Forza Viola 7/1998



Pronostici di inizio stagione
NELLE MANI DI BATIGOL

Qualcuno che non è di queste parti potrebbe pensare che i fiorentini, e i toscani in generale, sono gente fredda, difficile agli innamoramenti a prima vista. Ma in questo triangolo d’Italia, racchiuso tra l’Appennino e il Tirreno, non si è soliti lasciarsi trascinare da facili entusiasmi o salire con noncuranza sul carro del vincitore, soprattutto quando ancora non ha vinto niente. I toscani sono diffidenti per natura, per natura allergici a ogni forma di potere, soprattutto se tradizionale e consolidato. In riva all’Arno c’è gente pronta alla battuta che taglia le gambe, alla vis polemica più che alla polemica fine a se stessa, che nel mondo del calcio (viste le sue intrinseche caratteristiche) sembra trovarcisi a pennello, come in un habitat naturale. Polemiche e sfottò fanno parte dell’essere toscano e fiorentino, come del calcio e del suo parlarne. Così la stagione della Fiorentina è iniziata con qualche fischio al Trapattoni “vecchio gobbo” (e a Firenze è sempre meglio essere vecchi che gobbi), con qualche tensione di troppo per la telenovela Batistuta, per le ripetute bizze di Edmundo, per le amichevoli perse e per una campagna acquisti che ha portato in maglia viola giocatori, finalmente, adatti a coprire i buchi e le pecche dimostrate nella passata stagione dalla squadra... E allora?

Ma come, non avete ancora capito che un toscano di fronte a una cosa che fila via senza sbavature è sempre diffidente? Lui vuole toccare con mano, perché solo di fronte ai primi risultati l’irriverenza inizia a trasformarsi in un amore che può essere infinito e la fiducia (che già c’era) si fa finalmente manifesta.
Chiedere a un tifoso viola, proprio alla vigilia del campionato, cosa ne pensa della Fiorentina, potrebbe risultare addirittura... pericoloso.
Così “Forza Viola” è andato in giro per le cinque testate sportive nazionali (Calcio 2000, Guerin Sportivo, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport-Stadio, Tuttosport) in cerca di pareri oltremodo autorevoli. Il risultato? Cinque domande (e naturalmente altrettante risposte) per leggere, attraverso i giudizi degli addetti ai lavori, quella che potrebbe essere la stagione della Fiorentina targata Trapattoni. Ma non solo...

1) Questa Fiorentina può veramente puntare allo scudetto?
Marino Bartoletti
Direttore di Calcio 2000

Non quest’anno. Ho già avvertito anche Paolo Beldì, regista di “Quelli che il calcio”, che pare essersene fatto una ragione.
Alessandro Bocci
Tuttosport

Allo scudetto non penso. Ci sono 2-3 squadre più forti della Fiorentina. Sicuramente, come ha detto lo stesso Trapattoni, la squadra viola può e deve lottare puntando l’obiettivo più grosso.
Rossano Donnini
Guerin Sportivo

No, perché la telenovela Batistuta ha creato molta incertezza in tutto l’ambiente. Se andava via, a quel punto della stagione, non c’era la possibilità di poterlo sostituire con un altro attaccante della sua caratura. Ora che è rimasto, il pubblico difficilmente gli perdonerà gli errori. In queste condizioni non è facile lottare per lo scudetto.
Massimo Lopes Pegna
Gazzetta dello Sport

Con Batistuta tutto è possibile, anche l’impossibile.
Alberto Polverosi
Corriere dello Sport-Stadio

Sì. La Fiorentina in questo momento è la terza forza del campionato. Sopra i viola ci sono solamente Parma e Inter, poi la squadra di Trapattoni. La campagna acquisti è stata molto logica, direi “trapattoniana”, e conclude un progetto iniziato 2-3 anni fa, entro i quali, piano piano, è stata costruita la Fiorentina di oggi. La Juventus non ha fatto una campagna acquisti all’altezza della sua fama, quindi per il momento la vedo dietro i viola.

2) Trapattoni è l’allenatore ideale per l’ambiente e per la squadra viola?
Marino Bartoletti
Perfetto è dir poco. È molto più di un allenatore e poco meno di un presidente; è soprattutto la garanzia di quella crescita sportiva e imprenditoriale che finora era andata avanti solo a singhiozzo.
Alessandro Bocci
Alla grande. Trapattoni è un ottimo allenatore ed è sicuramente il mister ideale per la Fiorentina. Importante è stata soprattutto la sua dichiarazione riguardo alle “bandiere” («Io non ho bandiere. La mia unica bandiera è la squadra per cui lavoro»), che ha fugato ogni dubbio sul suo passato bianconero.
Rossano Donnini
Non lo so, non so soprattutto se Trapattoni è un allenatore ideale per il calcio italiano. Le sue ultime esperienze nella Penisola non sono state certo esaltanti; oltretutto gli allenatori vincenti sono “cattivi”, e Trapattoni non mi sembra che adesso lo sia. Non mi pare, cioè, che sia lo stesso che portava la Juve a vincere ovunque.
Massimo Lopes Pegna
Mi sarei tenuto Malesani: un allenatore giovane, che è riuscito a fare molto bene a Firenze. Ha creato un grande gruppo e soprattutto ha saputo farsi amare dal pubblico di Firenze, cosa difficilissima per un allenatore. Ma di fronte alla sua partenza e guardando a ciò che offriva il mercato, Trapattoni è sicuramente un’ottima scelta.
Alberto Polverosi
Certamente. La società è fatta di uomini che non sono “uomini di calcio”. Generosi nell’impegno profuso a rendere grande la Fiorentina, ma poco avvezzi al gioco del pallone: da Cecchi Gori a Luna, allo stesso Antognoni che non aveva mai ricoperto prima certi ruoli. Trapattoni è innanzitutto un grande allenatore e poi, per la sua esperienza nel mondo del calcio, saprà essere il consigliere prezioso di tutti, dal presidente in giù.

3) Qual è stato l’acquisto più azzeccato della Fiorentina 1998-99?
Marino Bartoletti
Trapattoni.
Alessandro Bocci
La conferma di Batistuta. Lui per la Fiorentina è un giocatore indispensabile.
Rossano Donnini
Sicuramente Repka. È lui il difensore che mancava alla Fiorentina, l’uomo che potrà dare la solidità difensiva che ai viola manca da anni. Per quanto riguarda gli altri: Amor, da alcune stagioni, a Barcellona ha fatto molta panchina, mentre Heinrich, che va a sostituire Serena, non so se ha le qualità per fare meglio.
Massimo Lopes Pegna
Io dico che la Fiorentina ha fatto un’ottima campagna acquisti, rinforzando il reparto più debole, cioè la difesa. Malesani, la scorsa stagione, è riuscito a fare dei miracoli sistemando la retroguardia con calciatori che in altre squadre avrebbero giocato soprattutto in... panchina. Conosco poco Repka, di cui mi hanno detto un gran bene; Amor è sicuramente un buon giocatore così come il tedesco Heinrich, anche se forse è costato più del suo effettivo valore. L’unica cosa poco comprensibile è la cessione di Michele Serena: il migliore nel suo ruolo, la Fiorentina lo aveva e l’ha dato via...
Alberto Polverosi
Probabilmente Heinrich. Ma devo fare una premessa importante. La Fiorentina in stagioni diverse ha sempre ceduto (inspiegabilmente) giocatori fondamentali: Dunga, Iachini, Piacentini e quest’anno Michele Serena. Calciatori che avrebbero fatto veramente comodo alle varie formazioni che si sono succedute. Serena è un grande nel suo ruolo e insieme ad Heinrich avrebbe formato la coppia di laterali più forte d’Europa. Adesso c’è solo Heinrich, con Serena quest’acquisto sarebbe stato ancora più determinante.

4) Se potesse regalare un giocatore a Cecchi Gori, chi sceglierebbe?
Marino Bartoletti
Zidane (sperando che i tifosi non gli contestino il suo passato juventino).
Alessandro Bocci
Desailly o Thuram. Due difensori rocciosi, bravissimi in copertura ma capaci anche di costruire l’azione.
Rossano Donnini
Mi piacerebbe molto Inzaghi, ma resta lì dove è. Io, comunque, avrei accettato il cambio proposto a suo tempo dalla Lazio: Jugovic-Boksic per Batistuta.
Massimo Lopes Pegna
Mi piacerebbe molto Del Piero, ma restando nel mondo del possibile direi sicuramente Thuram.
Alberto Polverosi
Michael Owen. Batistuta ha firmato fino al 2002? Ebbene, l’inglese allora avrebbe solamente 21 anni... Cosa si può chiedere di più alla vita?

5) Batistuta-Oliveira è la coppia ideale per il gioco del Trap?
Marino Bartoletti
Batistuta trasformerebbe in “coppia ideale” anche quella con un bradipo o, per esagerare, con un Beldì non al meglio della condizione, figuriamoci con Lulù.
Alessandro Bocci
Sì, Batistuta-Oliveira è la coppia d’attacco ideale per qualsiasi gioco e per qualsiasi allenatore. Con due attaccanti del genere, però, la squadra deve puntare su un gioco spregiudicato.
Rossano Donnini
Direi di sì. Il miglior Batistuta e il miglior Oliveira sono due grandissimi attaccanti che sanno adattarsi a qualsiasi tipo di gioco, naturalmente se sono al meglio della condizione.
Massimo Lopes Pegna
Ribadisco un concetto espresso. Batistuta-Del Piero sarebbe una Supercoppia d’attacco. Batistuta-Oliveira è un’ottima e ben assortita coppia di attaccanti che vedo bene con qualsiasi tipo di gioco e di allenatore.
Alberto Polverosi
Io sono uno di quelli che pensavano che i due insieme non avrebbero combinato un granché! Mi sono dovuto ricredere e la stagione passata ha dimostrato che Oliveira e Batistuta insieme sono una grande coppia, soprattutto di contropiedisti. Quindi sarà importante poterne sfruttare al meglio le doti.

Così parlarono gli addetti ai lavori e il campo (unico e indiscusso padrone della sorte di ogni pronostico) ci dirà se questa Fiorentina ha meritato lodi e fiducia... di fine estate.

di Francesco Caremani

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