24/04/2019

Il calciatore Ustascia

marzo 21, 2014 di  
Inserito in Calcio Estero, Calcio news

Ustascia è un termine croato che vuol dire “insorti”. Il movimento degli ustascia che aveva come capo assoluto Ante Pavelic, fu un movimento nazionalista croato appoggiato dalla Germania nazista e dal regime fascista che governò il paese nostro dirimpettaio rispetto al mar Adriatico, dal 1941 fino al 1945. Fu poi sconfitto grazie all’ avanzata dei partigiani comunisti di Tito, che avevano l’appoggio delle potenze occidentali e di Stalin. Un Savoia, Aimone di Savoia -Aosta, fu nominato Re di Croazia, ma ebbe l’accortezza di non metterci mai piede.  

Cosa c’entra  questo fatto con il mondo del calcio?. C’ entra perché il nazionalismo è ancora vivo  e vegeto, duro a morire,  esso coinvolge anche il mondo dello sport, nella fattispecie il calcio. I fatti sono questi: Il capitano della Dinamo Zagabria Josip Simunic, di 35 anni, al termine dell’incontro valevole per la qualificazione ai mondiali del Brasile contro l’Islanda, ha preso il microfono in mano incitando il pubblico a scandire degli slogan che appartenevano al  movimento ustascia. Un tribunale di Zagabria aveva riconosciuto Simunic colpevole di violazione delle leggi contro la violenza degli stadi e di incitamento all’odio razziale. In virtù di questo fatto increscioso, da stigmatizzare nella maniera più assoluta, il capitano della Dinamo Zagabria non parteciperà ai mondiali brasiliani. La Fifa ha respinto il ricorso presentato dal giocatore e dalla federazione croata. Il fatto preoccupante non è tanto il gesto di Simunic, che è grave intendiamoci, ma il fatto che tutto lo stadio ha risposto alle sue sollecitazioni. Sapeva di trovare terreno fertile.