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Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale anche Thiago Motta

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Thiago Motta, da oggi ufficialmente dell’Inter.

MILANO - Ufficializzato pochi minuti fa anche il secondo colpo del mercato nerazzurro. Dopo Diego Milito, anche Thiago Motta è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Anche per lui, contratto fino al 30 giugno 2013.
Ecco il comunicato ufficiale con cui la società ha annunciato l’acquisto del centrocampista brasiliano:

Dopo Diego Alberto Milito, Thiago Motta. Stamane, con il deposito di tutta la documentazione negli uffici della Lega Nazionale Professionisti, è stato definito ufficialmente l’acquisto a titolo definitivo del brasiliano di Sao Bernardo, classe 1982, centrocampista, vincitore di 2 campioni e 2 supercoppe in Spagna con il Barcellona, 40 presenze e 3 gol nelle coppe europee, 27 partite e 6 reti nello scorso campionato con la maglia del Genoa. Al Genoa, sempre a titolo definitivo, sono stati ceduti Francesco Bolzoni, Leonardo Bonucci (nell’ultima stagione al Pisa) e Riccardo Meggiorini (nell’ultima stagione al Cittadella).
La presentazione ufficiale alla stampa di Thiago Motta si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Calcio giovanile

Under 21, la Germania cala il poker e vince l’Europeo

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Platini consegna la coppa alla Germania campione d’Europa Under 21

MALMOE - Una Germania semplicemente stratosferica a livello giovanile. Nel giro di un mese la nazionale tedesca è riuscita nell’impresa di centrare una tripletta storica: Europeo Under 17, Under 19 ed Under 21. Per quanto riguarda la categoria Under 21, si tratta della prima affermazione nella storia. I tedeschi stravincono (4-0) a spese di un’Inghilterra, data fin dall’inizio come grande favorita, troppo rimaneggiata e incapace di di contrastare lo strapotere fisico della Germania. All’Italia rimane la magra consolazione di essere stata eliminata, dominando per lunghi tratti, dalla squadra vincitrice del titolo. Alla Germania va invece il grande merito di aver saputo fare dell’integrazione la sua arma vincente, schierando una squadra multietnica eppure perfettamente affiatata. Un bel messaggio da parte di chi, fino a pochi anni fa, sventolava il vessillo dell’antisemitismo, che arriva dritto a chi ancora oggi, sui nostri lidi,  si scandalizza all’idea che esistano italiani di colore.

IL MATCH - Il tecnico tedesco Hrubesch si affida ad una formazione attendista, un 4-1-4-1 con il centrocampista Hummels del Borussia Dortmund posizionato davanti alla difesa. L’obiettivo è chiaramente quello di aspettare le iniziative inglesi e di ripartire con ordine. L’Inghilterra deve fare i conti con le pesanti assenze di Agbonlahor e Campbell, che costringono Walcott a giocare nel ruolo a lui poco congeniale di punta centrale, e del portiere Hart, fattosi ammonire stupidamente durante la lotteria dei calci di rigore con la Svezia. Titolare al suo posto Loach, non esente da colpe sui gol, soprattutto il secondo. Al 23′ la Germania passa in vantaggio: Ozil, fantastista di origini turche a cui spetta il difficile compito di rimpiazzare Diego nel Werder Brema, fornisce un assist al bacio per Castro. Il difensore di origini spagnole non sbaglia e porta la sua squadra sull’1-0. Gli avversari inglesi, senza punte di ruolo, non riescono a pungere e faticano a costruire gioco.

SUPER OZIL - Nel secondo tempo sale in cattedra Ozil. In avvio di ripresa segna il gol del 2-0 con la complicità del portiere Loach, che valuta male la traiettoria di un calcio di punizione battuto da distanza innocua. Al 57′ si vede finalmente l’Inghilterra, che va vicina al goal con una conclusione di Cattermole che colpisce la traversa. Al 78′ Wagner fallisce una clamorosa occasione per chiudere il match, ma si fa perdonare immediatamente mettendo a segno la doppietta, ancora assist di Ozil, che vale il poker. Tanti rimpianti per gli inglesi, fino a quel momento forti dell’attacco più prolifico del torneo, ma la Coppa va meritatamente in Germania.

Calcio mercato, Inter

Inter, ufficiale l’arrivo di Diego Milito

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L’argentino Diego Milito, nuovo attaccante dell’Inter.

MILANO - La notizia era nota da almeno un mese e finalmente è arrivata anche l’ufficializzazione da parte della società nerazzurra. Diego Milito è un giocatore dell’Inter.
Ecco il comunicato con il quale la società dà il benvenuto all’attaccante argentino, autore di 144 gol in 3 paesi:
El Principe” è ufficialmente dell’Inter. Sono stati depositati oggi, all’ufficio tesseramento della Lega Nazionale Professionisti, i documenti per completare l’acquisto, a titolo definito, di Diego Alberto Milito. L’attaccante, nato il 12 giugno 1979, 144 gol distribuiti nei campionati d’Argentina, Spagna e Italia  - 24 nell’ultima Serie A Tim; 4 nella nazionale maggiore argentina -, si è legato alla società nerazzurra fino al 30 giugno 2013. Contemporaneamente al Genoa, a titolo definitivo, è stato ceduto l’attaccante Robert Acquafresca, nell’ultima stagione in prestito al Cagliari.
La presentazione ufficiale alla stampa dell’attaccante si svolgerà alla ripresa dell’attività della squadra.

Italia

Sondaggio: disfatta Italia, Lippi sulla graticola

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Lippi, principale imputato della disfatta azzurra

I lettori di Solocalcio si sono espressi riguardo alle ragioni che hanno portato la Nazionale Italiana alla magra figura in Confederations Cup. Secondo il 39% dei votanti, la disfatta va attribuita al c.t. azzurro Marcello Lippi e alle sue discutibili convocazioni. Di poco più bassa (36%) la percentuale di coloro che incolpano i club italiani e il mancato investimento sui vivai, contrariamente a quanto accade all’estero. Segue, con il 14% delle preferenze, l’età avanzata della rosa azzurra e la necessità di operare un ampio rinnovamento. Chiudono la classifica, con il 6%, la crisi del calcio italiano, che si riflette inevitabilmente sulla Nazionale, e la superiorità attuale di Brasile e Spagna rispetto alla selezione azzurra.

Calcio giovanile

Under 21, svanisce il sogno europeo

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Casiraghi, al capolinea dell’avventura azzurra

HELSINGBORG - Sfuma anche l’ultima speranza del calcio italiano. L’Italia non riesce a centrare la finale dell’Europeo di categoria ed esce sconfitta nonostante le numerose occasioni sprecate. Gli azzurrini hanno infatti per larghi tratti dominato il match contro i pari età della Germania, creando diverse palle gol soprattutto su palla inattiva. Non è azzardato dire, dunque, che ai punti l’Italia avrebbe passato il turno a mani basse. I rimpianti aumentano soprattutto dopo che l’altra semifinale, Inghilterra - Svezia, aveva mostrato due squadre non invincibili, decretando il passaggio dei britannici solo dopo i calci di rigore. Questa gara probabilmente decreterà l’addio di Casiraghi, dopo due europei e un’olimpiade sfumati, alla panchina dell’Under 21.

FORMAZIONE - Il ct azzurro deve fare i conti con la squalifica di Marchisio e sceglie quindi Morosini, dotato di caratteristiche maggiormente difensive, invece di Dessena. Davanti, con il rientro di Balotelli, spazio dunque al tridente delle meraviglie, completato da Giovinco e Acquafresca. Tra le fila tedesche, invece, manca Khedira, perno del centrocampo, e una punta di peso. Gli azzurri concedono ai rivali tedeschi sono un paio di azioni in avvio, dopo di che cominciano a rendersi pericolosi in area avversaria. Ogni corner diviene una potenziale occasione da gol. La Germania, infatti, difende a zona e finisce sempre per perdere l’uomo in area. L’occasione più clamorosa capita ad Acquafresca, che colpisce la traversa dopo che Neuer aveva respinto un colpo di testa di Motta. La conclusione del nuovo centravanti dell’Atalanta si stampa sulla traversa. L’Italia si rende ancora pericolosa con Bocchetti, mentre il portiere tedesco alterna buone parate ad indecisioni clamorose. Si va al riposo sullo 0-0 ma con la consapevolezza che il risultato va decisamente stretto ai nostri.

LA BEFFA - La ripresa inizia senza cambi e con una beffa clamorosa per i nostri colori. Al 3′ Beck, esterno destro di origini siberiane, trova un’autostrada davanti a sé e prova un destro incrociato, su cui Consigli non sembra esente da colpe. Così, al primo tiro in porta, la Germania si trova immeritatamente in vantaggio. Gli azzurrini accusano il colpo e per mezz’ora di gioco non riescono a produrre azioni degne di nota come nel primo tempo. Casiraghi prova a scuotere i suoi con l’inserimento di Abate per Candreva e Paloschi per Acquafresca, ma il risultato non cambia. Nel finale l’Italia attacca ma lo fa senza ordine. Ci prova Balotelli su punizione e Andreolli ancora di testa su calcio d’angolo. Dubbi anche per un fallo di mano di Boateng in area tedesca. L’Italia esce a testa bassa e piena di rimpianti.

confederations cup

Il Sudafrica sfiora l’impresa e si arrende a Dani Alves

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Dani Alves regala la finale al Brasile

JOHANNESBURG - Due sorprese in due partite sarebbero state troppe. Dopo la clamorosa eliminazione della Spagna da parte degli USA, anche il Sudafrica va vicino all’impresa di eliminare il Brasile ed accedere alla storica finale di Confederation Cup. Ma stavolta il miracolo non riesce. I Bafana Bafana tengono bene il campo e sfiorano più volte il gol del vantaggio, frenati dall’imprecisione e da un grande Julio Cesar, ma nel finale vengono puniti, al di là delle loro colpe, da una punizione-gioiello di Dani Alves. Il Sudafrica dovrà quindi accontentarsi della finale per il terzo posto contro la Spagna, mentre la Seleçao disputerà la sua quarta finale in questa competizione.
-guarda gli highlights del match sul nostro profilo di Facebook cliccando QUI-

BRASILE, CHE FATICA! - Il Sudafrica parte subito meglio, dimostrandosi squadra tecnica e valida. I verdeoro fanno, come di consueto, un gran possesso palla ma non riescono a pungere. I sudafricani, invece, cominciano da subito a collezionare occasioni: prima Gaxa con un destro incrociato, poi Mokoena di testa e infine Pienaar, con un gran tiro di poco a lato. Il Brasile si mantiene su ritmi lenti e i propri fuoriclasse sembrano spenti e privi di idee. Solo dopo mezz’ora di gioco si intravede Kakà, che salta due avversari ed esplode un destro che finisce di poco fuori. Tuttavia la Seleçao continua a non convincere. Si va all’intervallo sullo 0-0, risultato che sta decisamente stretto ai Bafana.

LA RIPRESA - Il secondo tempo inizia sulla stessa falsariga del primo e i ritmi, se possibile, sono ancora più blandi. I verdeoro sembrano lontani parenti di quelli che, solo pochi giorni fa, hanno umiliato la nazionale azzurra. Robinho e Luis Fabiano non riescono ad incidere sul match e Dunga non è repentino nei cambi. A questo punto, il Sudafrica inizia a crederci, nonostante l’assenza di un vero centravanti e le precarie condizioni di Parker. Ci prova Modise con un tiro deviato da Luisao. Nell’occasione, Julio Cesar si supera e para con un grande riflesso. Ma Dunga indovina il cambio giusto. Fuori Andre Santos e dentro Dani Alves, schierato al suo posto a sinistra. A 43′ arriva il gol con un destro violento su punzione. 1-0, massimo risultato con il minimo sforzo. Domenica, in questo stesso stadio, si giocherà Brasile - USA.

Calcio giovanile, Italia

U21, Europeo finito per De Ceglie. Centrocampo da rivoluzionare

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De Ceglie, terzino della Juve e dell’Under 21

HELSINGBORG - Niente da fare per Paolo De Ceglie. L’infortunio subito ieri sera contro la Bielorussia è più grave del previsto. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto questa mattina ha evidenziato un “trauma distorsivo alla caviglia sinistra”. Pertanto l’azzurrino farà ritorno in Italia e il suo Europeo è già finito. Una tegola in più per Casiraghi, che già deve fare a meno dello squalificato Marchisio. Probabile che il ct dell’Under 21 decida di affidarsi a Candreva, il cui ingresso in campo contro la Bielorussia ha cambiato il volto della partita. Al suo fianco giocherà sicuramente Cigarini, con uno tra Dessena e Morosini. Casiraghi potrà comunque contare sul rientro dopo un turno di squalifica di Balotelli, che tornerà dunque ad affiancare Acquafresca e Giovinco.

Calcio giovanile, Italia

Under 21, semifinale e primo posto. Adesso la Germania

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Acquafresca, doppietta per lui

HELSINGBORG - Gli azzurrini di Casiraghi, oltre a dover centrare il primo posto e le semifinali dell’Europeo di categoria, hanno il difficile compito di far dimenticare il disastroso momento della nazionale maggiore. La situazione nel girone è piuttosto equilibrata, con 4 squadre potenzialmente ancora in corsa per la qualificazione. Si rivela dunque inutile il 3-1 rifilato dalla Svezia alla Serbia. Il 2-1 dell’Italia sulla Bielorussia, infatti, ricaccia gli svedesi al secondo posto e delinea gli accoppiamenti per il prossimo turno. La squadra di casa affronterà dunque l’Inghilterra, squadra indubbiamente più in forma e di maggior qualità, mentre gli azzurrini se la vedranno con la Germania. E’ la prima semifinale centrata da Casiraghi.
-guarda il video del successo azzurro-

IL MATCH - Il ct azzurro deve fare i conti con la pesante squalifica di Balotelli e si affida quindi ad Abate, posizionato sulla corsia di destra, con Giovinco a sinistra ed Acquafresca terminale offensivo. Gli azzurrini partono subito bene, ma dopo 5 minuti la Bielorussia si riorganizza e comincia a murare tutte le azioni offensive dell’Italia. Al 12′ addirittura i bielorussi si rendono pericolosi dalle parti di Consigli, con Motta che stende Kovel e viene graziato dall’arbitro. Dopo pochi minuti, Casiraghi perde De Ceglie per l’ennesimo infortunio stagionale, stavolta al collo del piede, ed è costretto a sostituirlo con Dessena.

DOMINIO AZZURRO - Tra il 29′ e il 30′, gli azzurri iniziano ad avvicinarsi con maggior convinzione alla porta difesa da Chesnovski e vanno vicini al gol per ben due volte nella stessa clamorosa azione: Afanasiev salva miracolosamente sulla linea per ben due volte, la prima forse con un braccio, su Criscito e Bocchetti. Sembra insomma, che il gol azzurro sia nell’aria. E invece, sono i bielorussi a passare in vantaggio. Al 45′ la difesa azzurra lascia troppo spazio a Kislyak che, con un bel destro al volo, porta in vantaggio la Bielorussia al primo vero tiro in porta. Fortunatamente, l’Italia riesce ad agguantare il pareggio prima dell’intervallo: Afanasiev prende la palla col braccio in area e regala un rigore ineccepibile, che Acquafresca trasforma con freddezza. Si va al riposo sull’1-1.

RIPRESA - Si riparte senza cambi. Dopo soli 4′ minuti, Acquafresca ha la palla del 2-1, praticamente un rigore in movimento, e la sciupa in maniera imperdonabile. Nonostante il divario tecnico sia piuttosto netto, gli azzurri soffrono il pressing e le ripartenze bielorusse. All’11′ Bocchetti, in costante posizione offensiva, centra la traversa con un colpo di testa. Al 17′, Casiraghi indovina il cambio che trasforma la partita: fuori Abate e dentro Candreva. Poco dopo, altra clamorosa palla gol, sprecata stavolta da Giovinco. Al 30′, proprio il nuovo entrato pesca Acquafresca che stavolta non sbaglia. E’ il gol che vale il 2-1, 3 punti e una boccata d’ossigeno per il calcio italiano.

Risultati e classifiche:

Girone A

Serbia - Svezia 1-3 - 7′ e 15′ (rig) Berg (Sv), 28′ Kacar (Se), 29′ Toivonen (Sv).
Bielorussia - Italia 1-2 - 45′ Kyslak (B), 45′+3 e 75′ Acquafresca (I)

Italia 7
Svezia 6
Serbia 2
Bielorussia 1

Girone B

Finlandia - Spagna 0-2 - 29′ Torrejon (S), 55′ Leon (S)
Germania - Inghilterra 1-1 - 5′ Castro (G), 30′ Rodwell (I)

Inghilterra 7
Germania 5
Spagna 4
Finlandia 0

Calcio Internazionale, confederations cup

Spagna da record. Sudafrica in semifinale

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David Villa trascina le Furie Rosse.

BLOEMFONTEIN - Battendo i padroni di casa del Sudafrica, la nazionale guidata da Del Bosque centra un doppio record ed entra nella storia. Da una parte, il 2-0 rifilato al Sudafrica rappresenta la 15° vittoria consecutiva per le Furie Rosse e costituisce un record assoluto nella storia del calcio, mentre dall’altra, la 35° gara senza sconfitte consente alla Spagna di eguagliare il Brasile anni ‘90. Il Sudafrica, dal canto suo, si qualifica ugualmente alla fase successiva nonostante la sconfitta e ringrazia la Nuova Zelanda, capace di fermare i campioni d’Asia dell’Iraq sullo 0-0.

SUDAFRICA PRUDENTE - Il Sudafrica è consapevole che il pareggio potrebbe non bastare a raggiungere le semifinali, quindi inizia la gara con un atteggiamento prudente. Fuori l’attaccante Fanteni, al suo posto Mhlongo, centrocampista di interdizione. L’obiettivo è quello di bloccare l’asse Xavi e Busquets e renderne meno fluido il palleggio, ben consci che la Spagna fatica non poco contro le squadre brave  a chiudersi. Infatti le Furie Rosse faticano a trovare varchi e, quando ci riescono, sprecano come Villa oppure vengono netralizzati dal portiene Khune come Torres.

FUORI DAL GUSCIO - Viste le difficoltà spagnole, il Sudafrica prende coraggio ed inizia ad attaccare, soprattutto in contropiede, con i suoi uomini dotati di maggior qualità. Soprattutto Pienaar e Parker si rendono pericolosi dalle parti di Reina, oggi in campo per turnover al posto di Casillas. Insomma, lo 0-0 con cui si va al riposo è ampiamente meritato da parte dei sudafricani. Nel secondo tempo, però, i campioni d’Europa entrano in campo con maggior decisione. Dopo soli 5′ minuti dall’inizio della ripresa, Villa serve Fabregas che viene steso in area da Mokoena. Calcio di rigore ineccepibile che Villa prende la responsabilità di calciare, fermato ancora una volta da un Khune stratosferico. Ma Villa non perde tempo. 30′ secondi dopo si riscatta e segna su assist di Riera. Poco dopo l’attaccante del Valencia lascia il posto a Pablo Hernandez. Il 2-0 arriva al 27′ e lo firma Llorente, subentrato a Torres. L’attaccante dell’Athletic Bilbao corregge in rete una punizione rasoterra di Xavi. E’ l’ottavo gol spagnolo in questa Confederation Cup, con 0 gol subiti. Attualmente, i più forti sono loro.

Calcio giovanile, Italia

Balotelli e Acquafresca rilanciano l’Under 21

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Mario Balotelli, croce e delizia azzurra.

HELSINGBORG - Grande prova di maturità per gli azzurrini di Casiraghi. L’Italia, in 10 per più di un tempo per l’ingenua ‘espulsione di Mario Balotelli, si è imposta per 2-1 sulla Svezia, squadra di casa e reduce dal pesante 5-1 rifilato alla Bielorussia. Gli azzurrini sono adesso primi nel girone a quota 4 punti ed attendono buone notizie dal match Bielorussia-Serbia, di scena questa sera, per sapere se possono già considerarsi in semifinale.

MARIO CROCE E DELIZIA - L’avvio di gara è in salita per gli uomini di Casiraghi. Gli svedesi sono più arrembanti e i nostri faticano a trovare gli schemi giusti. Dopo pochi secondi dal via, infatti, Bocchetti fornisce un assist involontario a Berg, che fortunatamente spreca. La manovra azzurra si affida prevalentemente ai lanci lunghi che non impensieriscono per nulla la retroguardia svedese. La gara cambia quando Giovinco si accentra in posizione di trequartista. E’ proprio lo juventino a creare prima per Acquafresca, che spreca, e poi per Balotelli, che invece non perdona e sfodera un meraviglioso destro a giro che vale l’1-0. La Svezia accusa il colpo e la partita si incattivisce. Werbloom viene risparmiato in maniera clamorosa dal rosso. Sarebbe stato il secondo fallo da ammonizione ma, in occasione del primo l’arbitro aveva mostrato erroneamente il cartellino ad Elm, scambiato per il compagno. Non viene perdonato, invece, Mario Balotelli che colpisce con un calcetto, veniale ma decisamente ingenuo, proprio il 19 svedese. Cartellino rosso e pericolo di una lunga squalifica. Il suo europeo potrebbe essere già finito.

CUORE AZZURRO - Adesso si fa dura per gli azzurrini, sotto di un uomo contro una formazione temibile. Nel secondo tempo, Casiraghi dispone la squadra con un 4-4-1 in cui Giovinco, rimasto ormai l’unico in grado di inventare, va ad occupare la posizione di esterno destro. Poco dopo, proprio dopo un’azione sulla destra, la formica atomica guadagna un prezioso calcio di punizione. Giovinco si incarica anche di batterlo e pennella un pallone perfetto sulla testa di Acquafresca, che deve solo spingere in rete. A questo punto, gli azzurrini acquistano consapevolezza nei propri mezzi, mentre gli svedesi si dimostrano incapaci di cambiare ritmo e risultano estremamente prevedibili. C’è gloria anche per Consigli, bravo a dire di no per due volte ad Olsson e a salvare il risultato. Solamente nel finale la Svezia riesce a colpire, dopo un’azione in verticale di Elm per Toivonen, che segna il gol dell’1-2. Reazione tardiva che non spaventa gli azzurrini, che continuano a difendersi con ordine e portano a casa il prezioso risultato.

Altro risultato:

Bielorussia-Serbia 0-0

Classifica girone
Italia 4
Svezia 3
Serbia  2
Bielorussia 1

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