25/05/2017

Eliminazione Italia: i motivi di una disfatta

giugno 22, 2009 di  
Inserito in Confederations Cup, Italia

lippi-lottosport

Lippi sotto accusa

ROMA – E’ il giorno dei processi quello del dopo Brasile-Italia di Confederations Cup. Si cercano i motivi e le cause di questa disfatta così bruciante per il nostro calcio ad un anno dai prossimi mondiali. Una rapida analisi ci porta a considerare queste come delle ragioni più che valide per questa eliminazione.

Convocazioni: Le convocazioni di Marcello Lippi hanno lasciati perplessi un pò tutti alla vigilia della Confederations Cup. Il tecnico viareggino chiama si un gruppo rinnovato ma nello scheletro non vi sono grosse novità. Ci sono le convocazioni di Zambrotta, Gattuso, Grosso, Gattuso, Toni, Camoranesi che per infortuni e prestazioni non hanno incantato. Si nota quindi poca meritocrazia e molta, troppa riconoscenza per i giocatori del mondiale che ora non ha più ragione di esistere. Sono stati lasciati a casa giocatori validi quali D’Agostino, Ambrosini, Foggia, Brighi, Cassano, Pazzini, Floccari autori tutti di un grande campionato ma non ritenuti idonei. Decisioni che ora, dopo l’eliminazione, lasciano ancora più perplessi.

Scarso ricambio generazionale: Non si capisce quale sia il vero progetto di rinnovamento di questa squadra sempre se ci sia…Si dovrebbe attingere dall’Under ma non lo si fa mai….la domanda è perchè? Altri Paesi lo fanno perchè noi no? I giocatori validi e ci sono e quanto meno sul piano atletico e della fame di vittoria possono darti qualcosa in più. Ieri è stato stucchevole quanto il Brasile ci surclassasse sulla corsa mentre noi passeggiavamo. Non c’entra il discorso campionato perchè vi erano Felipe Melo e Kakà e questi stavano più che bene.  La lista dei giovani è la seguente: BocchettiCriscitoMottaMarchisioCigariniAbateBalotelli e si possono integrare altri. Dobbiamo partire da questo, permettere a questi giocatori di far esperienza  non a 25 anni ma a 20, altrimenti non cambierà mai niente.

Livello del calcio italiano in calo: Con i poteri economici che sono scesi il nostro calcio ha perso di valore e di competitività e questo va incidere anche in un discorso di abitudine, per i nostri calciatori, a confrontarsi contro avversari di valore assoluto. Si deve ripartire e lavorare meglio per chi ha introiti come Inter, Milan e Juventus investendo sempre di più sul settore giovanile e creando una struttura stabile. Per le altre squadre con meno potere vale il discorso di cercare bene sul mercato e lanciare dei giovani interessanti. Solo così il nostro calcio potrà essere reindirizzato.

A voi i commenti.