22/09/2017

Valzer di panchine

Signore e signori, via al primo giro di valzer. La stagione dei club nostrani è appena finita, ma il tourbillon di panchine è già in pieno fermento. I vari addii hanno scatenato un via vai degno del raccordo anulare di Roma nell’ora di punta. C’è chi è in odore di nazionale (Prandelli), chi ha accettato una nuova sfida (Mourinho, Delneri), chi ha voluto cambiare aria dopo anni ricchi di soddisfazione (Marino). Conseguentemente, le società sono corse subito ai ripari.

Il caso più clamoroso, manco a dirlo, è quello dello Special One. Dato per scontato l’addio del portoghese, Moratti non si è pianto addosso iniziando subito la caccia al tecnico che dovrà prendere le redini della Grande Inter. Due gli identikit: un tecnico giovane, preparato e voglioso di emergere oppure un allenatore navigato con grande esperienza internazionale. Il primo profilo corrisponde a Mihajlovic, che ha il vantaggio di conoscere il gruppo, il secondo a Fabio Capello, ipotesi più suggestiva e affatto remota. Il Ct inglese, infatti, avrebbe dato già disponibilità al patron nerazzurro.
Alle scelte dell’Inter è legato il futuro della panchina viola. Della Valle attende soltanto la risposta dell’ex mister del Catania per designarlo come erede di Prandelli. Per sostituire Sinisa alla falde dell’Etna ci sono in ballo due nomi: Giampaolo e Zico, con il primo in leggero vantaggio.

Manca soltanto la firma, invece, per l’approdo di Di Carlo alla Samp. Bella sfida per l’ex Mantova e Chievo che dovrà guidare i doriani in Champions. Vicina anche l’ufficializzazione di Marino al Parma, che si scambia dunque la panchina con Guidolin, tornato a Udine dopo 11 anni. Il Siena e Conte ripartono dalla B. L’ex centrocampista della Nazionale torna in sella dopo il discusso addio da Bari. In terra di Toscana tenterà di bissare l’impresa firmata con i pugliesi per riportare subito in A i bianconeri.