22/09/2017

Estudiantes, 38 anni dopo è di nuovo finale

luglio 2, 2009 di  
Inserito in Copa Libertadores 2010

boselli

Super Boselli a Montevideo, Estudiantes in finale

Montevideo– Non poteva trovare modo migliore per festeggiare il Centenario, l’Estudiantes. E lo fa, per ironia della sorte, allo stadio “Centenario” di Montevideo. La formazione di La Plata riscrive la propria storia acquisendo il diritto, 38 lunghissimi anni dopo l’ultima volta (1971), a disputare la finale di copa Libertadores. In assenza del faro Veron, è bomber Boselli a caricarsi sulle spalle la squadra, e segnare la doppietta che spegne le velleità del Nacional e lo colloca in vetta alla classifica cannonieri. Dopo il ko di dicembre nell’ultimo atto di Sudamericana per mano dell’Internacional, il Pincha si appresta quindi a giocare la seconda finale  internazionale consecutiva. Sarà sempre un duello Argentina- Brasile (l’altra finalista è una tra Cruzeiro e Gremio), il più classico d’Oltreoceano. Nella speranza che stavolta il verdetto sia differente: la band Sabella ha tutte le carte in regola per potercela fare.

Boselli capitalizza– Forte dell’1-0 di sette giorni fa, la compagine argentina deve sopperire alla pesantissima assenza di Veron. Ma il Nacional, costretto ad impostare una gara d’attacco, sbatte contro il muro del Pincha ed un Andujar imbattuto da 735 minuti nella competizione. Il primo tempo scorre via senza sussulti, anzi, sono gli ospiti a rendersi più pericolosi con Boselli che trova sulla sua strada un super Munoz. La sensazione è che sia proprio la formazione di Sabella, favorita dagli spazi concessi giocoforza dagli uruguaiani, a poter trovare la via del gol. Detto fatto, ad inizio ripresa un nervoso Coates la combina grossa, facendosi rubare palla da Gaston Fernandez: il centrocampista serve Boselli che, implacabile, scavalca con un pregevole tocco sotto Munoz.

Risveglio tardivo– Il vantaggio argentino accende il match. Finalmente il Nacional si sveglia e si riversa in avanti -Medina sfiora il pari all’11’- ma lascia praterie agli avversari: Perez fa la barba al palo dopo una volata sensazionale. Pian piano l’ardore uruguagio si spegne, ma al 30′ arriva il gol che riapre la sfida. Sugli sviluppi di una punizione, Schiavi non fa buona guardia su Medina; il bomber controlla e pone fine all’imbattibilità del neo catanese Andujar dopo 807′. Il pari dà nuova linfa alla truppa di Pelusso ed ancora Medina potrebbe clamorosamente riaccendere le speranze al 41′, ma per questioni di centimetri non trova l’impatto vincente col pallone. Il Nacional ammaina definitivamente bandiera in pieno recupero quando, sull’ennesimo contropiede, Boselli fa doppietta e sale in vetta alla classifica cannonieri con 7 reti. E’ l’emblema di questo Estudiantes: solido come la roccia, concreto e implacabile con il suo bomber di punta e dotato di buona tecnica individuale (i vari Veron, Perez, Benitez e Fernandez). Quel che ci vuole per rompere un digiuno perdurante dal lontano 1970.