21/07/2017

Mastronunzio lascia l’amaro in bocca al Rimini

giugno 7, 2009 di  
Inserito in Ancona Calcio, Rimini, Serie B

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Il riscaldamento del Rimini
foto by A.Ragazzini

Ancona– E’ un pareggio che se anche avvantaggia i romagnoli, senza comunque lasciarli tranquilli, ha l’amaro in bocca per gli uomini di Carboni. Finisce infatti 1 a 1 l’andata per i play out di B al Del Conero di Ancona tra Ancona e Rimini, con un tempo per parte ma con più occasioni per gli ospiti.

Pagano illude– Ancona che parte bene i primi 10′ con un Rimini che deve trovare l’assetto in campo con Pagano e La Camera a fare le ali offensive e con in mezzo Frara e Ricchiuti a sostenere e servire per Docente, ex della partita ma con tanta voglia di fare bene. L’Ancona invece affida tutte le sue speranze alla “vipera” Mastronunzio, bomber marchigiano con all’attivo 17 goal in questa stagione. Dopo un avvio un po’ soffocato, i romagnoli trovano la via del goal grazie a Biagio Pagano, autore di un’ottimo finale di campionato e sicuramente il più attivo dei suoi quest’oggi: al 15° servito in profondità da La Camera, il napoletano elude il fuorigioco e si trova di fronte a Da Costa e con freddezza chirurgica lo batte per l’1-0 pesantissimo per i marchigiani e per l’esplosione dei 1000 supporters biancorossi arrivati da Rimini. La reazione dell’Ancona non impensierisce più di tanto Agliardi, che deve fare da spettatore ad una conclusione strozzata di Surraco e ad un contropiede ben manovrato ma sparato altissimo da Miramontes.

Il morso della Vipera– La ripresa vede in campo un Ancona più convinto dei propri mezzi ed un Rimini che inizia ad accusare la fatica, oltre che il gran caldo. Girandola di sostituzioni in entrambe le squadre con Soddimo ed Eusepi per i padroni di casa e Rinaldi e Paraschiv per il Rimini. Appena il tempo di scendere in campo che il Rimini però ha l’occasione di chiudere il match con Pagano che ancora una volta si trasforma in attaccante aggiunto: riceve palla ancora da La Camera in mezzo l’area di rigore, ma il suo destro è debole e Da Costa può fare buona guardia. Agliardi si fà vedere nei taccuini dei giornalisti quando è bravo a deviare il tiro di Catinali in corner ed è bravissimo anche sul colpo di testa ravvicinato di Miramontes che non imprime potenza a sufficienza per battere il portiere romagnolo. E’ l’Ancona nel secondo tempo a creare più occasioni ma è il Rimini a creare quelle più limpide: dopo lo spavento iniziale di Pagano, ancora il campano si trova in area di rigore e spara su Da Costa che non trattiene, con Paraschiv in agguato che segna lo 0 a 2, vanificato però dall’assistente dell’arbitro che annulla per fuorigioco giusto e millimetrico. La legge del goal è impietosa: da occasione sbagliata a occasione capitalizzata c’è solo da dire un nome, Mastronunzio. E’ proprio il toscano a 5′ dalla fine ad insaccare un pallone di testa sul secondo palo con un Agliardi che non può nulla se non guardare finire in rete il pallone. 18° gioia stagionale ed esplosione dei tifosi anconetani che spingono la squadra nel forcing finale nel quale si grida al rigore quando Eusepi fà a “sportellate” con Rinaldi, ma l’arbitro lascia proseguire. Dopo 9′ minuti di recupero (4′ il pt e 5′ il st), il Rimini esce illeso dal Del Conero, con l’amaro in bocca perchè dal possibile 0 a 2 che avrebbe praticamente chiuso i giochi, l’Ancona si è aggrappata alla speranza Mastronunzio e ha riaperto i giochi salvezza a 4′ dal termine.
Si decide tutto nei prossimi 90′ al Neri di Rimini. Al Rimini grazie alla posizione di classifica migliore basta un pareggio. Non vale la regola del goal fuori casa, non ci sono supplementari nè rigori. Se l’Ancona vince rimane in B, se il Rimini pareggia o vince manderà i marchigiani in Lega Pro.