28/03/2017

LDU Quito, storico bis. Dopo la Libertadores, anche la Recopa

luglio 10, 2009 di  
Inserito in Calcio Estero

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La LDU festeggia lo storico successo

Quito– Alla LDU piace riscrivere la storia. Dopo aver portato la copa Libertadores per la prima volta in terra ecuadoregna, ha fatto altrettanto stanotte con la Recopa Sudamericana. Un bis storico ottenuto liquidando con facilità l’Internacional che, suo malgrado, vede sfuggire la seconda coppa (la prima è la copa do Brasil conquistata dal Corinthians) nell’arco di una settimana. La formazione di Fossati, forte dell’1-0 dell’andata, non si è accontentata, rifilando ai gauchos un tris senza repliche e sollevando con merito il trofeo nella splendida cornice del “Casa Blanca”.

Espinola colpisce subito– Il blitz di Porto Alegre firmato Bieler mette la LDU nelle condizioni di poter amministrare il gioco, mentre l’Internacional è costretto a sbilanciarsi in avanti alla ricerca del gol. Il bolide di Kleber a cui Dominguez si oppone con efficacia sembra presagire una gara di sofferenza per gli uomini di Fossati, ma è solo un’illusione. Corre il 9′, infatti, quando i padroni di casa trovano il vantaggio: Espinola stacca in solitudine su corner dalla destra e insacca, con colpevole connivenza della difesa e del numero uno del Colorado, vista la distanza da cui colpisce di testa. LDU avanti 1-0.

Bis e tris- Alla mezz’ora il match per la band Tite diviene più in salita di un tappone pirenaico. Nel giro di 60 secondi, infatti, Kleber centra in pieno l’incrocio dei pali, mentre sul ribaltamento di fronte un’altra disattenzione difensiva, sempre su giocata aerea, permette a Bieler, già eroe dell’andata, di colpire con una pregevole inzuccata. Il 2-0 spegne ogni velleità gaucha, che vede allontanarsi definitivamente dopo la copa do Brasil anche la Recopa. La sentenza arriva al 54′ con il tris di Vera che suggella la festa ecuadoregna di un “Casa Blanca” letteralmente in estasi. La LDU Quito sfoggia sino al fischio finale una maggior organizzazione di gioco e spirito di squadra, le armi che le son valse questo sensazionale e inaspettato bis.