Forza Viola 2/1999



Pronostici di mezza stagione
A META' DELL'OPERA

Nel calcio ci sono parole impronunciabili, parole che possono scuotere le montagne e che per scaramanzia è meglio non dire. Lo scu... per esempio è una di queste. Ma al di là della cabala e dei progetti il tifoso sogna, soprattutto se dopo tanti anni la propria squadra torna a ruggire e a lottare per traguardi importanti. La Fiorentina di Giovanni Trapattoni è riuscita innanzi tutto a creare un alone di fiducia mai percepito prima a Firenze, che da una parte fa sognare e dall’altra fa fare gli scongiuri. «Cosa sarà...» diceva una vecchia canzone; cosa sarà di questa stagione di fine secolo e di questo campionato post-Mondiale in cui la Fiorentina (comunque vada) si è ritagliata il ruolo di grande e grandiosa protagonista?

Forza Viola lo ha chiesto a cinque esperti, cinque come le testate sportive nazionali che rappresentano: Calcio 2000, Corriere dello Sport-Stadio, Gazzetta dello Sport, Guerin Sportivo e Tuttosport.

1) Le chance scudetto della Fiorentina a questo punto della stagione?
Marino Bartoletti
Direttore di Calcio 2000

Se siete superstiziosi non ve lo dico.
Alessandro Bocci
Tuttosport

Un buon 50 per cento.
Rossano Donnini
Guerin Sportivo

Buone...
Massimo Lopes Pegna
Gazzetta dello Sport

Le stesse di inizio stagione. Confermo il mio pronostico e aggiungo che la Fiorentina lotterà per lo scudetto sino alla fine del campionato. Non so se lo vincerà, la concorrenza è molto agguerrita, ma fino all’ultimo i viola saranno lì a dire la loro.
Alberto Polverosi
Corriere dello Sport-Stadio

Se a inizio stagione erano molte, adesso sono sicuramente aumentate. Direi per cause indipendenti dalla Fiorentina stessa. I cedimenti inattesi (per me) di Juventus (soprattutto), Inter e Milan e un campionato più pulito, sotto ogni profilo. Lo potrei paragonare al Tour di Marco Pantani. Inoltre, questo torneo ha salutato il ritorno dei grandi campioni, sono loro a fare la differenza, più del gioco e degli schemi, e la Fiorentina di campioni ne ha più di uno. Ora sta a Torricelli & C. dimostrare di che pasta sono fatti.

2) Perché i viola possono vincere lo scudetto?
Marino Bartoletti
Perché hanno uno dei più grandi allenatori del mondo, perché hanno un presidente che ha il grande merito di aver scelto Trapattoni, perché hanno il più grande centravanti del mondo, perché hanno una delle migliori coppie d’attacco del mondo, perché hanno capito come si fa a non buttare via ciò che si è costruito, perché è un anno col vento in poppa, perché i trentennali degli scudetti vanno festeggiati seriamente.
Alessandro Bocci
Perché Batistuta fa tanti gol, perché la difesa è più equilibrata rispetto al passato, perché l’allenatore ha saputo stimolare la squadra sotto il profilo psicologico.
Rossano Donnini
Innanzi tutto perché è un campionato più “pulito” degli altri. Dal punto di vista tecnico, perché la Fiorentina è una squadra più equilibrata delle altre. Ovvero: ha un grandissimo attacco come lo scorso anno e in più una difesa ottimamente registrata che sa difendere i gol di Edmundo e Batistuta.
Massimo Lopes Pegna
Perché la formazione è forte e Trapattoni, oltre a essere un vincente, è un grande motivatore. Direi che i viola hanno un attacco ottimo, una difesa molto buona e un... buon centrocampo.
Alberto Polverosi
Perché la Fiorentina è la più completa delle incomplete. Molte squadre sono incomplete perché i propri giocatori sono reduci dal Mondiale e da una stagione logorante. La Juventus senza Zidane e Deschamps, il Milan senza le ali che servono al gioco di Zaccheroni e senza una difesa degna di questo nome, l’Inter senza la prima parte della stagione. Il Parma è forse quella che più si avvicina alla Fiorentina, ma i viola in confronto hanno l’attacco più forte d’Europa.

3) Perché no?
Marino Bartoletti
Perché Lazio e Parma sono avversari pericolosissimi. Ma soprattutto perché Paolo Beldì, regista di “Quelli che il calcio”, diventerebbe insopportabile.
Alessandro Bocci
Perché la rosa non è ampissima e perché la Fiorentina non è abituata a lottare a certi livelli. Non dimentichiamoci, poi, che la concorrenza è numerosa.
Rossano Donnini
Anche in questo caso distinguerei. Da una parte perché hanno pochi ricambi e a lungo andare potrebbero sentire il logorio di una lunga stagione. Dall’altra, perché non hanno le “protezioni” che in passato hanno avuto altre squadre... Subire un rigore a tempo scaduto per un fallo di mano dubbio, ad altri non sarebbe mai successo.
Massimo Lopes Pegna
“Rosa” contata e ricambi ridotti all’osso. Manca soprattutto un uomo a centrocampo. Uno, per intendersi, alla Dino Baggio, senza nulla togliere a Cois che è molto bravo. Già con la Lazio, comunque, la squadra ha dimostrato di patire particolarmente l’assetto raccogliticcio del reparto centrale.
Alberto Polverosi
Gli osservatori esterni non sono “collegati” alla mentalità e al calcio di Trapattoni. Ognuno, naturalmente, è libero di pensare ciò che vuole, ma io vedo troppa gente storcere il naso perché non apprezza le scelte o il gioco del Trap. E questo è un rischio. A parte il fatto che considero Trapattoni e Ulivieri i due migliori allenatori italiani in circolazione, vorrei ricordare la gestione del caso Edmundo e il dopo Salerno. Trapattoni è stato un grande, dimostrando quanto valgono la sua esperienza e la sua forza morale. È stato sempre lui a far fare il salto di qualità all’intera società, quindi ...

4) Un giudizio sull’operato del Trap fino a questo momento?
Marino Bartoletti
Più che un giudizio, un aggettivo: taumaturgico.
Alessandro Bocci
Dieci e lode. Chi meglio del Trap? Ha fatto il mercato, dimostrando di aver scelto gli uomini giusti, costruendo una squadra tanto forte in attacco quanto equilibrata in difesa.
Rossano Donnini
Superiore a tutte le previsioni. È riuscito a creare un gruppo in una città come Firenze e questo non è mai facile, oltretutto si è dimostrato un grande trascinatore. Un operato eccellente, al di là delle più rosee aspettative.
Massimo Lopes Pegna
Ottimo. Anche lui ha commesso degli errori e deve imparare che non si può giocare pensando solamente a difendersi. Il gioco a volte latita, ma Giovanni Trapattoni a Firenze sta comunque facendo cose egregie.
Alberto Polverosi
Sette e mezzo. Un gran voto, proprio da prima in classifica. Con una postilla. Trapattoni ha detto che la squadra per vincere lo scudetto deve prendere la lode. Io dico che la lode la deve prendere anche il Trap. A Piacenza e all’Olimpico contro la Roma ha sbagliato anche lui. Tornando al discorso di prima: togliere Edmundo (come a Roma, appunto) per mettere dentro un difensore può andare bene, ma non per mettere dentro un Morfeo o un Robbiati, che con tutto il rispetto non valgono il campione brasiliano.

Denti stretti (per via della rosa), tanta grinta (come sempre)
e un po’ più di audacia (con l’attacco più forte d’Europa non si può giocare in difesa): ecco cosa serve alla Fiorentina di Giovanni Trapattoni per continuare a coltivare il grande sogno.

di Francesco Caremani

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