28/04/2017

Pagellone del campionato di Serie A

giugno 3, 2009 di  
Inserito in Serie A

gasperini

Voti altissimi per il Genoa di Gasperini

ROMA – Concluso il Campionato di Serie A 2008/2009, è il momento di tirare le somme e di assegnare i voti alle 20 protagoniste.
Eccole qui, in rigoroso ordine alfabetico:

Atalanta 7: Troppo discontinua per poter ambire ad un posto in Europa, ha condotto comunque un buon campionato soprattutto grazie al fattore casalingo. In casa ha battuto l’Inter campione d’Italia e la Roma e ha perso immeritatamente con Milan e Juve. Bravo Del Neri ha rilanciare il sempiterno Doni e a far esplodere definitivamente Floccari.

Bologna 6: Voto che deriva essenzialmente dal raggiungimento dell’obiettivo finale. Tolto quello, il giudizio complessivo sulla stagione dei felsinei non può che essere negativo. Tre allenatori, gioco inesistente e salvezza conquistata quasi esclusivamente da Di Vaio.

Cagliari 8: Nonostante le 5 sconfitte iniziali e il finale da dimenticare, con i 6 gol incassati dall’Udinese, il campionato del Cagliari resta sopra le aspettative. Nessuno avrebbe mai immaginato dopo le prime giornate di vedere la squadra di Allegri lottare addirittura per un posto in Europa. Ed alla fine è risultata l’unica squadra italiana imbattuta contro l’Inter.

Catania 7: Per una squadra che, negli ultimi anni, si era sempre conquistata la permanenza in A all’ultima giornata, la salvezza conquistata con così largo anticipo suona come uno scudetto. Zenga è stato bravissimo a fissare gli obiettivi e a centrarli. 43 punti è il record assoluto per il Catania in A.

Chievo 7,5: Sembrava già condannato a Natale e invece la favola dei mussi volanti continua. Un grande girone di ritorno, condotto splendidamente da Di Carlo e condito dai gol di Pellissier, ha permesso ai gialloblu di salvarsi con una giornata d’anticipo.

Fiorentina 8: Tutti avrebbero scommesso che sarebbero stati i Viola a lasciare il posto al Milan in Champions League. E invece, nonostante la partenza anticipata per i preliminari di Champions, la squadra di Prandelli si conferma quarta forza del campionato, stavolta a spese della Roma e della sorpresa Genoa.

Genoa 8,5: Una delle più belle realtà del nostro campionato. E’ la squadra che senza dubbio ha espresso il miglior calcio e che ha fatto tremare di più le grandi. Alla fine il sogno Champions sfuma per gli scontri diretti con la Fiorentina, ma ai grifoni sta più che bene un piazzamento Uefa 18 anni dopo il Genoa firmato Bagnoli. Bravissima la società a scovare Milito e Thiago Motta.

Inter 9: Non è facile partire ogni anno da favoriti e rispettare sempre i pronostici. Quest’anno probabilmente ci si aspettava un’Inter meno arrembante visto il cambio tenico. E Invece… Ibrahimovic capocannoniere, miglior difesa, miglior attacco, inserimento in pianta stabile in prima squadra del 18enne Santon, distacco dalle inseguitrici che torna in doppia cifra. Difficile fare meglio.

Juventus 7: Dalla Vecchia Signora ci si aspettava di più, viste le premesse. E’ stata l’anti-Inter per gran parte del campionato eppure rischia quasi di perdere la Champions dopo un finale di campionato da incubo, che costa la panchina a Ranieri. Alla fine arriva seconda grazie agli scontri diretti con il Milan.

Lazio 6,5: Andamento troppo altalenante per una squadra che parte bene e chiude il campionato con un anonimo decimo posto. Alla fine l’Europa arriva lo stesso grazie alla vittoria della Coppa Italia, ma in campionato si poteva e si doveva fare meglio. Zarate è una delle sorprese più belle.

Lecce 4,5: Non è bastata ai giallorossi la grande esperienza di Beretta, al quale non è stato nemmeno concesso di terminare la stagione. Troppi erano i limiti strutturali della rosa, che non sono stati opportunamente colmati nella campagna acquisti estiva.

Milan 6,5: I proclami estivi raccontavano di un Milan che, senza la vetrina Europea della Champions, avrebbe puntato dritto allo scudetto. E invece, di fatto, non è quasi mai stato in corsa se non per un paio di giornate. Ed ha rischiato di vedersi sfuggire anche l’obiettivo della Champions diretta. Decisamente troppo poco.

Napoli 5: Che voto dare ad una squadra il cui campionato è durato tre mesi? Sembrava destinata ad essere la rivelazione del campionato e invece è crollata quasi subito, forse anche per colpa della preparazione anticipata per l’Intertoto. Reja ha pagato per tutti, anche se l’andamento non certo brillante di Donadoni ha dimostrato che i problemi erano altri.

Palermo 6,5: Nonostante l’ottavo posto non sia certo da buttare, nemmeno i rosanero convincono pienamente. Getta via tanti punti contro squadre ampiamente alla sua portata.

Reggina 4,5: Dopo anni di salvezze impensabili e miracolose, quest’anno agli amaranto non riesce l’impresa. Prova a giocarsela finché può, ma paga oltremodo l’assenza di uno che la butti dentro.

Roma 5: Tra le grandi, rappresenta la maggior delusione. Passa da seconda forza del Campionato alla lotta per il traguardo minimo del sesto posto. Finisce il campionato con 62 gol subiti, peggio di lei solo le ultime 4. Serve chiarezza societaria e tecnica.

Sampdoria 6: Termina il campionato nella parte destra della classifica. Troppo poco per una squadra che l’anno prima si era guadagnata un posto in Europa. Rimedia parzialmente alla falsa partenza con l’acquisto del bomber Pazzini, ma non basta ad andare oltre il dodicesimo posto.

cairo

La ‘palma’ del peggior della classe va al Toro di Cairo

Siena 7,5: Splendida realtà di provincia, anche quest’anno riesce a centrare l’obiettivo di una salvezza tranquilla ed ottenuta con ampio anticipo. Perso Beretta, la società punta su Giampaolo, altro bravissimo emergente. E, nonostante l’assenza di grandi nomi e di un centravanti di peso, riesce a costruire una squadra tosta soprattutto in casa.

Torino 4: Che ne è stato del grande cuore Toro? I granata, quest’anno, non hanno di fatto mai lottato. E’ la squadra ad aver perso il maggior numero di partite (20) e l’avvicendamento di tre allenatori non ha potuto colmare le gravi lacune strutturali.

Udinese 7: Se si contassero solo le prime e le ultime giornate, l’Udinese sarebbe prima in classifica. Ottima partenza ed ottimo sprint finale, ma in mezzo un lungo periodo buio. Complimenti alla società, che ha confermato Marino anche nel momento più difficile ed ha saputo ricompattare l’ambiente. Alla fine i bianconeri chiudono con un settimo posto che per poco non vale l’Europa.

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