28/07/2017

Spagna, tutto facile. Nuova Zelanda travolta

giugno 14, 2009 di  
Inserito in Calcio Estero, Confederations Cup

fernando-torres

El niňo Torres, mattatore della serata.

RUSTENBURG – Come da pronostico, la Spagna asfalta senza problemi la Nuova Zelanda (sì, la stessa squadra che pochi giorni fa ha fatto penare non poco gli azzurri…) e si conferma tra le grandi favorite per la vittoria finale. La superiorità delle Furie Rosse si rivela schiacciante sia sul piano del gioco che su quello dei singoli, molto più di quanto dica il 5-0 finale. Ben poco può fare la nazionale oceanica, che pure qualche giorno fa aveva tenuto testa in maniera più che dignitosa ai campioni del mondo, per arginare tale strapotere. La Spagna, di fatto, chiude la partita nei primi 15 minuti del primo tempo, dimostrando un cattiveria e una prolificità sconosciute al nostro calcio. Complice il pareggio nella gara d’apertura tra Sudafrica e Iraq, gli iberici si portano al primo posto nel girone a quota 3 punti.

NEL SEGNO DEL NIŇO – Grande protagonista della serata è l’attaccante del Liverpool Fernando Torres, autore della tripletta che nella prima frazione pone fine ai giochi. Dopo solo 6 minuti, El Niňo si trova tra i piedi la palla dell’1-0 , la controlla e la infila nel sette con un bel destro a giro. Al 14′, ancora Torres capitalizza al meglio, di piatto destro, una superba combinazione tra Riera e Villa sulla sinistra. Al 17′ arriva la tripletta personale per l’attaccante, che svetta di testa su un cros di Capdevila. Da questo momento in poi, la gara assume i connotati di una partitella d’allenamento. La Nuova Zelanda è completamente annichilita e la Spagna continua a divertirsi, dando la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. Prima della mezz’ora, arriva anche il poker: ancora Capdevila, con un bel filtrante, trova Fabregas solo in mezzo all’area che non ha problemi a segnare il 4-0. I neozelandesi si rendono pericolosi solo con qualche conclusione di Smeltz, senza particolari pretese. Si va al riposo con il risultato già ampiamente acquisito.

SPAGNA DA PAURA – In apertura di ripresa, la Spagna va ancora a segno. Nell’occasione, la difesa neozelandese si mostra decisamente imbarazzante, con Boyens che liscia clamorosamente un cross ancora di Torres e permette a Villa di trovarsi incredibilmente fra i piedi la palla del 5-0. A questo punto, la partita ha davvero poco ancora da dire: Del Bosque concede un po’ di riposo a Xavi e Sergio Ramos inserendo Cazorla e Arbeloa. Il ct della Nuova Zelanda Herbert prova allora a mettere la gara sul piano fisico, ma l’unica occasione che i suoi riescono a produrre è un tilo al volo di Elliott. Meritata standing ovation per Torres, al suo posto dentro David Silva. Da segnalare ancora altre occasioni per la Spagna, con Villa, Capdevila, Fabregas e Riera, che però non inquadrano la porta. Il match termina così 5-0, risultato ineccepibile sia per la disparità dei valori in campo che per il gioco espresso. Questa Spagna, anche e soprattutto in ottica mondiale, fa davvero paura.