19/08/2019

La vendetta di “Ringhio” Gattuso

novembre 7, 2013 di  
Inserito in Calcio news, Palermo

“Tanto tuonò che piovve”, come direbbe il poeta. “Ringhio” Gennaro Gattuso ha aspettato per un po’, poi al momento giusto, ha consumato la sua vendetta contro il suo ex datore di lavoro Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, che lo esonerò alla fine del mese di settembre, ufficialmente per mancanza di risultati. Lo ha fatto rilasciando un intervista a un mensile francese, in cui ha parlato anche di Silvio Berlusconi. Definisce il suo ex datore di lavoro Zamparini una persona ipocrita e cattiva, che non capiva niente di calcio, che lo svegliava nel cuore della notte per rifare la formazione. Secondo Gattuso, Zamparini vorrebbe disfarsi del Palermo, perché si sente sotto pressione, ma farebbe fatica a vendere a causa della crisi economica. Tempo fa sembrava che uno sceicco arabo volesse acquisire delle quote consistenti del Palermo, fecero anche una conferenza  stampa di presentazione, poi non se ne seppe più niente. Di Berlusconi dice di averlo votato non perché era il suo presidente, “Ringhio” credeva nel programma che presentò agli elettori. Secondo Gattuso, Berlusconi sapeva trasmettere sempre una grande motivazione a tutti i livelli. Dalle righe dell’intervista traspare una sorta di delusione per quello che è riuscito a fare in politica il suo presidente, nonostante avesse una maggioranza blindata e un buon consenso nel paese. Secondo Gattuso, a differenza di Zamparini, Berlusconi ne capisce di calcio, ma che non gli affiderebbe neanche  l’allenamento di una squadra di giovani dell’oratorio. La stessa cosa che disse Liedholm di Berlusconi, che si era stancato, un grande mister come lui, di sorbire i suoi sermoni sul calcio.