24/09/2017

Samp tra festa Champions e addii dolorosi

maggio 20, 2010 di  
Inserito in Juventus, Sampdoria, Serie A

Nemmeno il tempo di festeggiare l’incornata risolutiva di Pazzini e il ritorno nella massima competizione europea dopo 17 anni d’assenza che in casa Sampdoria è già tempo di addii. Dolorosi addii. Al primo mancano soltanto i crismi dell’ufficialità: Luigi Delneri sarà il prossimo tecnico della Juventus. Lo ha confermato il presidente Garrone in giornata: “Delneri va via, penso vada a Torino“. Dunque, nemmeno la tentazione di guidare i doriani in Champions ha persuaso l’ex allenatore del Chievo a rinunciare all’offerta dei bianconeri, più che mai vogliosi di riscatto dopo una stagione disastrosa. Ma il tecnico non sarà l’unico ad andarsene. Fa ancora più male l’ormai inevitabile partenza dell’ad Marotta, deus ex machina dell’impresa blucerchiata. L’uomo che ha lavorato tantissimo sul settore giovanile, portando la Samp sul tetto d’Italia e lanciando tanti giocatori di valore (Fiorillo, Poli, Marilungo, ecc..), e che ha costruito questo bellissimo giocattolo. Un meccanismo perfetto impreziosito dalle giocate dell’imprendibile coppia Cassano – Pazzini, mix di talento, gioventù e fiuto del gol che ha ben pochi rivali in serie A. Anche lui prenderà la via di Torino, sarà la pietra miliare dell’auspicata rinascita bianconera. “Per me alla Samp si chiude un ciclo straordinario -ha confermato Marotta parlando del suo futuro- che non potrò mai dimenticare e auspico ai miei successori di raggiungere traguardi che questo ambiente può dare. Quanto alla Juventus non è stata ufficializzata la mia assunzione e sarà la dirigenza bianconera a farlo, mi limito a dire da osservatore esterno che la Juve deve tornare in posizioni che le competono. 8 giocatori sono stati convocati da Lippi, quindi non bisogna fare rivoluzioni“. Domani inizierà il nuovo corso juventino, con la nomina a presidente di Andrea Agnelli, l’assunzione di Marotta e Delneri. Nel giorno della grande festa, quindi, si chiude un (bel) ciclo coronato dalla qualificazione ai preliminari Champions: inizia ora il compito più difficile per patron Garrone e soci.