25/04/2017

Clausura, finale folle. Huracan scippato, Velez campione

luglio 6, 2009 di  
Inserito in Apertura / Clausura argentino

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La festa del Velez

Buenos Aires– Il nostro Perugia- Juve in confronto era uno zuccherino. Definire caotica e folle la finale del Clausura sarebbe dir poco: due sospensioni, gol incriminato, grandinata, risse, giocatori insanguinati, come neanche in un film western. Il tutto spalmato su tre ore di follia pura tipicamente argentina. Insomma, è in una partita che poco a che fare col calcio, che s’interrompe il sogno del piccolo Huracan, arrivato ad un passo dal secondo titolo della sua storia. S’infrange di fronte al gol di Maxi Moralez, viziato da un’irregolarità di Larrivey, che consegna sorpasso e ‘scudetto’ al fotofinish al Velez di Gareca. Questo è il responso di una partita infinita, condizionata dalle malefatte del direttore di gara che condannano la squadra che più ci ha fatto divertire durante l’arco del torneo. Ma che ha l’unico difetto di esser meno blasonata dei rivali di turno.

Errori e grandine– Come accennato sopra, la finale del Clausura è più simile ad un thriller che ad una partita di calcio. L’Huracan arrivava all’ultima giornata e allo scontro diretto del Fortin con un punto di vantaggio: ergo, un pari sarebbe stato sufficiente per festeggiare un titolo che mancava dal lontano 1973, quando ancora il campionato si chiamava Metropolitano e non era spezzato a metà tra Apertura e Clausura. Al Velez Sarsfield, squadra più solida del torneo, serviva invece una vittoria a tutti i costi per tornare a brindare dopo quattro anni d’astinenza.
Sono gli episodi extracalcistici a recitare la parte del leone nel pomeriggio dell’Amalfitani. Al 9′ inizia il personale show dell’arbitro, che annulla un gol regolarissimo di Dominguez dell’Huracan. Alla mezz’ora, invece, arriva inaspettata una grandinata che costringe i ventidue in campo ad un’interruzione di 30 minuti. Alla ripresa del gioco il bomber dei locali Hernan Lopez fallisce la chanche più ghiotta: un rigore a cui si oppone Monzon.

Il fattaccio– Il match scorre così fino all’83’, al fattaccio che consegna il Clausura agli uomini di Gareca. Monzon cattura in presa un cross basso, ma perde la sfera sull’entrata fallosa dell’ex Cagliari Larrivey. L’arbitro, però, non se ne avvede e lascia proseguire; arriva Maxi Moralez e deposita in rete: il mini fantasista si toglie la maglia e viene ammonito per la seconda volta, ma il gol viene convalidato. L’episodio scatena l’ira giustificata di tutto l’Huracan, dal tecnico Cappa ai giocatori, e la partita viene nuovamente sospesa per 15′. Al danno si unisce la beffa nel finale, quando il numero uno locale Montoya salva due volte sulla linea gli assalti ospiti. C’è tempo poi per vedere la testa insanguinata di Dominguez, colpito da un oggetto proveniente dalla curva dell’Huracan, e l’ennesima rissa in campo. Tutto inutile: al Globo non resta che piangere, la festa è tutta per il Velez e il suo settimo titolo nazionale.