24/06/2017

Brasile, 3 punti in extremis. Kakà beffa l’Egitto

giugno 15, 2009 di  
Inserito in Calcio Estero, Confederations Cup

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Mohammed Zidan, quasi eroe egiziano

BLOEMFONTEIN – Nella gara che apre il gruppo B della Confederations Cup, la nazionale egiziana campione d’Africa va vicinissima alla storia impresa di bloccare il Brasile sul pareggio, rischiando addirittura di vincere la partita. La nazionale verdeoro si era portata sul 3-1 nella prima frazione e sembrava intenzionata a controllare il risultato senza particolari affanni. Invece, nella ripresa, l’Egitto va a segno due volte nel giro di un minuto e pareggia i conti. Al Brasile serve un calcio di rigore in pieno recupero per evitare il clamoroso risultato e portare a casa tre punti preziosi.

BRASILE IN CHIAROSCURO – La squadra guidata da Dunga dura, di fatto, solo un tempo. Il ct brasiliano si affida alla stessa squadra che nelle ultime due gare di qualificazione ai mondiali aveva piegato Uruguay e Paraguay. I campioni d’Africa, nonostante la disparità tecnica, si dimostrano squadra ostica, capace di esprimere un bel calcio fatto di pressing e contropiede. Il merito della “quasi” impresa egiziana va al giocatore più rappresentativo, Mohammed Zidan, 27enne attaccante del Borussia Dortmund, capace di oscurare anche la stella Kakà. Il calciatore brasiliano, infatti, aveva portato in vantaggio la Seleçao dopo 5 minuti, ma il rivale egiziano aveva pareggiato i conti quasi subito con un colpo di testa su cross di Aboutrika. La formazione verdeoro si mostra estremamente vulnerabile in fase difensiva, con Juan e Dani Alves spesso in ritardo nelle chiusure. Dura poco, comunque, anche l’illusione del pareggio: 3 minuti dopo Elano si rende protagonista di una grande punizione che consente a Luis Fabiano, centravanti dalla prolificità incredibile in maglia verdeoro, di inserirsi e segnare senza problemi il gol del 2-1. Al 37′, ancora da un corner al veleno di Elano, viene fuori il terzo gol di Juan. Il Brasile va dunque al riposo con un vantaggio rassicurante e la sensazione di avere la partita in pugno.

GRANDE EGITTO – L’ampio vantaggio si rivela, invece, arma a doppio taglio per la Seleçao. Kakà e compagni tornano in campo senza la giusta concentrazione, lasciando ampio spazio all’orgoglio e la voglia di rivalsa dei Faraoni. Difatti nel giro di un minuto, dal 9′ al 10′, l’Egitto agguanta l’insperato 3-3. I gol arrivano prima da una meravigliosa azione corale, conclusa da una rasoiata dal limite dell’area di Shawki, poi con una combinazione Aboutrika-Zidan, conclusa ancora una volta dalla rete dell’attaccante. Dunga a questo punto tenta il tutto per tutto inserendo Pato per Luis Fabiano, mossa che non produce la reazione sperata. Sono, infatti, sempre gli egiziani a sfiorare il clamoroso vantaggio. La gara sembrava ormai destinata al pareggio, quando una mezza girata di Lucio viene intercettata in maniera netta dal braccio di El Mohamadi. L’arbitro Webb inizialmente non vede il tocco di mano ed assegna semplicemente il corner. Poi, probabilmente aiutato da uno schermo o dai collaboratori, opta per la concessione del rigore e per il rosso diretto al calciatore egiziano. Kakà si presenta sul dischetto, El Hadary tocca ma non trattiene. E così il Brasile segna il 4-3 che vale 3 punti e il primato nel girone in attesa di Italia-Usa, di scena stasera. L’Egitto si conferma comunque avversario ostico e tutt’altro che intenzionato a fare da materasso nel girone.