23/07/2017

Kakà al Real? I tifosi insorgono

giugno 4, 2009 di  
Inserito in Calciomercato news, Milan

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La protesta di oggi in via Turati

Milano– Come a gennaio. I tifosi del Milan non ne vogliono proprio sapere di veder partire Ricardo Izecson Santos Leite, meglio conosciuto come Kakà. Se ne fregano dei fantastilioni del Real Madrid, dei tentennamenti di Galliani, dei “se” o “ma” di Berlusconi. E lo hanno fatto capire a chiare lettere oggi pomeriggio alle 18 con una protesta lunga un’ora e mezza sotto la sede del club in via Turati. Striscioni, cori e bandiere per un duplice obiettivo: manifestare il proprio malcontento e convincere la dirigenza a trattenere il fuoriclasse carioca.

Se vendi Kakà, vendi la società”; “Presidente: prima tante soddisfazioni, ora tante delusioni”; “Società, stai perdendo la dignità”; “In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi vendi la società“. Sono questi gli eloquenti striscioni esposti dai circa 300 tifosi accorsi in via Turati. Il coro più gettonato, invece, è stato “Chi vende Kakà ce la pagherà”.
Stavolta, però, i loro sforzi potrebbero essere vani. Il Real Madrid non è il Manchester City e Kakà, sentitosi tradito dalla società -come rivela anche uno dei leader storici della Curva Sud- starebbe per vestire la camiseta blanca. A gennaio rinunciò sia per una questione di cuore che tecnica, ma il fatto stesso che la società accetti un’offerta (per quanto succulenta) per la sua cessione turba non poco il giocatore, che dal ritiro della nazionale brasiliana si trincera per ora nel silenzio. E la dirigenza rossonera? Berlusconi non dà certezze, affermando da un lato che “la cessione non è ancora avvenuta“, e dall’altro che “il calcio non è inventato da un solo giocatore, al Milan servirebbe di più una punta di ruolo” (il solito Adebayor, Dzeko e Toni i nomi circolati nelle ultime ore). Il presidente, però, ha rinviato ogni decisione a lunedì, dopo la tornata elettorale. E’ apparso rassegnato invece Galliani, che ha commentato così la vicenda: “L’offerta del City era più alta, ma a Manchester il giocatore non voleva andare, a Madrid invece va. Mi dispiace per i tifosi, ma così è la vita”. Dichiarazioni che seguono quelle di ieri sul famosi 70 milioni di debito a cui il club rossonero deve far fronte ogni anno. Insomma, Kakà sembra sempre più lontano da Milano. Solo un miracolo (o un intervento presidenziale…) potrebbe sovvertire questo ordine di cose.