25/03/2017

Livorno, che rimonta! E’ finale con il Brescia

giugno 11, 2009 di  
Inserito in Brescia, Empoli, Livorno, Serie B

tavano-diamanti-danilevicius

Il trio labronico Tavano-Diamanti-Danilevicius

Livorno- Brescia. E’ questa la finale play-off che deciderà la terza e ultima squadra che guadagnerà il Paradiso della serie A. E’ riuscita la super rimonta ai labronici dopo lo 0-2 di Grosseto, mentre le rondinelle hanno risposto per le rime rifilando un bel tris all’Empoli. Domenica 14 al Rigamonti e sabato 20 al Picchi (sempre alle ore 21) il doppio atto finale.

Livorno- Grosseto 4-1
Serviva un’impresa, serviva il miglior Livorno. Et voilà, la band Ruopolo tira fuori l’orgoglio al momento giusto e sfodera una prestazione scintillante, rispettando così il favore del pronostico. I labronici riescono infatti a ribaltare il pesante 0-2 dell’andata e a guadagnare l’accesso alla finale.
Partono subito forte i padroni di casa con il tridente Tavano– Diamanti- Danilevicius. E’ proprio l’ex Valencia al 25′ a procurarsi un rigore e trasformarlo, siglando il 25° centro stagionale. Dopo 10 minuti, però, l’incubo calci da fermo torna a perseguitare gli amaranto: dopo le due reti di domenica, è ancora una dormita su punizione di Cordova a propiziare il gol maremmano, stavolta ad opera di Sansovini. La strada si fa in salita per i locali, ma al 45′ arriva la svolta. Abruzzese viene cacciato per somma di ammonizioni, sulla susseguente punizione Danilevicius trova il tap in vincente. E’ il preludio alla goleada labronica. E’ il 51′ quando Diamanti, ispirato da Tavano, trafigge Polito per quel che sarebbe il gol qualificazione. Ma non è finita, perchè tre minuti dopo Danilevicius cala  il poker per la doppietta personale (4-1). Il Grosseto non ci sta, colpisce un palo con Valeri e fallisce una ghiotta chanche con Consonni, prima che Garofalo lasci i suoi in 9. E’ il canto del cigno dell’ottima band Gustinetti che, presa dal nervosismo per il risultato del match, chiude in addirittura in 7 (rosso a Freddi e Consonni).

Brescia- Empoli 3-0
Niente da fare per i toscani che, schiacciati dall’altrui maggior tasso tecnico-atletico, cedono di schianto alla band Cavasin. In finale, dunque, ci va il Brescia, bravo a contenere al Castellani e a concretizzare la propria superiorità in casa.
Gli azzurri devono assolutamente gettarsi all’attacco per cercare la vittoria, ma le prime occasioni sono per Possanzini e Caracciolo. L’infortunio a Baronio (sospetto stiramento alla coscia) frena le rondinelle, e allora Corvia, Pozzi e Musacci possono provarci con più insistenza. Nella ripresa, però, il Brescia fa subito la voce grossa. Al 9′ Zoboli insacca di testa e indirizza la sfida. Baldini prova la carta Lodi, ma l’espulsione di Sabato vanifica tutto. La formazione di Cavasin può ora gestire a proprio piacimento, sbagliare chanches facili con Caracciolo e trovare il raddoppio della sicurezza con Vaas. In pieno recupero c’è gioia anche per il giovane Rispoli che timbra il tris. Cavasin è dunque a metà dell’opera per cui è stato ingaggiato a campionato praticamente concluso, ed ora l’aspetta la sfida più difficile: battere il Livorno e riportare la Leonessa in serie A dopo quattro anni.