25/03/2017

Juve, è l’ora di Ferrara

giugno 5, 2009 di  
Inserito in Juventus

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Ciro Ferrara

TorinoCiro Ferrara è il nuovo allenatore della Juventus. O meglio, rimane sulla panchina bianconera. Per altri due anni, come annunciato intorno alle 19. Lippi gli ha dato il via libera dal ritiro della nazionale di Coverciano nel primo pomeriggio per mettersi in viaggio verso Torino e presenziare alla conferenza stampa di presentazione ufficiale.

Alternative sfumate– D’altronde le alternative sono sfumate una dopo l’altra. Gasperini è stato blindato da Preziosi, Conte ha rinnovato col Bari e Spalletti ha ritrovato l’unità d’intenti con la sua Roma. Blanc e Wenger, invece, si sono rivelate piste impraticabili per motivi sia tecnici che economici. Ma Ferrara non è una soluzione di ripiego: nel breve interregno in cui ha condotto la squadra al secondo posto, dopo due mesi di buio assoluto, ha convinto la dirigenza, come specifica Blanc: “Le due partite contro Siena e Lazio sono state fondamentali nella scelta. La decisione è nata dalle qualità di Ciro, dal suo carattere, dalla sua disponibilità e dal suo cuore. E’ anche un segnale per tutto l’ambiente“. Dopo Leonardo, dunque, un altro giovane emergente (e inesperto) viene al messo al timone di un grande club, il più vincente (a livello nazionale) d’Italia. Il modello Guardiola sta facendo proseliti.

Tutto intorno a Diego– La nuova Juve di Ferrara ruoterà intorno al neoacquisto Diego. Il nuovo tecnico, infatti, ha indicato nel 4-3-1-2 il modulo di base, anche se suscettibile di cambiamenti. Al fianco di Ferrara ci saranno i fedelissimi Rampulla e Maddaloni, da decidere i preparatori. “Mi sento pronto per affrontare questa avventura impegnativa, i rischi e le paure devono esistere perchè ti fanno crescere e dunque tra i tanti sentimenti c’è anche questo -le sue prime dichiarazioni- E’ stata determinante l’esperienza del Mondiale perché ho riassaporato certe emozioni. Allenatore non si nasce –la risposta agli scettici che lo imputano d’inesperienza-, si può diventare e il percorso che abbiamo svolto io e Leonardo è positivo per tanti aspetti, non solo tecnici ma anche societari e di gestione“.