25/04/2017

Livorno, il purgatorio dura un solo anno. E’ di nuovo serie A

giugno 21, 2009 di  
Inserito in Brescia, Livorno, Serie B

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Tavano e Diamanti riportano il Livorno in A

Livorno– Al Purgatorio e ritorno in soli 12 mesi. Tanto è durata la permanenza del Livorno in serie B. Gli amaranto, al termine di una stagione infinita, piegano con un tris che non ammette repliche (3-0) il Brescia nella finale play-off e ritornano meritatamente nella massima serie. Dopo un finale di regular season un pò in affanno, con l’abbandono alla corsa per la promozione diretta e addirittura il terzo posto messo a repentaglio; l’esonero di Acori a poche giornate dal termine e l’avvento di Ruotolo; il pesante ko in quel di Grosseto nell’andata della semifinale (0-2), i labronici hanno tirato fuori tutto il loro orgoglio, facendo valere il maggior tasso tecnico nei confronti dei rivali. Quello dei ‘fenomeni’ Tavano e Diamanti, per intendersi, grandi protagonisti sia nel poker (4-1 contro il Grosseto) che ha sancito la rinascita e spalancato le porte alla sfida col Brescia, sia nella finale stessa. Il tutto nella calda cornice del “Picchi”, vero e proprio fortino in cui la band Ruotolo ha costruito le sue fortune.

I due folletti– Dopo il 2-2 in rimonta del Rigamonti, il Brescia era chiamato all’impresa. Ma la partenza veemente dei padroni di casa mette subito all’angolo le rondinelle, salvate da un super Viviano. Il portierino dei lombardi è provvidenziale sul colpi di testa di Tavano e il sinistro di Diamanti, mentre è graziato da Rosi, che fallisce una chanche capitale da due passi. E il Brescia? E’ tutto in un paio di scatti di Caracciolo e un tentativo di Possanzini: troppo poco per cercare il colpaccio. La formazione di Ruotolo, invece, non vuole rischiare un beffardo sgambetto e continua a spingere, soprattutto con l’inesauribile Diamanti. Al 5′ della ripresa, il folletto labronico confeziona un assist d’oro per bomber Tavano che, al solito, non perdona: il 26° sigillo della strepitosa stagione dell’ex Valencia, a segno in tre (su quattro) gare dei play-off, è una grossissima ipoteca sulla A. Ipoteca che diviene certezza al 15′, quando Diamanti  non vuole essere da meno del compagno, infilando l’ennesima perla di quest’annata con un gran destro al volo -il grado di difficoltà aumenta, essendo lui un mancino- che incenerisce Viviano.

Tris e delirio– E’ destino dunque che i marcatori del match del “Rigamonti”, nonchè protagonisti assoluti di questa stagione trionfale, mettano la firma sulla promozione con due colpi d’autore. La festa amaranto diventa delirio al 29′: Bergvold, già assist man in occasione del raddoppio, cala il tris ponendo una pietra tombale sulle speranze del Brescia. Destino opposto, quindi, per i tecnici subentrati a fine stagione a Sonetti e Acori: Cavasin non riesce  nell’impresa, mentre Ruotolo conclude al meglio il lavoro avviato dal suo predecessore e può festeggiare insieme ad una città impazzita di gioia il sacrosanto ritorno in A.