23/07/2017

Dopo 10 lunghi anni, il Bordeaux è di nuovo campione!

giugno 3, 2009 di  
Inserito in Ligue 1 francese

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Bordeaux festeggia il suo sesto titolo

PARIGI– Anche le dittature più lunghe, prima o poi son destinare a cadere. Anche se sembrano ancora ben salde mentre le opposizioni al regime deboli e perchè no, misere. No, non è il manifesto elettorale del Partito Democratico (anche se Franceschini può sempre sperare…), anzi Berlusconi tra mazzette e bambine non è mai stato così a suo agio… Stiamo parlando della dittatura che l’Olympique Lyon aveva imposto sulla Ligue 1 a partire dal 2002. Sette stagioni, sette titoli, mai nessuno oltralpe aveva fatto meglio. Una dittatura programmata e consolidata negli anni grazie ad un tourbillon di allenatori e giocatori imposto dal presidente Aulas per mantenere sempre alta la tensione (e pieno il portafogli). Eppure quest’anno, i lionesi, a lungo in testa, hanno pagato il solito calo primaverile ed hanno lasciato campo libero alle outsider di sempre, l’Olympique Marsiglia e il Bordeaux. Proprio questi ultimi, allenati da Laurent Blanc, dopo la Coppa di Lega, sono riusciti, all’ultima giornata, ad imporsi, portando a casa il sesto titolo della loro storia, a 10 anni dall’ultimo (guarda caso sempre all’ultima e sempre contro l’OM).

Blanc, in odore di sostituire Domenech in nazionale, è il principale artefice del successo girondino. Prese le redini di una squadra allo sbando due stagioni fa, portandola subito a competere con il Lione, ha costruito un gruppo valido pur senza stelle e stelline. Ha saputo gestire lo spogliatoio sapientemente, mettendo da parte il bomber Cavenaghi dopo l’esplosione di Chamakh, ha saputo ritornare sui suoi errori, come quando ha dato le redini della squadra a Fernando Menegazzo dopo che per tutta l’estate aveva cercato di liberarsi di lui, ha, soprattutto, creduto nel talento cristallino di Yoann Gourcuff che rischiava di perdersi a Milanello tra palloncini d’oro in disarmo. Proprio l’ex milanista è stato il trascinatore del Bordeaux fornendo assist e goal (pochi, ma pesantissimi) ma soprattutto un rendimento altissimo per tutta la stagione. Insomma, harakiri del Lione a parte, il Bordeaux ha meritato il titolo, regalando sprazzi di bel calcio e soprattutto, una regolarità sconosciuta ai suoi avversari, come il Marsiglia, comunque secondo a tre soli punti, ma che non è mai sembrato davvero in lotta per la torta, complici troppi alti e bassi che ne hanno frenato il cammino e minato la fiducia.

I marsigliesi si consolano comunque con la qualificazione diretta alla Champions League. Terzo il Lione, che dovrà conquistarsi la Champions ai preliminari. In Europa League vanno il Tolosa del capocannoniere Gignac (quotato 25 milioni… venghino signori, venghino) e il Lille, mentre la grande delusa della stagione è il Paris S.G. (di nuovo…) che dopo aver a lungo assaporato il sogno Champions si ritrovano con le classiche briciole tra le mani, grazie ad un finale di stagione disgraziato. Raggiungono in Ligue 2 il Le Havre anche il Nantes e il Caen, mentre si affacciano in massima serie il glorioso Lens, il Montpellier e la matricola Boulogne sur Mer.