28/06/2017

L’incoerenza Berlusconiana

giugno 10, 2009 di  
Inserito in Calciomercato news, Milan

La Gran menzogna Berlusconiana: “Non venderò mai Kakà”- guarda il video su Youtube

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Berlusconi con Kakà, ormai scena del passato

Roma – La gestione dell’affare Kakà in casa rossonera ha fatto storcere il naso non solo ai tifosi del Milan ma anche agli sportivi che, con sguardo interessato, hanno seguito la vicenda del giocatore brasiliano. Tutto nasce da un’incoerenza di fondo del nostro presidente del consiglio, presidente del Milan, presidente di Mediaset ecc ecc ecc… in cui prima affermava una cosa e poi si avverava l’esatto contrario.

Le bufale- Tutto parte dalla richiesta del Manchester City ad inizio 2009 in cui Berlusconi parlò di cifre da capogiro superiori ai 100 milioni di euro e che  davanti a quella offerta chiunque avrebbe ceduto. Poi  magicamente, emerge l’uomo Kakà, la sua volontà di rimanere, il Milan e l’appeal della società rossonera che lo aveva portato a declinare l’offerta con annessa conferenza stampa del “Cavaliere”. A 5 mesi di distanza Kakà lascia la squadra e Milano per la cifra di 65 milioni di euro e si fa apparire il tutto come una cosa dovuta per esigenze di società ecc.. Obiettivamente c’è qualcosa che non torna. Quello di gennaio è stato un teatrino? Poi la storia della telefonata? Un’altra bufala atta a salvare capra e cavoli vista la concomitanza del giudizio elettorale. Chissà come mai l’ufficialità dell’acquisto del Real si è reso noto in concomitanza di scrutini terminati… Stranezze del nostro Paese  e di chi ci governa, gestisce una squadra di calcio, 3 televisioni ecc ecc…

Le reazioni- Le reazioni dei tifosi sono state alquanto aggressive e dure nei confronti della società il che fa presupporre anche una perdita di consensi in ambito elettorale da parte del Cavaliere (-2,5%). Ma la reazione di tristezza è anche da parte degli sportivi tutti che vedono lasciare ed andare via un grande campione rappresentativo del nostro campionato. La gestione della cessione, come detto, lascia perplessi non solo per le bugie berlusconiane ma anche per come la società abbia giocato malissimo le proprie carte. Con la vicenda del Manchester City, i cui contenuti e particolari lasciano abbastanza perplessi, e dei dubbi, ha reso possibile ed eventuale la cedibilità di Kakà ad un grosso club senza che il Milan potesse tirare molto la corda alzando la posta. E’ tutto questo che fa strano e fa provoca una reazione negativa a questa notizia.

A voi i commenti sulla vicenda.

  • Marco Belegni scrive:

    Secondo me la questione è in realtà abbastanza semplice e nasce da un problema sportivo. Essendo poi il Milan la squadra di regime (purtroppo) ecco che, quasi naturalmente, la vicenda si ripercuota sulla politica e il sul buon senso.

    Kakà ha mal digerito un anno fa la scelta della società di comprare l’ennesima figurina (Ronaldinho per gli sprovveduti) con il quale già si pestò i piedi ai Mondiali in Germania. Oltre ad un problema tattico, c’era un problema di immagine (Dinho faceva certamente ombra al nostro, che nonostante la faccia d’angelo ci teneva probabilmente al ruolo di uomo immagine del club) e perchè no, di prospettive. Probabilmente Kakà sperava che la sua società spendesse quei soldi in un’altra zona del campo (difesa?!), si è sentito messo in discussione e ha intuito una nuova stagione lontano dai vertici. Che il bimbo avesse il broncio era chiaro a chiunque seguisse le vicende rossonere senza il filtro di Pellegatti.

    Ed ecco gennaio, la fantasmagorica offerta del City e il Gran Rifiuto del brasiliano, che non voleva andare in una squadra diciamocelo, non all’altezza. Naturalmente la stampa rossonera e destrorsa parlò del cuore d’oro della nuova bandiera del Milan, il condottiero dalla faccia d’angelo e dal cuore d’oro. Eppure il broncio a Kakà non è mica diminuito, anzi: magari pensava in un trattamento migliore da parte di una società pronta a sbolognarlo a gennaio al Manchester City… mica al Real, che il nostro sognava da un po’ e al quale il Milan si era sempre opposto. Mancanza di stile, insomma. Io credo (supposizione) che le due parti proprio a gennaio si siano messe d’accordo per la cessione di oggi. Il Milan ottiene il gruzzoletto utile per rifare la squadra, il giocatore corona il suo sogno. Certo non si poteva dire allora, in campagna elettorale e con i giornali impegnati nel “gossip” (quale poi?! Tua moglie ti da del pedofilo, la magistratura ti condanna per corruzione, viene fuori che usi per fini privati risorse pubbliche etc e questo è gossip? Vabbè), i giornali ricamavano e i tifosi, alla fine della fiera sono gli unici che l’han presa in quel posto.

    Sull’annuncio post elettorale e le menzogne di Berlusconi a Porta a Porta non mi esprimo. Lo faccio da anni per cose ben più gravi…

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