21/08/2017

Inter, secondo “titulo”. A Siena arriva il 5° scudetto di fila

maggio 17, 2010 di  
Inserito in Inter, Roma, Serie A

La festa nerazzurra a Siena per il 18° titolo, il 5° di fila

E sono due. Non c’è sindrome da 5 maggio che tenga: l’Inter, esattamente come due anni fa, non sbaglia l’appuntamento più importante e conquista il titolo tricolore all’ultima giornata, il diciottesimo della sua storia e il quinto di fila, impresa riuscita soltanto a Juventus (1936) e Torino (1949), un’era geologica fa. A piangere è sempre la Roma. Giallorossi che, dopo il ko nella finale di coppa Italia, rimangono così amaramente a bocca asciutta. Vana la loro vittoria a Verona sul Chievo (2-0), perchè la truppa di Mourinho vede i fantasmi giusto per mezz’ora, il tempo intercorso tra il vantaggio capitolino targato Vucinic e la stoccata tricolore di Milito che affonda un Siena decoroso. Chi se non il Principe, giunto alla 22esima marcatura in campionato, poteva mettere il sigillo sul trionfo interista, dopo aver deciso la finale di coppa Italia? E’ lui, imbeccato da una percussione di un infinito Zanetti -soltanto Maradona sembra non essersene accorto- a far affondare la resistenza di un super Curci (decisivo nel primo tempo in almeno tre occasioni e salvato dalla traversa sulla prodezza di Balotelli) e a distanza quella dei giallorossi. Il bomber argentino raccoglie così definitivamente l’eredità del (mai così poco rimpianto) Ibra, l’uomo che risolse la sfida scudetto con i lupi con la doppietta di Parma. Con la differenza che, rispetto ad allora, l’Inter è diventata squadra ed ha acquisito personalità in campo internazionale. Ed ora, dopo aver festeggiato il “secondo titulo” di un’annata esaltante, non resterà come al solito seduta in poltrona ad ammirare i vari Manchester e Barcellona: sabato a Madrid saranno ancora loro i protagonisti, chiamati all’ultimo (e più importante sforzo) di questa stagione.

Seppur col fiatone, l’Inter mette dunque le mani sul 18esimo scudetto, superando in questa speciale classifica i cugini milanisti. Una vittoria sofferta, parsa svanire nelle ultime giornate dopo aver dominato a lungo nel corso della stagione. Merito sì della stupefacente Roma di Ranieri, capace di rimontare 11 punti fino al clamoroso sorpasso, ma anche del calo fisiologico e nervoso della Mourinho band, impegnata fino in fondo in tre competizioni. Il momento chiave, inutile dirlo, è quello della 35° giornata, con la doppietta di Pazzini che permette alla Samp di espugnare l’Olimpico, sortire il controsorpasso nerazzurro e regalare, in ottica futura, il pass Champions ai doriani. L’Inter, rimesse le mani sul primato, non ha più sbagliato un colpo, infilando la doppietta scudetto- coppa Italia; un successo firmato da giocatori come Milito, Cambiasso, Zanetti ed Eto’o, ma soprattutto da quel Mourinho il cui futuro (resta o non resta?) sembra più che mai in bilico. Ma per parlarne ci sarà tempo, prima c’è una Coppa da riportare a Milano dopo una vita e un ‘triplete‘ da consegnare alla storia.