Forza Viola 5/1998
La storia viola/Lo scudetto 1956
LA PRIMA VOLTA
Indimenticabile, come tutte le prime volte. Indimenticabile, perché
fu il successo di una formazione che riuscì, contro ogni pronostico,
a portare lo scudetto al di sotto dellAppennino per la prima volta dalla
fine della guerra.
Indimenticabile per la qualità del gioco espresso e per le sistematiche
batoste rifilate a tutte le grandi del Nord.
Fu il trionfo della squadra dei sogni, nata dalla fantasia e dal coraggio di
una coppia di personaggi entrati nella leggenda del calcio fiorentino: Enrico
Befani, assurto alla presidenza nellestate del 1952, e Fulvio Bernardini.
Befani era un industriale tessile di Prato, provvisto di denaro e ambizione
ma anche di grande senso organizzativo; i criteri manageriali cui ispirò
la sua gestione furono decisivi nella scalata verso il vertice. Bernardini era
un allenatore emergente, come si direbbe oggi, ma soprattutto era
un uomo dotato di cultura e personalità spiccatissime. E dire che quando
lui, il dottor Fuffo, era stato ingaggiato, allinizio del
1953, la squadra viola si trovava in pessime acque, a un passo dalla B. Ebbene,
al termine di quella stagione i gigliati si classificarono settimi e il tecnico
romano si guadagnò a pieni voti la conferma per la stagione successiva.
Aveva pochi capelli, Bernardini, ex fuoriclasse del pallone che Pozzo aveva
escluso dalla Nazionale perché troppo bravo (gli altri azzurri non riuscivano
a capirne il gioco), ma in testa si era messo unidea meravigliosa: vincere
e convincere su una piazza ambiziosa ma ancora allasciutto come Firenze.
Aveva trovato una difesa solidissima, provvista di uomini di grande qualità
ed eclettismo; si trattava di inventare un attacco altrettanto forte. Il suo
pallino erano i piedi buoni: solo con il gioco e con la classe dei
singoli, sosteneva, si poteva programmare il successo.
Lentamente, ma inesorabilmente, cominciò a prendere corpo la formazione
che di lì a poco avrebbe atterrito lo Stivale. Il tassello mancante per
fare di quel collettivo uno squadrone venne individuato ai Mondiali svizzeri
del 1954, durante i quali si mise clamorosamente in luce unala destra
brasiliana tutta guizzi e serpentine, Julio Botelho detto Julinho. Bernardini
amava il calcio, ma non lo stile fine a se stesso e in quel fuoriclasse della
fascia destra, grande ispiratore del gioco, aveva intuito una completezza vicina
alla perfezione, che gli fece stilare un giudizio straordinario: «Unala
può arrivare fino a Julinho. Non oltre». Di ritorno dalla Svizzera,
mentre tutti parlavano di Puskas e Hidegkuti, Bernardini stupì i suoi
interlocutori esprimendosi senza mezzi termini: «Se riusciamo a prendere
Julinho, vinciamo lo scudetto...». Ma per avere il brasiliano i tempi
di attesa sarebbero stati lunghi ed estenuanti le trattative, volte a convincere
prima lui, il campione dal carattere chiuso e attaccatissimo alla sua terra,
e poi la moglie. Solo alla vigilia della stagione 1955-56 fu ufficializzato
il suo ingaggio, che suscitò entusiasmo tra i tifosi di Firenze ma non
abbastanza nonostante le sue ottime referenze da autorizzare sogni
di scudetto. Anche perché ad affiancarlo era stato scelto Michelangelo
Montuori, argentino di origini italiane, proveniente dal campionato cileno.
Un signor nessuno, insomma, consigliato a Befani da un sacerdote dalla vista
lunga, padre Volpi. Centravanti figurava Giuseppe Virgili, un ragazzo appena
ventenne, grezzo e potente, che ancora doveva dimostrare il suo valore. In porta,
una vera scommessa, Giuliano Sarti, promosso titolare a soli ventidue anni,
con appena quattro partite (senza infamia né lode) allattivo nella
stagione precedente. E un segno caratteristico: lantispettacolarità.
Lavrebbero chiamato il portiere di ghiaccio perché,
in spregio ai tempi, non amava gli interventi per la platea, ma studiava i tiri
degli attaccanti per trovarsi sulla traiettoria. Solo Bernardini ne aveva intravisto
le eccezionali qualità, la gente un po storceva la bocca, non era
facile vederlo come erede del grande Costagliola. Ben presto, unitamente al
pacchetto arretrato costruito da Ferrero, il portierone bolognese sarebbe diventato
uno dei punti di forza di una squadra imperforabile. Julinho a parte, insomma,
non era lecito sperare in un piazzamento molto migliore del quinto posto conquistato
da Bernardini nella stagione precedente, tormentata dallassenza di riserve
allaltezza. Di quella squadra era partito tra qualche polemica il professore,
al secolo Gunnar Gren, per cui, valutati i pro e i contro, si sperava in qualche
colpaccio e nella conferma nelle posizioni di immediato rincalzo al vertice.
Non esistendo ancora il piazzamento Uefa, non si poteva pretendere di più.
Ma i tifosi toscani non avevano fatto i conti con loste, cioè col
geniale Bernardini.
La sua formazione tipo si ispirava allimperante sistema, detto anche WM.
Ma lallenatore, pur predicando un calcio aperto e offensivo, non aveva
dimenticato la lezione di Alfredo Foni, capace di vincere due scudetti consecutivi
(1953 e 1954) con lInter ispirandosi al vituperatissimo catenaccio,
in cui unala (Armano) retrocedeva a dar manforte alla difesa, ove il relativo
terzino (Blason) poteva arretrare a mo di libero ante litteram. Di quella
lezione avrebbe fatto tesoro a campionato avviato, approfittando di... un colpo
di sfortuna. Il suo schieramento base iniziale, infatti, era improntato allo
schema classico allora imperante. In difesa, davanti a Sarti, i tre difensori
puri di prammatica, i fortissimi terzini Magnini e Cervato e lo stopper Rosetta;
a centrocampo il quadrilatero contemplava i due mediani Chiappella e Segato
e gli interni Montuori e Gratton. In avanti, Julinho, Virgili e Bizzarri. Montuori
si rivelò subito un attaccante nel senso pieno del termine, perfetto
complemento, grazie ai propri virtuosismi, dello sfondatore Virgili. Mentre
Julinho, ala classica, era un grande inventore di gioco. Lavvio di torneo
fu allinsegna della normalità, con un pareggio sul campo della
Pro Patria. Accadde tuttavia che in quella partita si infortunasse Bizzarri,
il terzo attaccante. Bernardini per limpegno successivo, in casa col Padova,
lo sostituì con linterno di punta Mazza, spostando Gratton allala
sinistra. Ma il gioco non decollava, anche se i primi bagliori cominciarono
a lampeggiare il 2 ottobre, terza giornata, con il fragoroso 4-0 ai danni della
Juventus di Boniperti e Praest. La domenica dopo, però, il modesto nulla
di fatto casalingo con lInter indusse lo scontento Bernardini a cambiare
strada. Il 16 ottobre era in calendario il derby dellAppennino, a Bologna,
e il dottor Fulvio ne pensò una delle sue, anche se non è ben
chiaro fino a che punto il disegno tattico fosse già chiaro nella sua
mente. Inserì Prini, un attaccante di fascia molto più propenso
ai rientri rispetto a Mazza, e studiò il modo per valorizzare leclettismo
e lintercambiabilità dei suoi formidabili difensori. Due le chiavi
fondamentali. La prima chiamava in causa le doti di Cervato, antesignano dei
grandi fluidificanti (come solo anni dopo sarebbero stati chiamati) del nostro
calcio, un terzino vocato alle incursioni offensive e provvisto di un tiro micidiale,
non per niente infallibile dal dischetto del rigore. Orbene, quando Cervato
si sganciava, partiva un movimento a scalare, che portava lo stopper Rosetta
a coprire la fascia sinistra, laltro terzino Magnini ad accentrarsi a
stopper, sostituito sulla fascia da Chiappella. Era questultimo un formidabile
atleta, nato interno e poi retrocesso a mediano difensivo con eccellenti risultati,
abile comera nel mordere le caviglie, da consumato mastino,
agli attaccanti avversari, così come a ripartire col suo esuberante atletismo.
A quel punto intervenne Bernardini, convincendo Gratton, tipico interno dattacco,
a sacrificarsi in copertura, giocando stabilmente a centrocampo per retrocedere
in luogo di Chiappella quando questi arretrava. A questo schema se ne aggiungeva
un altro, che poi sarebbe stato molto più reclamizzato. Prini, labbiamo
detto, non era punta pura, ma amava svariare e soprattutto retrocedere in aiuto
del centrocampo. Bernardini istituzionalizzò questa sua propensione facendone
unala tornante alla Armano: grazie alla sua copertura, Chiappella
poteva retrocedere accentrandosi a marcare il centravanti avversario, così
liberando Rosetta da compiti di pura marcatura e facendone il leader della difesa,
un libero ante litteram ancorché non codificato. In pratica, dunque,
Rosetta e Chiappella divennero due centrali intercambiabili, come
nelle odierne difese a zona, dotati di grande mobilità.
Attenzione, però. Si parla di schemi, ma il gioco della Fiorentina che
dalla fatidica domenica di Bologna prese il volo verso lo scudetto era tuttaltro
che ingabbiato nelle linee di geometrie studiate a tavolino. In realtà,
Bernardini potenziava ulteriormente la già forte retroguardia, proteggendola
con Gratton e Prini, proprio per lasciare le briglie sul collo agli uomini dattacco.
Segato, raffinato costruttore di gioco, poteva così dedicarsi assieme
allirresistibile Julinho a inventare per lariete Virgili e lo sgusciante
trequartista Montuori, in un meccanismo che nelle giornate di grazia (e tante
ce ne furono, quellanno) funzionava come un orologio svizzero. Il Bologna
cadde in casa sotto i colpi di Virgili e Cervato su rigore, entrambi accesi
da folgoranti colpi di genio di Julinho e da quel momento la Fiorentina avrebbe
offerto a più riprese il più bel calcio dai tempi del Grande Torino.
Montuori, superate le difficoltà iniziali, si rivelò per il grande
campione che era, e lintesa con Julinho e Virgili andò affinandosi
di giornata in giornata. Stupendo tutti, il giovane centravanti friulano, celebre
fino a quel momento soprattutto per i gol che riusciva a fallire, a fine torneo
avrebbe segnato la bellezza di ventun reti, gran parte delle quali ispirate
dal geniale brasiliano. Perché la specialità di Julinho era sparare
dal fondo velocissimi palloni verso il centro, che consentivano micidiali inserimenti
da parte degli avanti viola. La varietà di schemi era tale, e talmente
imprevedibili gli sganciamenti dalle retrovie, che apprestare contromisure adeguate
per gli avversari era quasi impossibile. Larmata di Bernardini amalgamava
alla perfezione gregari e primedonne in un cocktail efficacissimo.
Tutti i difensori (alla fine solo 20 reti subite!) erano nel giro della Nazionale,
il generoso Chiappella come il tecnico Rosetta, lo splendido Magnini e limplacabile
Cervato. Allazzurro approdarono anche lelegante Segato, celebre
per i suoi perentori stacchi aerei, leclettico Gratton e, nelle vesti
di oriundo, Montuori, il mago del gol. Al termine della stagione
il vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Milan, sarebbe stato di ben dodici
lunghezze. Memorabile fu lo scontro diretto a Firenze, il 15 aprile 1956.
Fu tre a zero per i viola, reti di Prini e Virgili (2). LItalia era ai
piedi dello squadrone di Bernardini, che nello stupore generale stava infrangendo
ogni record. I gigliati conquistarono lo scudetto addirittura con cinque giornate
di anticipo, il 6 maggio 1956, col pareggio a Trieste per 1-1. Un unico neo
macchiò quella stagione, togliendo alla squadra limbattibilità
e fu lultima di campionato, in casa del Genoa, dove si consumò
il piatto freddo della vendetta di Gunnar Gren. Dopo trentatrè giornate
senza sconfitta, complice larbitro Jonni di Macerata, i ragazzi del dottor
Fuffo furono pesantemente bastonati dai liguri, nonostante il vantaggio iniziale
di Gratton. Il tre a uno finale per i rossoblù, tuttavia, poco importava,
ormai. Il vessillo viola garriva dallalto della Torre dArnolfo,
mentre Firenze attendeva i propri eroi per tributar loro il giusto trionfo.
TUTTE LE PARTITE DEL CAMPIONATO 1955-56
1. giornata
18 settembre 1955
PRO PATRIA-FIORENTINA 2-2
Reti: Virgili 9, Julinho 47, Danova 60, Orzan 79.
PRO PATRIA: Toros, Podestà, Oldani, Orzan, Cattani, Frascoli, Pantaleoni, Gimona, Borsani, Danova, Benelli.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Montuori, Virgili, Gratton, Bizzarri.
Arbitro: Piemonte.
2. giornata
25 settembre 1955
FIORENTINA-PADOVA 1-0
Rete: Cervato 80 rig.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Montuori, Virgili, Mazza, Gratton.
PADOVA: Casari, Scagnellato, Zorzin, Moro, Azzini, Mori, Agnoletto, Pison, Bonistalli, Chiumento, Stivanello.
Arbitro: Moricone.
3. giornata
2 ottobre 1955
JUVENTUS-FIORENTINA 0-4
Reti: Montuori 5, Virgili 18, Magnini 54, Virgili 87.
JUVENTUS: Viola, Boldi, Garzena, Turchi, Nay, Emoli, Corradi, Boniperti, Colella, Vairo, Praest.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Mazza, Virgili, Montuori, Gratton.
Arbitro: Piemonte.
4. giornata
9 ottobre 1955
FIORENTINA-INTER 0-0
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Mazza, Virgili, Montuori, Gratton.
INTER: Ghezzi, Fongaro, Giacomazzi, Masiero, Ferario, Nesti, Armano, Invernizzi, Fraschini, Skoglund, Campagnoli.
Arbitro: Liverani.
5. giornata
16 ottobre 1955
BOLOGNA-FIORENTINA 0-2
Reti: Virgili 85, Cervato 87 rig.
BOLOGNA: Giorcelli, Greco, DeglInnocenti, Pimark, Ballacci, Randon, Cervellati, Cappello, Bonafin, Pozzan, La Forgia.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Marchetti.
6. giornata
23 ottobre 1955
FIORENTINA-ATALANTA 4-1
Reti: Julinho 10, Montuori 14, Julinho 25, Virgili 26, Bassetto 66.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
ATALANTA: Sartin, Roncoli, Corsini, Angeleri, Zannier, Annovazzi, Longoni, Rozzoni, Rasmussen, Bassetto, Brugola.
Arbitro: Maurelli.
7. giornata
30 ottobre 1955
VICENZA-FIORENTINA 1-1
Reti: Prini 39, Murolo 74.
VICENZA: Sentimenti IV, Giaroli, Pavinato, David, Lancioni, Vicini, Manzardo, Manente, Höfling, Murolo, Motta.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Orzan, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Orlandini.
8. giornata
6 novembre 1955
FIORENTINA-TORINO 2-0
Reti: Montuori 39 e 43.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Segato, Chiappella, Rosetta, Orzan, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
TORINO: Rigamonti, Grava, Cuscela, Bearzot, Grosso, Moltrasio, Antoniotti, Buhtz, Cazzaniga, Bacci, Bertoloni.
Arbitro: Jonni.
9. giornata
13 novembre 1955
NOVARA-FIORENTINA 1-1
Reti: Cervato 32, aut. Segato 57.
NOVARA: Corghi, Pombia, De Tognin, Feccia, De Giovanni, Baira, Marzani, Ejdefiäll, Renica, Bronèe, Savioni.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Orlandini.
10. giornata
4 dicembre 1955
MILAN-FIORENTINA 0-2
Reti: Montuori 13, Virgili 14.
MILAN: Buffon, Beraldo, Zagatti, Ganzer, Pedroni, Bergamaschi, Frignani, Dalmonte, Liedholm, Schiaffino, Valli.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Orzan, Prini, Gratton, Virgili, Segato, Montuori.
Arbitro: Liverani.
11. giornata
8 dicembre 1955
FIORENTINA-ROMA 2-0
Reti: Virgili 32, aut. Losi 82.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
ROMA: Panetti, Giuliano, Losi, Bartoletto, Cardarelli, Venturi, Ghiggia, Costa, Galli, Pandolfini, Nyers.
Arbitro: Liverani
12. giornata
25 dicembre 1955
FIORENTINA-TRIESTINA 1-0
Rete: Julinho 28.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
TRIESTINA: Nuciari, Belloni, Claut, Petagna, Bernardin, Fontana, Lucentini, Dorigo, Brighenti, Passarin, Brach.
Arbitro: Ferrari.
13. giornata
31 dicembre 1955
NAPOLI-FIORENTINA 2-4 (giocata a Roma)
Reti: Montuori 35, Virgili 52, Vitali 65, Montuori 68, Virgili 72, Jeppson 76 rig.
NAPOLI: Bugatti, Comaschi, Posio, Ciccarelli, Tre Re, Granata, Vitali, Beltrandi, Jeppson, Vinicio, Pesaola.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Liverani.
14. giornata
8 gennaio 1956
FIORENTINA-SPAL 0-0
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
SPAL: Bertocchi, Del Frati, Lucchi, Morin, Ferraro, Dal Pos, Dido, Di Giacomo, Macor, Fabbri, Novelli.
Arbitro: Coppa.
15. giornata
15 gennaio 1956
FIORENTINA-SAMPDORIA 0-0
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Orzan, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
SAMPDORIA: Rosin, Farina, Agostinelli, Martini, Bernasconi, Chiappin, Tortul, Ronzon, Firmani, Rosa, Arrigoni.
Arbitro: Pieri.
16. giornata
22 gennaio 1956
LAZIO-FIORENTINA 2-2
Reti: Prini 52, Julinho 65, Olivieri 72 e 75.
LAZIO: Lovati, Molino, Di Veroli, Burini, Sentimenti V, Carradori, Muccinelli, Selmosson, Bettini, Martegani, Olivieri.
FIORENTINA: Sarti, Bartoli, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Jonni.
17. giornata
29 gennaio 1956
FIORENTINA-GENOA 3-1
Reti: Virgili 41, Cervato 61 rig., Pestrin 70, Montuori 71.
FIORENTINA: Sarti, Bartoli, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Bizzarri.
GENOA: Gandolfi, Cardoni, Becattini, De Angeli, Carlini, Delfino, Frizzi, Pestrin, Corso, Gren, Carapellese.
Arbitro: Orlandini.
18. giornata
5 febbraio 1956
FIORENTINA-PRO PATRIA 4-1
Reti: La Rosa 20, Cervato 30, Virgili 35, Bizzarri 48, Virgili 52.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Bizzarri.
PRO PATRIA: Longoni, Venturi, Toros, Borsani, Colombo, Frascoli, La Rosa, Gimona, Vicariotto, Danova, Benelli.
Arbitro: Corallo.
19. giornata
26 febbraio 1956
FIORENTINA-JUVENTUS 2-0
Reti: Montuori 89, Prini 90.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Bizzarri, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
JUVENTUS: Viola, Corradi, Oppezzo, Frateschi, Nay, Emoli, Colella, Bartolini, Caroli, Boniperti, Praest.
Arbitro: Piemonte.
20. giornata
29 febbraio 1956
PADOVA-FIORENTINA 0-1
Rete: Gratton 5.
PADOVA: Bolognesi, Scagnellato, Moro, Zanon, Azzini, Mori, Parodi, Pison, Bonistalli, Chiumento, Stivanello.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Bizzarri, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Liverani.
21. giornata
4 marzo 1956
INTER-FIORENTINA 1-3
Reti: Lorenzi 38, Virgili 44 e 53, Prini 55.
INTER: Ghezzi, Fongaro, Vincenzi, Celio, Ferrario, Nesti, Armano, Massei, Vonlanthen, Lorenzi, Skoglund.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Orlandini.
22. giornata
11 marzo 1956
FIORENTINA-BOLOGNA 0-0
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
BOLOGNA: Giorcelli, Giovannini, Ballacci, Bonifaci, Greco, Pilmark, Pascutti, Pozzan, Pivatelli, Randon, La Forgia.
Arbitro: Jonni.
23. giornata
18 marzo 1956
ATALANTA-FIORENTINA 0-0
ATALANTA: Galbiati, Cattozzo, Corsini, Angeleri, Zannier, Vittoni, Lenuzza, Annovazzi, Rozzoni, Bassetto, Brugola.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Bizzarri, Gratton, Julinho, Montuori, Prini.
Arbitro: Corallo.
24. giornata
25 marzo 1956
FIORENTINA-VICENZA 2-0
Reti: Prini 54, Montuori 61.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
VICENZA: Sentimenti IV, Giarelli, Pavinato, Bonci, Zeppelletto, Miglioli, Manente, Menti, Campana, Murolo, Motta.
Arbitro: Marangio.
25. giornata
1 aprile 1956
TORINO-FIORENTINA 0-1
Rete: Montuori 44.
TORINO: Rigamonti, Grava, Padulazzi, Bearzot, Grasso, Rimbaldo, Pellis, Buhtz, Bacci, Cazzaniga, Bertoloni.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Grill (Austria).
26. giornata
8 aprile 1956
FIORENTINA-NOVARA 4-2
Reti: Montuori 2 e 33, Virgili 40, Marzani 41, Montuori 48, Marzani 70.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Scaramucci, Julinho, Gratton, Virgili, Segato, Montuori.
NOVARA: Corghi, Pombia, Capucci, Feccia, De Giovanni, Baira, Marzani, Eidefjäll, Piccioni, Bronèe, Savioni.
Arbitro: Piemonte.
27. giornata
15 aprile 1956
FIORENTINA-MILAN 3-0
Reti: Prini 16, Virgili 37 e 63.
FIORENTINA: Toros, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
MILAN: Buffon, Beraldo, Zagatti, Ganzer, Pedroni, Bergamaschi, Ricagni, Liedholm, Nordahl, Schiaffino, Dal Monte.
Arbitro: Orlandini.
28. giornata
29 aprile 1956
Reti: Costa 28, Virgili 62.
ROMA-FIORENTINA 1-1
ROMA: Panetti, Stucchi, Losi, Giuliani, Cardarelli, Venturi, Ghiggia, Da Costa, Galli, Cavazzuti, Nyers.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Liverani.
29. giornata
6 maggio 1956
TRIESTINA-FIORENTINA 1-1
Reti: Julinho 41, Brighenti 45.
TRIESTINA: Nuciari, Toso, Claut, Petagna, Bernardin, Dorigo, Renosto, Zaro, Brighenti, Szoke, Passarin.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Scaramucci, Julinho, Mazza, Virgili, Gratton, Segato.
Arbitro: Maurelli.
30. giornata
10 maggio 1956
FIORENTINA-NAPOLI 0-0
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
NAPOLI: Bugatti, Greco II, Comaschi, Posio, Tre Re, Ciccarelli, Vitali, Jeppson, Vinicio, Beltrandi, Pesaola.
Arbitro: Kainer (Austria).
31. giornata
13 maggio 1956
SPAL-FIORENTINA 0-1
Rete: Carpanesi 59.
SPAL: Persico, Lucchi, Vinyei, Morin, Ferraro, Fabbri, Dido, Di Giacomo, Macor, Broccini, Novelli.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Carpanesi, Montuori, Gratton, Prini.
Arbitro: Piemonte.
32. giornata
20 maggio 1956
SAMPDORIA-FIORENTINA 0-0
SAMPDORIA: Pin, Farina, Agostinelli, Martini, Bernasconi, Chiappin, Conti, Ronzoni, Firmani, Tortul, Arrigoni.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Carpanesi, Virgili, Gratton, Prini.
Arbitro: Marchal (Austria).
33. giornata
27 maggio 1956
FIORENTINA-LAZIO 4-1
Reti: aut. Lo Buono 5, Gratton 21, Lo Buono 46, Prini 63, Virgili 70.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
LAZIO: Lovati, Molino, Lo Buono, Sassi, Sentimenti V, Carradori, Muccinelli, Burini, Bettini, Vivolo, Selmosson.
Arbitro: Lo Bello.
34. giornata
3 giugno 1956
GENOA-FIORENTINA 3-1
GENOA: Gandolfi, Cardoni, Becattini, Larsen, De Angeli, Delfino, Frizzi, Pestrin, Corso, Gren, Carapellese.
FIORENTINA: Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Orzan, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini.
Arbitro: Jonni.
Reti: Gratton 25, Gren 74 rig., Frizzi 85, Carapellese 90.
LA CLASSIFICA FINALE
Fiorentina 53 34 20 13 1 59 20
Milan 41 34 16 9 9 70 48
Inter 39 34 16 7 11 57 36
Lazio 39 34 14 11 9 54 46
Bologna 37 34 15 7 12 68 52
Roma 35 34 11 13 10 43 40
Sampdoria 35 34 12 11 11 51 54
Padova 34 34 14 6 14 41 43
Spal 33 34 10 13 11 40 39
Genoa 33 34 12 9 13 50 52
Torino 33 34 12 9 13 43 45
Juventus 33 34 8 17 9 32 37
Vicenza 33 34 10 13 11 31 40
Napoli 32 34 10 12 12 46 49
Atalanta 31 34 11 9 14 50 55
Triestina 30 34 10 10 14 27 44
Novara 26 34 8 10 16 45 51
Pro Patria 15 34 3 9 22 31 87
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