18/08/2017

Brescia, fine del purgatorio. Le rondinelle volano in A

giugno 14, 2010 di  
Inserito in Brescia, Serie B, Torino

Brescia– Dopo 5 stagioni e tre play-off consecutivi, la maledizione è finitA. Dopo il pari dell’andata, Il Brescia sconfigge il Torino (2-1) nella finale play-off di ritorno e ritorna nella massima serie a cinque di distanza dall’ultima retrocessione. Una promozione meritata dopo un campionato trascorso sempre ai vertici, sfumata all’ultima giornata con l’harakiri di Padova e riacciuffata dopo la coda play-off. Dove si conferma un trend ormai storico: sin dalla loro nascita, la terza classificata ha ottenuto la promozione in B. Finisce dunque il sogno del Toro di ribaltare il verdetto di una stagione in cui ci si aspettava di più dai granata.

Vantaggio– Dopo una vigilia di veleni, la parola spetta al campo. Il Toro, chiamato a vincere dopo l’1-1 dell’Olimpico, schiera Gasbarroni alle spalle del duo Salgado-Bianchi (a cui è stata revocata la squalifica) e parte forte (colpo di testa dello stesso bomber). Le rondinelle, però, hanno imparato la lezione dalla gara casalinga con il Cittadella e non si chiudono a guscio, ripartendo con Caracciolo e Rispoli. Dopo l’insidiosa punizione di Cordova deviata da Morello sul montante, i padroni di casa capiscono di poter colpire un avversario sbilanciato in avanti. Evento che verifica puntualmente al 34′: Gasbarroni perde palla, Vass serve Possanzini che castiga Morello. 1-0 Brescia.

Raddoppio– A questo punto ai granata serve l’impresa, ovvero segnare due gol. Gasbarroni ci prova, ma al 22′ la A prende definitivamente la strada per la Lombardia. Ogbonna stende Possanzini in area, Caracciolo fissa il raddoppio su rigore. Nel finale Arma si rifa della rete annullata all’andata, ma il suo sigillo servirà soltanto a rendere più incandescenti gli ultimi minuti (espulsi Hetemaj e D’Ambrosio per un accenno di rissa). Per la società di Corioni e un’intera città il Purgatorio è finito: ora la serie A non sarà più soltanto un ricordo dolceamaro legato ai tempi di Baggio.

BRESCIA-TORINO 2-1 (1-0)
MARCATORI: Possanzini (B) al 34′ p.t.; Caracciolo (B) su rigore al 22′ s.t., Arma (T) al 41′ s.t.
BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Bega, Martinez; Rispoli, Baiocco, Cordova (dal 36′ s.t. Lopez), Vass, Zambelli (dal 27′ s.t. Berardi); Caracciolo (dal 41′ s.t. Kozak), Possanzini. (Viotti, Manzoni, Paghera, Hetemaj). All: Iachini
TORINO (3-4-1-2): Morello; D’Aiello, Loria, Ogbonna; D’Ambrosio (dal 23′ s.t. Scaglia), Genevier, Pestrin (dal 47′ p.t. Barusso), Rubin; Gasbarroni; Salgado (dal 26′ p.t. Arma), Bianchi. (Gomis, Rivalta, Garofalo, Statella). All: Colantuono
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
NOTE: Espulsi Hetemaj (B) e D’Ambrosio (T) per reciproche scorrettezze dalla panchina al 24′ s.t.; Barusso (T) per comportamento non regolamentare al 49′ s.t. Ammoniti: Loria (T) per comportamento non regolamentare; De Maio (B),Ogbonna (T), Barusso (T) e Zambelli (B) per gioco scorretto. Angoli 5-1 per il Brescia. Recuperi 4′ p.t., 5′ s.t.

PLAY-OUT- Triestina-Padova 0-3 (andata 0-0)
A differenza della band Colantuono, rimane volentieri in cadetteria il Padova. I veneti compiono un’autentica impresa violando il “Rocco” di Trieste con un netto 3-0 e condannando la Triestina alla discesa in Lega Pro dopo 8 anni di B. Di Vantaggiato, Cuffa e Bonaventura le reti che firmano la permanenza in cadetteria dei neopromossi veneti, autori di un finale di stagione sorprendente che li ha visti passare da una probabile retrocessione diretta alla salvezza.