23/08/2017

Under 21, svanisce il sogno europeo

giugno 26, 2009 di  
Inserito in Calcio giovanile

casiraghi

Casiraghi, al capolinea dell’avventura azzurra

HELSINGBORG – Sfuma anche l’ultima speranza del calcio italiano. L’Italia non riesce a centrare la finale dell’Europeo di categoria ed esce sconfitta nonostante le numerose occasioni sprecate. Gli azzurrini hanno infatti per larghi tratti dominato il match contro i pari età della Germania, creando diverse palle gol soprattutto su palla inattiva. Non è azzardato dire, dunque, che ai punti l’Italia avrebbe passato il turno a mani basse. I rimpianti aumentano soprattutto dopo che l’altra semifinale, Inghilterra – Svezia, aveva mostrato due squadre non invincibili, decretando il passaggio dei britannici solo dopo i calci di rigore. Questa gara probabilmente decreterà l’addio di Casiraghi, dopo due europei e un’olimpiade sfumati, alla panchina dell’Under 21.

FORMAZIONE – Il ct azzurro deve fare i conti con la squalifica di Marchisio e sceglie quindi Morosini, dotato di caratteristiche maggiormente difensive, invece di Dessena. Davanti, con il rientro di Balotelli, spazio dunque al tridente delle meraviglie, completato da Giovinco e Acquafresca. Tra le fila tedesche, invece, manca Khedira, perno del centrocampo, e una punta di peso. Gli azzurri concedono ai rivali tedeschi sono un paio di azioni in avvio, dopo di che cominciano a rendersi pericolosi in area avversaria. Ogni corner diviene una potenziale occasione da gol. La Germania, infatti, difende a zona e finisce sempre per perdere l’uomo in area. L’occasione più clamorosa capita ad Acquafresca, che colpisce la traversa dopo che Neuer aveva respinto un colpo di testa di Motta. La conclusione del nuovo centravanti dell’Atalanta si stampa sulla traversa. L’Italia si rende ancora pericolosa con Bocchetti, mentre il portiere tedesco alterna buone parate ad indecisioni clamorose. Si va al riposo sullo 0-0 ma con la consapevolezza che il risultato va decisamente stretto ai nostri.

LA BEFFA – La ripresa inizia senza cambi e con una beffa clamorosa per i nostri colori. Al 3′ Beck, esterno destro di origini siberiane, trova un’autostrada davanti a sé e prova un destro incrociato, su cui Consigli non sembra esente da colpe. Così, al primo tiro in porta, la Germania si trova immeritatamente in vantaggio. Gli azzurrini accusano il colpo e per mezz’ora di gioco non riescono a produrre azioni degne di nota come nel primo tempo. Casiraghi prova a scuotere i suoi con l’inserimento di Abate per Candreva e Paloschi per Acquafresca, ma il risultato non cambia. Nel finale l’Italia attacca ma lo fa senza ordine. Ci prova Balotelli su punizione e Andreolli ancora di testa su calcio d’angolo. Dubbi anche per un fallo di mano di Boateng in area tedesca. L’Italia esce a testa bassa e piena di rimpianti.