Forza Viola 6/1999
Un anno da ricordare
GRAZIE, RAGAZZI
Champions League doveva essere e Champions League è stata.
La stagione della Fiorentina, infatti, era iniziata con questo obiettivo dichiarato.
Una cavalcata lunga 34 giornate, 34 puntate di un romanzo scritto dal Trap (novello
Vittorini) con linchiostro viola. Alla prima di campionato, anno zero
dellera Trapattoni, si capisce subito che non sarà un campionato
come gli altri: Batistuta e Rui Costa (autore di una prova strepitosa) stendono
lEmpoli con i loro gol, Oliveira e Amoroso sono due dighe a centrocampo
e Torricelli sembra viola da una vita, nel furore e nella grinta che ci mette.
A Vicenza, una settimana dopo, è ancora Batistuta ad aprire le danze,
con Lulù che chiude il conto: la Fiorentina del Trap è prima in
classifica a pari punti con Juventus e Milan. La partenza a razzo è totale:
con Padova (1-0, 2-0) e Lecce (1-0,
4-0) che vengono spazzate via dalla Coppa Italia, con il duro scoglio croato
dellHajduk che i viola sgretolano grazie al cuore della squadra e alla
fantasia di Edmundo, autore di una doppietta sul neutro di Bari.
Ma lacuto che dà il via ufficiale alla stagione è datato
26 settembre. A San Siro va in scena Milan-Fiorentina, Batimitraglia si abbatte
su Lehmann e compagni: tre gol in quarantotto minuti dicono che la Fiorentina
cè, il Milan no... scherzi del destino. Il 4 ottobre ancora Edmundo.
Il brasiliano, a tempo scaduto di una gara combattuta e bellissima, si incunea
nella difesa dellUdinese e mette dentro la rete una palla che fa venire
giù lo stadio. Il 17, però, è numero infausto e anche se
la Fiorentina veste di viola non passa indenne. AllOlimpico, contro la
Roma di Zeman, lotta e passa in vantaggio con un Batistuta che ha il piede fatato.
Dopo Milano, anche la Capitale sembra terra di conquista, ma accade qualcosa
di incredibile: Trapattoni toglie Edmundo, che lo manda platealmente a quel
paese (con tanto di risposta), e mette dentro Robbiati. Mancano 26 minuti alla
fine e proprio nei quattro di recupero i viola subiscono un clamoroso kappaò.
Per fortuna cè la Coppa Uefa. Nei sedicesimi il sorteggio regala
alla Fiorentina gli svizzeri del Grasshoppers e a Zurigo è subito 2-0,
con perle di Batistuta e Robbiati. Un trampolino di lancio per affrontare la
Salernitana, demolita con un roboante 4-0. Così, dopo 6 giornate la Fiorentina
è sola in testa alla classifica (posto che occupa dalla prima di campionato)
con 15 punti: 2 più della Juventus, 5 vittorie, una sconfitta e Batistuta
capocannoniere con 8 reti. Il Trap, con il miglior attacco e la miglior difesa
del campionato, sembra aver creato unaltra macchina da scudetto. Adesso
sono in molti a crederci.
Il mese di novembre, però, è più altalenante. In Coppa
Uefa succede lincredibile: sul neutro di Salerno una bomba carta tirata
dai tifosi locali ferisce il quarto uomo. La gara viene sospesa con i viola
in vantaggio per 2-1, qualificazione in cassaforte. Ma lUefa con il suo
atteggiamento antitaliano concede il 3-0 a tavolino al Grasshoppers. Prima il
danno e poi la beffa, la Fiorentina è fuori. Pensare che solo tre giorni
prima i viola a Parma avevano perso tre punti e testa della classifica a favore
della nemica Juventus. Ma era solo un fuoco di paglia... bianconero. Quattro
gol al Venezia, tre allInter e Trapattoni si trova di nuovo sulle montagne
russe. Dopo 11 giornate eccola lì la Fiorentina, capolista, più
3 sulla Roma e Batigol che la mette dentro con la media di un gol a partita.
Dicembre è il mese di due gare particolarmente sentite a Firenze: Bologna
e Juventus. Bati, con un gol a testa, le liquida entrambe: particolarmente bello
quello di testa ai bianconeri, con Tudor che sta ancora cercando di capire che
cosa è successo quella sera.
Mentre i Traps boys guidano il campionato più bello del mondo,
alle loro spalle le avversarie si alternano. Dopo Juventus e Roma, alla 14.
è il Parma che segue a meno tre.
Il 17 gennaio, alla 17. giornata, a Firenze cè il Cagliari, travolto
4-2: i viola sono campioni dinverno (Batistuta ha segnato 17 reti in altrettante
gare), ma il Parma e la Lazio (che sette giorni prima aveva strapazzato proprio
la Fiorentina allOlimpico, e due!) seguono sempre a meno tre. Febbraio
mese del Carnevale, ogni scherzo vale. Forse, però, quello che Edmundo
combina alla Fiorentina sarà difficile da dimenticare. Il 7 i viola affrontano
il Milan. Edmundo è in subbuglio perché vuole andare in Brasile
per festeggiare come si deve il Carnevale. Batistuta, dopo un primo infortunio,
resta in campo e a pochi minuti dalla fine se ne va in contropiede tutto solo,
ma crolla a terra con un urlo che gela il Franchi. Qui finisce il sogno di una
Fiorentina da scudetto. Parola magica che fino a quella data a Firenze si sussurrava
e che oggi, alla fine della stagione, lascia molto amaro in bocca, visto che
i viola hanno dimostrato di poter lottare alla pari con tutte le altre pretendenti.
La società esplode di fronte allindisciplina di Edmundo, con Rui
Costa e Batistuta che non gliela mandano a dire e Trapattoni che cerca di recuperare
il figliol prodigo, come aveva già fatto dopo il vaff... dellOlimpico.
Intanto la Lazio è a meno uno.
San Valentino è il giorno dellaggancio. Senza i due super bomber
la Fiorentina cade a Udine e la Lazio con lo 0-0 di Cagliari raggiunge i viola
a quota 42: è la giornata numero 21. Da allora la squadra non si è
più ripresa, facendosi superare dal Parma prima e dal Milan poi. Nel
frattempo, in Coppa Italia, i viola hanno eliminato, anche se con un po
di affanno, lAtalanta e si sono qualificati per le semifinali. Qui si
trovano di fronte il Bologna, che in casa si fa superare per 2-0, ma a Firenze
mette paura ai tifosi viola, portando la Fiorentina ai supplementari. Ancora
una volta ci pensano Batistuta e Rui Costa a togliere le castagne dal fuoco:
è finale con il Parma. In campionato cè un momento in cui
i sogni scudetto compaiono di nuovo sugli spalti del Franchi. La Fiorentina
batte il Parma e resta a meno quattro, ma una settimana dopo ci pensa il Venezia
di Recoba a spazzare via ogni dubbio: il 4-1 finale non ammette repliche. La
Fiorentina ha perso troppi punti in trasferta, dimostrando una tenuta da scudetto
solamente tra le mura amiche: fattore determinante dellesito della stagione,
insieme alle alterne prestazioni di alcuni uomini chiave e a un po di
sfortuna. Aprile e maggio sono i mesi decisivi per la Coppa Italia e lo sprint
Champions League. A Parma Batigol tiene in corsa i viola, dopo la rete di Crespo.
A Firenze il 5 maggio cè latto finale della manifestazione.
Crespo con un colpo di tacco sembra chiudere i conti, ma ci pensano Repka e
Cois a far volare i cuori viola, volo che sinfrange sullincornata
di Vanoli. Sono giorni bui questi, anche perché a tre giornate dalla
fine la Fiorentina perde a Genova contro la disperata Sampdoria e si ritrova
lUdinese a soli tre punti di distacco. La Champions League, ultimo e unico
obiettivo da raggiungere, è in pericolo. Alla 33. (di sabato), ecco la
Lazio, inseguita a un punto dal Milan. Batistuta e Vieri regalano due sprazzi
da veri bomber. Un punto, quello che si accaparrano le due compagini, quello
che separa il Milan (primo) dalla Lazio (seconda), il punto che con la sconfitta
(di domenica) interna dellUdinese vuol dire per la Fiorentina Champions
League.
I ragazzi in viola ce lhanno fatta, la prossima stagione li vedremo scorazzare
per i campi più prestigiosi dEuropa. Lanno zero dellera
Trapattoni è iniziato nel migliore dei modi, il progetto scudetto non
è più una chimera.
di Francesco Caremani