21/08/2017

Brasile, Mondiale prenotato. Valanga Cile, Argentina nei guai

giugno 11, 2009 di  
Inserito in Mondiali 2010

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Nilmar decisivo

Il Brasile s’avvicina al Mondiale, l’Argentina incassa un altro ko in altura. E’ ben diverso l’umore in casa delle due nazionali più titolate del Sudamerica all’indomani della 14esima tornata del girone di qualificazione  a Sudafrica 2010. I carioca piegano il Paraguay e volano in testa al girone, mentre la formazione di Maradona cade a Quito rendendo maledettamente più complicata la sua situazione. Sorride il Cile che, dopo aver travolto con un poker la Bolivia, vede ad un passo la qualificazione. Il pari tra Venezuela e Uruguay, invece, non serve a nessuno. Infine, la Colombia torna a sperare regolando di misura il Perù.

Brasile- Paraguay 2-1
Una vittoria per vedere il Mondiale sempre più vicino e affrontare con tranquillità la Confederations Cup. Gli uomini di Dunga superano, seppur con qualche difficoltà, il difficile esame Paraguay e li staccano in classifica, volando soli in testa al girone. Il compito, come dicevamo, non è stato agevole. Il Brasile, infatti, ha dovuto rimontare il vantaggio ospite del solito Cabanas, il cui calcio di punizione viene deviato quel tanto che basta da Elano per beffare Julio Cesar. I verdeoro, però, non perdono la bussola e impattano con Robinho, autore di una conclusione  al volo spettacolare su cross di Dani Alves. La coppia di centrocampo Melo-Gilberto Silva prende il comando delle operazioni e ad inizio ripresa arriva il ribaltone: Nilmar, giovane bomber dell’Internacional preferito a Pato, ripaga la fiducia di Dunga battendo per la seconda volta l’estremo paraguaiano. Nel finale c’è spazio anche per qualche numero di Kakà e Pato, ma il 2-1 basta e avanza per volare in Sudafrica a cuor leggero.

Ecuador- Argentina 2-0
L’altura non piace proprio alla nazionale di Maradona. Dopo la storica scoppola patita a La Paz per mano della Bolivia (6-1), gli albicelestes non digeriscono nemmeno i 2850 metri di Quito. Nel primo tempo l’Argentina attacca e si rende pericolosa, soprattutto con Messi, e avrebbe la palla buona per sbloccare il match: Tevez, però, si fa respingere un calcio di rigore da Marcelo Elizaga, già autore di tre miracoli. Nella ripresa l’albiceleste cala per la stanchezza e l’altura, e così l’Ecuador ne approfitta, piazzando un micidiale uno-due con Ayovì e Pacheco e colpendo un palo in pieno recupero. Tre punti pesantissimi per gli andini che salgono al quinto posto a sole due lunghezze dall’Argentina quarta ed ultima qualificata direttamente (per ora) ai Mondiali. Ma nazionale di Maradona rischia grosso, perchè nel prossimo cruciale match, previsto per il 5 settembre, se la vedrà nientemeno che col Brasile.

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Doppietta per Sanchez

Cile-Bolivia 4-0
Prosegue a gonfie vele la corsa del Cile verso il Sudafrica. Gli andini rifilano quattro schiaffoni alla Bolivia e si portano al secondo posto, a -2 dal Brasile. Beausejour apre le danze,  poi l’espulsione di Garcia spiana la strada ai locali: Estrada e una doppietta dello scatenato talento dell’Udinese Alexis Sanchez completano la festa. Tre punti (in quattro match) e il Cile brinderà alla qualificazione.

Venezuela- Uruguay 2-2
Spettacolare quanto inutile pari a Porto Ordaz per due nazionali che si allontanano dal 5° posto valido per lo spareggio. Maldonado porta in vantaggio i locali, Suarez e Forlan firmano la rimonta uruguagia. Ad un quarto d’ora dal termine, però, Rey pareggia i conti. Occasione persa soprattutto per la Celeste che non riscatta il poker subito dal Brasile e non può assolutamente fallire l’obiettivo Mondiali.

Colombia- Perù 1-0
Un guizzo di opportunismo del bomber Radamel Falcao Garcia tiene vive le chanches qualificazione dei Cafeteros, che agguantano il Venezuela e rimangono distanti tre lunghezze dal piazzamento valido per lo spareggio con la quarta del raggruppamento nordamericano.

Classifica dopo 14 partite:
1. Brasile         27  punti
2. Cile               26
3. Paraguay    24
4. Argentina  22
5. Ecuador     20
6. Uruguay     18
7. Venezuela 17
8. Colombia   17
9. Bolivia        12
10. Perù           7