27/03/2017

Atletico in Champions. Betis, beffarda retrocessione

giugno 2, 2009 di  
Inserito in Liga

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La disperazione dei tifosi del Betis

Madrid– Atletico Madrid in Champions e Betis Siviglia clamorosamente retrocesso in Segunda Division. Sono questi gli ultimi verdetti decretati dalla 38esima e conclusiva giornata di Liga. Se la qualificazione dei colchoneros ai preliminari Champions -che festeggiano anche il titolo di pichichi di Forlan con 32 sigilli- e quella di Villarreal e Valencia alla prossima Europa League era pressochè scontata, la retrocessione degli andalusi ha dell’incredibile.

Doppia festa per Atletico e Forlan– Sesta vittoria nelle ultime sei gare per l’Atletico che strappa il pass per la prossima Champions. Un rush finale entusiasmante a termine di un campionato vissuto tra alti e bassi consegna dunque ai colchoneros l’ambita quarta piazza. L’ultimo tassello è arrivato contro l’Almeria, un secco 3-0 firmato Aguero, Raul Garcia e Forlan: per l’uruguagio è il 32esimo sigillo che vale il titolo di pichichi davanti ad Eto’o, scavalcato una domenica fa e ‘fermatosi’ a quota 30. Si accontenteranno loro malgrado della qualificazione all’Europa League Villarreal e Valencia, che chiudono con due inutili vittorie una stagione di rimpianti (3-2 al Maiorca nel giorno dell’addio al tecnico Pellegrini, prossimo allenatore del Real; 2-0 al Bilbao con doppietta di Villa per la formazione di Emery). Si chiude con un pari, invece, l’annata record del Barcellona (1-1 a La Coruna), che però non riesce a strappare il primato stratosferico di reti segnate in un campionato (105 a 107) al Real di Toschack del 1989-’90.

Ciao Betis– Il verdetto più clamoroso, come dicevamo, arriva in coda. Dopo otto anni di permanenza, retrocede una grande del calcio spagnolo, il Betis, un pò come accadde un anno fa col Real Saragozza. Quella che fino pochi anni fa era la parte più nobile di Siviglia, incappa in un’incredibile retrocessione, frutto di alcuni risultati figli delle classiche partite ‘strane’ di fine stagione. Gli andalusi non vanno oltre l’1-1 con il Valladolid, che così facendo si salva, e vengono scavalcati all’ultimo dall’Osasuna che, dopo aver battuto i campioni del Barça al Camp Nou, batte 2-1 anche i resti di un Real in totale disarmo. Sorpasso centrato anche dall’altra pericolante Sporting Gijon, che infila la terza vittoria di fila piegando con identico risultato il condannato Recreativo. La beffa si concretizza con il contemporaneo aggancio del Getafe a cui bastava un pareggio -e pareggio è stato- a Santander. Tre contemporanee resurrezioni che in Italia farebbero gridare allo scandalo, soprattutto per alcuni risultati che a metà campionato sarebbero stati impensabili. Il Betis, però, non può far altro che mea culpa: ha avuto a più riprese il match ball per tirarsi fuori dalle sabbie mobili, ma l’ha sempre fallito, come alla penultima giornata a Malaga, e così ha permesso il ritorno di squadre boccheggianti come Getafe, Sporting e Osasuna. Per non parlare della qualità della rosa, nettamente superiore a quella delle altre partecipanti alla roulette russa. Tanti elementi su cui la dirigenza biancoverde dovrà riflettere per rifondare la squadra nella prossima stagione in Segunda Division.

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