Forza Viola 10/1998



Gli stranieri viola/Lefter
IL DESAPARECIDO

Di lui ci si ricorda più che altro per il misterioso addio ai colori viola, dopo una prima stagione di alti e bassi.
Era sbarcato a Firenze nel 1951, proveniente dal Fenerbahçe di Istanbul. Nazionale turco, il ventiquattrenne Küçükandoniyadis Lefter non tardò a mettere in luce le proprie caratteristiche: guizzante, diabolico nel dribbling e sostenuto da una buona tecnica, ma incostante. Nella giornata di vena, era un piacere vederlo far impazzire i difensori coi suoi slalom; nella giornata storta vederlo era semplicemente difficile.

Tipico elemento destinato a spaccare le tifoserie, quell’ala. Poteva essere amore a prima vista, per l’eleganza dei movimenti, ma poteva essere odio feroce, per l’intollerabile abulia che lo colpiva tanto frequentemente.
Questo fatto gli costò a volte l’esclusione dalla formazione titolare, ma, complice l’ottimo campionato disputato dai viola, venne confermato per la stagione seguente.
Inspiegabilmente, però, non fece ritorno dalla Turchia, e i compagni attesero invano che li raggiungesse in ritiro. Prima a Vallombrosa e poi a Roveta, la società lo aspettò, preparando una multa salata (un milione). Sarebbe rientrato in Italia più tardi, così lasciò intendere.

Invece, di lui si persero le tracce e non vestì mai più la maglia gigliata.

di Filippo Manaresi

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