23/07/2017

Primo round all’Estudiantes. Finale più vicina

giugno 26, 2009 di  
Inserito in Copa Libertadores 2010

galvan

Il match winner Galvan

La Plata– Passo in avanti dell’Estudiantes La Plata verso la finale di Libertadores. Gli argentini, seppur senza incantare, battono con il minimo scarto in Nacional (1-0) nel primo dei due round di semifinale. L’imbattibilità del “Ciudad de La Plata”, fortino del Pincha, vale dunque di più di quella nella competizione degli uruguagi, arrivati in Argentina per limitare i danni, come recita il 4-4-1-1 di partenza predisposto da Pelusso. Missione sostanzialmente compiuta, visto che la formazione di Sabella non va oltre il gol di Galvan del 14′. Ma da stanotte il Pincha è più vicino ad una finale che manca dal lontano 1971.

Classe– Le statistiche spesso non dicono tutto, ma rimangono comunque indicative. Estudiantes e Nacional sono due squadre che subiscono pochi gol e fanno della solidità difensiva il loro punto di forza, perciò era lecito aspettarsi un match tutt’altro che spettacolare. Il remake di un grande classico del passato che ebbe il suo culmine nelle finali del ’69 e ’71, rimane quindi un pallido ricordo. Succede quasi tutto nel primo quarto d’ora, ovvero quando la band Sabella decide di far pesare sul piatto della bilancia il suo maggior tasso tecnico. Dopo la doppia chanche del 7′ targata Gaston Fernandez- Boselli  a cui si oppone da campione Munoz, l’Estudiantes passa al 14′ con una giocata sopraffina. Veron, faro dei suoi, batte velocemente una punizione, sventagliando alla perfezione sulla destra per Benitez; il cross a centro area dell’esterno è altrettanto preciso, e Galvan sceglie il tempo giusto per il tuffo vincente di testa.

Sbadigli– La “furia” dell’Estudiantes, però, è tutta qui. Il primo tempo scorre senza sussulti, l’uscita di Veron per infortunio all’intervallo toglie definitivamente la luce agli argentini. Il Nacional capisce allora che sarebbe un peccato non provarci. Garcia, lasciato libero in area, manda clamorosamente di lato di testa, pochi minuti dopo il futuro catanese Andujar sventa su Biscayzacú. Scampato il pericolo, la truppa di Sabella chiude le maglie difensive e difende senza affanni l’1-0. E nel finale Boselli sfiora il raddoppio. A Montevideo basterà un pari per ritornare in finale dopo 28 lunghi anni d’assenza e cercare di emulare il grande Pincha di fine anni ’60. Quello che salì sul tetto del mondo.