? Il calendario dei Red Devils è sempre stato fitto di eventi, ma perchè non recuperare prima la gara con il Wigan? Ad ogni modo, il Manchester United arriva a questo rush finale in grande condizione. Contro il City basta un tempo ai giocatori in rosso per mettere in cassaforte i tre punti. Cristiano Ronaldo su calcio di punizione dai 30 metri, fulmina Given per il vantaggio. Negli ultimi secondi di gara prima dell’intervallo poi, il raddoppio di Carlitos Tevez che dal limite dell’area sorprende ancora il portiere del City. Ripresa di controllo per chi è in vantaggio, con un palo di Fletcher sui titoli di coda.

West Ham-Liverpool 0-3
Molto probabilmente il sogno di ritornare al titolo in Inghilterra, non si realizzerà nemmeno in questa stagione per il Liverpool. I Reds però continuano a lottare con orgoglio e sino alla fine, com’è nel dna della squadra. Anche all’Upton Park, gli uomini di Benitez mettono subito in chiaro che tipo di pomeriggio sarà per il West Ham di Gianfranco Zola: dopo 2′ infatti, Gerrard approfitta di una trappola del fuorigioco mal eseguita dai padroni di casa, per portare in vantaggio i suoi. Al 38′ poi è ancora il capitano ad andare a segno: l’arbitro concede un rigore per un fallo di Boa Morte su Torres; dagli undici metri Green respinge la conclusione del numero 8, ma Gerrard è lesto a ribadire in rete in tap-in. Tap-in è la parola magica anche per il terzo gol, che arriva all’84′ dopo una ripresa nella quale il Liverpool si è limitato a controllare gli avversari. L’autore è Babel che ribadisce in rete di destro una respinta di Green su un suo precedente colpo di testa.

Arsenal-Chelsea 1-4
Grande prestazione del Chelsea, che distrugge l’Arsenal, ormai demotivato, con il quarto posto in classifica e senza stimoli per migliorare o peggiorare la propria situazione. E pensare che i Gunners erano partiti bene, costringendo Cech a qualche intervento decisivo, ma a segnare sono i Blues con Alex, che di testa al 28′ ammutolisce l’Emirates Stadium. L’Arsenal prova a reagire, ma Anelka prima dell’intervallo sferra il colpo del KO, con un tiro dal limite dell’area sul quale Fabianski non è irresistibile e si va così negli spogliatoi sullo 0-2. Ad inizio ripresa ci si mette anche la sfortuna per i Gunners: al 49′ Fabianski esce male e Tourè nel tentativo di anticipare Drogba, infila la sfera nella propria porta. L’Arsenal riesce ad accorciare al 70′ con il danese Bendtner di testa, ma il Chelsea segna ancora all’86′: è Malouda a chiudere il bel pomeriggio in Blues, risolvendo (in fuorigioco) da due passi, un flipper nell’area dell’Arsenal.

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Anelka e Malouda spazzano via i Gunners
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Fulham-Aston Villa 3-1
Quando si dice che mancano gli stimoli… Ormai sicuro di un piazzamento Uefa, l’Aston Villa si mette a sedere e regala tre punti al Fulham, che comunque si merita la vittoria e di continuare a lottare per un piazzamento in Europa. Match che si sblocca al 7′ con Murphy che trasforma un calcio di rigore per i padroni di casa. Ospiti che però reagiscono e trovano presto il pari con Young al 15′. Nella ripresa si scatena Kamara, autore di una doppietta.

Everton-Tottenham 0-0
Finisce a reti bianche l’interessante sfida tra Everton e Tottenham. Ci si aspettava di più dagli Spurs, che devono ancora conquistare un piazzamento Uefa, mentre l’Everton (che nella Piccola Europa c’è già) amministra e non spreca troppe energie, pensando alla finale di FA Cup.

W.B.A.-Wigan 3-1
Regalone del Wigan al fanalino di coda West Bromwich, che così continua ad avere un barlume di speranza per la salvezza. A due gare dal termine, il miracolo è ancora possibile, ma gli Albions devono vincere e sperare negli scivoloni delle concorrenti. Protagonista di giornata è Fortunè, autore di una doppietta (le reti al 7′ e 73′). Tra le due segnature c’era stato il momentaneo pari di Rodallega ed il vantaggio Albions nella ripresa con Brunt.

Hull City-Stoke City 1-2
La sfida tra neopromosse, crea due stati d’animo completamente diversi. Lo Stoke festeggia la salvezza con una vittoria esterna che inguaia però l’Hull, che ora vede lo spettro della mera apparizione in Premier League dopo tanto tempo. Fuller e Lawrence sono i marcatori ospiti, mentre al 90′ la rete dell’orgoglio Hull è a firma di Dawson.

Bolton-Sunderland 0-0
Gara a reti bianche condizionata dalla paura di perdere. Il Bolton ha praticamente la salvezza in tasca, con la matematica che darà il proprio conforto domenica prossima. Il Sunderland rischia ancora.

Blackburn Rovers-Portsmouth 2-0
Sembravano ormai spacciati ed invece i Rovers sono nella stessa situazione del Bolton a +6 dal terz’ultimo posto. Merito di questo risultato contro un Portsmouth che ancora non è fuori dalla zona retrocessione, ma è una delle squadre messa meglio in classifica, è delle reti, una per tempo, di Pedersen e McCarthy su calcio di rigore.

Newcastle-Middlesbrough 3-1
Reagisce il Newcastle e firma una vittoria fondamentale per la salvezza, inguaiando i Boro, raggiunti dal W.B.A e con più di un piede e mezzo in Premiership. Psicologicamente è una mazzata per gli ospiti, che erano passati in vantaggio al 3′ con un’autorete di Beye. La voglia di vincere questo scontro diretto, da parte dei Magpies, è però grandissimo e al 9′ c’è il pareggio di Taylor. Gara poi in equilibrio per buona parte del tempo, sino al gol di Oba Oba Martins al 70′, che costringe il Middlesbrough a scoprirsi e ad incassare la rete della tranquillità per gli uomini di Shearer, all’86′ con Lovenkrands.

Premier League

Newcastle e Middlesbrough sempre più vicine alla retrocessione

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Guai grossi per i Magpies di Shearer
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Middlesbrough-Manchester United 0-2
Era la tipica giornata da testa-coda in Premier ed i valori in campo sono stati rispettati, senza troppe sorprese. Il Manchester United conferma la propria leadership passando anche al Riverside Stadium, con un rotondo 0-2 che lascia i Boro nello sconforto. A 4 gare dal termine i Red Devils mantengono la distanza di sicurezza dal Liverpool (+3 con un recupero da disputare), mentre per i ragazzi di Southgate si avvicina sempre più lo spettro della retrocessione. Le reti, una per tempo, portano la firma del sempreverde Giggs e del coreano Park.

Liverpool-Newcastle 3-0
Risultato bugiardo ad Anfield: i Reds potevano vincere con un bottino di reti più alto, ma i pali della porta di Harper hanno evitato un’ulteriore martirio per i poveri resti dei Magpies. Gli ospiti sono apparsi inermi nei confronti di un avversario sicuramente più forte e con la stessa esigenza di punti, ma la grinta è ciò che più manca in questa squadra, che ora rischia davvero tanto. La cura Shearer non funziona, così i Reds si divertono e divertono. Nel primo tempo a segno Benayoun e Kuyt nel giro di pochi minuti. Nella ripresa ben 3 legni colpiti dagli uomini di Rafa Benitez e poi il gol nel finale del brasiliano Lucas. La distanza dallo United rimane così invariata.

Chelsea-Fulham 3-1
Emozioni concentrate nei primi minuti di gara. Al 1′ vantaggio dei Blues con Anelka e pareggio quasi immediato di Nevland al 4′. Di nuovo avanti il Chelsea al 10′ con il ritrovato francese Malouda, che poi rischia di incassare anche il pari. Ad inizio ripresa però il solito Drogba mette la sua firma sulla partita e realizza il 3-1 finale.

Portsmouth-Arsenal 0-3
D’ora in poi, lo chiameremo “Arsh-enal”. Il russo Arshavin è stato promosso ai gradi di capitano già dopo qualche mese di permanenza nella squadra londinese. Wenger ha scelto lui, dato che Fabregas era assente, per guidare i Gunners e la stella venuta dall’est risponde trascinando i suoi ad una facile vittoria. Tanti giovani in campo negli ospiti e reti realizzate da Bendtner (doppietta, tra cui un rigore) e Carlos Vela. Al Portsmouth intanto mancano solo un paio di punti per la salvezza.

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Stagione super per Fellaini
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Sunderland-Everton 0-2
Essere ormai sicuri di un piazzamento Uefa non fa rilassare l’Everton, che sbanca il campo del Sunderland e inguaia i padroni di casa. Vantaggio dei Toffies con Pienaar ad inizio ripresa e punto esclamativo dell’ottimo Fellaini al 71′. Per il belga, questa è la stagione della consacrazione.

Aston Villa-Hull City 1-0
Una rete del norvegese John Carew al 34′, premette ai Villans di superare l’Hull City nel Monday Night. Per Agbonlahor e compagni, una vittoria fondamentale per allontanare le inseguitrici di un piazzamento Uefa: i Villans ora sono a +7, con una gara in meno rispetto alle rivali.

Stoke City-West Ham 0-1
Blitz esterno degli Hammers di Zola su un campo insidioso come il Britannia Stadium. Il colpo corsaro riesce grazie al gol di Tristan al 32′. Stoke ancora pericolante.

Manchester City-Blackburn Rovers 3-1
Sconfitta che non brucia troppo per i Rovers, che vedono perdere comunque tutte le concorrenti dirette per la salvezza. Come si dice, “mal comune, mezzo gaudio”. I Citizens avanti con i gol di Felipe Caicedo, Robinho nel primo tempo, fanno tris con il rigore di Elano ad inizio ripresa. Il gol della bandiera è opera di Andrews, entrato dalla panchina.

Tottenham-W.B.A. 1-0
Vittoria striminzita per gli Spurs nella gara casalinga contro il fanalino di coda West Bromwich. Decide Jenas al 41′: per il Tottenham ormai non c’è nulla di più da chiedere a questo torneo, mentre per gli Albions il tempo per il miracolo stringe.

Wigan-Bolton 0-0
Pari a reti bianche tra due squadre che si equivalgono e che vanno a braccetto in classifica.

Premier League

Vincono tutte le grandi, ma lo United è sempre più vicino al titolo

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Una doppietta a testa per Rooney e Ronaldo
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Manchester United-Tottenham 5-2
Con quattro gare ancora da disputare (cinque per i Red Devils), la coccarda della Premier League sembra destinata a rimanere a Manchester, che contro il Tottenham disputa una super ripresa, rimontando lo 0-2 dell’intervallo. Gli Spurs, che in questa stagione hanno sempre messo in grande difficoltà le potenze del campionato, partono alla grande con un uno-due micidiale. Al 29′ Bent da due passi batte Van der Sar e due minuti più tardi Modric raddoppia: in entrambi i casi, Ferdinand sbaglia nell’intervento a liberare l’area di rigore. La batosta del doppio svantaggio carica lo United, che si presenta sempre più di frequente dalle parti di Gomes, con il portiere brasiliano che si fa trovare sempre pronto. La palla non sembra voler entrare e così ci pensa l’arbitro a dare una mano ai campioni d’Europa, assegnando un rigore dubbio per un fallo di Gomes in uscita su Carrick. Dagli undici metri, Ronaldo è spietato e riapre il match (57′). Nel giro di un minuto poi, il Manchester si porta in vantaggio, con le segnature di Rooney al 67′ e ancora Ronaldo qualche secondo dopo, batte per la terza volta la porta degli Spurs. Se i locali hanno saputo riprendersi dai due gol segnati in poco tempo, gli ospiti non fanno altrettanto, evidenziando così i tutti i limiti caratteriali del Tottenham, sulle ginocchia per un parziale ingiusto per il gioco espresso. Così al 71′ arriva anche il 4-2 ad opera di Rooney ed al 79′ l’ex Berbatov chiama la cinquina in tap-in. Tre punti di vantaggio per la capolista che possono diventare sei, con il recupero ancora da giocare contro il Wigan: il sarto è già pronto a ricucire lo scudetto sulle maglie dei Red Devils.

Hull City-Liverpool 1-3
Il Liverpool fa il suo dovere e spera in uno scivolone dello United nei prossimi turni. Contro il pericolante Hull, il risultato viene sbloccato in avvio ripresa con lo spagnolo Xabi Alonso. Poi sale in cattedra Kuyt, autore di una doppietta, al 69′ e all’89′. Tra le due marcature dell’olandese, era andato a segno Geovanni per i padroni di casa.

West Ham-Chelsea 0-1
E’ un grande momento per il Chelsea, che fa suo anche il derby contro il West Ham. Hiddink non solo ha rivitalizzato una squadra che sembrava in forte difficoltà, ma l’ha elevata ad una delle formazioni più in forma d’Europa. Il gol che decide il match è firmato Kalou al 55′. Per gli Hammers di Zola, non ci sono troppi rimpianti, dato che la classifica continua ad essere buona, dopo lo spavento di inizio stagione.

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Doppietta di Fabregas, quarto posto assicurato
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Arsenal-Middlesbrough 2-0
E’ tornato Cesc Fabregas. Lo spagnolo trascina i suoi Gunners alla vittoria contro il derelitto Middlesbrough, che vede ormai lo spettro della retrocessione. Il capitano dell’Arsenal gioca una partita perfetta andando a segno per due volte, una per tempo. Tre punti che significano la quasi definitiva certezza del quarto posto in campionato per i ragazzi di Arsene Wenger.

Bolton-Aston Villa 1-1
L’Aston Villa si è svegliato. La squadra rivelazione dell’anno ha praticamente salutato le speranze di conquistare un posto nei preliminari di Champions League: ora i punti di distacco dall’Arsenal sono dieci. In vantaggio nel finale di primo tempo i Villans, con Young, il Bolton impatta a metà ripresa con Cohen.

Everton-Manchester City 1-2
Colpaccio corsaro per i Citizens che sbancano Goodison Park, campo tabù per molte squadre in questa stagione. Robinho porta in vantaggio il City al 35′ e Ireland al 52′ fissa il punteggio sullo 0-2. Nelle battute finali, gol della bandiera di Gosling per l’Everton, che probabilmente pensa già alla finale di FA Cup.

Fulham-Stoke City 1-0
Comunque vada a finire la stagione, a Craven Cottage possono essere soddisfatti del torneo del Fulham. I ragazzi di Roy Hodgson sono in una posizione tranquilla e mai durante il campionato sono apparsi in difficoltà. Contro la neopromossa Stoke City, decide una rete di Nevland al 30′. Agli ospiti mancano un paio di punti per poter festeggiare la salvezza.

Blackburn Rovers-Wigan 2-0
Bel balzo in avanti dei Rovers che conquistano una vittoria basilare per la salvezza davanti al proprio pubblico, inguaiando così Newcastle e Middlesbrough. Le reti, una per tempo, sono figlie di McCarthy e Nelsen, che portano il Blackburn ad un rassicurante +6 sul terz’ultimo posto.

Newcastle-Portsmouth 0-0
L’occasione era di quelle irripetibili per far punti ed i Magpies l’hanno sciupata. Finisce infatti a reti bianchi il Monday Night, con la squadra di Alan Shearer sempre più con l’acqua alla gola. Terz’ultimo posto e tre punti di distacco dall’Hull City quart’ultimo. A quattro giornate dal termine, a Newcastle ormai non sorride nessuno, anche perchè nel prossimo weekend, c’è la trasferta a Liverpool contro i Reds.

W.B.A.-Sunderland 3-0
Una vittoria che serve davvero a poco al fanalino di coda West Browich. Il Sunderland capitola ma non si dispera, visti i risultati delle altre concorrenti per la salvezza. Olson, Brunt e Menseguez regalano la settima vittoria stagionale agli Albions che hanno ancora un barlume di speranza di rimonta, ma la salvezza a questo punto, sarebbe davvero un miracolo sportivo.

Calcio Internazionale

Rigori fatali per lo United: la finale è Everton-Chelsea

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La grande rivincita di Howard
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Londra- Il progetto era sicuramente ambizioso: conquistare 5 trofei stagionali. Mai nessuno ci era riuscito, ma se ti chiami Manchester United, l’obiettivo, per quanto assai difficile, era possibile. Nel weekend il sogno di en-plein dei Red Devils si è infranto, con l’eliminazione in FA Cup da parte dell’Everton. Il Manchester schierato in campo da Alex Ferguson è un concentrato di giovinezza: tante seconde linee in campo a giocarsi la propria opportunità. C’è anche Federico Macheda, l’eroe delle ultime due uscite, alla ricerca del terzo gol in tre gare. La verve (e la fortuna) dell’ex laziale però non basta e le due squadre chiudono tempi regolari e supplementari a reti bianche. Ai calci di rigore poi, l’ex Howard punisce il suo passato, negando il gol a Berbatov e Ferdinand e regalando la finale ai Toffies.

Nell’altra semfinale tra Arsenal e Chelsea, la spuntano i Blues di Hiddink, ora una delle squadre più in forma d’Europa. Dopo il vantaggio dei Gunners con Cech che deve inchinarsi ad una deviazione (col braccio) di Cole, su una conclusione di Walcott, il pareggio per Lampard e compagni arriva con il francese Malouda, uno dei più discussi in questa stagione. Nella ripresa il gol del definitivo 2-1 è di Didier Drogba, in condizione stratosferica. L’ivoriano trascina la propria squadra alla finale, mandando un chiaro messaggio al Barcellona, in vista delle semifinali di Champions League. I blaugrana forse partono favoriti, ma una cosa è certa: la fiducia a Stamford Bridge ora è altissima.

Premier League

Londra indigesta per lo United, il Liverpool si rifà sotto

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Murphy manda ko la band Ferguson
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Fulham-Manchester United 2-0
Brutta battuta d’arresto per i Red Devils che incassano la seconda sconfitta in quindici giorni, favorendo il recupero del Liverpool. I ragazzi di Alex Ferguson hanno ancora una gara in meno rispetto ai rivali, ma dalle ultime prestazioni offerte, c’è sicuramente materiale per fermarsi a riflettere. Al Craven Cottage la spunta il buon Fulham che passa in vantaggio al 18′ con un calcio di rigore trasformato da Murphy: nell’occasione gli ospiti rimangono in 10 per l’espulsione di Paul Scholes. In superiorità numerica, i bianconeri di casa riescono a difendersi bene e nel finale arriva anche il raddoppio di Gera all’87′. Nelle ultime battute di gara, rosso anche per il nervoso Wayne Rooney, che salterà così la gara contro l’Aston Villa di domenica 5 aprile.

Liverpool-Aston Villa 5-0
Grande dimostrazione di forza per il Liverpool di Rafa Benitez, che rifila cinque reti all’Aston Villa, apparso in vistoso calo nelle ultime uscite. I Reds sono implacabili e passano in vantaggio già all’8′ con un tap-in dell’olandese Kuyt, dopo una traversa colpita di testa da Xabi Alonso. Il 2-0 è tutto spagnolo, ma questa volta Torres non c’entra: rinvio lunghissimo del portiere Reina per lo scatto di Riera che calcia di controbalzo e fulmina il portiere sotto la traversa. Questa però è una delle grandi partite di quello che forse è il miglior centrocampista del globo: Steven Gerrard, che trasforma un calcio di rigore al 39′, che di fatto mette in ghiaccio i tre punti. Inizia la ripresa e il capitano si ripete su punizione, con il suo destro rasoterra che trova l’angolino alla destra di Friedel. Al 65′ Gerrard si porta a casa il pallone, firmando la sua personale tripletta ancora su calcio di rigore: Anfield applaude il suo capitano che trova il ventunesimo gol stagionale, uscito giustamente anzitempo per una grande standing ovation. I Villans non sono mai esistiti e il Liverpool arriva giustamente a -1 dalla vetta.

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Modric affonda il Chelsea
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Tottenham-Chelsea 1-0
Non approfitta dello scivolone del Manchester United, il Chelsea che perde terreno in classifica e viene sconfitto al White Hart Lane da un Tottenham che si mette alle spalle i guai e risale la china. Uno dei tanti derby di Londra è risolto dal croato Luka Modric, autore di un bellissimo gol al 50′: tiro di prima intenzione da fuori area, su passaggio di Lennon dalla destra, che fa secco Cech. I Blues avranno diverse occasioni per pareggiare, ma alla fine la spuntano meritatamente gli Spurs, più determinati e concentrati. Prima sconfitta sulla panchina del Chelsea per Guus Hiddink.

Newcastle-Arsenal 1-3
Il momento no dell’Aston Villa, è coinciso con la rinascita dell’Arsenal, che ormai hai in mano il quarto posto. I Gunners passano anche al St.James Park, contro un Newcastle che inizia a vedere gli spettri della retrocessione. Tutte le reti nella parte centrale del secondo tempo. In vantaggio gli ospiti con Bendtner al 57′; palla al centro e subito 1-1 di Martins. Poco tempo per i Magpies per cercare di ribaltare il punteggio poichè l’Arsenal va ancora a bersaglio al 64′ con Diaby. Il colpo del ko è del francese Nasri, tre minuti più tardi. L’Arsenal, in attesa di ritrovare Fabregas e Adebayor, dimostra di saperci fare comunque, mentre per il Newcastle è notte fonda.

Portsmouth-Everton 2-1
Crollano in trasferta i Toffies sul campo del pericolante Portsmouth, che trova una boccata d’ossigeno formato tre punti. E’ però l’Everton a portarsi in vantaggio con la rete del terzino Baines al 4′. La rimonta è affidata all’airone Peter Crouch, che prima impatta il match al 22′ e poi trova la rete del definitivo 2-1 al 75′.

Wigan-Hull City 1-0
Una rete di Watson all’85′ permette al Wigan di raggiungere un’importante vittoria in termini di tranquillità in classifica: un rassicurante +10 sulla zona calda a questo punto del campionato, vuol dire molto per i ragazzi di Steve Bruce. Per l’Hull invece, una sconfitta che non brucia troppo, anche se la posizione in classifica non è di quelle da fare i salti di gioia.

Blackburn-West Ham 1-1
Gli Hammers di Gianfranco Zola si fanno raggiungere dal Blackburn nella ripresa. In vantaggio gli ospiti al 35′ con Noble, i Rovers raggiungono il pari al 51′ con la rete di Andrews.

Manchester City-Sunderland 1-0
Importante successo per il City che si tira virtualmente fuori dalla lotta per non retrocedere, lasciando nelle acque paludose il Sunderland. La rete decisiva è di Micah Richards al 57′.

W.B.A.-Bolton 1-1
I derelitti Albions, oramai sempre più rassegnati alla retrocessione, conquistano un punto fortunoso che non serve a nulla. Sfortuna invece per gli ospiti, in vantaggio con Taylor a metà ripresa, si fanno raggiungere a causa di una autorete di Shittu all’82′, continuando così a guardarsi alle spalle in graduatoria.

Stoke City-Middlesbrough 1-0
Delle squadre in coda è l’unica che è riuscita a vincere e quindi sono tre punti che valgono doppio per lo Stoke City. La rete, nel finale, è opera del difensore che segna come un bomber, ovvero il solito Shawcross.

Premier League

Colpaccio Liverpool, Red Devils in ginocchio. Spurs corsari al Villa Park

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Gerrard-Torres esorcizzano i Diavoli Rossi
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Manchester United-Liverpool 1-4
E’ un grande momento per i Reds di Rafa Benitez, che dopo aver distrutto il Real Madrid in Champions, si impongono con il bel risultato di 1-4 all’Old Trafford. Oltre alle dimensioni del punteggio, l’impresa del Liverpool è notevole, anche perchè a passare in vantaggio sono i padroni di casa, con il Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo, che porta avanti i suoi su calcio di rigore. Al 28′ però un errore di Vidic spiana la strada a Fernando Torres, che chiude il suo diagonale nella rete di Van Der Sar, riportando il risultato in parità. Sul finire della prima frazione poi, Evra stende in area Gerrard e il capitano dei Reds porta avanti il Liverpool trasformando il penalty. La gara poi è tirata ed intensa, con occasioni da ambo le parti, ma la chiave della partita è l’espulsione di Vidic al 75′, che di fatto preclude al Manchester la possibilità di rimonta. Due minuti dopo infatti, il Liverpool mette in ghiaccio la partita con il punto dell’1-3 direttamente su calcio di punizione da parte di Fabio Aurelio. Nel recupero poi, c’è gloria anche per Dossena, che uccella Van Der Sar con un bellissimo pallonetto: per l’azzurro due gol allo scadere in pochi giorni, contro due delle squadre più titolate al mondo. Il vantaggio dello United si riduce, ma i ragazzi di Ferguson hanno ancora una gara da disputare in meno delle inseguitrici. Troppo presto per parlare di campionato riaperto, anche se l’impresa del Liverpool è di quelle da togliersi il cappello.

Chelsea-Manchester City 1-0
Lo si potrebbe chiamare “il derby dei ricchi”, viste le enorme casse societarie a disposizione delle due squadre. Vince chi ha iniziato a spendere prima, ovvero i Blues che, dopo aver eliminato la Juventus, dimostrano il proprio ottimo stato di salute, con l’arrivo di Guus Hiddink in panchina. A decidere l’incontro è il ritrovato Essien, che dopo il grave infortunio di inizio stagione, si è completamente ristabilito, segnando 2 gol in pochi giorni. Per il City, una sconfitta che non brucia troppo, ma che ora deve guardarsi alle spalle, da un possibile ritorno in zona calda.

Arsenal-Blackburn Rovers 4-0
E’ aperta la lotta al quarto posto. Con il podio già deciso (ma non come ordine), ci sono due squadre che da qui alla fine si daranno battaglia per accaparrarsi i preliminari di Champions: l’Arsenal e l’Aston Villa. I Gunners agganciano i rivali in quarta posizione, battendo senza fatica i Rovers, al termine di una partita senza storia. Locali già avanti al 2′ con la sfortunata autorete di Oojer dopo un rimpallo con Arshavin. Il russo incanta e trova anche la prima rete in Premier League al 65′, con una conclusione splendida all’incrocio dei pali. Arshavin entra anche nell’azione del terzo gol, calciando al volo e costringendo Robinson alla respinta corta, sulla quale Ebouè si fa trovare pronto a firmare il 3-0. Nel recupero, ancora il colored dei Gunners firma la sua personale doppietta, trasformando un calcio di rigore.

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Primo centro in Premier per Arshavin
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Aston Villa-Tottenham 1-2
Grande vittoria degli Spurs che espugnano il Villa Park e trovano punti pesanti per uscire dalla zona bassa della classifica. Al 5′ gli ospiti sono già avanti, con Friedel che esce male in presa sul cross di Lennon e per Jenas è un gioco da ragazzi appoggiare di testa in rete. La partita è giocata a ritmi altissimi e se da una parte Friedel si fa perdonare il precedente errore, con un miracolo su Modric, Heskey dall’altra parte centra la traversa, portando le squadre all’intervallo. Nella ripresa il Tottenham colpisce subito, con il raddoppio da due passi di Darren Bent e sfiora la terza rete in più frangenti. L’Aston Villa, schierato con 4 punte, riesce a dimezzare lo svantaggio con Carew all’85′, ma è troppo tardi e le barricate non sortiscono effetti.

Everton-Stoke City 3-1
Dicevamo lotta a due per il quarto posto: sempre che l’Everton sia d’accordo. I Toffies infatti continuano a vincere e vedono la porta d’ingresso per l’Europa che conta a 4 punti di distacco. Contro lo Stoke, i padroni di casa si portano avanti nel primo tempo con le reti di Jo e Lescott. Nella ripresa gli ospiti riaprono la gara con l’incredibile Shawcross (spesso a segno come difensore centrale), ma devono poi arrendersi al punto del 3-1 di Fellaini a due minuti dal 90′.

West Ham-W.B.A. 0-0
Pari senza reti per gli Hammers di Gianfranco Zola, che potevano sfruttare meglio l’occasione del turno interno contro l’ultima della classe. Un punto che serve men che meno agli Albions, sempre ancorati all’ultima posizione ed ad un passo dalla retrocessione.

Sunderland-Wigan 1-2
Bella vittoria corsara per il Wigan che supera il Sunderland grazie alle reti di Watson e N’Zogbia, intervallate dal punto dei padroni di casa con Leadbitter.

Bolton-Fulham 1-3
Molte le vittorie esterne in questo turno ed il Fulham non vuole essere da meno, uscendo vittorioso dal Reebok Stadium. Non è stato facile però per gli ospiti, in vantaggio al 42′ con Johnson, poichè il Bolton pareggia ad inizio ripresa con Davies. A segno anche il Davies londinese per l’1-2, mentre il gol della sicurezza lo firma solo all’89′ Kamara.

Hull City-Newcastle 1-1
Tre punti in palio che erano molto importanti in zona salvezza e che Hull City e Newcastle si spartiscono, pareggiando 1-1, con le reti tutte nel primo tempo. Vantaggio dei locali con Geovanni al 9′ e pareggio di Taylor al 38′. Alla fine un punto che non accontenta nessuno.

Middlesbrough-Portsmouth 1-1
Una vera e propria sfida salvezza tra due squadre fortemente in bilico e che rischiano la retrocessione in Premiership. Crouch al 31′ firma il vantaggio per gli ospiti che però si fanno raggiungere al 90′ da King, in uno degli ultimi attacchi disperati per i Boro.

Calcio, Champions League

Italia-Inghilterra 0-3. Ragioni di un Eurodisastro

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Incubo Premier per le italiane
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Adesso si parlerà di anno zero, di superiorità calcistica, di sfortuna. In Italia siamo così: ci cerchiamo i nostri alibi per salvarci un po’ la faccia, ed evitare di ammettere la superiorità di qualcun’altro. Inghilterra-Italia 3-0, il verdetto di Champions è stato questo, e il tema è già pronto per essere sviscerato sui giornali e programmi tv, che sicuramente ci propineranno questa sbobba per mesi.

Superiorità Premier- Chi scrive non crede che il calcio inglese sia superiore a quello italiano, ma è certo che in questa stagione, non poteva finire con un epilogo differente. Al di là della Manica, si dice, ci sono più soldi, più tifosi, meno problemi. E non si può non abbassare la testa ed ammettere che tutto ciò non fa una grinza, almeno non dopo quello che si è visto tra Champions e Uefa (l’harakiri milanista col modesto Werder, la figuraccia della Samp con lo sconosciuto Metalist e la perenne ingenuità viola). Bisogna riflettere e trarre il miglior giovamento da questa debacle: dove abbiamo sbagliato? Dove si può migliorare? Non solo come squadre, ma come movimento calcistico nazionale. Siamo italiani…non lo faremo.

Progressi targati Mou- Torniamo però al calcio giocato. La sfida più emozionante ed intrigante era senza dubbio quella tra Inter e Manchester United. I dominatori dello Stivale contro i padroni del Mondo. Alla vigilia era difficile fare pronostici, anche se la bilancia pendeva dalla parte dei Red Devils. Il potenziale dei campioni in carica è esagerato, con talento a profusione, concretezza, occhio del killer e un gioco solido ma divertente. Per l’Inter invece non si può parlare di divertimento, ma solo di vittorie. In campionato è sempre stata una schiacciasassi: il gioco non esalta, i tre punti sì. Mourinho è stato ingaggiato da Moratti per vincere la Champions, ma come Mancini il portoghese si è fermato agli ottavi. Colpa sua? Non credo. I nerazzurri hanno costruito una squadra di califfi che punta al successo surclassando le avversarie sul piano fisico. A parte qualche sprazzo di Ibrahimovic e le geometrie di Cambiasso, all’Inter manca la fantasia e l’imprevedibilità che può farti avanzare in competizioni del genere. Zanetti &Co. sono costanti, tignosi e non mollano mai ed in campionato questo si vede subito. Nelle gare dentro-fuori però, guarda caso, l’Inter rimane sempre a bocca asciutta. Si punta il dito sulla mancanza di personalità delle “stelle” nelle partite decisive. Mentre da una parte ci sono i Ronaldo, i Messi, i Kakà, che più la gara è difficile, più si esaltano; dall’altra Mourinho non ha un campione nel vero senso del termine, sul quale costruire successi internazionali. Ibrahimovic non vincerà mai il Pallone d’Oro: troppo anarchico. I nerazzurri sono fuori, ma qualche progresso si è visto. Se l’è giocata con i Red Devils e ha colpito due legni, non rinunciando mai a proporsi in avanti. Rispetto alle ignobili partite di ritorno di Mancini, credo che Mourinho abbia dimostrato l’approccio giusto alla competizione. Ora non bisogna fare l’errore di cacciare lo Special One, perchè la prossima stagione, farà meglio. Il Manchester è passato con merito, per quello che si è visto nella doppia sfida e punta, giustamente alla finale di Roma. Ha la simmate della favorita assieme al Barcellona.

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Emblematico l’erroraccio di Vucinic
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Totti senza erede- La Roma è l’unica italiana che è riuscita a vincere una partita, tra andata e ritorno, delle tre in corsa. E’ senza dubbio quella che è andata più vicino alla qualificazione ai quarti ed è la squadra che ha affrontato l’avversario più modesto: quell’Arsenal senza le due stelle Adebayor e Fabregas, ma con tanti giovani grintosi e di talento. All’andata fu un rigore di Van Persie a condannare i giallorossi, mentre al ritorno, è un altro rigore a far salutare l’Europa ai ragazzi di Spalletti: quello di Mirko Vucinic. E’ Tonetto a calciare alto ed a far esultare gli inglesi, ma il tiro del montenegrino è probabilmente il rigore peggiore che si è mai visto. Arrivare a calciare in quel modo, in un momento così cruciale, vuol dire che c’è qualche problema di carattere. Solo perchè si indossa la maglia della Roma non significa che si possa tentare il “cucchiaio”, come era nella prima intenzione dell’attaccante. Risultato: Almunia ha parato in ginocchio. A parte la sequenza dei rigori, i giallorossi sono usciti a testa alta, dimostrando un buon gioco e iniziative. Non è la Roma dello scorso anno: il talento è minore e Totti, dopo i tanti infortuni, sembra aver ormai imboccato il viale del tramonto. Ciò nonostante i capitolini, con una difesa a pezzi, se la sono giocata contro i più freschi Gunners. Se fosse stato Spalletti ad esultare, avremmo parlato di Grande Roma. Sarebbe stato esagerato. Il passaggio del turno non sarebbe stato uno scandalo, ma lo stesso discorso credo vada fatto anche per l’Arsenal. Fuori, a testa alta quindi; con quella macchia del rigore di Vucinic.

Juve in crescita- Dagli ottavi di Champions, la squadra che ne ha tratto più giovamento è stata la Juventus. Sono rimasto colpito positivamente dai bianconeri, che hanno lottato come nei tempi migliori, come se i due anni senza sentire l’inno della Champions, non ne avessero intaccato lo spirito. La Juve ha grandi limiti ancora, a partire da una difesa a tratti imbarazzante. Ma paradossalmente mette in campo quell’aggressività e voglia che permette ad una squadra inferiore di prevalere contro chi è più forte. C’è tanto da migliorare in questa squadra, ma sinora sono stati fatti progressi. La Juve non è ancora una squadra da scudetto, o da semifinale di Champions, ma ha dimostrato di avere gli attributi, e col tempo tornerà grande. Questa volta passa il Chelsea, ma già dal prossimo anno, potrebbe essere diverso.

No a Euro 2016- Archiviamo questo 2008/2009 come un anno di “pausa” del calcio italiano, nella prospettiva europea. Aspettando la prossima stagione, che ci auguriamo sia migliore sotto questo aspetto, e intanto vediamo di non fare l’errore di candidarci per organizzare gli Europei del 2016, dopo la batosta dell’esclusione del 2012. Il motivo? Siamo sicuri che tra violenza, doping amministrativo, ingaggi faraonici, diritti tv e politica sempre più nel mondo del pallone, non abbiamo di meglio da fare che ospitare questa competizione, che toglie energie e denaro? Altra domanda: siamo sicuri che nel 2016, in Italia il calcio esisterà ancora? Ai posteri la sentenza.

Calcio Internazionale

FA Cup: le big ancora in corsa, approdano alle semifinali

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Doppietta Tevez, United in semifinale
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Londra- Nessuna sorpresa nei quarti di finale dell’FA Cup inglese. United, Chelsea e Arsenal non perdono l’occasione di approdare alle semifinali e, senza rischiare, fanno secche Fulham, Coventry e Burnley, senza incassare nemmeno un passivo.

I Red Devils puntano al superjackpot di 5 trofei stagionali e quindi non snobbano assolutamente l’impegno del Craven Cottage, nonostante l’imminente ottavo di finale con l’Inter. Gara già in ghiacciaia nel primo tempo con la doppietta di Carlos Tevez, i ragazzi di Alex Ferguson dilagano nella ripresa con Rooney e Park.
Un gol per tempo basta invece al Chelsea per aver ragione del Coventry. Drogba dopo 15′ porta in vantaggio i Blues, che chiudono la pratica nella ripresa con il brasiliano Alex.
Tutto facile anche per i Gunners che vincono 3-0 contro il Burnley, grazie al gol di Vela nel primo tempo, al quale segue la marcatura del ritrovato Eduardo e il punto esclamativo di Ebouè.
Completa il tabellone, l’Everton che batte in rimonta il Middlesbrough. Vantaggio dei Boro sul finire del primo tempo con Wheater, ma i Toffies trovano dopo 5′ dalla ripresa il pareggio di Fellaini. Il gol vittoria arriva poco dopo, con l’ex United Saha, che firma così il passaggio del turno.

Risultati quarti:
Fulham- Manchester United 0-4
Coventry- Chelsea 0-2
Arsenal- Burnley 3-0
Everton- Middlesbrough 2-1

Premier League

La cura Hiddink funziona, il Chelsea aggancia il secondo posto

lampard

Lampard spinge il Chelsea al 2° posto
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Chelsea-Wigan 2-1
Guus Hiddink ha cambiato pelle ai Blues. Nel giro di un paio di settimane l’allenatore russo ha recuperato posizioni in fretta e agguantato la seconda posizione, quando ormai sembrava in saldo possesso dei Reds. I tre punti casalinghi conquistati contro il Wigan, sono però stati sofferti e anche fortunati. La rete del vantaggio nel primo tempo di Terry, è infatti viziata da una deviazione che rende vano il tentativo di Kirkland. Il gioco non è brillante per i londinesi, che soffrono le iniziative degli avversari. Così gli ospiti trovano il pari all’82′ con Kapo che devia in rete di destro un cross di Figueroa. Nel recupero però, una disattenzione difensiva della retroguardia del Wigan permette a Lampard di segnare di testa il gol del 2-1.

Middlesborugh-Liverpool 2-0
Risultato importante per le economie del campionato. I Boro guadagnano tre punti pesantissimi in chiave salvezza, mentre i Reds, con questa sconfitta, dicono addio forse definitivamente alle chances di riprendere il Manchester in vetta. Padroni di casa in vantaggio nel primo tempo grazie ad una sfortunata deviazione su corner dello spagnolo Xabi Alonso. Nella ripresa, al 63′, arriva anche il 2-0 ad opera di Tuncay, che gira in rete un assist al bacio di Aliardiere e fa crollare le speranze del Liverpool.

Aston Villa-Stoke City 2-2
Dopo la brutta sconfitta che è costata il sorpasso del Chelsea, di sette giorni fa, l’Aston Villa non riesce a vincere contro lo Stoke City, che pure sino a 2′ dalla fine, era sotto di due reti. Petrov, sul finire della prima frazione, realizza l’1-0, che resiste sino al 79′ quando Carew al 79′ raddoppia. La gara sembra morta e sepolta, ma invece gli ospiti hanno un sussulto e prima accorciano le distanze con Shawcross, e poi all’ultimo respiro trovano il pari con Whelan. Un calo di concentrazione vistoso dei Villans nel finale, regala un ending al cardiopalma.

tuncay

Tuncay castiga i Reds
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Arsenal-Fulham 0-0
Deludono ancora i Gunners che nel derby contro il Fulham, non riescono a segnare. Si trattasse solo di quest’occasione, si potrebbe parlare di caso, ma la paurosa anemia di reti, ha accompagnato i ragazzi di Arsene Wenger per tutta la stagione. Anche un palo colpito da Van Persie, segnale che la fortuna non è in biancorosso, ma il calcio espresso è ancora troppo poco incisivo per poter sperare nel quarto posto. Adebayor manca più che mai.

Everton-W.B.A. 2-0
Attualmente, i Toffies sono la squadra più in forma della Premier. Il quinto posto è a sole due lunghezze e le gambe dei rivali del Liverpool, a differenza di quelle dei cugini, girano molto bene. La pratica Albions è regolata con un gol per tempo. Cahill e Saha firmano un successo che sa di Europa.

West Ham-Manchester City 1-0
Un passo indietro per i Citizens e tre punti d’oro per il West Ham di Zola, che si allontana sempre più dalla lotta per non retrocedere. A fare la differenza è la rete di Collison al 70′.

Bolton-Newcastle 1-0
Una rete di Gardner ad inizio ripresa, decide la sfida in favore del Bolton, che respira in classifica. I Magpies rimangono invece sempre immischiati nella lotta per non retrocedere: le sfide delle prossime settimane saranno decisive.

Hull City-Blackburn Rovers 1-2
Importante successo per i Rovers di Allardyce, in una sfida rovente per la bassa classifica. In due minuti gli ospiti si portano avanti di due reti, con Warnock ed Andrews. Nella ripresa gol della bandiera di Ashbee, ma il Blackburn porta a casa meritatamente il pieno bottino.

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