21/08/2017

Mondiali 2010, Verdeoro irresistibili. Argentina ok

giugno 7, 2009 di  
Inserito in Mondiali 2010

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Dani Alves dà via al poker carioca

ROMA – Il Brasile non si ferma più. La seleçao di Dunga vince in scioltezza a Montevideo contro l’Uruguay e, complice anche la contemporanea sconfitta del Paraguay contro il Cile, aggancia la vetta a quota 24 punti. Al di là del poker con cui i verdeoro hanno liquidato la nazionale celeste, stupisce la grande solidità del Brasile, che preoccupa soprattutto in ottica mondiali. Sorride anche l’Argentina di Maradona, che vince non senza soffrire contro la Colombia e si porta a -2 dalla vetta ma soprattutto a +5 sul quinto posto che significherebbe spareggio. A decidere il match non è nessuna delle stelle attese bensì il gregario Daniel Diaz, difensore del Getafe, a segno al 55′. Situazione in vetta che si mantiene dunque decisamente equilibrata, con quattro squadre in soli due punti a contendersi il primato nel girone. Il Venezuela si impone per 1-0 in Bolivia.

Uruguay – Brasile 0-4
Nonostante una situazione ambientale particolarmente calda, i verdeoro passano senza problemi allo Stadio del Centenario e conquistano la prima posizione nel girone. Dopo soli 10 minuti, al primo tiro in porta, il Brasile passa in vantaggio grazie ad una conclusione da 30 metri di Dani Alves, senza particolari pretese. Determinante, in questo caso, lo sciagurato intervento del portiere del Villareal Sebastian Viera. Dopo il vantaggio, la squadra di Dunga abbassa la linea difensiva e prova a controllare il match, ma per 20 minuti circa il pallino del gioco resta in mano all’Uruguay. La Celeste di Tabarez, che vede in campo anche il catanese Jorge Martinez, gioca senza ordine e lucidità, consegnando pochissimi palloni giocabili al terminale offensivo Forlan. Alla mezz’ora circa, il Brasile inizia ad affidarsi al contropiede e finalmente Kakà entra in partita. Il 2-0 arriva sugli sviluppi di un corner e lo segna il romanista Juan. Se i verdeoro riescono ad arrivare all’intervallo in doppio vantaggio, lo si deve soprattutto all’interista Julio Cesar che con due miracoli neutralizza le conclusioni di Pereira e Suarez. Nella ripresa, Luis Fabiano firma il 3-0 con un gran gol. Poco dopo il giocatore del Siviglia sarà espulso per somma di ammonizioni. Il definitivo 4-0 lo firma Kakà, che si conquista e trasforma un calcio di rigore.

Argentina – Colombia 1-0
La nazionale albiceleste guidata da Maradona porta a casa 3 punti fondamentali in ottica qualificazione. Ma il gioco continua a convincere poco e le stelle in campo non brillano. Dopo il 6-1 subito in Bolivia, che rischiava di compromettere pesantemente la qualificazione, contava comunque solo la vittoria. Maradona si affida al tridente dei sogni, composto da Messi-Aguero-Tevez, che nel corso del match non riesce mai a mettersi in evidenza. La Colombia parte subito forte e al 3° minuto spaventa Andujar, all’esordio da titolare al posto di Carrizo, costretto a smanacciare in calcio d’angolo un cross di Renteria deviato da Heinze. Il possesso palla dell’Argentina è sterile e non si concretizza mai in occasioni da gol. I colombiani sono bravissimi a pressare, a spezzare il ritmo degli albicelesti e a ripartire subito in contropiede. Al 22′ grande occasione per gli ospiti: Andujar respinge goffamente un tiro di Falcao e sulla ribattuta Renteria non riesce a ribadire in rete. Al 44′ i cafeteros reclamano anche un calcio di rigore per atterramento in area del solito Renteria da parte di Heinze. Poco prima dell’intervallo, Maradona è costretto a sostituire Aguero, vittima di un problema muscolare. Al suo posto entra Milito. Nella ripresa, la squadra di casa mostra un piglio diverso anche grazie all’inserimento di Zanetti al posto di Gago. Al 50′ si rende pericoloso per la prima volta Messi, quando una punizione da lui conquistata e battuta va a stamparsi sulla traversa. Pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto da Veron, Daniel Diaz mette dentro il gol partita. A questo punto, nonostante il vantaggio esiguo, l’albiceleste si chiude in difesa e l’ingresso di Burdisso al posto di Tevez sembra dimostrarlo. Vittoria fondamentale in ottica classifica, ma è troppo poco in ottica mondiale.

Gli altri risultati:
Bolivia – Venezuela 0-1
Paraguay – Chile 0-2
Perù – Ecuador ore 20:30