26/09/2020

Cosi parlò la Juventus

Gennaio 23, 2014 di  
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LA Juventus per bocca di Giuseppe Marotta, è intervenuta sull’incresciosa vicenda che ha visto coinvolte Juventus e Inter nella trattativa che doveva portare Guarin in bianconero e Vucinic in nerazzurro. Marotta non usa mezze misure, si esprime con toni duri, parla esplicitamente di “falsità da parte dell’Inter”. Marotta sostiene che le due società avevano raggiunto l’accordo per lo scambio fra Vucinic e Guarin,  e che il presidente Thoihir, aveva dato il via libera allo scambio. Marotta, che è un professionista serio, lamenta anche il fatto che l’Inter non ha trattato correttamente i due giocatori. Secondo l’amministratore delegato della Juventus, l’accordo era già stato raggiunto fra le parti in forma verbale, ma come fa giustamente rilevare Giuseppe Marotta, nel mondo del calcio come anche in certi ambienti della vita, ci sono delle regole non scritte che devono essere assolutamente rispettate. Un professionista serio e Marotta lo è, per il mestiere che svolge, rispetta sempre la volontà dei giocatori, perché si usa così. L’Ad della Juventus descrive sia Vucinic che Guarin come due professionisti serissimi, specialmente Vucinic, che secondo Beppe Marotta, ha contribuito con le sue prestazioni a fare grande la Juventus negli ultimi anni. Anche per lo scrivente è un buon giocatore, difetta però di continuità, che è un requisito importante per un calciatore, che gli permette di fare il salto qualitativo che  distingue il buon giocatore dal grande calciatore. Vucinic non ha varcato questa soglia. I due giocatori sono rimasti scossi, Guarin è addirittura furibondo con l’Inter, a tal punto che l’aria per lui a Milano si è resa irrespirabile. Lo vuole il Napoli. Secondo Marotta, era da trent’anni a questa parte che non si verificava un episodio così increscioso nell’ambito dei  rapporti umani e professionali  fra due società e due giocatori coinvolti in una trattativa di comprovendita. Ci ha pensato l ‘Inter a inaugurare questo andazzo di cui non si può andare certamente fieri. Marotta ha tenuto a precisare che la sua puntualizzazione è stata necessaria per tutelare l’immagine della Juventus, nonché  gli altri attori della vicenda, cioè i due giocatori,  tra cui uno non di sua proprietà come Guarin, una vicenda appunto che Marotta definisce con un eufemismo triste. Complimenti!.